In realtà dai prati che si vedono sulla destra sale una strada, che consente anche ai pulmini di raggiungere il rifugio prima del rifugio vajolet(il principale rifugio del catinaccio. (fin qui la strada è asfaltata in un primo tratto, e quindi sterrata)
Da qui in poi si può proseguire fino al rifugio vajolet molto agevolmente, a parte gli ultimi due tornanti che sono abbastanza ripidi, il sentiero è come larghezza non inferiore ai due metri, e la ghiaia ha un fondo abbastanza stabile.
Dal rifugio Vajolet, sei ad un bivio: un sentiero va a sinistra, sale molto ripido, in alcuni tratti attrezzato tra le roccette fino al rifugio Re alberto, che si trova proprio alla base delle torri del Vajolet.Non è fattibile in bicicletta.( Dal re alberto puoi proseguire in poco fino al rifugio Passo Santner dadove parte l'omonima Ferrata.). Dal vajolet andando dritto puoi arrivare fino al rifugio passo principe, qui il sentiero non presenta particolari difficoltà se non che la sede stradale si restringe.
Dal rifugio passo principe, l'unica via di ritorno è quella di andata, in quanto il giro che passa per il rifugio antermoia, la val duron fino a campitello presenta tratti troppo impegnativi per poter essere praticato in bicicletta.
Se come giro in bici ti riferisci a quello della val udai se non erro verso il rifugio antermoia, allora i prati non sono quelli.
Appena più a destra di quei prati sale una valle, da cui passa il sentero attrezzato delle scalette, e che ti permette di raggiungere il rifugio Antermoia, ma mai in biciletta!