Discussione: Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

  1. #27046

    Predefinito

    due persone di cui ho buona stima per quello che scrivono abitualmente si sono tirate una questione quasi personale... Due persone che, peraltro, per quanto ho capito grazie al Forum si sono incontrate ed hanno trascorso una giornata di sci assieme come se fossero amici da tempo. Fossero i soliti guitti da tastiera non mi sarei meravigliato, nel caso di specie però è diverso.
    Stiamo vivendo un periodo drammatico, chi ha perduto familiari o amici vive un periodo tragico, chi mette solo la mascherina ed esce poco (per ora) valuta la questione in maniera diversa.
    Non vi è chi non veda, però, che si parla di sci solo ed unicamente in termini negativi. Lo sterotipo dello sciatore vanziniano è predominante nell'ignoranza di una paese che riserva ai sacrifici dello sport poco o niente, ritenendo l'attività fisica quasi un orpello. Di questi tempi pensi allo sport ? Lo sport è vita, benessere fisico e mentale. Ti risolleva se stai giù, ti fortifica, consente ad un figlio di non demenzializzarsi sempre al cellulare e di comprendere che certi risultati li raggiungi solo con il sacrificio.
    Il calcio in tv è essenziale, lo sport per tutti no.
    Per il calcio, che da tifoso del Napoli non guardo più dalla rivolta degli impiegati di extralusso che rifiutarono il ritiro, si sono aperti gli stadi a 1000 spettatori. Poi ogni giorno qualche cialtrone della politica si lanciava in avanti per moltiplicare i numeri. Per decenza hanno richiuso.
    Allo sci viene risrvato un trattamento diverso, spesso con ragionamenti anche condivisibli (carenza di possibilità di assistenza sanitaria in caso di infortuni in primis).
    Resta il dato non confutabile è che se parli di sci ti guardano con malcelato odio, quasi che stessi andando in Sardegna ad infettarti in discoteca.
    Vallo a dire a chi di sci vive, che da questo sport fa dipendere le sorti della propria famiglia, che deve tenere chiusa la propria attività.
    Se un comprensorio sempre in difficoltà (in Appennino sono diversi) quest'anno non apre non è detto che lo farà l'anno prossimo.
    Per molti è questione di vita o di morte, tutto qui.

  2. Lo skifoso il Matesino ha 2 Skife:


  3. #27047

    Predefinito

    Hai ragione, a parte gli screzi fra skifosi, che spero sempre si ricompongano davanti ad una birra, il messaggio che cerco di far passare con difficoltà, soprattutto fra chi non frequenta la montagna, è che costringere tante attività a rimanere chiuse significa che molte di esse potrebbero non riaprire mai, i mega comprensori, le località più rinomate, i rifugi più famosi hanno le spalle sufficientemente larghe per superare questo momento, ma pensiamo ai tanti piccoli comprensori, alle trattorie di paesini minuscoli, ai piccoli negozietti, sono tutte attività che formano un tessuto economico e sociale che contribuisce a far vivere migliaia di persone, grazie al quale la montagna non si spopola e continua ( tra mille difficoltà ) a vivere, è una ricchezza che dobbiamo preservare ma non vedo, da parte di chi ci governa ed amministra grande attenzione e competenza, l'ultimo esempio ? le scadenze fiscali di oggi sono state rinviate di....... 10 giorni , chi non ha i soldi per pagare oggi li può avere il 10 dicembre??

  4. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  5. #27048

    Predefinito

    a me ste discussioni sull'apertura natalizia degli impianti e il paragone sull'estate fanno cadere le braccia. in primo luogo tutti ci siamo accorti come riaprire tutto la scorsa estate si sia rivelato folle. in secondo luogo la contagiosità del virus in estate era più bassa molto più bassa, in terzo luogo quest'estate c'erano numeri di contagiati neanche paragonabili agli attuali, tali che in caso di nuova ripresa della curva epidemica questa potrebbe veramente risultare fatale pel il nostro sistema sanitario (un conto è affrontare una crescita logaritmica partendo da meno di 10k casi altro è che partisse con 100k casi). gli operatori di montagna soffriranno? sicuramente si come da mesi stanno soffrendo gli operatori del turismo o degli eventi in città. ma la cosa che trovo francamente risibile è dire che lo sci non crea assembramenti. non ci sono mentre scendi o se fai sci alpinismo ma le code agli impianti, i rifugi e gli impianti coperti sarebbero dei focolai allucinanti. per non parlare degli alberghi o dei ristoranti che infatti sono chiusi in tutta italia dalle 18. poi se la domanda è: ma il governo ha ben gestito questa epidemia la risposta è ovviamente no; ma questo non cambia in alcun modo la situazione attuale. io spero vivamente, visto che amo sciare, ho casa in montagna e sono appassionato che le condizioni dopo il periodo natalizio permettano delle aperture regolate. non ho alcuna certezza che questo possa avvenire, è una speranza.

  6. Lo skifoso scio.scio ha 5 Skife:


  7. #27049

    Predefinito

    grazie Luca, ti leggo spesso ed apprezzo quello che scrivi, so che mi capisci perfettamente quando parlo delle realtà delle nostre parti.
    Il mio desiderio di andare a sciare, forse anche puerile come ho scritto, viene certamente anni luce dopo il dolore di chi ha perso qualcuno. Non si tratta di paragonanare le vicende.
    Penso a chi di sport vive economicamente e sta chiuso. Tra poco potrebbe morire di fame, come tutti quelli che allo sci devono molto ma vengono ignorati o giudicati con imprudenza.
    Quanto danni hanno fatto i Vanzina, poichè solo a quello si ferma la maggioranza di chi disserta, ipotizzando che salgano a Courma, facciano la polenta da Filippo con le loro rrrrrrrrrrrrrrrrrr mosce ed il loro aperitivo da 20 o 50 euro (in Appennino o su al nord).
    Dello sci, ho un'altra idea. Alzarsi molto presto la mattina anche con il freddo intenso, motivare i bambini per mostrargli le meraviglie della montagna, fargli comprendere che uno skipass costa 40,00 euro che non rubi, che se impari a sciare i muscoli si stancano e che però tutto questo è impagabile.

  8. Skife per il Matesino:


  9. #27050

    Predefinito

    Che poi, volendo, le due visioni possono convivere, a Courmayeur ci vado spesso, è uno dei luoghi che amo, io scio dall' apertura alla chiusura impianti, con una sosta per un panino ed una birra, scio con qualunque condizione meteo, però magari il pomeriggio un aperitivo al caffe della posta o una cena da Filippo li faccio volentieri, poi a letto presto e presto in piedi.
    La mia paura è che le chiusure saranno protratte oltre il periodo Natalizio, perchè se consenti a migliaia di persone di accalcarsi nei centri commerciali, nelle vie dello shopping etc. è molto probabile che i contagi risaliranno e ci ritroveremo al 5 gennaio con un nuovo picco che richiederà ulteriori provvedimenti.
    Continuo a non comprendere perchè alcune cose sono considerate pericolosissime ( una giornata di sci con il panino portato da casa ) ed altre sembrano innocue ( 20.000 persone in coda per l' inaugurazione di un centro commerciale ), se la situazione è grave e richiede dei sacrifici in termini di chiusura delle attività economiche questi sacrifici devono essere uguali per tutti, altrimenti l' idea che ci sia dietro un ragionamento politico diventa una certezza.

  10. Lo skifoso 66luca ha 2 Skife:


  11. #27051

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Che poi, volendo, le due visioni possono convivere, a Courmayeur ci vado spesso, è uno dei luoghi che amo, io scio dall' apertura alla chiusura impianti, con una sosta per un panino ed una birra, scio con qualunque condizione meteo, però magari il pomeriggio un aperitivo al caffe della posta o una cena da Filippo li faccio volentieri, poi a letto presto e presto in piedi.
    La mia paura è che le chiusure saranno protratte oltre il periodo Natalizio, perchè se consenti a migliaia di persone di accalcarsi nei centri commerciali, nelle vie dello shopping etc. è molto probabile che i contagi risaliranno e ci ritroveremo al 5 gennaio con un nuovo picco che richiederà ulteriori provvedimenti.
    Continuo a non comprendere perchè alcune cose sono considerate pericolosissime ( una giornata di sci con il panino portato da casa ) ed altre sembrano innocue ( 20.000 persone in coda per l' inaugurazione di un centro commerciale ), se la situazione è grave e richiede dei sacrifici in termini di chiusura delle attività economiche questi sacrifici devono essere uguali per tutti, altrimenti l' idea che ci sia dietro un ragionamento politico diventa una certezza.
    Secondo me il discorso è che nn dovrebbero essere ammesse nè l'una nè l'altra, e non penso che le 20.000 persone in coda lo siano; il problema semmai è l'esiguità di controlli. Se domattina ci raduniamo in 20000 a Campo Imperatore sarebbe lo stesso, non ci direbbe nulla nessuno. Invece mi spiegate il "disegno politico" che io non riesco a comprendere? Chi va al centro commerciale è di destra mentre che scia è di sinistra ? bho....non ci arrivo

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da il Matesino Vedi messaggio
    grazie Luca, ti leggo spesso ed apprezzo quello che scrivi, so che mi capisci perfettamente quando parlo delle realtà delle nostre parti.
    Il mio desiderio di andare a sciare, forse anche puerile come ho scritto, viene certamente anni luce dopo il dolore di chi ha perso qualcuno. Non si tratta di paragonanare le vicende.
    Penso a chi di sport vive economicamente e sta chiuso. Tra poco potrebbe morire di fame, come tutti quelli che allo sci devono molto ma vengono ignorati o giudicati con imprudenza.
    Quanto danni hanno fatto i Vanzina, poichè solo a quello si ferma la maggioranza di chi disserta, ipotizzando che salgano a Courma, facciano la polenta da Filippo con le loro rrrrrrrrrrrrrrrrrr mosce ed il loro aperitivo da 20 o 50 euro (in Appennino o su al nord).
    Dello sci, ho un'altra idea. Alzarsi molto presto la mattina anche con il freddo intenso, motivare i bambini per mostrargli le meraviglie della montagna, fargli comprendere che uno skipass costa 40,00 euro che non rubi, che se impari a sciare i muscoli si stancano e che però tutto questo è impagabile.
    Hai una visione bellissima dello sci e molto simile alla mia. Dobbiamo però riconoscere che noi siamo l'eccezione e non la regola, e lo dicono i numeri . La maggioranza degli sciatori/snowboarder si sveglia tardi, si affolla sulle piste tra le 11 e le 15, non vuole fare fila agli impianti e se può ti passa avanti volentieri, si ferma spesso ai rifugi ,................

  12. #27052

    Predefinito

    siamo una buona minoranza, in termini numerici. Ciò non toglie che ci sia anche altro di cui bisogna tenere conto.
    D'altronde se ci svegliassimo tutti presto le piste sarebbero affollate ugualmente.
    Ciò che non mi va giù è che ci sia una idea sbagliata dello sci come sport. Sport per persone che hanno più possibilità economiche (sicuro) ma che fanno solo la bella vita (balla colossale).
    Ma questo è un altro discorso. Purtroppo, il preconcetto mi sembra piuttosto marcato. Quest'anno scordatevi le vacanze sulla neve, ci sono cose più importanti cui pensare.
    La mia risposta è sempre la stessa: dillo a chi con 4 mesi di neve porta avanti la sua famiglia e con il resto delle risorse messe da parte campa gli altri 8 mesi.

  13. Lo skifoso il Matesino ha 2 Skife:


  14. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  15. #27053

    Predefinito

    siamo una buona minoranza, in termini numerici. Ciò non toglie che ci sia anche altro di cui bisogna tenere conto. D'altronde se ci svegliassimo tutti presto le piste sarebbero affollate ugualmente. Ciò che non mi va giù è che ci sia una idea sbagliata dello sci come sport. Sport per persone che hanno più possibilità economiche (sicuro) ma che fanno solo la bella vita (balla colossale). Ma questo è un altro discorso. Purtroppo, il preconcetto mi sembra piuttosto marcato. Quest'anno scordatevi le vacanze sulla neve, ci sono cose più importanti cui pensare. La mia risposta è sempre la stessa: dillo a chi con 4 mesi di neve porta avanti la sua famiglia e con il resto delle risorse messe da parte campa gli altri 8 mesi.

  16. #27054

    Predefinito

    [QUOTE=gioefilo;2249018]Secondo me il discorso è che nn dovrebbero essere ammesse nè l'una nè l'altra, e non penso che le 20.000 persone in coda lo siano; il problema semmai è l'esiguità di controlli. Se domattina ci raduniamo in 20000 a Campo Imperatore sarebbe lo stesso, non ci direbbe nulla nessuno. Invece mi spiegate il "disegno politico" che io non riesco a comprendere? Chi va al centro commerciale è di destra mentre che scia è di sinistra ? bho....non ci arrivo


    Anche per me, se sono ritenuti pericolosi gli assembramenti, andrebbero vietati entrambi, invece vedo che qualcuno si può assembrare e qualcuno no.
    Ogni decisione presa da un governo è una decisione politica, l' impressione che ho in questo momento è che si è puntato il dito su una categoria ( gli sciatori ) indicandoli come pericolosi, creando un " nemico ", basta vedere i commenti su tanti social per rendersi conto che ha funzionato, il governo interviene contro il " nemico " e fa vedere di aver lavorato nell' interesse pubblico, questo è un disegno politico, non è questione di etichettare dx\sx.
    Noi siamo tutti sciatori con un' impostazione molto simile, sciamo tutti la giornata intera, non perdiamo tempo nei rifugi e ci andiamo a cercare le piste più deserte per poter scendere in santa pace e solitudine, è vero che in molti hanno un' approccio molto diverso, sciano dalle 10 alle 13, poi 2\3 ore di rifugio e ridiscesa a valle, io, partendo dal presupposto che siamo liberi di fare quello che ci pare, non li critico, anche se ho una visione dello sci e della montagna molto diversa, però, se mi tieni i ristoranti aperti a pranzo puoi gestire anche i rifugi, se mi fai funzionare i bus e la metro puoi gestire un' ovovia, basta volerlo.

  17. #27055
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
    Attrezzatura
    Kneissl Black Star SM 183R21 - Salomon BBR 8.9 186 - Fischer RC4 110 Vacuum - Casco Ruroc RG1-DX

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da il Matesino Vedi messaggio
    Non vi è chi non veda, però, che si parla di sci solo ed unicamente in termini negativi. Lo sterotipo dello sciatore vanziniano è predominante nell'ignoranza di una paese che riserva ai sacrifici dello sport poco o niente, ritenendo l'attività fisica quasi un orpello. Di questi tempi pensi allo sport ? Lo sport è vita, benessere fisico e mentale. Ti risolleva se stai giù, ti fortifica, consente ad un figlio di non demenzializzarsi sempre al cellulare e di comprendere che certi risultati li raggiungi solo con il sacrificio.
    Mi sa che c'è un allucinazione collettiva. Che deriva , lo capisco, dal desiderio di trovare una soluzione... però impossibile.

    Il problema, dev'esser chiaro, non siamo (e mai saremmo) noi appassionati.

    Non noi che prendiamo lo sci come uno sport e non come una vacanza. E sciamo spesso da apertura impianti sino all'ultima seggiola che ritorna su. E spesso aspettiamo che tutti siano scesi per farci l'ultima discesa poco prima che scendano i gatti.

    Il problema, ancor maggiore dal 23 dicembre al 6 gennaio, sono molti (non tutti) di quelli che, anche giustamente, vanno in montagna per farsi una vacanza, spensierata e sociale.

    Lo stereotipo dello sciatore vanziniano nasce non perchè Vanzina sia pazzo, ma perchè è quel genere di turismo è - da sempre - una delle componenti del turismo montano.
    Ed anzi, abbiate pazienza, non solo esiste, ma è quella a cui più ambiscono gli operatori del settore. Gente che stà li, più o meno ferma a pascolare al sole, che al massimo sci due o tre ore, di cui una o due di lezione, e poi basta. E che per la noia, dovendo maagri attendere che i figli ritorni a base impianti, spende e spande.

    Questo a meno che certe scene, nelle quale la gente scia dalle 11 alle 12;45 salvo poi stravaccarsi al sole, intasare i rifugi e poi chiudersi nelle SPA .... o scene come queste in cui il fondo di una pista da sci diventa una spiaggia di gente dedita al drink ed alla tintarella (niente di male in tempi normali sia chiaro, ma sciare è altra cosa), non siano scene a cui ho assistito solo io.

    Stando in topic, e senza andare a disturbare quel che avviene in altre stazioni, queste scenette le ho viste solo io ??

    2020 in "pista" davanti alla baita
    https://www.facebook.com/BaitaParasi...33354001503445


    2019
    https://www.facebook.com/watch/?v=2633626166715824


    2018
    https://www.facebook.com/watch/?v=10156946413143776

    Altrettanto accade (più in piccolo) ad Ovindoli o campo Felice.

    Ora non ditemi che quest'anno non accadrebbe perchè lo sappiamo tutti che non e' vero: a Natale e Capodanno in tanti salirebbero con la voglia di festeggiare.... magari anche berciando contro i divieti.

    Il grado di responsabilità dell'italiano medio è quello che abbiamo ben visto quest'estate e che stiamo ben vedendo con le fiumane immani di gente che ha affollato i negozi per il weekend del black friday: non solo i centri commerciali, ma anche i normalissimi negozi, con code chilometriche fuori e fiumane di persone che si sono addossate nelle vie centrali di tutte le città italiane.

    Il nostro popolo è così, nel bene e nel male, non dobiamo ingannarci: siamo abituati alle gioie della vita, poco abituati alla disciplina, per nulla abituati al rispetto delle norme e dell'autorità costituita.
    Quindi appena riapri il segnale che viene percepito è "via libera".

    Immaginare che in montagna, tra Natale e Capodanno, tutti coloro i quali salissero, terrebbero un comportamento contenuto e responsabile... a mio modesto avviso, significa mentire a se stessi, prima ancora che agli altri.


    Citazione Originariamente scritto da il Matesino Vedi messaggio
    Se un comprensorio sempre in difficoltà (in Appennino sono diversi) quest'anno non apre non è detto che lo farà l'anno prossimo.
    Per molti è questione di vita o di morte, tutto qui.
    Stessa cosa che accade, nell'indifferenza più totale, a moltissimi alberghi delle città d'arte, cinema, teatri, palestre, operatori dello spettacolo...
    Ma anche a molti professionisti di ogni categoria, specie giovani, che finiranno per abbandonare perchè lavorare è diventato pressochè impossibile e non paga più nessuno.

    E' un dramma per tutti, non solo per gli operatori di montagna, che stanno a cuore a tutti, me compreso: perchè, dopo tanti anni, non c'è più solo il rapporto clientelare e finiamo per affezionarci a molti di loro.
    Tutti vorremmo ritrovare non solo i nostri luoghi, ma anche le nostre persone del cuore: albergatori, gestori di b&b, maestri di sci, la nonna dei gestori che mi fa trovare i biscotti fatti in casa a Rovere, i miei amici aquilani, tutti vogliamo tornare a riabbracciarli, appena sta storiaccia sarà finita.

    Ma adesso tocca andar cauti ed evitare cazzate: poi ricordiamoci che non c'è limite alla fantasia, all'avidità ed all'idiozia umana.
    A Roma una nota discoteca sta organizzando crociere in acque internazionali per il periodo tra Natale e Capodanno.... ditemi voi se esiste qualcosa di più stupido. Eppure pare che le prenotazioni arrivino.

    A poco vale lamentarsi che altre cose siano consentite (inusitatamente) e sciare no: gli errori si sommano, non si elidono a vicenda.

    Altrimenti, se saturiamo le strutture ospedaliere, oltre a non poter curare più nessuno, accade che ricominciano a crepare come mosche anche gli operatori sanitari... come disgraziatamente sta accadendo.
    E poi si ferma l'intero paese.


    Parlo di corda in casa dell'impiccato, me ne rendo conto, ma cerco solo di essere oggettivo. Sarebbe per me infinitamente più facile gridare al governo boia che non ci fa sciare... stando così in scia al sentimento generale.
    Ultima modifica di MAXINMARE; 01-12-2020 alle 06:54 PM.

  18. Lo skifoso MAXINMARE ha 2 Skife:


  19. #27056

    Predefinito

    C'è un problema di base sui forum e sui social. Arriva sempre qualcuno che non rispetta le regole del confronto. L'Austria decide se aprire a dicembre mercoledì. Stanno valutando di rinviare l'apertura. L'Austria. Il post su fb di skiforum di critica al governo ha ricevuto diversi commenti negativi perchè c'è un sentimento diffuso tra la gente di paura e di ostilità verso una forma di divertimento e di lavoro quale lo sci che può e deve essere posticipato a gennaio per evitare il bis di ferragosto. I centri commerciali affollati? Follia. I ristoranti affollati? Follia. Ma queste criticità non giustificano l'apertura degli impianti. Non apriranno in Francia, in Germania e forse neanche in Austria.

    Qui tutti vorremmo sciare domani tutti. Ma in sicurezza.

  20. Skife per Pereira2:


  21. #27057

    Predefinito

    Max, quello che dici è vero, possiamo tutti immaginare cosa sarebbe la Pallottieri , rimango però dell' idea che, con una buona organizzazione, file, rifugi, parcheggi etc. si potrebbero gestire, anche se con mille difficoltà.
    Quello che mi fa arrabbiare è che io non potrò andare a casa in montagna ( ci sarei andato a prescindere dallo sci ) perchè mi dicono che è pericoloso, ma in quegli stessi giorni potrò ammassarmi in una metropolitana per raggiungere una via dello shopping o un centro commerciale o potrò addirittura andare in crociera ( una vera follia ) e come ho già scritto, temo che questi comportamenti, non solo consentiti ma anche incentivati, causeranno la famosa terza ondata di cui già si parla ( metodo Casalino ) ed allora addio a tutta la stagione sciistica. Se devo fare dei sacrifici ( e, per me, non andare in montagna è un sacrificio ) sono disposto a farli, ma sacrificarsi con la consapevolezza che potrebbe essere inutile, per colpa di scelte difficilmente comprensibili, è frustrante.

  22. #27058
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
    Attrezzatura
    Kneissl Black Star SM 183R21 - Salomon BBR 8.9 186 - Fischer RC4 110 Vacuum - Casco Ruroc RG1-DX

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Se devo fare dei sacrifici ( e, per me, non andare in montagna è un sacrificio ) sono disposto a farli, ma sacrificarsi con la consapevolezza che potrebbe essere inutile, per colpa di scelte difficilmente comprensibili, è frustrante.
    Luca, dimmi, da quando in quà i sacrifici li fanno, volontariamente, gli irresponsabili? O li costringi o non ne faranno.

    A noi che siamo PIU responsabili tocca - odiosamente- tirare il carretto.

    Ma soluzioni diverse non ce ne sono: salvo immolare completamente le ragioni della salute pubblica a quelle dell'economia.
    Com'è stato fatto quest'estate.
    Partendo da una situazione immensamente migliore (oggi pagheremmo tutti per riaverla).
    E con i risultati che abbiamo potuto plasticamente apprezzare durante l'autunno.

    Rifare lo stesso errore sarebbe follia. Con i numeri attuali, per giunta, basterebbero quei 20 giorni per creare un macello di proporzioni cosmiche.

    E non esiste un modo realmente possibile per riaprire alberghi, impianti e bailamme vario senza andare incontro a quegli scenari.
    Non lo sarebbe nemmeno schierando l'esercito: non si può pensare di controllare quel genere di afflusso che va li per fare una certa tipologia di vacanza e non a fare il monaco di clausura a Natale e Capodanno.
    Troverebbero i modi e le maniere con la classica fantasia italica.
    La stessa con la quale vedevo gente organizzarsi per fare la pasquetta di nascosto, con sotterfugi e uscite degne di ben altra causa.

    Vorrei sciare domani: ma se debbo fare sacrifici, meglio farli ora e avere la chance (non dico la certezza, la chance) di sciare per il resto della stagione, piuttosto che aprire 10 giorni per poi vedere l'intero settore chiuso e criminalizzato, PERLOMENO, fino all'anno venturo.

    Lo sci, non raccontiamocela, viene visto come hobby... non come attività sportiva, tantomeno fondamentale, dal 95% (mi tengo basso) della popolazione.
    Se si aprisse e crescessero a dismisura i contagi, credi che poi, levatisi gli strali dei classici soloni ed imbecilli dei media nostrani, i nostri amici operatori montani ne avrebbero giovamento, o se la passerebbero addirittura peggio??

    Perchè è quello che accadrebbe: possiamo negarcelo quanto vogliamo, ma lo sappiamo tutti quanti, anche quelli "obnubilati" da refrattarietà ai divieti, dalla passione oltranzista e/o da ideologica avversione politica alle attuali compagini che governano.


    Al contrario: a impianti chiusi, se mai salissero i contagi (e spererei di no... ma ho dubbi, visto l'atavico impulso festarolo) gli strali si concentreranno altrove.

    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Max, quello che dici è vero, possiamo tutti immaginare cosa sarebbe la Pallottieri
    Quella è una sfortuna cosmica... perchè c'era la triposto, era lenta, ma almeno era una seggiova, dove in due salivi anche in epoca di restrizioni. Mo in cabinovia so c@zzi....

    E' la nemesi del concetto delle cabinovia... che mi fa rimpiangere ancor di più l'immersione nella natura e la comodità (parlando da sciatore) che solo le seggiovie garantiscono.
    I miei ricordi migliori "cominciano" con una seggiovia, gli alberi intorno, il silenzio della prima mattina e tanta neve sui rami...

  23. Skife per MAXINMARE:


  24. #27059

    Predefinito

    Vedendo le immagini della ressa da shopping di questi giorni l' errore lo abbiamo già ripetuto e nei prox giorni sarà anche peggio. Spero di sbagliarmi ma sono decisamente pessimista.

    Anche io amo le seggiovie, ricordo sempre con affetto l' incantevole monoposto di Marsia , le cabinovie, specie se con un tragitto breve, non mi piacciono, mi scoccia togliere gli sci, sbalzi di temperatura fra fuori e dentro, spesso ci sono scale e scalette, a meno che non si tratti di percorsi molto lunghi meglio le vecchie e care seggiovie.

  25. Skife per 66luca:


  26. #27060
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
    Attrezzatura
    Kneissl Black Star SM 183R21 - Salomon BBR 8.9 186 - Fischer RC4 110 Vacuum - Casco Ruroc RG1-DX

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Anche io amo le seggiovie, ricordo sempre con affetto l' incantevole monoposto di Marsia , le cabinovie, specie se con un tragitto breve, non mi piacciono, mi scoccia togliere gli sci, sbalzi di temperatura fra fuori e dentro, spesso ci sono scale e scalette, a meno che non si tratti di percorsi molto lunghi meglio le vecchie e care seggiovie.
    Una volta le cabinovie /ovovie / funivie le si usava solo per tragitti lunghi e con forte dislivello, tale che una seggiovia non sarebbe stata proprio possibile. I classici posti dove c'è da salire tanto ... magari anche passando su salti di roccia.

    Adesso, purtroppo, è in voga il concetto cabinovia/ovovia ovunque... persino sui pianori con dislivello ridicolo, come quello che collega Pizzalto a Gravare (in pratica è una sorta di mezzo di trasporto tra alberghi, più che tra piste).

    Beccano finanziamenti e in più sono comode per le scuole sci.

    Ma le seggiovie sono un altra cosa.

  27. Lo skifoso MAXINMARE ha 2 Skife:


Pagina 1804 di 1844 PrimoPrimo ... 804130417041754179417951796179717981799180018011802180318041805180618071808180918101811181218131814 ... UltimoUltimo
-

Tags per questo thread

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •