SkiMachine
Active member
Io Pierr e Vittorioc73 ci siamo iscritti al corso Fuori Pista del CAI Falc.
Questo thread vuole essere un resoconto e un punto di scambio opinioni sul corso a beneficio di coloro volessero in futuro iscriversi (per quest'anno le iscrizioni sono chiuse).
Il w/e appena passato siamo stati al Tonale per i primi due giorni pratici.
Ritrovo o a Agrate sabato alle 6.00 oppure alla TC Paradiso, passo del Tonale, ore 9:00. Noi optiamo per questa seconda possibilità, salendo a dormire a casa di Vitt a l'Aprica il venerdì sera.
Siamo in parecchi: 32 allievi + 4 accompagnatori CAI + 4 maestri (mancano solo 3 allievi che arriveranno la domenica).
Caffè ai piedi del ghiacciaio, poi un'àncora di riscaldamento, poi risaliamo e selezione sul secondo muro (quello più ripido) e formazione di quattro gruppi. Io e Vitt finiamo assieme.
Ogni gruppo è condotto da un maestro diverso (ma nei quattro giorni previsti con i maestri si cambierà ogni volta in modo da provarli tutti) e coadiuvato da un accompagnatore.
Subito dopo la selezione cominciamo le lezioni in pista: arco corto, arco lungo... con racchette, senza racchette, su uno sci solo, con varianti più o meno strane...
Io nell'eseguire un esercizio mi schianto di faccia (protetta dal caschetto) e mi rialzo un po' intontito... e infatti come scoprirò poi ho una commozione cerebrale. Qualche minuto dopo (mi dicono, perché io ho perso completamente e definitivamente memoria del fatto insieme al successivo quarto d'ora), avviso freddamente di avere qualche problema di lucidità: so chi sono, ma non so dove mi trovo esattamente, perché e che giorno sia... Spavento generale. Vittorio e Gregorio (l'accompagnatore del nostro gruppo) si staccano e mi accompagnano al rifugio e bere qualcosa. Mi riprendo completamente, ma oggi a quasi due giorni di distanza, il mio medico, interpellato per scrupolo, mi spedisce d'urgenza a fare una TAC di controllo: al triage del pronto soccorso mi etichettano "codice giallo":shock:. Fortunatamente è tutto a posto, i segni della botta ci sono, ma nessun ematoma in atto, ma mi avvisano che se dovessero insorgere stati confusionali, vomito, emicranie sospette, pupille asimmetriche devo tornare immediatamente di nuovo al pronto soccorso....
Rientriamo nel gruppo per le prove in fuori pista. Pranzo al rifugio, fuori al sole, poi ancora esercizi in pista e fuori, con il ghiacciaio ormai quasi deserto fino alle 16:00:bellissimo.

Per la discesa speriamo di scendere per la Paradiso, ma i maestri hanno in serbo una sorpresa: "il canyon":shock:.
La neve è poca e dura, i pietroni sul fondo emergono come fitti pali da slalom, ma (con qualche fatica) riusciamo più o meno bene ad arrivare al passo con le ossa e gli sci intonsi.



L'albergo è più che adeguato (ottimo il costo 95 € due giorni di skipass + cena, bevande incluse, pernottamento e abbndante colazione), dopo cena commento dei filmati con i nostri errori.
Domenica altra bellissima giornata, il ghiacciaio è molto più affollato di giovani atleti che si allenano fra i pali, skialpinisti coinvolti in una mega gara e cani e personale di soccorso in addestramento.
Riusciamo comunque a fare le nostre lezioni. Una ragazza si acciacca (speriamo non troppo gravemente) una caviglia e dovrà chiudere anticipatamente la giornata.
Nel pomeriggio discesa per il famoso itinerario "Cantiere". In alto bellissimo, poi neve crostosa... ma arrivati tutti in sci fino a giù alle macchine: grande soddisfazione.
Ottima esperienza. Aspetto con ansia il prossimo w/e a Bormio.


Questo thread vuole essere un resoconto e un punto di scambio opinioni sul corso a beneficio di coloro volessero in futuro iscriversi (per quest'anno le iscrizioni sono chiuse).
Il w/e appena passato siamo stati al Tonale per i primi due giorni pratici.
Ritrovo o a Agrate sabato alle 6.00 oppure alla TC Paradiso, passo del Tonale, ore 9:00. Noi optiamo per questa seconda possibilità, salendo a dormire a casa di Vitt a l'Aprica il venerdì sera.
Siamo in parecchi: 32 allievi + 4 accompagnatori CAI + 4 maestri (mancano solo 3 allievi che arriveranno la domenica).
Caffè ai piedi del ghiacciaio, poi un'àncora di riscaldamento, poi risaliamo e selezione sul secondo muro (quello più ripido) e formazione di quattro gruppi. Io e Vitt finiamo assieme.
Ogni gruppo è condotto da un maestro diverso (ma nei quattro giorni previsti con i maestri si cambierà ogni volta in modo da provarli tutti) e coadiuvato da un accompagnatore.
Subito dopo la selezione cominciamo le lezioni in pista: arco corto, arco lungo... con racchette, senza racchette, su uno sci solo, con varianti più o meno strane...
Io nell'eseguire un esercizio mi schianto di faccia (protetta dal caschetto) e mi rialzo un po' intontito... e infatti come scoprirò poi ho una commozione cerebrale. Qualche minuto dopo (mi dicono, perché io ho perso completamente e definitivamente memoria del fatto insieme al successivo quarto d'ora), avviso freddamente di avere qualche problema di lucidità: so chi sono, ma non so dove mi trovo esattamente, perché e che giorno sia... Spavento generale. Vittorio e Gregorio (l'accompagnatore del nostro gruppo) si staccano e mi accompagnano al rifugio e bere qualcosa. Mi riprendo completamente, ma oggi a quasi due giorni di distanza, il mio medico, interpellato per scrupolo, mi spedisce d'urgenza a fare una TAC di controllo: al triage del pronto soccorso mi etichettano "codice giallo":shock:. Fortunatamente è tutto a posto, i segni della botta ci sono, ma nessun ematoma in atto, ma mi avvisano che se dovessero insorgere stati confusionali, vomito, emicranie sospette, pupille asimmetriche devo tornare immediatamente di nuovo al pronto soccorso....
Rientriamo nel gruppo per le prove in fuori pista. Pranzo al rifugio, fuori al sole, poi ancora esercizi in pista e fuori, con il ghiacciaio ormai quasi deserto fino alle 16:00:bellissimo.
Per la discesa speriamo di scendere per la Paradiso, ma i maestri hanno in serbo una sorpresa: "il canyon":shock:.
La neve è poca e dura, i pietroni sul fondo emergono come fitti pali da slalom, ma (con qualche fatica) riusciamo più o meno bene ad arrivare al passo con le ossa e gli sci intonsi.
L'albergo è più che adeguato (ottimo il costo 95 € due giorni di skipass + cena, bevande incluse, pernottamento e abbndante colazione), dopo cena commento dei filmati con i nostri errori.
Domenica altra bellissima giornata, il ghiacciaio è molto più affollato di giovani atleti che si allenano fra i pali, skialpinisti coinvolti in una mega gara e cani e personale di soccorso in addestramento.
Riusciamo comunque a fare le nostre lezioni. Una ragazza si acciacca (speriamo non troppo gravemente) una caviglia e dovrà chiudere anticipatamente la giornata.
Nel pomeriggio discesa per il famoso itinerario "Cantiere". In alto bellissimo, poi neve crostosa... ma arrivati tutti in sci fino a giù alle macchine: grande soddisfazione.
Ottima esperienza. Aspetto con ansia il prossimo w/e a Bormio.
Ultima modifica:

