Folgaria in profondo rosso: 23 M€ di debiti contro 4M€ di ricavi/anno

fla5

(Super) Skifoso!
http://trentinocorrierealpi.gelocal...ello-ski-folgaria-in-profondo-rosso-1.9943534

la dimensione dell’esposizione bancaria della Carosello Ski di Folgaria: i debiti nei confronti degli istituti di credito sfiorano i 23 milioni e mezzo (ai quali vanno aggiunti altri 2 milioni e mezzo di debiti verso fornitori) a fronte di ricavi di poco superiori ai 4 milioni di euro.
[...]
Mentre i ricavi nel 2011 erano più o meno gli stessi di quelli del 2013 (poco oltre i 4 milioni), l’indebitamento bancario in due anni è più che raddoppiato passando dai 10.731.000 ai 23.464.000. A fronte di questa situazione la giunta provinciale sta elaborando un piano triennale da consegnare a Trentino Sviluppo per quanto riguarda il rilancio, ha spiegato l’assessore, «e g li importi saranno compatibili con le fonti che il piano sta elaborando». Non si esclude, infine di subordinare l’intervento ad un processo di razionalizzazione ed accorpamento delle società che operano all’interno dello stesso demanio sciabile o in prossimità.
 
A quanto pare il rosso è iniziato da quando hanno costruito gli impianti di collegamento verso i Fiorentini.
 
Molto sorpreso e colpito da questa notizia. Nel mio personale immaginario pensavo, erroneamente, che Folgaria e il suo ecosistema fosse una realtà perfettamente equilibrata, anzi pensavo facesse una barca di soldi.
Immaginavo che avendo beccato uno determinato settore del mercato (settimane bianche per famiglie e sciatori non da millemila km) ed avendo i pensolari della pianura stesse molto bene. Ipotesi che era confermata dal fatto di aver fatto impianti belli potenti anche per tratte "sulla carte non tanto interessanti".
Mi dispiace, si stanno impegnando molto, vediamo come decideranno di proseguire e cosa faranno a breve.
 
Fabio, purtroppo Folgaria è il classico esempio di chi ha fatto il passo più lungo della gamba.
La stazione è comoda da raggiungere dalla pianura ma soffre la mancanza di piste lunghe con quote abbastanza basse, assomiglia più ad una stazione appenninica che ad una alpina.
I conti andavano tutto sommato bene prima del collegamento col Veneto, tutti impianti fissi (poche spese) e un target che si rivolgeva alle famiglie e ai giornalieri che vedono Folgaria come la prima stazione raggiungibile dalla pianura.
Poi hanno provato a investire sul Veneto per ampliare la skiarea e aumentare l'altitudine media. Ma creare 4 impianti dal nulla significa che bisogna aumentare considerevolmente le presenze in modo da poter quanto meno andare in pari (visto che gli investimenti li ha pagati Trentino Sviluppo, quindi la PAT).

Probabilmente l'errore è stato puntare troppo sulla disponibilità alberghiera del Veneto che è tutt'ora scarsa, per di più il collegamento finisce ai Fiorentini che offre belle piste, ma una seggiovia lentissima per risalire che scoraggia i più.

Mettiamoci anche che Folgaria paese non è collegata con gli impianti alla skiarea, e anche questo non attira la gente che vorrebbe avere alberghi sia vicino agli impianti, sia nel paese.

Facendo un'analisi attuale forse direi che prima andava investito sulla cabinovia con partenza dal paese e poi sul Veneto. Anzi, se non fosse che il Conetto è esposto a pieno sud, un collegamento con Lavarone sarebbe stato di sicuro più remunerativo visto che di là le strutture alberghiere ci sono già e c'è pure una bella skiarea completa.

Quello che succederà ora è tutto da vedere, intanto la nuova cabinovia viene rimandata di anno in anno, poi il completamento del collegamento con il Veneto (verso Le Fratte) si farà solo se arriveranno i fondi Brancher/Odi (quindi non pagherebbe la società), ma a quel punto l'unico modo per mantenere in piedi tutti gli impianti Veneti è avere un bacino di utenza maggiore e quindi collegare Le Fratte con Tonezza in modo da creare un secondo arroccamento, ma qui ci può pensare solo il Veneto.
 

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collegamento con Lavarone??? :shock::shock::shock: in elicottero forse :)

quanto al Cornetto ti do ragione, conoscendo bene Folgaria secondo me sarebbe stato da riproporre gli impianti, che con i moderni sistemi di innevamento potrebbero IMHO garantire la neve anche sulle piste esposte totalmente a sud. Ricordiamo che si partirebbe dai 1215 di Costa per arrivare quasi a 1900, dai diciamo 1850. :)
Senza contare che potrebbero tranquillamente fare arrivare le piste direttamente in paese a Costa facendola scendere tra le case (molto Dolomiti superski come cosa) e arrivare alla seggiovia di Costa che sale poi verso l'ortesino.

Il problema del collegamento con il Veneto sta proprio nel non aver ripristinato l'impianto delle Fratte, l'unica vera pista degna di questo nome a Folgaria e nel collegamento stradale deficitario con Tonezza - Arsiero e l'alto vicentino, con quella strada bellissima da fare in bici d'estate, ma d'inverno un incubo a causa di frane, slavine, valanghe e quant'altro.

p.s. contrario nella maniera più assoluta alla cabinovia che parte dal paese. Con gli stessi soldi potrebbero fare : seggiovia nuova ai francolini + seggiovia alle fratte e campo scuola alle fratte.
 
collegamento con Lavarone??? :shock::shock::shock: in elicottero forse :)

quanto al Cornetto ti do ragione, conoscendo bene Folgaria secondo me sarebbe stato da riproporre gli impianti, che con i moderni sistemi di innevamento potrebbero IMHO garantire la neve anche sulle piste esposte totalmente a sud. Ricordiamo che si partirebbe dai 1215 di Costa per arrivare quasi a 1900, dai diciamo 1850. :)
Senza contare che potrebbero tranquillamente fare arrivare le piste direttamente in paese a Costa facendola scendere tra le case (molto Dolomiti superski come cosa) e arrivare alla seggiovia di Costa che sale poi verso l'ortesino.

Il problema del collegamento con il Veneto sta proprio nel non aver ripristinato l'impianto delle Fratte, l'unica vera pista degna di questo nome a Folgaria e nel collegamento stradale deficitario con Tonezza - Arsiero e l'alto vicentino, con quella strada bellissima da fare in bici d'estate, ma d'inverno un incubo a causa di frane, slavine, valanghe e quant'altro.

p.s. contrario nella maniera più assoluta alla cabinovia che parte dal paese. Con gli stessi soldi potrebbero fare : seggiovia nuova ai francolini + seggiovia alle fratte e campo scuola alle fratte.
Nel senso che, se Lavarone fosse stata più vicina, un eventuale collegamento avrebbe riscosso molto più successo perché in questo caso ci si collega con una skiarea già avviata con una discreta ricettività alberghiera. Nel caso del Veneto ci si collega con due impianti in mezzo al nulla.
Certo che visti i costi di un impianto di innevamento è comprensibile che abbiano voluto puntare sul Veneto dove comunque si hanno quote alte e nevosità maggiore, il problema è non aver concluso il collegamento.

Le Fratte sono in Veneto e quindi i due impianti (collegamento + Fratte stesse) le faranno SOLO nel caso arriveranno i fondi Brancher.

Quanto alla cabinovia sostituisce l'attuale Francolini e collega fisicamente il paese di Folgaria.
La gente della settimana vuole questo: stare in paese e avere gli impianti a due passi, la frazione di Costa risulta lontana dal paese di Folgaria.
Moltissima gente (e si nota anche dalle richieste qui sul forum) vuole l'albergo sugli impianti, quindi ci sarà sempre una certa % di persone che scarterà a priori tutte le strutture ricettive di Folgaria paese.
 
Attenzione; si parla di Ricavi (4ml) e non di utili, cioè hanno fatturato 4 milioni, l'utile netto è cosa diversa.
Non credo riusciranno (da soli senza la solita manna statale/Trentina) mai a rientrare dell'esposizione bancaria

Proprio per questo ho fatto la domanda...per capire se si tratta di un problema esclusivamente finanziario o no...Se oltre ai debiti ci sono continue perdite è un conto...in caso contrario la situazione è comunque diversa...
 
Nel senso che, se Lavarone fosse stata più vicina, un eventuale collegamento avrebbe riscosso molto più successo perché in questo caso ci si collega con una skiarea già avviata con una discreta ricettività alberghiera. Nel caso del Veneto ci si collega con due impianti in mezzo al nulla.
Certo che visti i costi di un impianto di innevamento è comprensibile che abbiano voluto puntare sul Veneto dove comunque si hanno quote alte e nevosità maggiore, il problema è non aver concluso il collegamento.

Le Fratte sono in Veneto e quindi i due impianti (collegamento + Fratte stesse) le faranno SOLO nel caso arriveranno i fondi Brancher.

Quanto alla cabinovia sostituisce l'attuale Francolini e collega fisicamente il paese di Folgaria.
La gente della settimana vuole questo: stare in paese e avere gli impianti a due passi, la frazione di Costa risulta lontana dal paese di Folgaria.
Moltissima gente (e si nota anche dalle richieste qui sul forum) vuole l'albergo sugli impianti, quindi ci sarà sempre una certa % di persone che scarterà a priori tutte le strutture ricettive di Folgaria paese.

Mah, ti dirò se conosci un po' folgaria, ti renderai conto che anche facendo la cabinovia ( partenza davanti al palaghiaccio come da progetti) avvicini si gli impianti al paese ma servi 4-5 alberghi, tutta la parte ovest rimane tagliata fuori, 1-1,5 km. a piedi i turisti della settimana bianca non li fanno di certo con gli scarponi. A quel punto saltano in macchina o skibus o trenino dei bambini e far 1 km o farne 3 per arrivare a Costa poco cambia. Senza contare che ormai Costa e Folgaria sono un tutt'uno separate da forse 200-300 m di campi.
Per quello ti dico che secondo me i soldi della cabinovia andrebbero spostati su altri progetti. Se la sostituzione delle Fratte deve passare per i fondi Brancher bene, allora che usino i soldi della cabinovia per il rilancio del cornetto. Anche se in realtà non ne vedo poi il bisogno.
Durante le vacanze di gente ne trovi, ma se vai in settimana e ti fai un giro verso i fiorentini le uniche persone che trovi spesso sono gli impiantisti. :)

Anche se visti i debiti meglio se pensino ad altro :)
 
Proprio per questo ho fatto la domanda...per capire se si tratta di un problema esclusivamente finanziario o no...Se oltre ai debiti ci sono continue perdite è un conto...in caso contrario la situazione è comunque diversa...

Anche con un Utile netto rilevante, diciamo 20-25%, la vedo dura rientrare di un indebitamento del 600% del fatturato. Considera che il debito matura interessi minimo del 5-6%( circa un MILIONE L'anno)......cmq speriamo bene
 
Molto sorpreso e colpito da questa notizia. Nel mio personale immaginario pensavo, erroneamente, che Folgaria e il suo ecosistema fosse una realtà perfettamente equilibrata, anzi pensavo facesse una barca di soldi.
Immaginavo che avendo beccato uno determinato settore del mercato (settimane bianche per famiglie e sciatori non da millemila km) ed avendo i pensolari della pianura stesse molto bene. Ipotesi che era confermata dal fatto di aver fatto impianti belli potenti anche per tratte "sulla carte non tanto interessanti".
Mi dispiace, si stanno impegnando molto, vediamo come decideranno di proseguire e cosa faranno a breve.

praticamente c'è il rischio di un polsa bis??
 
Anch'io rimango sorpreso, ma perché non pensavo queste cifre. Passo più lungo della gamba? E' che scarseggia tragicamente la clientela che, essendo solo italiana (con qualche eroe ungherese) da qualche anno ha "qualche problema". Mancano persino i liceali inglesi (le ciucche che prendevano...). Le file alle seggiovie da cinque-sei anni sono praticamente sparite. Anche la Salizzona, un tempo inavvicinabile alle 11 di mattina, oggi è praticabile con poca attesa. Sto parlando di sabato e domenica. Durante la settimana non conosco la situazione anche se la intuisco. Grandi investimenti + crisi + calo di interesse generale per lo sci + nome che non fa figo raccontarlo in ufficio pure adesso che la situazione ci impone a tiracela meno e volare basso. Era immaginabile che un posto come Folgaria ne risentisse; non pensavo però fino a questo punto.
Credo però che nelle loro priorità di scelte d'ampliamento non abbiano sbagliato molto.
E' vero che se hai l'hotel sulle piste hai il paese distante e viceserva, ma la cabinovia che partirà (un giorno) da dove si prende lo skibus non accorcerà il percorso del villeggiante lato est che dovrà scendere per le stradelle laterali piuttosto pendenti. Per il lato ovest e nord ognun per sé Dio per tutti.
La scelta di Fiorentini (non conoscendo eventuali retroscena politici) non è sbagliata; è una zona con innevamento garantito senza tanti costosi cannoni (ricordo che quest'inverno a Fondo Grande pioveva a Fiorentini nevicava forte) e con una pista blu vivaddio lunghetta (con possibilità, detto in un orecchio, di fare un fuoripista facile sotto la seggiovia). PS. Non parliamo però di collegamento stradale, se arrivo da Vicenza... col piffero che salgo da Arsiero-Tonezza-Campomolon col rischio di tornare indietro; vado sul sicuro per il passo Sommo e mi fermo all'Ortesino piuttosto...
Il Cornetto me lo ricordo bene negli anni 70, anche se la neve naturale non mancava, verso marzo cominciava a perdere di consistenza. Quanto costano i cannoni (se ce la fanno a mantenerla fino a marzo) e quanto può rendere a compensazione l'interessamento di Lavarone?
 
Era troppo bello che tutto filasse liscio per essere vero.
Certo che dagli skilift che servivano Martinella e Salizzona 30 anni fa, si erano fatti dei bei passi in avanti con questi impianti.
Più che vedere la nuova cabinovia dal paese comunque, avrei preferito che avessero cambiato almeno la seggiovia fissa Francolini e soprattutto lo skilift Plaut al Coe con un impianto con più capienza vista la zona nevralgica e le continue code, ma credo che a questo punto passerà del tempo prima di vedere altri cambiamenti .....
speriamo bene.
 
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