Premetto che non sono un praticante di freeride un pò perchè ho paura e molto di più perchè sono vincolato dal lavoro e non posso essere nel posto giusto al momento giusto, tuttavia mi ritengo esperto e, quando posso, qualche excursus in fresca lo faccio e mi piace.
Pongo la questione del confine tra moda e vera passione perchè mi sembra, anche da conoscenze, che molti si buttino sui FAT considerandosi speciali, senza neppure saper sciare, senza avere nè passione per la tecnica dello sci di base (pista) nè passione per la ricerca della buona sciata in fuori pista: se ne fregano e scendono.
Infatti vengo schernito se parlo di tecnica, se la mattina presto giro con dei 150 di flex poi cambio... molti di questi, ragazzotti soprattutto, odiano qualsiasi disciplina o cultura... ...cose per me sacre e sulle quali lavoro per migliorarmi giorno per giorno.
Ecco che credo che questo atteggiamento, spinto dalla moda e dal commercio, porti troppo alla MASSIFICAZIONE commerciale di un'attività che è e deve essere invece di nicchia e riservata a persone esperte, dotate di cultura dello sci nonchè dell'ambiente... e credo che molti si montino la testa spingendosi oltre i propri limiti oltre che in zone pericolose, credendo di essere onnipotenti (con 3 Red Bull magari).
Con tutto il rispetto di chi ha, avendone le possibilità, il "manico" e la testa per gestirsi e divertirsi in freeride.
Non so se è solo una mia sensazione o qualcuno la condivide.
Pongo la questione del confine tra moda e vera passione perchè mi sembra, anche da conoscenze, che molti si buttino sui FAT considerandosi speciali, senza neppure saper sciare, senza avere nè passione per la tecnica dello sci di base (pista) nè passione per la ricerca della buona sciata in fuori pista: se ne fregano e scendono.
Infatti vengo schernito se parlo di tecnica, se la mattina presto giro con dei 150 di flex poi cambio... molti di questi, ragazzotti soprattutto, odiano qualsiasi disciplina o cultura... ...cose per me sacre e sulle quali lavoro per migliorarmi giorno per giorno.
Ecco che credo che questo atteggiamento, spinto dalla moda e dal commercio, porti troppo alla MASSIFICAZIONE commerciale di un'attività che è e deve essere invece di nicchia e riservata a persone esperte, dotate di cultura dello sci nonchè dell'ambiente... e credo che molti si montino la testa spingendosi oltre i propri limiti oltre che in zone pericolose, credendo di essere onnipotenti (con 3 Red Bull magari).
Con tutto il rispetto di chi ha, avendone le possibilità, il "manico" e la testa per gestirsi e divertirsi in freeride.
Non so se è solo una mia sensazione o qualcuno la condivide.