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Discussione: DOVE LA REALTÀ SUPERA L’ IMMAGINAZIONE. Ferrata Bolver & Vezzana 11-12/07/2015

  1. #1

    Predefinito DOVE LA REALTÀ SUPERA L’ IMMAGINAZIONE. Ferrata Bolver & Vezzana 11-12/07/2015

    A Zovi

    andato avanti facendo ciò che più amava


    Questo racconto inizia con una dedica, una dedica ad un amico che aveva fatto della montagna una scelta di vita: non bastandogli essere da anni volontario nel CNSAS, si era arruolato nella Guardia di Finanza ed aveva cominciato il corso SAGF: il Soccorso Alpino doveva essere la sua professione, la sua vita.
    E cosí dalle valli del Cadore si era trovato in caserma al Passo Rolle, e si era innamorato delle Pale di San Martino, e del Cimón della Pala in particolare, trovandoselo davanti e godendoselo ogni volta che apriva la finestra della caserma...

    Non ci conoscevamo da tantissimo, e inizialmente non ci stavamo neanche un granché simpatici... fino a quando abbiamo scoperto una malattia comune: la Montagna. Dalla caserma al Passo mi raccontava gongolante tutte le esercitazioni, e quanto fike fossero le Pale... "si vez, sono davvero spaziali, sono contento tu te ne sia innamorato..." gli dissi una volta

    Basta, si era cosí innamorato che si era messo in testa di portarmi sul Cimón, sapeva quanto mi piacesse quella catena...

    Poi arriva l' 1 marzo, un gruppo di amici - quasi tutti tecnici CNSAS - sta facendo un' uscita di scialpinismo in Val Fonda, sul Cristallo, parte una valanga a lastroni...











    Il Cimòn della Pala per me resterà un tabú: dovevo andarci con lui e non ci andrò piú, né da solo né con nessun altro.

    Decido invece di passargli ai piedi, e poi guardarlo dall' alto della sua dirimpettaia, la Cima della Vezzana, la piú alta delle Pale...

    La preparazione del giro non è semplicissima: devo trovare la giusta combinazione tra meteo, praticabilità dei percorsi e neve: sapete quanto mi piacciano le camminate nel bianco...

    Controlla il meteo, telefona, ricontrolla il meteo, ritelefona... alla fine il weekend dell' 11 - 12 luglio sembra quello giusto.

    Venerdí sera faccio un paio di giri a locali tra veneziano e trevigiano, qualche bel mojito con questo caldo ci vuole

    Sabato mattina mi sveglio con calma, preparo lo zaino e mi avvio verso San Martino. Al mio arrivo alla cabinovia Col Verde il benvenuto delle Pale non può essere migliore



    arrivo su, metto lo zaino e... credo di collassare il caldo è qualcosa di atroce e lo zaino pesa una tonnellata: vestiario, imbrago & kit da ferrata, picca & ramponi, ecc...

    in qualche modo mi metto in marcia, e prendo il sentiero 706: la destinazione è già chiara: Bivacco Fiamme Gialle per la Ferrata Bolver Lugli



    Il primo ingannevole tratto è nel bosco



    ma subito si passa su prati e pietraie rivolti a sud: una sauna che mi taglierà le gambe anche per il giorno successivo

    i panorami comunque non mancano di ripagare della fatica, infatti alle mie spalle fanno bella mostra i Colbricón



    mentre davanti... Cimon della Pala, Croda della Pala, Dente del Cimone...





    cosí maledicendo il caldo ma consolandomi con queste visioni mistiche continuo a salire

    scusa, guarda che roba...



    arrivo cosí al bivio col sentiero 712 per Passo Rolle, dove mi imbrago e me la prendo con calma con una bella pausa



    è ora di ripartire, e mi avvio al cospetto di queste muraglie





    il contrasto con l' ambiente "docile" alle spalle è quasi imbarazzante



    Raggiungo la targa di inizio della via: si inizia a fare sul serio





    si sale per roccette non assicurate, a tratti ripide, che i catapultano subito in un mondo trascendentale, fatto di roccia e solitudine, fatica e silenzio, dove senti che puoi ritrovare te stesso





    un mondo che non sembra neanche reale...





    un mondo animato da strane forme



    non è da molto che ho lasciato il bivio, ma quando mi giro, BOIA sono già salito cosí??



    mi giro a guardare questa bancata, per molti un pezzo di roccia brulla, per me la sublimazione assoluta



    Mi rigiro e...

    sdeng... sta rannuvolando



    fortunatamente (almeno per adesso) sono nuvole passeggere



    Vanno e vengono, e vado anch' io



    raggiungendo cosí l' inizio delle attrezzature, 300 metri più in alto della targa



    giú è...



    meglio andare in su va...



    La sotto, in mezzo al verde l' incrocio lasciato qualche centinaio di metri fa



    il panorama ormai si sta compromettendo, salgo verso l' ignoto



    compromesso per compromesso, tanto vale farsi una pausa



    agganciato, anzi bloccato, in sicurezza, seduto su una comoda roccia, chiudo gli occhi, e dal basso sento arrivare l' allegro scampanellio delle mucche al pascolo

    non mi ero mai reso conto di quanto fosse piacevole e rilassante, verrebbe voglia di rimanere qua cosí per ore...

    Purtroppo però non posso far notte qua appeso come un salame e cosí mi rimetto in marcia, con un' alternanza tra gradevoli traversi e divertenti tratti verticali



    Ogni tanto il sole - che si sa, bacia i belli - si ricorda anche di me e manda via le nuvole qualche minuto



    un altro passaggio rilassante



    prima di entrare nella nebbia e vedermi apparire di colpo sta roba qua



    arriva un traversino niente male



    per poi riattaccare su dritto come un missile!



    ed andarmi ad infilare in un canalino



    rientro nella nebbia, e quando si dirada è spettacolo



    Passo a salutare le Beppine ormai ci siamo



    ma giusto il tempo di un ciao, di intravvedere il bivacco una frazione di secondo, e ritorna il nebbione che da al posto un aspetto surreale



    È FATTA! SONO IN CRESTA!!!

    e quando mi giro...

    SBADADAM!!! roccia davanti, nuvole sotto, Sole in alto



    si peccato che neanche il tempo di gioire e si richiude tutto



    si naviga a occhio, con le nebbie che vanno e vengono, ma l' ambiente è qualcosa di assurdo



    e in breve arrivo al Bivacco Fiamme Gialle, dove mi aspetta il meritato riposo



    tra una nebbia e l' altra ogni tanto si degna anche Cima Vezzana



    Bon, butto giù lo zaino, presentazione con padre e figlio Polacchi che dormiranno qua anche loro, e con due ragazzi del vicentino che vogliono dormire fuori meritata d' arrivo e mi svacco su un masso a riposare, dopodiché mi assale la fame e ingoio letteralmente i panini che mi ero portato per cena

    Dopo il meritato riposo e la meritata mangiata, arriva il tramonto: non ho molte speranze, visto la nuvolaglia persistente, e invece proprio le nuvole regaleranno un tramonto psichedelico, con le cime che si accendono e si spengono come fossimo in discoteca







    SBADADAM! adesso l' Enrosadira si scatena in tutta la sua meravigliosa potenza





    poi le nuvole lasciano filtrare un raggio che taglia in due l' Altopiano delle Pale, robe da matti



    e per finire, come a congedarsi, ammanta tutto con un velo rosa



    Di Enrosadira ne ho viste di molto belle, ma mai una cosa del genere, cosí complessa

    Inizia a calare la stanchezza, cosí saluto i due vicentini e me ne vado dentro a dormire.
    ORRORE
    I due Polacchi, già nelle braccia di Morfeo, devono essere campioni del mondo di abbuffata d' aglio, l' aria dentro è semplicemente irrespirabile
    Roba da tribunale internazionale dell' Aia, crimine contro l' umanità

    Per fortuna prendo sonno abbastanza velocemente, ma per tutelare la mia incolumità mentale le mie 2/3 uscite notturne per fare "plinplin" saranno bastarde: plinplin con mooooooooooolta calma, poi passeggiata intorno al bivacco, poi sigarettina gustata con calma... e nel frattempo la porta del bivacco rimane spalancata
    almeno mi risparmio il trauma dell' ingresso in camera a gas

    Arriva l' alba, e io - figurarsi - sono già in pole position



    Meno violenta di ieri, ma anche stamattina mi godo una bella Enrosadira



    Oi vez girati...

    e mi trovo il Cimon illuminato



    dopo un risveglio del genere, nonostante le gambe ancora a pezzi da ieri, l' entusiasmo è a mille
    faccio una rapida colazione, preparo lo zaino, richiudo i due criminali nel bivacco e mi metto in marcia



    quel nevaio centrale mi lascia un po' perplesso visto che dovrò attraversarlo, sembra molto ripido... vabbé non fasciamoci la testa prima del tempo, andiamoci sotto e poi valutiamo cosa fare...

    affronto il primo breve passaggio su neve, a quest' ora ancora dura



    e sono già in vista di Passo del Travignolo



    dal passo il panorama è qualcosa di paranormale

    davanti a me il ghiacciaio che scende in Val dei Cantoni con il magico Altopiano delle Pale a fare da sfondo



    con la Fradusta



    e la massiccia mole della Pala si San Martino



    dietro il canalone del ghiacciaio del Travignolo, con panorami su Costazza e Castellaz, in versante Passo Rolle



    do uno sguardo al sentiero appena percorso venendo dal bivacco



    e mi metto in marcia lungo il sentiero 716: direzione Cima della Vezzàna



    inizio cosí a risalire il nevaio





    per poi attraversarlo



    bhe decisamente più facile farlo che pensarlo e in breve approdo al sentiero che porta alla forcella che separa la Vezzana dal Nuvolo



    Il Cimon della Pala esercita su di me un' attrazione magnetica, DEVO voltarmi a guardarlo, e quando mi giro è qualcosa di magnifico



    intanto mi accorgo che dal bivacco i 2 vicentini mi controllano



    L' ambiente qua è qualcosa di indescrivibile



    e il sentiero, andando adesso praticamente in piano, sembra fatto apposta per goderselo in tutto relax



    arrivo finalmente alla forcella



    sembra fatta apposta per sdraiarsi in relax per ore e ore e ore... sono da solo, mi svacco su una roccia e mi godo il silenzio, il fresco e i panorami







    all' improvviso una chiazza di colore attira la mia attenzione: non ci posso credere, fiori a 3000 metri



    è ora di ripartire, anche perché fin' ora ho fatto piú pause contemplative che cammino, va a finire che ora di sera sono ancora qua



    il sentiero sale lungo la cresta per roccette, e di fianco ho la bellissima Valle delle Galline (me le vedo le galline con picca e ramponi a 3000m )



    e dietro la Valle dei Cantoni e il terrazzo dove sorge il bivacco



    salgo, mi giro ancora una volta e

    e

    e

    ELAMADONNA!



    il panorama si fa sempre più selvaggiamente stupendo





    il sentiero inizia a spianare in un ambiente che... la Luna è niente a confronto



    e mi deposita in una splendida conca nevosa sotto l' anticima



    arrivo a una forcelletta dove la vista è... vertiginosa



    meglio girarsi dall' altra parte e...

    ...resti pietrificato dallo spettacolo



    ormai manca poco alla cima





    e all' arrivo... se non ci fosse sta bastarda di foschia i panorami sarebbero qualcosa di fuori di testa...

    Latemar



    Catinaccio



    Sassopiatto



    La Regina



    mentre non vi mostro cosa ho piú vicino per non guastarvi la sorpresa di entrare con un urlo in un regno di follia

    scendo qualche metro, mi appollaio su una roccia, e mi metto a contemplare il Cervino delle Dolomiti, il Cimon della Pala

    Vez, questo è tutto per te... la montagna che ogni giorno ammiravi affacciandoti alla finestra...



    silenzio, solitudine, serenità, tu con te stesso a scavare nei tuoi pensieri, fino a svuotarli e liberare la mente...
    Ultima modifica di Blitz_81; 21-10-2017 alle 08:54 PM.


  2. #2

    Predefinito

    sento delle voci, inizia ad arrivare gente, mi rimetto in marcia





    inizio ad avvicinarmi alla Val Strut, e si iniziano a intuire cose belle



    mi affaccio alla valle

    SBADABAM



    l' urlo mi si pietrifica in gola, resto ipnotizzato davanti a Campanili di Val Strut, Burelóni e Ziròcole

    non vedo l' ora di essere la in mezzo, cosí di scatto riparto



    guarda che roba



    anche se è meglio non guardare giù



    il nuovo tracciato della Ferrata Gabitta d' Ignoti segue un promontorio che si estende come la prua di una nave verso l' Altopiano



    per poi scenderlo con l' aiuto delle corde



    facendoti pregustare la Cima delle Comelle



    facendoti incontrare questo cespuglietto di fiori



    e portandoti nell' anticamera del regno





    mi concedo qualche minuto di riposo sulla neve, che sfrutto anche per fare scorta di liquidi buttandola nella sacca e lasciandola al sole qualche minuto



    intanto mi godo il cinema



    mi raggiunge nel frattempo un ragazzo in assetto da corsa, qua la traccia si perde nella neve, vediamo un paletto a monte e pensiamo che la traccia si ricongiunga piú in basso, cosí, anche se questa volta non era prevista, scatta la ravanata: di qua ci sono tracce di passaggio, mi dice



    e andiamo giù per sto canalino, sempre meno marcio di certe robe che ho affrontato

    arriviamo su delle roccette ancora più marce che affronto non senza tirare qualche boia



    e appena vedo neve mi ci butto, sempre meglio di quelle uova...

    mi fermo un attimo, alzo lo sguardo e SBADABAM!







    sono entrato nel regno della Val Strut, DOVE LA REALTÀ SUPERA L' IMMAGINAZIONE

    una di quelle valli dominate da neve, ghiaccio, e pareti verticali che fanno a gara per arditezza, un luogo dove non capisci se sei sveglio o se stai vaneggiando forte... ti senti addirittura fuori di te...

    inizio a scendere la valle, col Bivacco Brunner che fa capolino sotto il suo roccione



    arrivo in breve al bivacco



    qua una sosta è d' obbligo, mentre il Fiamme Gialle è su un pulpito panoramico da cui domini mezze Pale di San Martino, questo è esattamente l' opposto, incassato sotto una roccia, chiuso in una valle dove puoi solo guardare verso l' alto, e quando lo fai vai in preda a vertigini di esaltazione







    mi rimetto in marcia



    ma non posso fare a meno di guardare indietro







    mi raggiunge un altro tipo, anche lui di fretta, ma come caxxo fate ad andare di fretta in un posto del genere????





    adesso inizia a vedersi la Valle delle Comelle, e al grigio della roccia si affianca il verde degli alti pascoli da camosci





    Continuo a scendere, in un' alternanza di colori degna della tavolozza di un pittore







    arrivo cosí al "bivio Farangole"



    do un ultimo saluto al mio regno



    e mi metto in marcia lungo il sentiero 703: direzione Rifugio Rosetta



    Adesso è tutto completamente diverso

    L' ambiente, i colori, i profumi...



    perfino il sentiero sembra di un altro pianeta: adesso si passeggia tra i pascoli a mezza costa, quasi in piano...



    sullo sfondo fanno capolino mezze Dolomiti



    davanti invece il contrasto con l' incredibile Altopiano è impressionante



    e inizia a comparire lo sbudellamento che si deve sorbire chi vuole salire dalla Valle delle Comelle AUGURI!!!



    faccio una sosta riposo & ricarica energetica e mi riavvio in total relax: visto il caldo non vale la pena fare le corse



    nella collezione floreale di questo giro mancavano loro



    bellissimo, piacevolissimo, FACILISSIMO direte voi, vero? bhe, ricordatevi che siamo sulle PALE, dove anche il sentiero facile ha i suoi passaggi ravanini



    ormai il grosso è fatto, ed entro in questa bellissima conca che... non capisco cosa c' entri con quello che ho visto in questi 2 giorni



    ah ecco mi pareva strano



    adesso si scende in buca





    non prima però di aver guardato un' ultima (seee ciao ) volta verso la valle



    no scusa, questi mi fan pure i corni???



    alla faccia della buca!!!



    torno tra i pascoli



    e arrivo al bivio col sentiero 704, lo sbudellamento che sale dalle Comelle... notare la cura che gli agordini ripongono nella segnaletica (tabelle che avranno visto la seconda guerra mondiale...), e confrontare con le tabelle dei trentini qualche centinaio di metri più in la...



    qua incontro due ragazzi delle mie parti, con cui ho pure amici in comune, che sono saliti proprio dallo sbudellamento... a sto punto mi viene da pensare che a Padova non siamo proprio tutti apposto

    Bon dai, facciamo due chiacchere e poi si riparte





    resta l' ultimo strappetto finale





    mi sto avvicinando ai lembi dell' altopiano, e l' ambiente inizia a trasformarsi in un deserto lunare



    mi fermo un attimo, mi giro a riguardare da dove sono venuto, e...

    ELAMADONNA!!!





    non c' è niente da fare, c' è quel magnetismo che quando ti prende sei fregato...

    riparto, ed entro nel Deserto dei Tartari di buzzatiana memoria





    un ultimo sguardo indietro



    e arrivo al bivio col sentiero 756, che arriva da una quasi traversata dell' altopiano (confrontare le tabelle con quelle di prima )



    io proseguo per il 703, ormai ci siamo quasi





    La Luna sulla Terra



    ed eccomi finalmente al Rifugio Rosetta



    dove trangugio una zuppa di verdure che mi rianima letteralmente

    dopo una bella sosta riposante, caffettino, grappino e d' ordinanza, e sono di nuovo in marcia

    prendo il sentiero 701 in direzione Col Verde





    Il gestore del rifugio mi aveva detto che è un sentiero molto bello... m' inkia, è spettacolare!!!







    tutto tagliato nella roccia, quasi a picco su San Martino e di fronte sparato al Cimón della Pala



    e anche qua c' è il suo bravo pezzo attrezzato



    errr... ma io poi devo fare quei tornanti la?????



    si

    Sará la zuppa che avrà qualcosa di miracoloso, ma le gambe iniziano ad accelerare sui tornanti ripidi



    in breve arrivo al bivio col sentiero 712 per passo Rolle



    fumo i tornanti



    mi ri-godo il Cimon della Pala



    ed in breve mi ritrovo alla cabinovia del col Verde, dove tutto era iniziato ieri



    in cabina ripenso a cosa ho visto, a cosa ho provato, a cosa ho vissuto in questi due giorni... cose troppo forti per essere descritte
    Ultima modifica di Blitz_81; 21-10-2017 alle 08:56 PM.


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  4. #3

  5. #4

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    Un giro bellissimo, panorami unici......emozioni uniche che sei riuscito a trasmettere....i tuoi report sono pronti per farci, come già ti dissi, un libro......Non mi vergogno a dire che mi sono commosso a leggerlo.....

  6. #5

    Predefinito

    Sicuramente uno dei più bei reportage estivi di skiforum e sicuramente uno dei tuoi più belli!

  7. Skife per skicentral:


  8. #6
    Skifosissimo Skifoso
    Attrezzatura
    Spazzauovo DH 250cm r>∞, scarponi Cement 190 very hard, il mio disastrato fisico e una scimmia prepotente

    Predefinito

    "Super by Superman".

    Complimenti.


    Com'è il sentiero delle Farangole?

  9. #7

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    Spettacolo Blitz!! Mi hai fatto venire voglia di rifarmi una serata in un bivacco che dico io..

  10. #7.5 ADS
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    Da Sempre


  11. #8

  12. #9

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio

    Com'è il sentiero delle Farangole?
    in generale o intendi le condizioni attuali?

    nel primo caso, dal lato delle comelle è un bellissimo sentiero, lungo ma non eccessivamente faticoso nè troppo impegnativo, ad eccezione degli ultimi 100 metri (dal bivio per i bureloni in sù)... ripidi e franosetti, ma agevolati da attrezzature... dal lato del mulaz c'è un tratto un pò delicato dove si attraversa il nevaio e si va verso forcella margherita... inutile dire che si tratta di un luogo meraviglioso...

    non ci sono stato di recente, però...
    Ultima modifica di alfpaip; 17-07-2015 alle 11:10 AM.

  13. Skife per alfpaip:


  14. #10

  15. #11

    Predefinito

    Grazie a tutti ragazzi!

    Citazione Originariamente scritto da Matsci Vedi messaggio
    Un giro bellissimo, panorami unici......emozioni uniche che sei riuscito a trasmettere....i tuoi report sono pronti per farci, come già ti dissi, un libro......Non mi vergogno a dire che mi sono commosso a leggerlo.....
    Grazie... non ti nascondo che con quello che ho provato, in alcuni punti ho fatto fatica a scrivere...

    Citazione Originariamente scritto da skicentral Vedi messaggio
    Sicuramente uno dei più bei reportage estivi di skiforum e sicuramente uno dei tuoi più belli!
    questo non lo so, sicuramente il piuù sentito, quello che più di tutti mi ha preso al 100%

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    "Super by Superman".
    orco

    Citazione Originariamente scritto da Il Pordenonese Vedi messaggio
    mamma mia che foto!
    eh, diciamo che il luogo si presta

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Com'è il sentiero delle Farangole?
    Citazione Originariamente scritto da alfpaip Vedi messaggio
    in generale o intendi le condizioni attuali?

    nel primo caso, dal lato delle comelle è un bellissimo sentiero, lungo ma non eccessivamente faticoso nè troppo impegnativo, ad eccezione degli ultimi 100 metri (dal bivio per i bureloni in sù)... ripidi e franosetti, ma agevolati da attrezzature... dal lato del mulaz c'è un tratto un pò delicato dove si attraversa il nevaio e si va verso forcella margherita... inutile dire che si tratta di un luogo meraviglioso...

    non ci sono stato di recente, però...
    allora, diciamo che il Sentiero delle Farangole si può dividere in due parti:

    la prima, che va dal Rifugio Mulaz alla Valgrande, è la più impegnativa: sali a 2800 abbondanti (e poi scendi dall' altro lato) per canalino attrezzato dove non è raro trovare neve (vedi report mio dell' anno scorso);

    la seconda, che va dalla Valgrande al Rifugio Rosetta è la più tranquilla: come si vede nelle foto sopra il sentiero è quasi tutto su pascolo e con dislivello irrisorio, sostanzialmente 300 metri subito prima di arrivare al rifugio. La parte attrezzata è breve e il cavo serve piú che altro come corrimano, anche se per i meno esperti puoò far comodo un cordino

  16. #12

    Predefinito

    Che figata blitz!!! Mi sembrava di essere lì con te .
    Ma ramponi e picozza li hai usati? Mi sarò persa...

  17. #13

    Predefinito

    Grazie
    I ramponi no, si sono solo fatti un giro turistico nello zaino (contribuendo col peso a tagliarmi le gambe il primo giorno), la picca invece l' ho usata sul nevaio dopo Passo del Travignolo, direi che faceva molto comodo

  18. #14

    Predefinito

    Da Oscar,indubbiamente da Oscar,sei un grande.Giro bellissimo

  19. #15

    Predefinito

    Grandissmo!!! Saro' di parte ma il gruppo delle pale e' il top delle dolomiti: salire la vezzana dopo aver dormito al fiamme gialle poi rende il tutto piu' orgasmatico
    Si dovrebbe organizzare un giro in zona se mai riusciro' quest'estate a passare da quelle parti

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