madflyhalf
Nowhere Man
Questa gita è divisa in 2 parti.
I sassi, le rocce, gli strapiombi del Viel de le Feide (via delle pecore - antico percorso dei pasatori fassani) lungo il 545b e la fanga dell'Alta via di Fassa, in un piccolo anello che va dal Ciampedie al Rifugio Roda di Vael e ritorno sul più facile e trafficato 545!
Il tempo non è granché, ma la voglia di camminare è tanta e, con k-way e cambi negli zaini, tanto vale provarci, e la gita (anche in queste condizioni) è molto bella, peccato il traffico più che altro nella parte facile, il rientro dal rifugio Roda Di Vael.
Sì parte coi panorami (mozzati) dal Ciampedie!
Le mezze torri del Vajolet
Il Viel de le Feide strappa subito 250m, per poi assestarsi quasi in piano, un lento saliscendi su un balcone splendido sulla valle compresa tra la Roda di Vael, i Mugoni e le Cigolade.
Il sentiero è semplicemente splendido e in una giornata così, anche se metà agosto, non incontri nessuno!
Solo noi...
Il panorama in val di Fassa
Roccioni ovunque ci sovrastano
L'andazzo è questo: mughi, roccioni, stelle alpine
E improvvisi baratri che si aprono di sotto
Le Pale Rabiouse
L'unica fotografata decentemente
Uno splendido passaggio letteralmente SOTTO la parete sud dei Mugoni
La Torre Finestra ogni tanto fa capolino davanti ai nebbioni
Lentamente il sentiero gira intorno e il rifugio si avvicina a grandi passi
Alzo lo sguardo e c'è il Passo del Vajolon dove parte la ferrata della Roda di Vael
La quale si concede come Marylin ai fotografi...
Siamo in una conca glaciale splendida
Indietro i Mugoni, le Cigolade
La prima uscita della discesa dalla Roda di Vael, prima della Torre Finestra un canalino poco agile
Noi proseguiamo praticamente in pari
Nella sella tra il rifugio, il Ciampac (uno dei tanti..)
Le nuvole rovinano, ma è tutto comunque bellissimo
Eccolo! Ed ecco anche la pioggia!
Siamo attrezzatissimi, ma paninati. Ingurgitiamo il pranzo alla velocità della luce anche sudaticci, ci si cambia e ci si fionda nel rifugio che straborda di gente: caffè, cioccolate e pronti per tornare.
Per fortuna che abbiamo fatto il giro in questo senso, sennò questa salitona era tutta da pipparcela all'ultimo..
Si vede già metà del sentiero di ritorno!
Sotto la pioggia scendiamo sino a Malga Vael, dopo poco la strada è sbarrata, il sentiero è franato e occorre scendere un altro po', fino al vero e proprio ristoro di Malga Vael (non la stalla per intenderci).
Così riprendiamo una traccia ben battuta nel bosco.
In mezzo a una fanga impressionante (e gioco a rugby da 15 anni, di fanga ne ho vista e ne ho amata tanta)
Riallacciati al 545, alcuni passaggi sono spettacolari!
Dopo aver attraversato e risalito un po' una pista, ci si ritrova a Baita Pra Martin pronti per ridiscendere a Vigo.
In funivia, un po' bagnati ma felici di aver sgranchito le gambe una terza volta in questa "settimana grigia" estiva!
I sassi, le rocce, gli strapiombi del Viel de le Feide (via delle pecore - antico percorso dei pasatori fassani) lungo il 545b e la fanga dell'Alta via di Fassa, in un piccolo anello che va dal Ciampedie al Rifugio Roda di Vael e ritorno sul più facile e trafficato 545!
Il tempo non è granché, ma la voglia di camminare è tanta e, con k-way e cambi negli zaini, tanto vale provarci, e la gita (anche in queste condizioni) è molto bella, peccato il traffico più che altro nella parte facile, il rientro dal rifugio Roda Di Vael.
Sì parte coi panorami (mozzati) dal Ciampedie!
Le mezze torri del Vajolet
Il Viel de le Feide strappa subito 250m, per poi assestarsi quasi in piano, un lento saliscendi su un balcone splendido sulla valle compresa tra la Roda di Vael, i Mugoni e le Cigolade.
Il sentiero è semplicemente splendido e in una giornata così, anche se metà agosto, non incontri nessuno!
Solo noi...
Il panorama in val di Fassa
Roccioni ovunque ci sovrastano
L'andazzo è questo: mughi, roccioni, stelle alpine
E improvvisi baratri che si aprono di sotto
Le Pale Rabiouse
L'unica fotografata decentemente
Uno splendido passaggio letteralmente SOTTO la parete sud dei Mugoni
La Torre Finestra ogni tanto fa capolino davanti ai nebbioni
Lentamente il sentiero gira intorno e il rifugio si avvicina a grandi passi
Alzo lo sguardo e c'è il Passo del Vajolon dove parte la ferrata della Roda di Vael
La quale si concede come Marylin ai fotografi...
Siamo in una conca glaciale splendida
Indietro i Mugoni, le Cigolade
La prima uscita della discesa dalla Roda di Vael, prima della Torre Finestra un canalino poco agile
Noi proseguiamo praticamente in pari
Nella sella tra il rifugio, il Ciampac (uno dei tanti..)
Le nuvole rovinano, ma è tutto comunque bellissimo
Eccolo! Ed ecco anche la pioggia!
Siamo attrezzatissimi, ma paninati. Ingurgitiamo il pranzo alla velocità della luce anche sudaticci, ci si cambia e ci si fionda nel rifugio che straborda di gente: caffè, cioccolate e pronti per tornare.
Per fortuna che abbiamo fatto il giro in questo senso, sennò questa salitona era tutta da pipparcela all'ultimo..
Si vede già metà del sentiero di ritorno!
Sotto la pioggia scendiamo sino a Malga Vael, dopo poco la strada è sbarrata, il sentiero è franato e occorre scendere un altro po', fino al vero e proprio ristoro di Malga Vael (non la stalla per intenderci).
Così riprendiamo una traccia ben battuta nel bosco.
In mezzo a una fanga impressionante (e gioco a rugby da 15 anni, di fanga ne ho vista e ne ho amata tanta)
Riallacciati al 545, alcuni passaggi sono spettacolari!
Dopo aver attraversato e risalito un po' una pista, ci si ritrova a Baita Pra Martin pronti per ridiscendere a Vigo.
In funivia, un po' bagnati ma felici di aver sgranchito le gambe una terza volta in questa "settimana grigia" estiva!