skissskiss
Magggica!ɐɔıƃƃƃɐ
Questo è il modello 2012/13, rispetto al nuovo cambiano solo le grafiche (così mi hanno detto)
Appena comprati, dunque prime impressioni, cercherò di aggiornare la recensione man mano che ci prenderò più confidenza
Skier: h/w 168x64 femmina 'ntottenne, media esperienza su pista, principiante fuoripista freeride, qualcosina come skialper grazie al corso SA1 -
Precedenti sci utilizzati: in pista Head Magnum 163, telemark rossignol s3 168, skialp tour roundo skitrab 157
Modello recensito: Atomic Drifter 173 dall'azienda inserito nella categoria BC cioè Back Country
per sciatore intermedio
dimensioni: h 173 - 130/95/119 raggio 19
Attacco: dynafit radical
peso sci/attacco montati: 4 kg (2 kiletti per piede)
scarponi scarpa gea rs maestrale (formidabile)
Look&sostanza: semplice e riconoscibile, mi piace moltissimo l'arancione, non "spara" nella grafica se non per i profili dal colore brillante che te lo fa riconoscere e ritrovare in mezzo ad altri/infonde sicurezza nonostante la sua leggerezza (metterò foto)
Pista: su pista mille righe intonse con mattina freddissima (-20) si presentano da subito agili e reattivi, perdono un pò terreno grattando in mezzo alla curva se troppo "caricati", vibrazioni solo sul rocker di punta, buono il grip, vanno sciati leggeri sullo spigolo con cui bisogna prendere confidenza provenendo da sci da pista con un'altra geometria e più vocati sicuramente alla pista. Sono sci veloci e stabilissimi, non mi ci sono sentita sopra mai arretrata, non mi hanno mai lasciato indietro anzi invogliano a spingersi oltre.
Migliorano con il rovinarsi della pista facendoti sentire sempre più a tuo agio.
Fuoripista smosso e variabile tracciato: sci molto sensibili in grado di "avvertirti" subito su cosa stai sciando, maneggevole tanto da facilitarti se non evoluto come sciatore, cioè il mio caso, là dove serve "rompere" per avanzare e farsi strada per trovare la propria;
.
Powder: 30/40 cm il loro terreno preferito! ci "saltano su" senza alcuna difficoltà facendoti preferire quel terreno di molto rispetto alla pista, vissuto il tutto con una certa Ignoranza visto che sono principiante, la sensazione di alleggerimento totale ottima stabilita e galleggiamento anche spostando il peso da un piede all'altro, sono intuitivi nel senso che basta pochissimo per trasmettergli il cambio di direzione, ho affrontato pendenze facili eppure scivolano da subito con agilità volano, nei salti di fine, (30/40cm) pendio su pista o su dossi si presentano agili e atterrano bene, gli attacchini dynafit radical utilizzati ci si sposano bene;
Firn: NR
Scialpinismo: pellati Montura modello giallo con il tendeur che veramente facilita sia metterle che levarle
Provati su una gita non particolarmente impegnativa (MS). Dislivello ca 700 m. Con tempo variabile con aggiunta di scarsa visibilità e nevicatina di neve pallottolare che ci ha costretto alla ritirata prima di raggiungere la cima Meta; Ascesa con tratti in piano per l'avvicinamento, media ripidità in canalino stretto con minime necessita di dietro front e per lo più con andatura verticale; neve variabile non tanto affidabile, godibile in alcuni tratti.
Abituata a sci di minori dimensioni ho dovuto adattarmi un pochino a prendere le nuove misure, soprattutto nello spazio di svolta dove "impicciavo" le code. Non ho sofferto per il peso dunque sci leggeri. Piuttosto pesante lo zaino invece per via di certi ramponi imprestati delle vere zavorre.
La parte migliore la discesa, l'apprensione del primo momento di non sapere come li avrei saputi gestire si è presto trasformata in meraviglia e godibilità, facilità di controllo, precisione e docilità degli stessi, dovendoli portare giù per il canalino stretto stretto; la massima godibilità in spazi aperti con neve powderosa e alta dove diventano divertenti strumenti
agili da portarti dove decidi, sono delicati sulla neve, sembra di sfiorarla. Belli, mi sono piaciuti moltissimo.
Conclusioni:
Felicissima dell'acquisto, avevo paura della lunghezza che si è rilevata giusta nello sci servito da impianti, è sicuri sul fuoripista scialpinistico dove mi hanno dato la positiva sensazione di avere uno sci strutturato ed affidabile ben proporzionato alle mie misure con ottima manovrabilità nello stretto, precisione e docilità che lo rendono uno sci facile da gestire in ogni condizione.
In generale in pista non sono paragonabili agli head magnum, ma sono molto più facili, sempre in pista mi hanno castigato solo due volte su fondo duro e battuto: quando ho invertito lo sci come se avessero una diversa presa di spigolo, per cui fatto l'okkio alla grafica cercherò di utilizzarli sempre così (io non scio ancora simmetricamente e ho un angolazione pigra da un lato) e un'altra volta su un altro mio errore nell'entrare troppo dentro la curva senza una velocità adeguata, per cui ho disegnato la "girella a spirale" diciamo un'internata controllata
:KKO: penso inconvenienti di adattamento comunque.
Confermo:
In ambiente fuoripista sia intonso che tracciato sono a loro agio e lo preferiscono in assoluto
Concludendo li ho trovati parecchio "didattici" nel senso che ti permettono di provare a fare perchè la loro stabilità ti infonde sicurezza da subito anche nella sensazione di maggior velocità che cercano nell'essere portati. Sicuramente più vocati al fuoripista dove ti senti alla guida di una cadillac con marce automatiche contro la sensazione in pista di una panda fiat per facilità e leggerezza di guida, ma anche ad una macchina più fluida visto che non mi hanno per niente stancato le gambe come i famigerati head con i loro 7 kg.
ad oggi direi: Atomi Drifter? li sopporti in pista ma li apprezzi di più là fuori!


Appena comprati, dunque prime impressioni, cercherò di aggiornare la recensione man mano che ci prenderò più confidenza
Skier: h/w 168x64 femmina 'ntottenne, media esperienza su pista, principiante fuoripista freeride, qualcosina come skialper grazie al corso SA1 -
Precedenti sci utilizzati: in pista Head Magnum 163, telemark rossignol s3 168, skialp tour roundo skitrab 157
Modello recensito: Atomic Drifter 173 dall'azienda inserito nella categoria BC cioè Back Country
per sciatore intermediodimensioni: h 173 - 130/95/119 raggio 19
Attacco: dynafit radical
peso sci/attacco montati: 4 kg (2 kiletti per piede)
scarponi scarpa gea rs maestrale (formidabile)
Look&sostanza: semplice e riconoscibile, mi piace moltissimo l'arancione, non "spara" nella grafica se non per i profili dal colore brillante che te lo fa riconoscere e ritrovare in mezzo ad altri/infonde sicurezza nonostante la sua leggerezza (metterò foto)
Pista: su pista mille righe intonse con mattina freddissima (-20) si presentano da subito agili e reattivi, perdono un pò terreno grattando in mezzo alla curva se troppo "caricati", vibrazioni solo sul rocker di punta, buono il grip, vanno sciati leggeri sullo spigolo con cui bisogna prendere confidenza provenendo da sci da pista con un'altra geometria e più vocati sicuramente alla pista. Sono sci veloci e stabilissimi, non mi ci sono sentita sopra mai arretrata, non mi hanno mai lasciato indietro anzi invogliano a spingersi oltre.
Migliorano con il rovinarsi della pista facendoti sentire sempre più a tuo agio.
Fuoripista smosso e variabile tracciato: sci molto sensibili in grado di "avvertirti" subito su cosa stai sciando, maneggevole tanto da facilitarti se non evoluto come sciatore, cioè il mio caso, là dove serve "rompere" per avanzare e farsi strada per trovare la propria;
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Powder: 30/40 cm il loro terreno preferito! ci "saltano su" senza alcuna difficoltà facendoti preferire quel terreno di molto rispetto alla pista, vissuto il tutto con una certa Ignoranza visto che sono principiante, la sensazione di alleggerimento totale ottima stabilita e galleggiamento anche spostando il peso da un piede all'altro, sono intuitivi nel senso che basta pochissimo per trasmettergli il cambio di direzione, ho affrontato pendenze facili eppure scivolano da subito con agilità volano, nei salti di fine, (30/40cm) pendio su pista o su dossi si presentano agili e atterrano bene, gli attacchini dynafit radical utilizzati ci si sposano bene;
Firn: NR
Scialpinismo: pellati Montura modello giallo con il tendeur che veramente facilita sia metterle che levarle
Provati su una gita non particolarmente impegnativa (MS). Dislivello ca 700 m. Con tempo variabile con aggiunta di scarsa visibilità e nevicatina di neve pallottolare che ci ha costretto alla ritirata prima di raggiungere la cima Meta; Ascesa con tratti in piano per l'avvicinamento, media ripidità in canalino stretto con minime necessita di dietro front e per lo più con andatura verticale; neve variabile non tanto affidabile, godibile in alcuni tratti.
Abituata a sci di minori dimensioni ho dovuto adattarmi un pochino a prendere le nuove misure, soprattutto nello spazio di svolta dove "impicciavo" le code. Non ho sofferto per il peso dunque sci leggeri. Piuttosto pesante lo zaino invece per via di certi ramponi imprestati delle vere zavorre.
La parte migliore la discesa, l'apprensione del primo momento di non sapere come li avrei saputi gestire si è presto trasformata in meraviglia e godibilità, facilità di controllo, precisione e docilità degli stessi, dovendoli portare giù per il canalino stretto stretto; la massima godibilità in spazi aperti con neve powderosa e alta dove diventano divertenti strumenti
Conclusioni:
Felicissima dell'acquisto, avevo paura della lunghezza che si è rilevata giusta nello sci servito da impianti, è sicuri sul fuoripista scialpinistico dove mi hanno dato la positiva sensazione di avere uno sci strutturato ed affidabile ben proporzionato alle mie misure con ottima manovrabilità nello stretto, precisione e docilità che lo rendono uno sci facile da gestire in ogni condizione.
In generale in pista non sono paragonabili agli head magnum, ma sono molto più facili, sempre in pista mi hanno castigato solo due volte su fondo duro e battuto: quando ho invertito lo sci come se avessero una diversa presa di spigolo, per cui fatto l'okkio alla grafica cercherò di utilizzarli sempre così (io non scio ancora simmetricamente e ho un angolazione pigra da un lato) e un'altra volta su un altro mio errore nell'entrare troppo dentro la curva senza una velocità adeguata, per cui ho disegnato la "girella a spirale" diciamo un'internata controllata
:KKO: penso inconvenienti di adattamento comunque.Confermo:
In ambiente fuoripista sia intonso che tracciato sono a loro agio e lo preferiscono in assoluto
Concludendo li ho trovati parecchio "didattici" nel senso che ti permettono di provare a fare perchè la loro stabilità ti infonde sicurezza da subito anche nella sensazione di maggior velocità che cercano nell'essere portati. Sicuramente più vocati al fuoripista dove ti senti alla guida di una cadillac con marce automatiche contro la sensazione in pista di una panda fiat per facilità e leggerezza di guida, ma anche ad una macchina più fluida visto che non mi hanno per niente stancato le gambe come i famigerati head con i loro 7 kg.
ad oggi direi: Atomi Drifter? li sopporti in pista ma li apprezzi di più là fuori!


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