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Discussione: Tavola da windsurf /vela usata

  1. #1

    Predefinito Tavola da windsurf /vela usata

    Ciao a tutti!
    Mi chiamo Franco e vorrei cominciare a fare windsurf, dopo una fantastica esperienza quest'estate in Romagna! Però la mia domanda è quanto costa l'attrezzatura, cosa serve e di cosa si può fare a meno (l'anemometro, ad esempio, serve?) e infine, ho trovato qui una tavola usata, ma per il peso come mi regolo? Vanno bene per tutte le stazze?
    Grazie mille!
    Franco

  2. #1.5 ADS
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  3. #2
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    adesso windsurf, Jp fuori Venezia e Starboard a Venezia, vele Hot Sails Maui dalla 4 alla 10

    Predefinito

    Ciao, scusa il ritardo. Non so cosa intendi con una espereinza, ti posso solo consigliare un corso prima di comperare, in genere hanno tavole scuola larghissime molto stabili che non avrebbe senso comeprare, ti stufi presto.
    Il discorso sarebbe molto vario e lungo, forse meglio rivolgersi ad un forum specifico come abcwindsurf.eu
    Il link mi fa vedere diverse tavole, fra cui una formula, ma non vedo nulla per un principiante, e comunque bisogna capire livello, tue misure, dove esci ho hai intenzione di uscire (Romagna?)

  4. #3

    Predefinito

    Mi aggancio a questa discussione per un chiarimento.
    Ho fatto qualche giorno di windsurf e avrei l'intenzione di iniziare.
    Per il discorso orzare e poggiare ho capito le due manovre con lo spostamento dell'albero verso la poppa e verso la prua.
    Io finora sono al livello pippalsugo per cui sono con un piede nei pressi dell'albero. Chi invece è bravo si sposta verso la poppa con i piedi. La domanda è : ma in questa posizione l'albero e il boma sono costantemente rivolti verso prua quindi il windsurf è in orza continua ?? Dovrebbe teoricamente stringere sempre più fino a rallentare o a fermarsi contro vento. Oppure entra in gioco lo scarroccio che limita l'azione ?

  5. #4

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da PaoloL Vedi messaggio
    Mi aggancio a questa discussione per un chiarimento.
    Ho fatto qualche giorno di windsurf e avrei l'intenzione di iniziare.
    Per il discorso orzare e poggiare ho capito le due manovre con lo spostamento dell'albero verso la poppa e verso la prua.
    Io finora sono al livello pippalsugo per cui sono con un piede nei pressi dell'albero. Chi invece è bravo si sposta verso la poppa con i piedi. La domanda è : ma in questa posizione l'albero e il boma sono costantemente rivolti verso prua quindi il windsurf è in orza continua ?? Dovrebbe teoricamente stringere sempre più fino a rallentare o a fermarsi contro vento. Oppure entra in gioco lo scarroccio che limita l'azione ?
    Ciao, ci si sposta coi piedi dietro solo quando la tavola è in planata, non quando si galleggia come sugheri, altrimeti la tavola si impenna e vai all’orza. In plalata piedi stanno dietro mentre il peso si sposta verso avanti, tutto il corpo si inclina verso prua.
    Nel momento in cui la tavola plana non si manovra più con orza e poggia a vela, ma sono minimi spostamenti del peso del corpo e vela più aperta o più chiusa, coi piedi che rimangono nelle strapsa.
    Vela tutta chiusa e corpo protratto a prua bolina, peso più arretrato e vela più aperta lasco.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Franco77 Vedi messaggio
    Ciao a tutti!
    Mi chiamo Franco e vorrei cominciare a fare windsurf, dopo una fantastica esperienza quest'estate in Romagna! Però la mia domanda è quanto costa l'attrezzatura, cosa serve e di cosa si può fare a meno (l'anemometro, ad esempio, serve?) e infine, ho trovato qui una tavola usata, ma per il peso come mi regolo? Vanno bene per tutte le stazze?
    Grazie mille!
    Franco
    L’anemometro lascialo al Colonello Giuliacci...
    L’attrezzatura per cominciare sarebbero la tavole con deriva moderne, quelle laghe con tutta la gomma in coperta che vedi alle scuole. Tuttavia queste tavole non le compra nessuno poiché sono transatlantici intrasportabili e soprattutto vanno abbandonati presto se si vuole progredire.
    Una volta acquisiti i rudimenti con le scuole, sfruttando appunto tavoloni a noleggio, il passaggio al funbord passa per tavole stabili sui 120 litri, come ad esempio la pietra miliare Starboard Go 121 e tutte le tavole ad esso assimilate.
    La vela, se deve essere unica dipende dai posti, se sono posti ventosi come Sardegna o Tirreno va bene intorno a 5,5 / 5,8 se invece sono posti di bonaccia tipo alcune zone della riviera, allora conviene andare abondantemente sopra 6 metri, che però sono più pesanti e meno maneggevoli.

  6. Lo skifoso Vettore2480 ha 3 Skife:


  7. #5

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Vettore2480 Vedi messaggio
    Ciao, ci si sposta coi piedi dietro solo quando la tavola è in planata, non quando si galleggia come sugheri, altrimeti la tavola si impenna e vai all’orza. In plalata piedi stanno dietro mentre il peso si sposta verso avanti, tutto il corpo si inclina verso prua.
    Nel momento in cui la tavola plana non si manovra più con orza e poggia a vela, ma sono minimi spostamenti del peso del corpo e vela più aperta o più chiusa, coi piedi che rimangono nelle strapsa.
    Vela tutta chiusa e corpo protratto a prua bolina, peso più arretrato e vela più aperta lasco.

    - - - Updated - - -


    L’anemometro lascialo al Colonello Giuliacci...
    L’attrezzatura per cominciare sarebbero la tavole con deriva moderne, quelle laghe con tutta la gomma in coperta che vedi alle scuole. Tuttavia queste tavole non le compra nessuno poiché sono transatlantici intrasportabili e soprattutto vanno abbandonati presto se si vuole progredire.
    Una volta acquisiti i rudimenti con le scuole, sfruttando appunto tavoloni a noleggio, il passaggio al funbord passa per tavole stabili sui 120 litri, come ad esempio la pietra miliare Starboard Go 121 e tutte le tavole ad esso assimilate.
    La vela, se deve essere unica dipende dai posti, se sono posti ventosi come Sardegna o Tirreno va bene intorno a 5,5 / 5,8 se invece sono posti di bonaccia tipo alcune zone della riviera, allora conviene andare abondantemente sopra 6 metri, che però sono più pesanti e meno maneggevoli.
    Grazie !
    Un altro chiarimento.
    ho provato per qualche giorno in un posto molto ventoso. Con vela da 4.5 bastava issare l'albero e , con boma in acqua, il surf già andava.
    Recuperata la vela e messa a biandiera quando provavo a chiudere il boma l'effetto catapulta era notevole. Per compensare usavo il corpo ma spesso cadevo sopravento.
    Come si fa a bilanciare con il corpo l'effetto catapulta senza esagerare e cadere quando l'intensità cala o alcontrario non essere catapultato quando aumenta ?
    Mi sembra di aver letto che ci si deve spostare, con i pied,i più dietro. Però come ? Questa era la mia difficoltà appena messe le due mani sul boma , una vicino all'albero, appena provavo a chiudere rischiavo la catapulta ; sopperivo con la forza delle braccia ma non sono l'uomo di gomma che contemporaneamente riesce a spostarsi a poppa !

  8. Skife per PaoloL:


  9. #6
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    adesso windsurf, Jp fuori Venezia e Starboard a Venezia, vele Hot Sails Maui dalla 4 alla 10

    Predefinito

    Tranquillo, domani ti verrà tutto naturale e andrai con 2 nodi come con 20 nodi. Le primissime volte sembra che il vento ti tiri in acqua sottovento alla tavola, poi impari a tenere abbastanza dritte le spalle e semmai a piegarti con le gambe, e se il vento aumenta a spostarti appena sopravento e indietro prima colle spalle, poi semmai anche coi piedi, e come per magia la tavola, spinta in realtà dai tuoi piedi, comincerà ad accelerare di brutto. E più reggi e più bilanci fin che i tuoi piedi inciamperanno in quelle strane cinghie imbottite, le straps, e allora ti verrà naturale non più provare a aggrapparti alla tavola colle unghie dei piedi, ma appunto infilare quelel straps, e starai planando.
    A quel punto peraltro penseranno che sei impazzito perchè emetterai urli e suoni indescrivibili, o esperessioni irripetibili, sconsigliata la rpesenza vicino di parenti per non eprdere la faccia hehehe.
    Per la vela pensa che la mano anteriore o mano dell'albero serve per bilanciare il rig come contrappeso del tuo corpo, e quindi il braccio deve stare normalmente abbastanza teso, e oltretutto spostando il rig verso prua o verso poppa aiuta a orziare o poggiare, come hai già capito. La mano della vela, o mano posteriore serve come da acceleratore, se il vento è poco tira la vela ovvero la cazza e un po' acceleri, se invece ariva la raffica un po' molla come alzeresti l'acceleratore in discesa, e la vela perde potenza. Quindi no, non dovresti chiudere con la mano anteriore come hai fatto, ecco perchè catapultavi penso.
    Ah poi prendendoci gusto le braccia cominciaranno a giradare vendetta perchè non si reggono ore di pressione a mano, allora come tutti infilerai un trapezio che appuinto serve per scaricare la trazione direttamente sui fianchi e sul bacino, e lasciare alle bracia la funzione solo di timone... Un po' come mi succede qua https://www.youtube.com/watch?v=msvfbjH4jaE&t=19s

  10. #7

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da nakaniko Vedi messaggio
    Quindi no, non dovresti chiudere con la mano anteriore come hai fatto, ecco perchè catapultavi penso.
    Ah poi prendendoci gusto le braccia cominciaranno a giradare vendetta perchè non si reggono ore di pressione a mano, allora come tutti infilerai un trapezio che appuinto serve per scaricare la trazione direttamente sui fianchi e sul bacino, e lasciare alle bracia la funzione solo di timone... Un po' come mi succede qua https://www.youtube.com/watch?v=msvfbjH4jaE&t=19s
    No, non chiudevo con la mano di albero ma con quella di vela. Lì mi provocava l'effetto catapulta oppure mi strappava o lasciavo la mano di vela e tornavo a bandiera. Ripensandoci probabilmente sarà stato perchè partivo direttamente al lasco e il vento era forte e non ho l'esperienza di fare i giusti movimenti.
    Partendo da andature "più lente" riuscivo a chiudere con la mano di vela, poi a compensare con il corpo sopravento e passare al lasco dove riuscivo +o- a tenere.
    Però, come spiegavo se la raffica diminuiva rischiavo di cadere sopravento essendo con il corpo fuori; non riuscivo a "rientrare". Se al contrario aumentava o mi catapultava o dovevo mollare la mano di vela.
    Altra cosa che ho notato è che sul boma erano presenti dei segni dove mettere le mani. Io non riuscivo a spostare le mani verso il "centro" del boma.
    La mano di albero era molto vicina all'albero. Forse è anche questo il motivo spostandole più dietro aumenta la leva e si tiene con meno forza. Invece tenendo una mano vicino l'albero o addirittura sull'albero e l'altra più avanti a distanza di spalle è difficile, per me, resistere allo strappo.

  11. #8
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    adesso windsurf, Jp fuori Venezia e Starboard a Venezia, vele Hot Sails Maui dalla 4 alla 10

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    Riflettevo sulle tue parole e in primis i segni che vedi sul boma non sono per le mani, ma per le cimette del trapezio, le mani vanno ovviamente più larghe e non vicine all'albero, ma questo verrà col tempo.
    Come col tempo verrà naturale reagire alle raffiche e ai buchi, lì forse un po' la probabile pesantezza delle tavole scuola fa sentire il suo effetto, un domani una tavola più leggera reagirà trasformando in accelerazione il tutto. Buona scoperta di questo meraviglioso sport

  12. Skife per nakaniko:


  13. #9

    Predefinito

    Smetti subito di andare in windsurf altrimenti se inizi a planare diventi tossico e devi farti disintossicare in comunità

  14. Skife per marchèn:


  15. #10

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    Citazione Originariamente scritto da PaoloL Vedi messaggio
    Grazie !
    Un altro chiarimento.
    ho provato per qualche giorno in un posto molto ventoso. Con vela da 4.5 bastava issare l'albero e , con boma in acqua, il surf già andava.
    Recuperata la vela e messa a biandiera quando provavo a chiudere il boma l'effetto catapulta era notevole. Per compensare usavo il corpo ma spesso cadevo sopravento.
    Come si fa a bilanciare con il corpo l'effetto catapulta senza esagerare e cadere quando l'intensità cala o alcontrario non essere catapultato quando aumenta ?
    Mi sembra di aver letto che ci si deve spostare, con i pied,i più dietro. Però come ? Questa era la mia difficoltà appena messe le due mani sul boma , una vicino all'albero, appena provavo a chiudere rischiavo la catapulta ; sopperivo con la forza delle braccia ma non sono l'uomo di gomma che contemporaneamente riesce a spostarsi a poppa !
    Effetto catapulta quando aumenta: contrlla la posizione del tuo corpo parte alta deve stare inarcata verso l'esterno con contemporanea distensione della gamba anteriore e piegamento di quella posteriore, le forti raffiche devi gestirle anche dosando la mano della vela come un accelleratore/decelleratore, mi raccomando solo le gambe non bastano se cedi col busto verso la vela senza rendertene conto.

    Effetto bilanciamento quando cala il vento, devi vedere attorno a te sull'acqua che stai uscendo da una zona di vento per entrare in una zona meno ventosa o di calma quindi anticipando così con un movimento di rientro verso la centralità della tavola la zona di non vento.

    Se poi usi il trapezio le dinamiche cambiano leggermente ma i fondamentali restano questi.




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