Discussione: Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

  1. #26956
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    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Se questi limiti fossero circoscritti al solo periodo delle vacanze natalizie si potrebbero pure accettare, in fin dei conti in Appennino siamo abituati ai Natali senza neve, il problema nascerebbe se si prolungassero limiti e divieti per un periodo più lungo.

    Questa è una speranza condivisa e auspicabile, non abbiamo certezze ma sarebbe certo il contrario. ovvero forzare l'apertura a dicembre per fare il natale darebbe il colpo di grazia ad aree inadeguate dal punto di vista sanitario come Abruzzo e Campania (sulle ragioni possiamo rimuginare a lungo ma nel breve termine il problema è questo) e si andrebbe in contro a problemi e soluzioni piu gravi..e addio stagione
    Se la gente si comportasse bene a natale capodano, potrebbe essere che con miglioramento della situazione generalizzato si potrebbe aprire qualcosa.
    riemettiamo la stazione sciistica è un contesto particolarmente sfigato per il covid, non nella pratica sciistica me per le innumerevoli circostanze collaterali, dove si uniscono basse temp (a cui il virus sopravvive) a possibili amplidicatori di contagio: promisquità. file, ambienti ristretti, gente che accaldata genera vapore e particelle...per cui il protocollo sciistico dovrebbe vedere ben altre precauzini che il 50% dei posti in cabinovia.
    c'è il sospetto che in un eventuale contest covid mini stazioni non strutturate come camporotondo, livata, le minori abruzzesi potrebbero essere le oasi felici, ed essere avvantagiate paradossalmente verso quelle piu note e strutturate
    non dimentichiamo che il covid è stata una manna estiva per le stazioni appenniniche che hanno visto un ritorno di clientela mai sperabile e sperato in questa estate, un ritorno al passato di 20-30 anni. Nessuno lo dicie, tutti si lamentano ma è stato cosi..

    Alla fine le stazioni montane hanno fatto un bel pieno in estate, sia al nord che al centro sud, chi secondo me è in ginocchio dal primo lockdown sono le strutture turistiche delle città (roma,venezia. firenze) etc che vivono di grandissimi flussi internazionali per avere i numeri su cui si regge non solo alberghiero e ristorazione ma enormi indotti, e tutti i traporti internazionali, con quelli aerei su tutti...
    anche in questo caso ci sarebbe sempre il "cugino stronzo", apriamo a dicembre e facciamo guadagnare l'albergatore a roccaraso o ovindolo e facciamo morire quelli di città? come la giri la giri la coperta sarà sempre tropo corta, e il sistema è in tilt, ma la soluzione di "pancia", porta solo ad emissione di gas intestinali, non a risolvere i problemi

  2. Lo skifoso turbodream ha 2 Skife:


  3. #26957

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    Le microstazioni sono indubbiamente più sicure, bassa frequentazione, impianti aperti, pochi alberghi e molte seconde case da poter anche prendere in affitto, pochi o nessun locale da apres ski.
    La mia paura è che riapriranno molte cose a dicembre e questo, inevitabilmente, farà risalire i contagi con conseguente richiusura di tutto e differimento dell' apertura degli impianti a chissà quando.

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  5. #26958

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    Il rischio è che le riaperture natalizie facciano risalire a gennaio i contagi e che non solo non ci sarà nessuna apertura degli impianti in nessun tipo di stazione, grande o piccola, ( anche le piccole ammesso possano godere di un regime diverso, sarebbero prese d'assalto) ma sarebbe di nuovo lockdown più o meno stretto, sci a parte. E sinceramente non mi pare sia difendibile l'idea del protocollo sicuro per gli impianti, semplicemente non è realistico funzioni, per non parlare di tutte le attività connesse.

  6. #26959
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    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Le microstazioni sono indubbiamente più sicure, bassa frequentazione, impianti aperti, pochi alberghi e molte seconde case da poter anche prendere in affitto, pochi o nessun locale da apres ski.
    La mia paura è che riapriranno molte cose a dicembre e questo, inevitabilmente, farà risalire i contagi con conseguente richiusura di tutto e differimento dell' apertura degli impianti a chissà quando.
    se cedi con la marchetta agli operatori come hai fatto con le discoteche ci sara la "*******ella" della cicala ingorda e la formica morta di fame...fai l'ingordo apri due settimane e poi chiudi fino a pasqua...
    se resisti e attendi forse potresti aprire un paio di mesi...e cosi gli stessi che hanno invocato l'apertura a dicembre poi piangeranno dicendo, "
    dovevamo stare chiusi a natale ora rinunciamo a tutte le prenotazioni dell'alta stagione"

  7. #26960

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    Piccolo OT: la grande sfortuna è che dicembre è arrivato troppo presto con il Natale e capodanno che si porta dietro.
    Purtroppo novembre non è come lo scorso maggio, in relazione a riapertura mare, e natale e capodanno capitano come se adesso eravamo a fine aprile (se non prima, per il livello morti) e non può essere paragonato al ferragosto con il liberatutti.
    Se Natale è capodanno erano a febbraio, forse fine dicembre sciavamo sicuro nei nostri comprensori appenninici.

  8. #26961

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    Tutte le città d'arte sono in ginocchio, non solo quelle indicate.
    Il turismo, quale elemento trainante dell'economia è una demenzialità. Quanto volte ho sentito pronunziare frasi del tipo: "Siamo un paese che potrebbe vivere solo di turismo". Questa idiozia, per una paese che 30 anni fa era definito quinta potenza industriale al mondo e che oggi produce pochissimo, sottintendeva qualcosa di diverso in molti, ovvero possiamo vivere in maniera passiva ricavando soldi dai turisti.
    Ma il turismo prevede anche una fatica enorme per chi accoglie i turisti, investimenti e servizi adeguati, mica solo il fitto di immobili.
    Non so quanto beneficio possa aver ricevuto l'Appennino in termini economici per la stagione estiva. Molti hanno lavorato, molti per timore non si sono mossi dalle città ed altri sono andati regolarmente al mare anche perché le indicazioni erano in tal senso (il virus con il caldo e bla bla bla).
    le stazioni minori non so se ce la faranno, non credo obiettivamente che riceveranno un beneficio da questa situazione, anzi.
    Sono minori perché più deboli economicamente, per questo anche più esposte.



    Citazione Originariamente scritto da turbodream Vedi messaggio
    Questa è una speranza condivisa e auspicabile, non abbiamo certezze ma sarebbe certo il contrario. ovvero forzare l'apertura a dicembre per fare il natale darebbe il colpo di grazia ad aree inadeguate dal punto di vista sanitario come Abruzzo e Campania (sulle ragioni possiamo rimuginare a lungo ma nel breve termine il problema è questo) e si andrebbe in contro a problemi e soluzioni piu gravi..e addio stagione
    Se la gente si comportasse bene a natale capodano, potrebbe essere che con miglioramento della situazione generalizzato si potrebbe aprire qualcosa.
    riemettiamo la stazione sciistica è un contesto particolarmente sfigato per il covid, non nella pratica sciistica me per le innumerevoli circostanze collaterali, dove si uniscono basse temp (a cui il virus sopravvive) a possibili amplidicatori di contagio: promisquità. file, ambienti ristretti, gente che accaldata genera vapore e particelle...per cui il protocollo sciistico dovrebbe vedere ben altre precauzini che il 50% dei posti in cabinovia.
    c'è il sospetto che in un eventuale contest covid mini stazioni non strutturate come camporotondo, livata, le minori abruzzesi potrebbero essere le oasi felici, ed essere avvantagiate paradossalmente verso quelle piu note e strutturate
    non dimentichiamo che il covid è stata una manna estiva per le stazioni appenniniche che hanno visto un ritorno di clientela mai sperabile e sperato in questa estate, un ritorno al passato di 20-30 anni. Nessuno lo dicie, tutti si lamentano ma è stato cosi..

    Alla fine le stazioni montane hanno fatto un bel pieno in estate, sia al nord che al centro sud, chi secondo me è in ginocchio dal primo lockdown sono le strutture turistiche delle città (roma,venezia. firenze) etc che vivono di grandissimi flussi internazionali per avere i numeri su cui si regge non solo alberghiero e ristorazione ma enormi indotti, e tutti i traporti internazionali, con quelli aerei su tutti...
    anche in questo caso ci sarebbe sempre il "cugino stronzo", apriamo a dicembre e facciamo guadagnare l'albergatore a roccaraso o ovindolo e facciamo morire quelli di città? come la giri la giri la coperta sarà sempre tropo corta, e il sistema è in tilt, ma la soluzione di "pancia", porta solo ad emissione di gas intestinali, non a risolvere i problemi

  9. #26962

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    Ho appena letto che Maradona andava a sciare, abbastnza spesso a Roccaraso, quindi UNO DI NOI

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  11. #26963
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    Citazione Originariamente scritto da il Matesino Vedi messaggio
    Tutte le città d'arte sono in ginocchio, non solo quelle indicate.
    Il turismo, quale elemento trainante dell'economia è una demenzialità. Quanto volte ho sentito pronunziare frasi del tipo: "Siamo un paese che potrebbe vivere solo di turismo". Questa idiozia, per una paese che 30 anni fa era definito quinta potenza industriale al mondo e che oggi produce pochissimo, sottintendeva qualcosa di diverso in molti, ovvero possiamo vivere in maniera passiva ricavando soldi dai turisti.
    Ma il turismo prevede anche una fatica enorme per chi accoglie i turisti, investimenti e servizi adeguati, mica solo il fitto di immobili.
    Non so quanto beneficio possa aver ricevuto l'Appennino in termini economici per la stagione estiva. Molti hanno lavorato, molti per timore non si sono mossi dalle città ed altri sono andati regolarmente al mare anche perché le indicazioni erano in tal senso (il virus con il caldo e bla bla bla).
    le stazioni minori non so se ce la faranno, non credo obiettivamente che riceveranno un beneficio da questa situazione, anzi.
    Sono minori perché più deboli economicamente, per questo anche più esposte.
    Ti sottoscrivo in toto.... il turismo è il nostro petrolio... come no...

  12. Skife per Claudio78:


  13. #26964

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    Prima decade di dicembre potrebbe essere scoppiettante, specie per i versanti occidentali.
    Si annusa una botta da Ovest.
    Ovo, CF e l'immancabile CI potrebbero renderci l'attesa ancora più bruciante.
    Me lo auguro comunque vada.

  14. Lo skifoso Mad77 ha 4 Skife:


  15. #26965

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    Grande Mad!
    Certo però che ci vuole il Giallo, se no è tutta roba sprecata...

  16. #26966

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    https://www.sciaremag.it/notiziesci/...3c1dlzV2iLs_u8

    Prati di Tivo, pericolo chiusura oltre il lockdown


    Uno sguardo alla località abruzzese Pravi di Tivo, angolo di pura bellezza naturalistica, che però sta andando incontro al pericolo chiusura ben oltre il lockdown.


    Prati di Tivo è una località turistica del comune di Pietracamela situata a 1.450 metri di altitudine, posta nel versante settentrionale del Corno Piccolo. Naturalmente nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sul versante della Provincia di Teramo.


    Immersa nei boschi di faggio, di aschiero e di mandorlo, costituisce un paesaggio naturalistico tra i più affascinanti d’Abruzzo, caratterizzato da una flora molto ricca e varia con anemoni, genziane, orchidee e primule.


    Sede della omonima stazione sciistica, il luogo meta per turisti e sportivi nell’arco dell’intero anno, offre ai propri visitatori servizi stagionali mirati e diversificati. Che fanno da cornice ad una buona ricettività alberghiera. Gli hotel sono facili da raggiungere con gli sci ai piedi.


    Molto adatta per il freeride, nel rispetto delle normartive e regolamenti. Presenti bar e ristoranti proprio sul piazzale centrale Amorocchi che può ospitare centinaia di auto con parcheggio gratuito.


    Non mancano servizi di bus navetta gratuiti presso gli hotel più distanti. Funziona molto, perlomeno fino a prima del covid, l’apres sky con gestori che hanno fatto della montagna, ma soprattutto di Prati di Tivo la loro scelta di vita.


    La proprietà degli impianti è per il 52% della Provincia di Teramo, il 43% della Camera di Commercio della Provincia di Teramo, ed il restante è suddiviso tra Regione Abruzzo, Comune di Pietracamela e Comune di Fano Adriano, Asbuc (usi civici) dell’Antica Università di Pietracamela e dell’Antica Università di Intermesoli, gestiti attraverso la Gran Sasso Teramano s.p.a.


    La situazione attuale, vede una realtà a rischio che va oltre il lockdown, in quanto la Provincia ha messo in vendita metà degli impianti, ma le diverse aste sono andate deserte.


    Ha un debito consolidato di 600 mila euro, e la gestione è affidata con proroghe da qualche anno visto che la Gran Sasso spa è in liquidazione e non può emettere bandi di gestione ultradecennali.


    La vera novità dello scorso anno sono stati gli O’bellx, sistema amovibile di distacco valanghe. Gli stessi che mitigheranno Cortina 2021.


    Ne sono stati montati 12, per una spesa complessiva di oltre un milione e duecento mila euro. La sorte ha voluto, che prima della fine della stagione invernale 2020, una valanga travolgesse 3 O’Bellx causando danni per 300 mila euro.


    Oggi la stazione è chiusa unitamente alle attività che circondano la località a causa della zona rossa.


    Dopo il lockdown il futuro è molto incerto per una stazione fiore all’occhiello della Provincia di Teramo, conosciuta in tutto l’Abruzzo e nel sud Italia. Soprattutto dagli scalatori, visto che il Gran Sasso (meglio conosciuto come la Bella Addormentata) a Prati di Tivo ha una visuale impareggiabile ed invidiabile.

  17. Skife per IlSabino:


  18. #26967

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    Cominciano i balletti dei modelli, come normale che sia.
    Molto incerte le traiettorie e le dinamiche della prima decade di dicembre.
    Per la prima volta, eventuali ritrattamenti non mi fanno cadere in depressione, poichè ho già raggiunto lo zen per non impazzire, proiettando anima, mente e corpo a dopo l'epifania.
    Tifo affinchè in dicembre arrivi un bel fondo e si apparecchi per bene la tavolata.

    Questa carta la metto però. E' fuffa, trattandosi di carta a 384h che più in là non si può...è un libro dei sogni che non si concretizzerà...ma è molto bella poichè sarebbe Ionio low dicembrino da manuale.


  19. Lo skifoso Mad77 ha 3 Skife:


  20. #26968

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    Vabbè non ricordo più come si inseriscono le immagini ma l'Inglese vede una mega rodanata una settimana prima rispetto a GFS.

  21. #26969

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    Stavo "studiando" le previsioni questa mattina e sembra che dal 2 al 5/6 dicembre possa entrare qualcosa anche nel Lazio, sopratutto a Terminillo e Campo Staffi.
    Sarà forse arrivato il momento di togliere la polvere a ciaspole, ramponcini, ramponi e piccozza?
    Sempre con la speranza di utilizzare anche la tavola dopo il 10 gennaio

    ----
    Aggiorno: alcune guide che seguo hanno iniziato a mettere in programma le prime ciaspolate

  22. #26970

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    Per tutti coloro che dicono che lo sci farebbe ripartire il contagio, le code non sono gestibili, 800 morti al giorno, non ce lo possiamo permettere, etc etc (vedo che sul forum sono una schiera nutrita)

    Ecco il centro commerciale Maximo oggi a Roma, naturalmente il governo sta pensando di riaprirli anche nelle regioni dove ora sono chiusi, compresi sabato e domenica.


  23. Lo skifoso fla5 ha 8 Skife:


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