Lo sò..non ho pace 2

Mi son preso il dvd...
che dire... " essenziale" e concreto....e anche molto simpatico oltre che istruttivo.

https://www.youtube.com/watch?v=rPNMGqWREaE

ma secondo voi perchè distende così tanto al cambio ?

perchè se la gode alla grande?

mi sembra una modo per aggredire meglio il pendio!

non so ma le parole d'ordine sentite ad inizio stagione dai miei maestri di riferimento st'anno sono state: stare alti!
 
perchè se la gode alla grande?

mi sembra una modo per aggredire meglio il pendio!

non so ma le parole d'ordine sentite ad inizio stagione dai miei maestri di riferimento st'anno sono state: stare alti!


già, i miei invece sostengono il contrario , chiusi , compatti ..........
siccome io le provo tutte , mi sono sempre accorto che se rimango piuttosto chiuso lo sci mi scappa via da sotto e
non riesco mai a essere centrale nel momento giusto , a meno di non fare un a forte retrazione dell'interno, che però mi
compromette tutta l'angolazione....con un pò di distensione in avanti e in direzione della massima pendenza che sta per arrivare
riesco invece a modulare molto meglio lo sviluppo della curva e dei suoi carichi.....

non è l'unico argomento chiave perchè anche l'orientamento del bacino gioca il suo ruolo .... i miei mi dicono di sciare squared
, lui invece propone un assetto controruotato .....

che funziona....

adesso mi scomunicano...
 
già, i miei invece sostengono il contrario , chiusi , compatti ..........
siccome io le provo tutte , mi sono sempre accorto che se rimango piuttosto chiuso lo sci mi scappa via da sotto e
non riesco mai a essere centrale nel momento giusto , a meno di non fare un a forte retrazione dell'interno, che però mi
compromette tutta l'angolazione....con un pò di distensione in avanti e in direzione della massima pendenza che sta per arrivare
riesco invece a modulare molto meglio lo sviluppo della curva e dei suoi carichi.....

non è l'unico argomento chiave perchè anche l'orientamento del bacino gioca il suo ruolo .... i miei mi dicono di sciare squared
, lui invece propone un assetto controruotato .....

che funziona....

adesso mi scomunicano...

Prima d'intervenire con un mio pensiero ti chiedo : cosa intendi esattamente per controruotato?? In parole semplici...semplici....:D
 

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Prima d'intervenire con un mio pensiero ti chiedo : cosa intendi esattamente per controruotato?? In parole semplici...semplici....:D


si d'accordo forse controruotato non spiega nulla ..intendevo con l'asse del bacino che è più aperto verso valle rispetto alla direzione
delle punte degli sci, ovvero l'anca esterna è indietro rispetto al piede esterno ,non segue la direzione della curva in sostanza .......mentre
molti insistono con un anca che segue la direzione dello sci.....e quindi allineata alle punte o squared o stacked come dicono in canada....

vero è che tutto è funzionale alla velocità e agli archi ma di base rimangono opinioni molto discordanti.
 
anche a me profetizzano lo stare alti, però non l'aprirsi in fase di cambio


correggetemi se sbaglio ma se guardo il suo video io vedo una apertura totale in fase di cambio...infatti sul dvd
teorizza questa cosa per vari motivi , non ultimo , e parliamo di archi medio ampi, una angolazione creata solo
con l'anca e nessuna rotazione di coscia ...mentre su archi stretti parla di utilizzo delle ginocchia....

siccome questa cosa lo vista fare da maestri che in quel momento erano allievi e sono stati corretti dal loro
istruttore che invitava a rimanere piuttosto chiusi e non distesi al cambio , mi chiedevo , in sostanza quale sia la
soluzione per rimanere centrali il più possibile ...anche perchè questa distensione forse un pò esagerata ha anche
il duplice scopo di farti "aspettare " nel fase iniziale della curva in attesa della massima pendenza e a permetterti
di progettare meglio lo sviluppo della curva....
 
siccome io le provo tutte , mi sono sempre accorto che se rimango piuttosto chiuso lo sci mi scappa via da sotto e
non riesco mai a essere centrale nel momento giusto

Io invece ho notato esattamente in contrario, se sto chiuso e cambio quasi in assorbimento il cambio spigolo mi viene molto più immediato e la retroazione dei piedi mi tiene centrale. Non ho notato che tale retrazione mi pregiudichi l'angolazione,a dire il vero, io penso solo ad allungare la gamba esterna, ma a quel punto i piedi li ho già tirati indietro da un po', visto che lo faccio appena mollo l'esterno.
 
Io invece ho notato esattamente in contrario, se sto chiuso e cambio quasi in assorbimento il cambio spigolo mi viene molto più immediato e la retroazione dei piedi mi tiene centrale. Non ho notato che tale retrazione mi pregiudichi l'angolazione,a dire il vero, io penso solo ad allungare la gamba esterna, ma a quel punto i piedi li ho già tirati indietro da un po', visto che lo faccio appena mollo l'esterno.

È probabile che in fare di cambio se resto chiuso in realtà
sono poco attivo e arretro un po'.....
Uff.... Devo sciare di più....
 
si d'accordo forse controruotato non spiega nulla ..intendevo con l'asse del bacino che è più aperto verso valle rispetto alla direzione
delle punte degli sci, ovvero l'anca esterna è indietro rispetto al piede esterno ,non segue la direzione della curva in sostanza .......mentre
molti insistono con un anca che segue la direzione dello sci.....e quindi allineata alle punte o squared o stacked come dicono in canada....

vero è che tutto è funzionale alla velocità e agli archi ma di base rimangono opinioni molto discordanti.

Ecco sì questo punto lo trovo interessantissimo...in sostanza per cominciare la curva lui dice di ruotare il bacino nella parte opposta a quella in cui si vuole curvare. In questo modo si avanza lo sci interno che funge da guida e va a prendere lo spigolo e si estende l'esterno, che forma l'appoggio. Ovviamente tutto ciò va poi legato ad una sapiente gestione dell'inclinazione con le ginocchia per risolvere al meglio la fase di percorrenza della curva. Mi sa che come tecnica è davvero poco "ortodossa" però HIHIHI...
 
Può essere, aspettavo infatti un opinione dei maestri
ortodossi che non sia il solito “ dipende “..... :shock:
 
si d'accordo forse controruotato non spiega nulla ..intendevo con l'asse del bacino che è più aperto verso valle rispetto alla direzione
delle punte degli sci, ovvero l'anca esterna è indietro rispetto al piede esterno ,non segue la direzione della curva in sostanza .......mentre
molti insistono con un anca che segue la direzione dello sci.....e quindi allineata alle punte o squared o stacked come dicono in canada....

vero è che tutto è funzionale alla velocità e agli archi ma di base rimangono opinioni molto discordanti.

Ecco sì questo punto lo trovo interessantissimo...in sostanza per cominciare la curva lui dice di ruotare il bacino nella parte opposta a quella in cui si vuole curvare. In questo modo si avanza lo sci interno che funge da guida e va a prendere lo spigolo e si estende l'esterno, che forma l'appoggio. Ovviamente tutto ciò va poi legato ad una sapiente gestione dell'inclinazione con le ginocchia per risolvere al meglio la fase di percorrenza della curva. Mi sa che come tecnica è davvero poco "ortodossa" però HIHIHI...

Per come la vedo io.......per sciare bisogna anche curvare...:DHIHIHI...sennò....:PAAU....Ci sono differenti modi di eseguire i movimenti che portino lo sci a deformarsi e quindi curvare....differenti interpretazioni dei gesti, dei movimenti che però ottengono lo stesso risultato....è un po come nel tennis....se si vedono diversi giocatore ( professionisti) giocare un diritto si vedono differenti modi di esecuzione ....prendiamo il n.1 ed il n.2.....Djokovic e Federer....il primo colpisce in open stance....cioè quasi frontale mentre Federer in close - semi stance.... cioè quasi perpendicolare alla rete....eppure hanno due dritti che funzionano.....di sicuro più del mio....HIHIHI Nello sci abbiamo due attrezzi ai piedi....se nella fase di diagonale teniamo le punte allineate, per comodità, per naturale predisposizione allora dovremo compiere una serie di movimenti con una certa consequenzialità se invece ci viene naturale avere leggermente le punte non allineate allora dovremo gestire gesti e movimenti in maniera differente....poi abbiamo il problema dello stare alti o bassi....questo è sempre consequenziale a come ho le punte degli sci....se sono disallineate allora per favorire il movimento di ingresso curva ed ottenere una certa fluidità del gesto dovremo portare in alto- avanti la gamba( la parte dalla rotula all'anca) in modo da portare più avanti il corpo ed il peso...questo movimento può essere nullo o di minore escursione se parto dalla posizione punte allineate perché avrò un uso maggiore dello spostamento del peso.... Secondo me sta all'interpretazione di ciascuno di noi utilizzare uno o l'altro metodo...personalmente penso che un maestro debba saper seguire le naturali predisposizioni dell'allievo....quindi conoscere ed utilizzare entrambe le dinamiche....personalmente se scio su piste poco pendenti utilizzo la tecnica punte allineate.....su piste ripide...tengo leggermente in avanti l'interno.......se provate vedrete che si riesce più facilmente a entrare di anca e ad avere presa di spigolo.....
 
fantastico SF, 22 aprile e pare di essere nel pieno della stagione....HIHIHI
 
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