Consigli sciata in conduzione, movimento anche

Ok Tom, alzati in piedi, tieni le gambe dritte e il peso sui talloni. Dimmi quanto movimento riesci a fare con le ginocchia.

Ora prova a piegare un po' le ginocchia e a caricare tutta la pianta del piede. Puoi muoverle di più le ginocchia?

Se non puoi ruotare il femore nell'anca non riesci a carvare e sei costretto a ruotare il bacino per far girare gli sci.
 
La cosa principale: vai su youtube, gestione video, modifica, audio, e scegli una traccia qualsiasi in sostituzione dell'audio originale.

Dopodiché puoi fare ciò che ti ha suggerito Nitrato.
Poi puoi guardare il video del baldax che ti spiega perché non devi spostare l'anca all'interno della curva, lasciando di fatto gli sci piatti.

 

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Grazie dei consigli.. Come primo aspetto quindi più peso sulla pianta del piede e sulle punte e gambe più larghe per permettere al baricentro di stare sempre in mezzo?

caduta voluta!
 
Grazie dei consigli.. Come primo aspetto quindi più peso sulla pianta del piede e sulle punte e gambe più larghe per permettere al baricentro di stare sempre in mezzo?

non sulle punte, sulla pianta intera. Centrale e non arretrato.
La larghezza può non essere un problema, il problema è che non inclini i piedi per prendere lo spigolo, ma butti il bacino all'interno curva con l'idea di realizzare una "piega" che in realtà non stai realizzando: muovi il bacino, ma gli sci restano piatti.
 
Secondo me il problema principale lo possiamo vedere al cambio. Nel momento in cui cambi verticalizzi parecchio spingendo sul piede a valle. Nell’istante in cui porti il peso sull’altro sci, diciamo il nuovo esterno, perdi completamente il vecchio esterno che parte alleggerito per la tangente. Infatti se ci fai caso le gambe al cambio ti si allargano e sei in una posizione emblematica con il ginocchio del vecchio esterno ad X.
E questo non è dovuto all’ingresso d’anca, ma proprio al modo in cui fai il cambio. Ad inizio della nuova curva ti senti molto instabile con il vecchio esterno perso ed il nuovo alleggerito e senza alcuna angolazione. Per di più inizi la curva inclinandoti e quindi il peso ti va a cadere nuovamente sul nuovo interno che intanto stava derapando per conto suo senza aver ancora cambiato lamina. Pertanto le punte dei due sci tendono a convergere e vediamo bene il classico ginocchietto della vecchia gamba esterna. Che come ripeto secondo me non è dovuto all’ingresso d’anca, ma a quanto detto.
Probabilmente la cosa è accentuata anche dal fatto che cerchi subito un rapido cambio di direzione perché te sei ben consapevole di quello che accadrà dopo.
Infatti dopo abbiamo una lunga fase di instabilità e slittamento diagonale dove sei alla ricerca della conduzione, che poi trovi entrando esageratamente d’anca (Guardati per es. al secondo 11) e facendo un bellissimo park and ride, come dicono gli americani. Cioè fai il movimento tutto assieme e poi cavalchi gli sci in quella posizione statica.
Naturalmente prima di andare avanti vediamo che ne pensa qualcun altro in proposito.:D
 
Secondo me il problema principale lo possiamo vedere al cambio. Nel momento in cui cambi verticalizzi parecchio spingendo sul piede a valle. Nell’istante in cui porti il peso sull’altro sci, diciamo il nuovo esterno, perdi completamente il vecchio esterno che parte alleggerito per la tangente. Infatti se ci fai caso le gambe al cambio ti si allargano e sei in una posizione emblematica con il ginocchio del vecchio esterno ad X.
E questo non è dovuto all’ingresso d’anca, ma proprio al modo in cui fai il cambio. Ad inizio della nuova curva ti senti molto instabile con il vecchio esterno perso ed il nuovo alleggerito e senza alcuna angolazione. Per di più inizi la curva inclinandoti e quindi il peso ti va a cadere nuovamente sul nuovo interno che intanto stava derapando per conto suo senza aver ancora cambiato lamina. Pertanto le punte dei due sci tendono a convergere e vediamo bene il classico ginocchietto della vecchia gamba esterna. Che come ripeto secondo me non è dovuto all’ingresso d’anca, ma a quanto detto.
Probabilmente la cosa è accentuata anche dal fatto che cerchi subito un rapido cambio di direzione perché te sei ben consapevole di quello che accadrà dopo.
Infatti dopo abbiamo una lunga fase di instabilità e slittamento diagonale dove sei alla ricerca della conduzione, che poi trovi entrando esageratamente d’anca (Guardati per es. al secondo 11) e facendo un bellissimo park and ride, come dicono gli americani. Cioè fai il movimento tutto assieme e poi cavalchi gli sci in quella posizione statica.
Naturalmente prima di andare avanti vediamo che ne pensa qualcun altro in proposito.:D

Ma come fai a vedere tutti questi dettagli?
A parte che il suo cameraman non è tanto meglio del mio...la ripresa è da lontano e non mi sembra molto zoomata.
Hai qualche macchinario speciale?

@zetakappa : si, il commento ....... :pig:
 
Ma come fai a vedere tutti questi dettagli?
A parte che il suo cameraman non è tanto meglio del mio...la ripresa è da lontano e non mi sembra molto zoomata.
Hai qualche macchinario speciale?

@zetakappa : si, il commento ....... :pig:

susy, un conto è dare consigli, un conto è dare i consigli giusti :D

in questo caso però sono giusti, direi che zetakappa ha individuato l'errore principale e sgarrozzo la causa!
aggiungerei di andare un pò più piano e fare più curve..
 
Impressioni mie:

Ottima nevicitá
ampio margine di miglioramento grazie ad un ottimo equilibrio, coraggio di piega, buon carattere e un applauso per l'uso del casco.

Non sono maestro per cui la mia analisi è puramente di carattere "estetico funzionale" parto da quella per dedurre gli errori

A) andatura incoerente, non esegui un arco di curva completo, in pratica per Ttnon cadere all.interno (come fai alla fine del video) ribalti il corpo senza"goderti" lo sviluppo della curva stessa.
B) poniti un obiettivo ad esempio decidi di compiere due curve simmetriche ben arrotondate a bassa velocitá orientando un pochino il corpo verso la direzione, e non rimanendo con tutto il corpo rivolto a valle, in modo da individuare i punti in cui effettivamente sei sulla massima pendenza, quando inizia e finisce la tua curva
 
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