Mmmmm sì allora gli scarponi mollaccioni rendono il controllo sulla neve dura problematico e vibrazionie e stress muscolare arrivano a gogò; sarebbe poi da valutare la seconda interfaccia corpo-neve, ovvero gli attacchi che con scarponi morbidissimi potrebbero creare problemi se mollissimi pure loro o anche se per converso molto rigidi con gli scarponi così molli.
Ultima interfaccia la tavola, è correttamente dimensionata per te, specialmente per il tuo peso, e per le piste dove vai?
Qui però le concezioni divergono,e pure le mode, io sono oldschool e tendo alle tavole mediamente lunghe e rigide, altri sono più per tavole maneggevoli e di lunghezza e flex più contenuti. Resta il fatto che per tenere su una superficie rigida e magari di discreta pendenza, bè una buona lamina effettiva ci vuole, in rapporto al tuo peso.
Oh, se ti stai evolvendo sono passi per i quali siamo passati tutti (scusa la cacofonia), pure io mi trovai con la mia finora amata Nidecker Rider (1)57 che non reggeva più la mia spinta crescente (coro: anche ehm il peso crescente) e salii di lunghezza ma anche e specialmente di rigidità (mia scelta, adesso parecchio demodè).
Ritornando al primo stadio comunque se i tuoi scarponi sono molto entry level e magari li hai usati già un apio d'anni, bè facile che siano alla frutta e ottimi per diventare... i moon boot da passeggio in centro paese in montagna; o un domani per farci un po' di backcountry con ciaspe in salita e tavola in discesa, o splitboarding non impegnativo... Io uso così i miei vecchi boots (oè c'ho mica i soldi, quello che non vendo lo uso in qualche modo)