Posizione classifica anno 2013: 181/494 | Posizione in classifica generale: 1179/3344.
Pagina 11 di 15 PrimoPrimo 123456789101112131415 UltimoUltimo
Mostra risultati da 151 a 165 di 213

Discussione: Cervinia 16/11/2013 - Skifosi inaugurano apertura lato italiano

  1. #151

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da DolceSabrina Vedi messaggio
    Tutti coloro che mettono le punte degli sci fuori pista, dal principiante al marpione, devono avere la piena consapevolezza che in quel sacco ci possono finire anche loro. Con questo considero concluso il mio ingrato ma a quanto ho visto necessario compito a beneficio dei lettori.
    Sia lodato GC, amen.

    Vivere è la cosa più pericolosa che possiamo fare: la probabilità di morire prima o poi è al 100%!

  2. #152

    Predefinito

    sarà...... sacchi neri..... ...ricordatevi che "dovete morire"...... io mi do una bella grattata ai maroni...

  3. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  4. #153

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da DolceSabrina Vedi messaggio
    Se la tua è una domanda seria e non una provocazione , vuol dire che sei l'unico ad aver capito il senso del mio intervento. Anche io a volte scio fuoripista e lo faccio con la piena consapevolezza di rischiare la morte.Le reazioni ai dati dell'aineva hanno dimostrato che in tanti del forum, come avevo intuito ,questa consapevolezza manca.La passione ha portato a nascondersi dietro battute , a paragoni propri e impropri con altre attività, a cercare interpretazioni fantasiose dei grafici, ad affermare che 4/5 cadaveri su 10 è un tasso di mortalitá straordinariamente positivo o inventare cifre sulla frequenza degli eventi valanghivi che magari rispondessero al vero (senza contare i soliti noti che in mancanza di argomentazioni insultano e addirittura minacciano chi semplicemente ha idee diverse dalle loro ).Nessuno , neanche uno, che abbia avuto il coraggio di guardare in faccia alla realtà e dire: " si ,questi sono i dati dell'aineva e per passione mi assumo questo rischio ". Purtroppo in tanti è emerso un atteggiamento che è il piú pericoloso di tutti per chi sfida la montagna : l'idea che essere stagionatissimi marpioni dello sci e pubblicare tracce gps/foto/informazioni (opera peraltro meritevole e che contribuisce in minima parte a ridurre il pericolo) renda trascurabile il rischio di scendere dalla montagna in un sacco nero (e l'area del cervino in questo è tristemente nota). In quei sacchi neri ci sono finiti scialpinisti di fama mondiale e guide alpine.Tutti coloro che mettono le punte degli sci fuori pista, dal principiante al marpione, devono avere la piena consapevolezza che in quel sacco ci possono finire anche loro. Con questo considero concluso il mio ingrato ma a quanto ho visto necessario compito a beneficio dei lettori. Buone sciate a tutti.
    Ciao
    la richiesta è più seria che provocazione . Come già detto da qualcuno nel nostro gruppo siamo diversi padri di famiglia che hanno una forte passione per la montagna ed in questo ambiente cercano di divertirsi ed anche di misurarsi con se stessi . Personalmente a volte ho più paura in alcuni passaggi esposti estivi che quando ho gli sci ai piedi ( non parlo di ferrate o altro ancor più impegnativo ) .
    Noi tutti conosciamo i pericoli intrinsechi della nostra passione e tutto è partito dal problema/realtà dello sciare fuoripista in ghiacciaio , per quanto mi concerne ho più timore di girarmi un ginocchio lontano dagli impianti che rimanere sotto una valanga , non che escluda quest' ultima opzione ma prendo/prendiamo tutte le misure possibili per evitare questa possibilità .
    Comunque rinnovo l'invito segnalandoti questo 3d , se saremo fortunati ci sarà polvere altresì faremo itinerari in condizioni miste o male che vada ( si fa per dire ) utilizzeremo gli sci solo in pista .
    http://www.skiforum.it/forum/raduni-...-adesioni.html
    Per l'immagine di cui sotto non c'è master card , visa , o bankamericard gold che appaghi tanto .....
    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Disentis.jpg
Visite:	163
Dimensione:	138.0 KB
ID:	47377
    tutti noi ricorderemo per sempre quella giornata anche se le condizioni della neve non erano proprio delle migliori .... meglio qualche piccolo rischio controllato che vivere una vita anonima .... almeno questo è il mio pensiero .... poi ognuno di noi è libero di pensare/credere/agire come vuole .
    Sciao e buona neve .... rinnovo l'invito per l' Austria .

    Ant

  5. #154
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Volkl Racetiger SL, Head iSpeed WC Rebels, Blizzard Bonafide, Line Supernatural 115

    Predefinito





    Dai vieni con noi in Austria Sabry!!!
    Faremo tutto in sicurezza! Jacuzzi incluso!!!!

    :*

  6. #155

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    ciao


    Purtroppo non prendi neanche in considerazione quello che ti si dice.

    Cosa cavolo vuoi ricavare dalla percentuale di morti in valanga se non prendi in considerazione anche la percentuale di freerider che finiscono in una valanga?



    ripeto:

    1) possibilità di cadere con l'aereo: bassa
    2) possibilità di morire se l'aereo cade: alta


    se tu per il fuoripista e le valanghe prendi solo il dato statistico 2 e non anche il dato statistico 1 stiamo parlando di aria fritta
    Il mio senso di responsabilità nei confronti dei lettori mi obbliga ad una risposta anche se mi sorprende che una delle piú classica delle obiezioni in apparenza fondate che vengono poste dai principianti venga da un sedicente marpione e rafforza in me il convincimento che il mio intervento fosse necessario. La pericolosità di un'attività ,come giustamente hai evidenziato, non puó desumersi semplicemente dal rapporto tra morti e incidenti senza considerare la frequenza con cui questi incidenti si verifichino.A questo punto ci verrebbe da chiederci: quante probabilità ha un freerider di finire sotto una valanga? La risposta piú immediata che ci viene in mente è di calcolare il rapporto tra la popolazione totale dei freerider ed il numero di freerider coinvolti .Sarebbe,peró,una risposta indicativa che andrebbe normalizzata caso per caso al tempo che ogni singolo sciatore trascorre in pista e alle condizioni ambientali(cosa molto complessa che coinvolge numerosi parametri e che viene semplificata con il metodo delle riduzioni di Munter).Se aggiungiamo a tutto questo che non si dispone di una stima precisa sulla popolazione freerider, è facile intuire che il dato risultante sia poco attendibile sulla pericolosità dello sci fuoripista e pertanto procedere verso questa direzione è la strada sbagliata. La strada piú semplice e indicativa per farsi un'idea è valutare il rapporto tra un numero indicativo di praticanti da derivare in forma percentuale dal totale degli sciatori ed il numero di vittime .Converrai con me che il numero di persone che pratica fuoripista è di gran lunga minore rispetto a quello che prendono un'aereo,giocano a calcetto o guidano un'automobile senza contare che diversi sono i tempi di esposizione al pericolo ed i tassi di mortalità quindi fare certi paragoni è del tutto improprio.Il freeride è ai primi posti tra le attività piú mortali perchè , considerando che riguarda un numero molto limitato di persone per un tempo mediamente molto limitato ( ovviamente all'aumentare del tempo di esposizione individuale aumenta il rischio), ha un non trascurabile numero di vittime. L'anno scorso in Italia ci sono stati 81 incidenti e 28 morti (dati aineva e in questa conta NON è incluso il numero di morti nei crepacci ). Su tutto l'arco alpino i decessi sono mediamente un centinaio a stagione invernale. A me tanto basta per considerare lo sci fuoripista un'attivitá molto pericolosa e con un non trascurabile rischio di morte.Lo scopo del mio intervento era quello di richiamare tutti alla consapevolezza del pericolo reale dello sci fuoripista, cosa che , come ha dimostrato la discussione, mancava anche nei sedicenti marpioni.Spero di essere stata esaustiva anche se immagino che la passione porterà qualcuno ad appigliarsi a questa o quella frase, ma un contradditorio mosso dall'irrazionalità della passione si protrarrebbe all'infinito quindi vi chiedo gentilmente di non coinvolgermi piú nella discussione.

    P.s.Ringrazione Antag per l'invito e la pacatezza della sua esposizione.
    P.p.s. Grazie ddski! Tu si che conosci le donne!
    Ultima modifica di DolceSabrina; 29-11-2013 alle 05:18 PM.

  7. #156

    Predefinito

    Dove le hai prese queste statistiche dei 28 morti? Quanti di questi incidenti sono accaduti in situazioni in cui qualcuno di noi avrebbe potuto trovarsi?

    Di solito leggiamo avidamente le notizie che riguardano incidenti in valanga e io tutti questi morti non li ricordo. Ricordo però ad esempio la morte di un bambino al Plan de Corones su un pendio improbabile dopo una enorme nevicata, oppure ricordo diversi morti mi pare sull'Ortles, alpinisti che salivano in situazione di estremo rischio a tarda primavera con gran caldo e dopi un'enorme nevicata non assestata....

    Qui sul forum è pieno di freerider, leggo da molto ma il morto non me lo ricordo. Ricordo invece un racconto di uno skifoso che fa sci estremo raccontare della sua esperienza di valanga in un ripido canale. Altro non me ne ricordo

  8. #157

    Predefinito

    Ecco una statitistica dei rischi del Freeride paragonando il fp con altre attivita'. I dati riguardando il fp sono di Munter. Cio e' la quantita' di morti in un millione di giorni practicando le attivita' seguenti:
    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Morti Freeride.jpg
Visite:	274
Dimensione:	97.1 KB
ID:	47382

    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Micromorts data.jpg
Visite:	182
Dimensione:	106.5 KB
ID:	47383

    E' interessante che il rischio di morte del Freeride aumenta del fattore 100, se si practica metodi della reduzione dei rischi di valangha o no (dal 2 al 200 incidenti mortali su un millione di giorni). Ma anche se non si usa nessun metodo di reduzione dei rischi, si puo sciare in fp per 5.000 giorni prima di morire in una valanga.

  9. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  10. #158

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    ... Qui sul forum è pieno di freerider, leggo da molto ma il morto non me lo ricordo. Ricordo invece un racconto di uno skifoso che fa sci estremo raccontare della sua esperienza di valanga in un ripido canale. Altro non me ne ricordo
    Bhe, i morti non scrivono sul forum. Indubitabilmente lo sci fuoripista è pericoloso. Poi esistono precauzioni per ridurre il rischio... C'è chi è più prudente e chi meno. Ma, in questo DolceSabrina ha ragione, l'attività che ci appassiona ha un grado di rischio da non trascurare e l'ipotesi di farsi male o peggio lasciarci le penne (sotto una valanga o in altri modi) è una eventualità da tener sempre ben presente.

    Quando scio in pista (magari con troppa gente e troppo pazza o con visibilità improvvisamente pessima), ancor più in fuoripista, quando mi sono buttato con il paracadute, quando ho fatto voli panoramici con aeroplanini turistici, quando ho affrontato il mare molto grosso in barca a vela, ma persino quando faccio lunghi spostamenti in auto (oltre 5000 morti l'anno solo in Italia, ma certo incide la diffusione del mezzo), in tutti questi casi non provo una "paura" irrazionale (magari in qualche rara circostanza anche sì), però ho in genere sempre ben chiaro cosa mi potrebbe succedere facendo quel che faccio.

    A costo di sembrare pavido, cerco di evitare di espormi inutilmente al pericolo e non sfiderei mai il pericolo per il puro gusto dell'adrenalina.
    Però ci sono molte attività che amo fare, fra cui lo sci fuoripista, che valgono il rischio IMHO.

  11. #159

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Pancugolo Vedi messaggio
    Ecco una statitistica dei rischi del Freeride paragonando il fp con altre attivita'. I dati riguardando il fp sono di Munter. Cio e' la quantita' di morti in un millione di giorni practicando le attivita' seguenti:
    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Morti Freeride.jpg
Visite:	274
Dimensione:	97.1 KB
ID:	47382

    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Micromorts data.jpg
Visite:	182
Dimensione:	106.5 KB
ID:	47383

    E' interessante che il rischio di morte del Freeride aumenta del fattore 100, se si practica metodi della reduzione dei rischi di valangha o no (dal 2 al 200 incidenti mortali su un millione di giorni). Ma anche se non si usa nessun metodo di reduzione dei rischi, si puo sciare in fp per 5.000 giorni prima di morire in una valanga.
    ATTENZIONE!!!

    Abbiamo subito avuto la prova di come la passione sommata alla non conoscenza produca incoscienza. È un gesto incosciente , irresponsabile e molto pericoloso scrivere una frase del genere in un forum pubblico ( e mi fa specie che prenda anche like ).Anche prendendo per buoni i dati che hai pubblicato di cui non conosco fonte e metodo di campionamento ( e da cui non si comprende se nella categoria sia incluso o meno lo skialp) , 200 morti per milione di giorni NON significa che si puó sciare in fp 5000 giorni prima di morire in una valanga!La tua frase induce a pensare che ognuno di noi possa sciare 4.999 giorni tranquillamente senza finire in una valanga. In statistica non si possono scorrelare tempo e popolazione riconducendo il dato ad un singolo caso. Se ipotizziamo che durante la stagione invernale ci sono su tutto l'arco alpino 1000 sciatori fuoripista al giorno, quel dato significa che ci sarà 1 morto ogni 5 giorni! Questo è il significato corretto!

  12. #160

  13. #161

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da DolceSabrina Vedi messaggio
    quindi vi chiedo gentilmente di non coinvolgermi piú nella discussione.
    Questo è un comportamento infantile. Ti sei infilata nella discussione e adesso finisci.

    Il freeride è ai primi posti tra le attività piú mortali perchè
    CITA UNA FONTE.
    Se tu per prima dici che è difficile stabilire il rischio relativo, allora come fai a stilare una classifica ragionevole?

    Banalmente, usare la bicicletta in strada o fare pesca subacquea potrebbero essere attività più rischiose.



    Bravo Pancugolo, ecco dove avevo letto quella statistica. C'era anche un topic di riferimento.

    ci sarà 1 morto ogni 5 giorni
    Ok adesso paragona quel dato ai morti in strada o sul lavoro.

  14. #162

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da SkiMachine Vedi messaggio
    Bhe, i morti non scrivono sul forum.
    beh ma gli amici si, se mi capitasse qualcosa il forum lo saprebbe subito

  15. #163

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Pancugolo Vedi messaggio
    Ecco una statitistica dei rischi del Freeride paragonando il fp con altre attivita'. I dati riguardando il fp sono di Munter. Cio e' la quantita' di morti in un millione di giorni practicando le attivita' seguenti:
    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Morti Freeride.jpg
Visite:	274
Dimensione:	97.1 KB
ID:	47382

    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Micromorts data.jpg
Visite:	182
Dimensione:	106.5 KB
ID:	47383

    E' interessante che il rischio di morte del Freeride aumenta del fattore 100, se si practica metodi della reduzione dei rischi di valangha o no (dal 2 al 200 incidenti mortali su un millione di giorni). Ma anche se non si usa nessun metodo di reduzione dei rischi, si puo sciare in fp per 5.000 giorni prima di morire in una valanga.

    dunque se ho ben capito il mio tipo di attività fuoripista dovrebbe essere quello della penultima riga, quindi ne dedurrei (e al riguardo rimango dubbioso) che sciare fuoripista sia solo il doppio più rischioso che "vivere", tenendo peraltro in considerazione il fatto che mi alzo dal letto 365 giorni l'anno mentre ahimè riesco a sciare solo 20-30 giorni l'anno....
    Altra considerazione che invece è molto credibile è che si rischia più facilmente di morire lungo la strada per andare a sciare che non sciando.

    Avevo già visto queste tabelle e mi ero chiesto cosa volesse dire in inglese "centerpunching", io avevo proposto la traduzione "sciare a cannone dritto per dritto" ma sinceramente mi chiedo se abbia un altro significato.

  16. #164

    Predefinito

    Ragazzi, non psso scrivere messagi lunghi... qundo apro queste pagine mi devo francobollare le mani ai gioielli. Capisco che è bene sottolineare pericolosità etc. ma ora DolceSab basta, stai in pista e non percorrere quelle sotto pendi tracciati da intrepidi.
    Ditemi in MP i numeri precisi dei post che devo togliere, grazie.

  17. #165

    Predefinito

    Non c'è niente da togliere, stiamo commentando statistiche, secondo me questi confronti fanno solo bene.

Pagina 11 di 15 PrimoPrimo 123456789101112131415 UltimoUltimo



Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •