Edo
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L'ultimo giorno di sci del tour pirenaico lo trascorro nella principale stazione francese della catena montuosa: La Mongie. Forse il nome del paese non dice nulla ma il colle del Tourmalet che si trova a pochi chilometri di strada è noto agli appassionati di ciclismo in quanto viene attraversato durante una storica tappa del Tour de France
La stazione fa parte del comprensorio sciistico chiamato appunto Grand Tourmalet e conta circa 110 km di piste (più o meno come Saint Lary) da 1400 a 2500 metri di altitudine che corrono da entrambi i versanti del colle del Tourmalet: La Mongie occupa il versante est mentre le piste di Barèges-de-Bigorre la parte ovest. Il collegamento tra le due stazioni si effettua dal 1973; nel 1985 la stazione ospitò anche una prova di coppa del mondo.
Il comprensorio è dominato da una montagna molto conosciuta nella zona chiamata Pic du Midi du Bigorre (2850 metri), che come l'omonima Aiguille del Monte Bianco è caratterizzata in vetta da una struttura "spaziale" a siluro riconoscibile da chilometri di distanza e domina la pianura circostante.
Comunque le piste sono abbastanza belle, mediamente lunghe, la neve era di ottima qualità e gli impianti accettabili.
Voto comprensorio 7,5
In viaggio verso l'ultima giornata di sci della settimana
Il paese e le piste si risvegliano
Anche questi palazzoni, chiamati a volte "battelli delle nevi" fanno ricordare di trovarsi in Francia
La seggiovia Sud
La seggiovia Chapelle, impianto orizzontale che permette di raggiungere gli impianti principali che portano in quota
La seggiovia Espade
Le piste del settore Pourteilh sono le più belle del comprensorio, situate sotto montagne che non hanno nulla da invidiare alle Alpi
Con la seggiovia Espade si giunge al col du Tourmalet che d'inverno si presenta molto diverso dalle immagini aeree estive durante il Tour de France. C'è da dire però che il colle vero e proprio è spostato una cinquantina di metri sulla destra e non è raggiunto direttamente dagli impianti, il colle dove arrivano gli impianti credo sia percorso da una strada sterrata, una variante di qualche centinaio di metri
Una vista verso la Mongie con la pista Isard e la seggiovia Espade
La seggiovia Coume Longue
Panorama
Il Pic du Midi con l'osservatorio. Dalla cima partono alcuni fuoripista con oltre 1000 metri di dislivello. Io però non sono salito per mancanza di tempo, inoltre bisogna comprare uno skipass decisamente più caro e la coda per salire può essere grossa. Inoltre la visita alla cima richiede qualche ora di tempo e secondo me è meglio dedicare una giornata estiva per salire senza fretta.
Il secondo tronco della funivia
Piste della seggiovia Coume Longue
Dietro questa rete si estendono le piste del versante occidentale del colle
Superato il colle si scende nella parte ovest dove in estate c'è la famosa salita ciclistica. Seggiovia e pista Tourmalet
Lo skilift Toue
Una pista/stradina prosegue verso Bareges, località Tournaboup
Una serie di valanghe hanno lambito i parcheggi nei giorni precedenti
Risalendo con la seggiovia Tournaboup
Una pista nera, chiusa per pericolo valanghe scende diretta dall'altro versante
Una pausa
Subito si riparte
Seggiovia Castillon
La seggiovia Caoubere sull'altro versante permette di scollinare e ritornare verso La Mongie. Il ritorno avviene tramite una stradina per via dell'impervio pendio inadatto ad una pista sciabile. Quella linea che taglia la montagna è la strada estiva del colle.
Scendendo verso Bareges
Un settore di sci vintage si estende qui servito da due vecchi e ripidi skilift paralleli con piste nel bosco mal battute secondo lo stile di qualche decennio fa
Un'altra seggiovia d'annata mi riporta verso La Mongie e la modernità
La seggiovia Caoubere
Di nuovo verso il colle del Tourmalet
Di nuovo a La Mongie
Una corta seggiovia permette di accedere ai palazzoni; edifici di dubbio gusto estetico ma comunque vicini ad un'avanguardia architettonica. Sono quasi una città autonoma
Verso il paese
Il primo tratto della funivia conduce a 2300 metri ed è compreso nello skipass giornaliero e permette l'accesso anche ad una bella e deserta pista rossa. Deserta perchè purtroppo la scomodità della funivia con la rispettiva coda rende questo settore difficilmente accessibile
Il secondo tratto per l'osservatorio compie un notevole salto nel vuoto
La pista rossa Jupiter
La varietà di panorami del comprensorio è un punto di forza e mentre guardando a sud ci si trova sovrastati da notevoli montagne, verso nord la vista di perde nella pianura e le montagne assomigliano a basse prealpi
Ritornando nella zona centrale
La seggiovia Pourteilh
All'arrivo una seggiovia biposto permette l'accesso al culmine del comprensorio a 2500 metri e alla pista con la neve migliore del comprensorio. Purtroppo la coda è sempre presente all'impianto
Uno sguardo sull'altro versante che gode di un'esposizione opposta
La seggiovia Quatre Termes
L'ultima campata da brivido fa sembrare questo impianto un giocattolino che trasmette tutto tranne che un senso di sicurezza
Scendendo con la bella pista blu della seggiovia
La bella pista fotografata prima da un'altra prospettiva
La giornata volge al termine ed alcune piste cominciano a diventare scure
Ritornando verso il colle del Tourmalet si può godere ancora degli ultimi raggi di sole
La seggiovia Sud è l'ultima a chiudere ed anche se sono le 5 e la neve è brutta faccio lo stesso l'ultima discesa su queste montagne
Una settimana di sci è finita, adesso è giunta l'ora di rimettersi in viaggio sulla strada di casa e salutare, almeno per ora, questa bella catena montuosa.
Grazie e alla prossima!
La stazione fa parte del comprensorio sciistico chiamato appunto Grand Tourmalet e conta circa 110 km di piste (più o meno come Saint Lary) da 1400 a 2500 metri di altitudine che corrono da entrambi i versanti del colle del Tourmalet: La Mongie occupa il versante est mentre le piste di Barèges-de-Bigorre la parte ovest. Il collegamento tra le due stazioni si effettua dal 1973; nel 1985 la stazione ospitò anche una prova di coppa del mondo.
Il comprensorio è dominato da una montagna molto conosciuta nella zona chiamata Pic du Midi du Bigorre (2850 metri), che come l'omonima Aiguille del Monte Bianco è caratterizzata in vetta da una struttura "spaziale" a siluro riconoscibile da chilometri di distanza e domina la pianura circostante.
Comunque le piste sono abbastanza belle, mediamente lunghe, la neve era di ottima qualità e gli impianti accettabili.
Voto comprensorio 7,5
In viaggio verso l'ultima giornata di sci della settimana
Il paese e le piste si risvegliano
Anche questi palazzoni, chiamati a volte "battelli delle nevi" fanno ricordare di trovarsi in Francia
La seggiovia Sud
La seggiovia Chapelle, impianto orizzontale che permette di raggiungere gli impianti principali che portano in quota
La seggiovia Espade
Le piste del settore Pourteilh sono le più belle del comprensorio, situate sotto montagne che non hanno nulla da invidiare alle Alpi
Con la seggiovia Espade si giunge al col du Tourmalet che d'inverno si presenta molto diverso dalle immagini aeree estive durante il Tour de France. C'è da dire però che il colle vero e proprio è spostato una cinquantina di metri sulla destra e non è raggiunto direttamente dagli impianti, il colle dove arrivano gli impianti credo sia percorso da una strada sterrata, una variante di qualche centinaio di metri
Una vista verso la Mongie con la pista Isard e la seggiovia Espade
La seggiovia Coume Longue
Panorama
Il Pic du Midi con l'osservatorio. Dalla cima partono alcuni fuoripista con oltre 1000 metri di dislivello. Io però non sono salito per mancanza di tempo, inoltre bisogna comprare uno skipass decisamente più caro e la coda per salire può essere grossa. Inoltre la visita alla cima richiede qualche ora di tempo e secondo me è meglio dedicare una giornata estiva per salire senza fretta.
Il secondo tronco della funivia
Piste della seggiovia Coume Longue
Dietro questa rete si estendono le piste del versante occidentale del colle
Superato il colle si scende nella parte ovest dove in estate c'è la famosa salita ciclistica. Seggiovia e pista Tourmalet
Lo skilift Toue
Una pista/stradina prosegue verso Bareges, località Tournaboup
Una serie di valanghe hanno lambito i parcheggi nei giorni precedenti
Risalendo con la seggiovia Tournaboup
Una pista nera, chiusa per pericolo valanghe scende diretta dall'altro versante
Una pausa
Subito si riparte
Seggiovia Castillon
La seggiovia Caoubere sull'altro versante permette di scollinare e ritornare verso La Mongie. Il ritorno avviene tramite una stradina per via dell'impervio pendio inadatto ad una pista sciabile. Quella linea che taglia la montagna è la strada estiva del colle.
Scendendo verso Bareges
Un settore di sci vintage si estende qui servito da due vecchi e ripidi skilift paralleli con piste nel bosco mal battute secondo lo stile di qualche decennio fa
Un'altra seggiovia d'annata mi riporta verso La Mongie e la modernità
La seggiovia Caoubere
Di nuovo verso il colle del Tourmalet
Di nuovo a La Mongie
Una corta seggiovia permette di accedere ai palazzoni; edifici di dubbio gusto estetico ma comunque vicini ad un'avanguardia architettonica. Sono quasi una città autonoma
Verso il paese
Il primo tratto della funivia conduce a 2300 metri ed è compreso nello skipass giornaliero e permette l'accesso anche ad una bella e deserta pista rossa. Deserta perchè purtroppo la scomodità della funivia con la rispettiva coda rende questo settore difficilmente accessibile
Il secondo tratto per l'osservatorio compie un notevole salto nel vuoto
La pista rossa Jupiter
La varietà di panorami del comprensorio è un punto di forza e mentre guardando a sud ci si trova sovrastati da notevoli montagne, verso nord la vista di perde nella pianura e le montagne assomigliano a basse prealpi
Ritornando nella zona centrale
La seggiovia Pourteilh
All'arrivo una seggiovia biposto permette l'accesso al culmine del comprensorio a 2500 metri e alla pista con la neve migliore del comprensorio. Purtroppo la coda è sempre presente all'impianto
Uno sguardo sull'altro versante che gode di un'esposizione opposta
La seggiovia Quatre Termes
L'ultima campata da brivido fa sembrare questo impianto un giocattolino che trasmette tutto tranne che un senso di sicurezza
Scendendo con la bella pista blu della seggiovia
La bella pista fotografata prima da un'altra prospettiva
La giornata volge al termine ed alcune piste cominciano a diventare scure
Ritornando verso il colle del Tourmalet si può godere ancora degli ultimi raggi di sole
La seggiovia Sud è l'ultima a chiudere ed anche se sono le 5 e la neve è brutta faccio lo stesso l'ultima discesa su queste montagne
Una settimana di sci è finita, adesso è giunta l'ora di rimettersi in viaggio sulla strada di casa e salutare, almeno per ora, questa bella catena montuosa.
Grazie e alla prossima!
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