Discussione: Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

  1. #25186

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    Dobbiamo sempre ricordarci che il clima si contraddistingue per un andamento ciclico, ci sono cicli di breve e lungo, lunghissimo, periodo, l' alternarsi fra ere glaciali ( piccole o grandi che siano ) ed ere interglaciali ( più o meno calde ), cicli solari di 11 anni, cicli di Milankovic etc., cicli che determinano grandi variazioni delle condizioni climatiche che viviamo e che sono sempre di difficile previsione, (gli scienziati di solito li osservano, non li prevedono )
    In piccolo, ogni tanto nell' Appennino centrale si verifica un inverno come questo, dagli anni 70 ad oggi me ne ricordo 3 o 4, mai previsti prima, ogni tot anni arriva l' inverno generosissimo, a volte troppo ( causando danni per la troppa neve ) normalmente gli inverni consentono una stagione che va da dicembre alla fine di aprile.
    Logicamente questa alea di incertezza sulla quantità di precipitazioni cozza contro una logica aziendale di programmazione economica a medio\lungo termine, diventa quindi fondamentale avere un impianto di innevamento che consentà una certa continuità negli incassi, sulle Alpi, soprattutto ad est, hanno degli impianti che sono delle vere macchine da guerra, si apre tutto anche in assoluta mancanza di precipitazioni, ma hanno tanti soldi, tanti turisti e tanta acqua.
    La situazione Appenninica è più difficile hanno meno di tutto e le scarse risorse idriche sono un problema concreto, puoi fare tutti i bacini che vuoi ma se non hai per riempirli costantemente sono inutili, secondo me è difficile pensare che, prima o poi, tutte le principali stazioni Appenniniche potranno innevare da zero, come al Plan, ma gli impianti di innevamento sono fondamentali per consentirgli di sopravvivere garantendogli una " protezione " contro le malefiche sciroccate o per sopperire a precipitazioni scarse.

  2. Lo skifoso 66luca ha 2 Skife:


  3. #25187
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    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    La situazione Appenninica è più difficile hanno meno di tutto e le scarse risorse idriche sono un problema concreto, puoi fare tutti i bacini che vuoi ma se non hai per riempirli costantemente sono inutili, secondo me è difficile pensare che, prima o poi, tutte le principali stazioni Appenniniche potranno innevare da zero, come al Plan, ma gli impianti di innevamento sono fondamentali per consentirgli di sopravvivere garantendogli una " protezione " contro le malefiche sciroccate o per sopperire a precipitazioni scarse.
    Intanto, possedendo bacini e impianti efficienti, provvedi a tamponare i buchi... poi, al di là dei cambiamenti climatici (pure da considerare) sappiamo bene che questo è un anno strano e non è pensabile che tutte le annate venture saranno così.

    Aggiungererei che gli investimenti andavano fatti per tempo, negli anni di vacche grasse.

    Farlo dopo annate zero incassi diverrà problematico.
    Ma se non ti organizzi muori.
    Ultima modifica di MAXINMARE; 16-01-2020 alle 11:04 AM.

  4. Lo skifoso MAXINMARE ha 2 Skife:


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  6. #25188

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    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    Dobbiamo sempre ricordarci che il clima si contraddistingue ........... sulle Alpi, soprattutto ad est, hanno degli impianti che sono delle vere macchine da guerra, si apre tutto anche in assoluta mancanza di precipitazioni, ma hanno tanti soldi, tanti turisti e tanta acqua...
    AGGIUNGEREI ....hanno anche tanto 'manico', in cui includerei competenza, capacità di fare 'sistema', pianificazione, assistenza iter burocratico e attrazione capitali .Oggi valori indispensabili per fare IMPRESA nella neve come in ogni altro settore. se penso che a Roma amici architetti devono penare per permessi su investimenti immobiliari di 50M per anni senza interlocutori affidabili in Comune e senza tempificazione non dico certa ma almeno vagamente definita......Che tipo di investitori pensate possano restare?

  7. Lo skifoso enricobok ha 3 Skife:


  8. #25189
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    MAx e Arkin

    pur non conscendovi di persona vi ammiro e apprezzo entrambi, spero che almeno una giornata primvarile a CI (questanno se non "taglia" la stagione come lo scorso potrebbe fare una stagione tardiva almeno)
    I vostri contenuti a mio avviso sono entrambi corretti seppure discordanti, proprio perchè in abruzzo la situazione è controversa sia a livello climatico che organizzativo.

    i punti di arkin mi appassionano e "li sento" reali e oggettivi
    "Come noto il clima è influenzato da diversi fattori, i principali sono:

    LOCALI

    1. LATITUDINE (più vado a nord più è freddo)
    2. ALTITUDINE (più vado in alto più è freddo)
    3. DISTANZA DAL MARE (più sono distante dal mare più è freddo)
    4. OROGRAFIA (presenza di catene monutose che creano effetti locali)

    GLOBALI

    1. GW (emisioni Co2)
    2. CORRENTi"

      i pirmi 2 punti sono ovvi, come il fatto che mediamente in abruzzo a parità quota neve le nevicate siano piu abbondanti e consistenti che sulle apli (a 1800 m in abruzzo hai la neve dei 2200 alpini), una singola stagione non fa testo, ma sule alpi orientali la neve si conserva molto piu a lungo, mentre in appennino ne casca di piu...(record europeo dovrebbe essere capracotta o zona maiella)
      il mare come dice max, se arriva aria fredda ti permette un "effetto giappone": aria umida e carica che scarica metri di neve, cosa ferquente con gli stau orientali e rara sul versante tirrenico. Io ormai sostengo che ci siano due climi diversi a parità di latitudine, tra il settore orientale e occidentale dell'appennio, inoltre l'influenza tirrenica porta aria assai piu calda che quella adriatica (mare piccolo che si raffredda in inverno, e piu caldo in estate)...
      Alle nostre latitudini la maggior parte delle perturbazioni occidentali porta aria calda e umida (30/40% scirocco/ostro: caldo , 30/40% libeccio :abbastanza caldo , 10-20% ponente: fresco, 10% maestrale: freddo , sporadiche meridionali "fresche" tipo correnti da levante che ruotano sul tirreno), mentre i versanti orientali a parte lo scirocco caldo con tutte le altre correnti "prevalenti" da est/nord est/nord si prendono aria fredda e neve, che spesso non scollina sul versante opposto, di contro con il libeccio/garbino puoi avere pioggia o phon squagia neve
      Proabbilmente quando furono fatti gli impianti sui versanti occidentali, oltre alle temp piu basse (quota neve verso subiacco, ora sopra livata), anche l'andamento delle perturbazioni era diverso con maggiore rilevanza di quelle fresche occidentali e nord occidentali (il cosidetto "rodano") rispetto alle tiepide sud occidentali e alle calde meridionali
      Al nord le perturbazioni calde micidiali da noi, le fatidiche sciroccate e libecciate, portano neve abbondante e consistente a quote medie e comuque quasi sempre sopra livello impianti e questo crea differenze enromi in stagioni come questa.
      A prescindere dalle analisi climatiche cicliche o dal fatto che GW sia piu influente o meno dei cicli, il cambiamento climatico sulle montagne esposte a ovest è evidente. Io prendo come campione monte livata perche molto occidentale e significativo..negli anni 70-80 la quota neve era sotto gli impianti, si sciava da dicembre (anche fine novembre) ad aprile, ora a monte livata la neve non attecchisce piu al suolo a quota 1400 (soleggiata) salvo sporadiche stagine rimane per poche settimane e gli ipianti sono stati abbandonati, la QN si è alzata ai 1600 circa di campo dell'osso - monna, dove comunque le precipitazioni sono meno frequenti che in passato e la pioggia incombe sopratutto a dicembre...
      A mio avviso anche le emissioni di un enorme bacino di co2 come roma influenzano negativamente il cllima dei rilievli piu vicini, perche l'aria che vi arriva si prende 1-2 gradi in piu del costante riscaldamento da emissioni della capitale..ma non ho studi per dimostrarlo, una mia sensazione

      storicamente la sciabilta in abruzzo si basa su precipitazioni piu abbondanti e frequenti che al nord, perchè altitudine, esposizione al sole, esposizione a correnti umide garantiscono minore durata della neve al suolo, metnre nelle dolomiti anche con uno due episodi importanti a stagione l'innevamento non sarebbe un problema..
      se vengono a mancare le preciptiazioni nevose il problema in appenino è assai piu grave che in dolomiti e anche la gestione della pianificazione con i cannoni diventa motlo piu difficile. Come tutti condividiamo in alto adige posso "pianificare" l'innevamento da novembre inizio a fare il fondo per le festiivita che valgono mezza stagione come incassi e se nevica mi fermo, altimenti a dicembre ho tutto coperto..
      in abruzzo non posso anticipare neanche due settimane di pianificazione perche rischio caldo, pioggia, lavate, sciroccate..che si mangiano tutto , quindi dovrei essere in grado di aprire quasi tutto da zero e in poco tempo..Scenario non sostenibile come investimenti in impianti e costi gestionali, otrte al fatto che bisogna valutare come indicato da Mad 77 l'assetto idrico che è comunque molto diverso dalle alpi (servono laghi non piccoli bacini)

      riportando il contesto all'inenvamento natalizio, roccaraso fa i soldi a palate perchè ha il pienone di gente che prenota a prescindere e gli basta innevare le pallottieri e poco altro per staccare migliaia di skiapss dei "Pallottierari natalizi", i cannoni fanno pubblicita e poratano incassi pure se non hanno inevvato, per cui RR per natale dovrebbe andare bene per anni a prescindere...sono scettico come arkin che da dopo le feste ci sia un buon tornaconto enconomico dell'inenvamento, perchè gennaio feriale è quasi sempre vuoto (pure con metri di neve naturale) e i weekend non penso siano tantissimi al netto di stagionali a salire per sciare anche con 40/50% di piste aperte, considerato che paghi 45 euro e da roma anche autostrada molto cara...
      sono anche io scettico sul fatto che i resort abruzzesi, sopratutto CF e Ovo, oltre ad avere carenze sturttuali che non lo consentano (bacini insufficienti, piste sassose, aste antiquate) abbiano un economia turisitca tale da supportare con una stagione i costi di innevamento del comprensorio "da zero"...


    analogamente non so quante stagioni si possano sopportare senza precipitazioni "giuste" e distribuite in appennino, questo vale da RR alle stazioni tosco emiliane...da un lato non possono sopravvivere con gli attuali innevametni "parziali", dall'altro anche innevando la clientela che sa di trovare un comprensorio parzialmente aperto, con paesaggi abbastanza desolati, quanto sarebbe invogliata ad andarci lo stesso , se al nord ha innevamento è perfetto, il paesaggio invernale e i costi di skiapss e soggiorno sono abbastanza allineati?
    la grossa differenza la farebbero i giornalieri sul weekend, che comunque al netto di sciclub, agonismo e stagionali farrebbero ragionamenti analoghi

    Le stagioni possno essere cicliche e alternanti (se il GW non è dominante sugli altri aspetti come molti sostengono), ma sarà sfiga meteo o cambio dei cicli o GW fatto sta che sono 2 stagioni consecutive che a dicembre non c'è neve e le nevicate nella stagione sono minime, mentre al nord si scia alla grande, quante stagioni possono anocra sopportare le stazion abruzzesi prima di andare a "zampe all'aria"? quanto sarebbe opportuno investire e finanziare lo sci con questo scenario? Sarebbe saggio pianificare investimenti che mari si realizzano "troppo tardi"?
    ormai la clientela è piu mobile, solo roccaraso ha una rendita assoluta di posizione sul sud, gli altri sanno che i clienti possono "organizzarsi " e andare a cercare la neve, magari riducendo numero di uscite...
    E' vero che come anche io sostengo il rilancio dell'aspetto estivo (mtb terkking attività) sarebbe fondamentale per supportare le stazioni, ma è un cane che si morde la coda perchè anche su questo aspetto il divario con il nord è imbarzzante, a questo aggiungo l'aspetto paesaggistico che necessariamente avvntaggia alpi e dolomiti e il fatto che la differenza di costi si riduce praticamente solo al viaggio per l'estate..una settimana estiva (senza skipass, noelggio, etc) mi costa in una stazione "Importante" dell'arbuzzo come in trentino, l'unica differenza è lautostrada dove roma trento mi costa coma A/R roma sulmona...rimarrebbe a vantaggio dell'appennino il "Pendolarismo" delle seconde case e il weekend, ma non so se con i trend attuali ne escano numeri cosi importanti ...


    una stagine di cacca apre inquietanti scenari, che se c'ernao metri di neve non ci avremo pensato...

  9. Lo skifoso turbodream ha 2 Skife:


  10. #25190

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    Citazione Originariamente scritto da enricobok Vedi messaggio
    AGGIUNGEREI ....hanno anche tanto 'manico', in cui includerei competenza, capacità di fare 'sistema', pianificazione, assistenza iter burocratico e attrazione capitali .Oggi valori indispensabili per fare IMPRESA nella neve come in ogni altro settore. se penso che a Roma amici architetti devono penare per permessi su investimenti immobiliari di 50M per anni senza interlocutori affidabili in Comune e senza tempificazione non dico certa ma almeno vagamente definita......Che tipo di investitori pensate possano restare?
    Hai ragione, anche io, per motivi professionali, mi interfaccio spesso con investitori e multinazionali italiane ed estere, le italiane conoscono la situazione e sono rassegnate, gli operatori stranieri hanno una enorme difficoltà a capire il funzionamento della ns. macchina amministrativa e burocratica, capire perché un permesso viene rilasciato da un ufficio e negato da un altro è semplicemente oltre il loro modo di lavorare, il risultato è che di solito davanti a situazioni complesse ( che comunque un italiano affronterebbe ) scappano cercando maggiori certezze.
    La più grande mancanza delle genti Appenniniche è proprio la incapacità di fare sistema, le ripicche, le gelosie ed invidie, i vecchi rancori ( per un fatto avvenuto 5 generazioni fa) sono prevalenti sull' idea di crescere insieme, io ho sempre considerato RR un piccolo miracolo, perché è un consorzio di tre stazioni diverse che hanno messo da parte le diatribe personali e sono cresciute ( bene e tanto ) insieme, non è una cosa normale da quelle parti, la normalità sono i gestori di Passolanciano - Majelletta che litigano per uno skipass comune, i comuni di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio che litigano per l' arrivo della Monterotondo, lasciandolo abbandonato oppure i Comuni di Roccaccerro e Tagliacozzo che si fanno la guerra lasciando Marsia senza acqua da 40 anni. Se avessero una mentalità " nordica " la situazione sarebbe molto diversa.

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    Citazione Originariamente scritto da MAXINMARE Vedi messaggio
    Intanto, possedendo bacini e impianti efficienti, provvedi a tamponare i buchi... poi, al di là dei cambiamenti climatici (pure da considerare) sappiamo bene che questo è un anno strano e non è pensabile che tutte le annate venture saranno così.

    Aggiunmgererei che gli investimenti andavano fatti per tempo, negli anni di vacche grasse.

    Farlo dopo annate zero incassi diverrà problematico.
    Ma se non ti organizzi muori.
    Abbiamo praticamente detto la stessa cosa, inutile lamentarsi se in un anno sfigato non sono riusciti ad innevare da zero, però l' innevamento è fondamentale per riuscire a garantire, negli anni normali, la corretta apertura dicembre - aprile, al fine di avere una certa continuità negli incassi.
    OVO e CF, bene o male, qualche investimento lo fanno ogni anno, l' importante è farli bene, se ad OVO avessero utilizzato i 6,5 milioni della Fontefreddo ( per me praticamente inutile ) per un nuovo bacino in quota, nuovi cannoni ed inerbimento sarebbe stato meglio.

    - - - Updated - - -

    Il confronto fra Alpi ed Appennini sarà sempre vincente per le prime, lasciando stare la vastità delle aree sciabili e la straordinaria capacità di produrre neve, il fattore principale è proprio la magnificenza dei paesaggi, Il GS è una bellissima montagna ma non è il Cervino o le Odle ed è logico che ognuno di noi appena ne ha le possibilità parte per quelle località a discapito degli Appennini.
    Per le stazioni Abruzzesi è difficile pensare al bacino di Roma per le settimane bianche, come giustamente detto, alla fine l' unica differenza è il viaggio più lungo ed io, come tanti, preferisco farmi 5\6 ore di auto in più, diverso è il discorso per le singole giornate o per i we lunghi, dove è possibile sfruttare anche le tante seconde case che vengono utilizzate dai proprietari o affittate.
    Per gli sciatori più a sud di Roma, invece, l' Abruzzo è una valida meta se non si vogliono affrontare viaggi di 10\12 ore.
    Lo sviluppo di attività estive è fondamentale ma i vincoli delle aree protette pongono grandi limiti anche a questo, creare percorsi per mtb in certi posti è praticamente impossibile e gli ambientalisti cominciano a storcere il naso anche nei loro confronti, certe volte sembra proprio una battaglia persa.

  11. Lo skifoso 66luca ha 5 Skife:


  12. #25191
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    Sull'incapacità degli Abruzzesi (e del centro sud in generale) di fare SISTEMA basti pensare alla mancata istituzione di uno skipass stagionale regionale o trans-regionale stile DSS: vista la vicinanza geografica (stanno tutte in un fazzoletto) si potrebbe facilmenbte inglobare Lazio Abruzzo e Molise.

    Lo so, lo... lo ripeto ogni mese o due (scusate ).


    Su Roccaraso/infrasettimanale.
    Gli alberghi sono abbastanza pieni - sebbene relativamente cari ... per il periodo...e per la neve assente - anche adesso: basta provare a fare un giro su booking et similia.

    La poca gente in pista è dovuta al fatto che hanno caricato un sacco di gente che non scia (al massimo sciano i figli al macchione/gravare e manovie varie).

    Staccano (è vero) pochi skipass di gente realmente sciante... ma come ha detto turbo accadeva a gennaio anche negli anni in cui c'erano metri di neve. Però nei weekend la gente c'è eccome.

    Sull'opportunità di investire in impianti di innevamento: per me ha senso. E, sopratutto, non vedo grandi alternative, a meno che non si voglia lasciare in piedi solo tre stazioni e basta in tutto il centro sud.

    Poi si può diversificare: a quote basse, Pescocostanzo ha fatto una pista baby in Neveplast... per me è stata un idea geniale (che infatti hanno sfruttato pure a Natale)

    L'avesse avuta Ovindoli avrebbero fatto funzionare la Topolino/Dolcevita anche a Natale... fregandosene dell'acqua.
    Inoltre quegli impianti, possno funzionare anche in tutte le altre stagioni. Se vi pare poco....io ne metterei un paio fisse per ogni stazione con quote basse...
    Ultima modifica di MAXINMARE; 16-01-2020 alle 02:29 PM.

  13. Skife per MAXINMARE:


  14. #25192
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    Grazie Turbodream, anch' io spero che quanto prima con te, Max e naturalmente tutti gli altri amci del forum riusciamo a farci un chiacchiera dal vivo possibilmente per commentare un bella powder session dall nostre parti..

    Quoto tutto quanto hai scritto. Non ho certezze da proporre, si sta qui per chiacchierare ( a maggior ragione quando manca la materia prima....), ma appunto la mia idea (quanto vorrei essere smentito...) è che l' approccio standard (cannoni e impianti) per l' abruzzo sia fuori tempo massimo.
    Naturalmente chi ce l'ha se li tiene ma partire con un progetto ex novo (CI, TMS, collegamento CF-OVO, etc..) di collegamenti o innevamenti è probabilmente un terno al lotto.

    Sono invece più ottimista sul fatto che "reinventandosi" in qualche altra maniera si possa comunque arrivare ad uno sviluppo del territorio.

    In ogni caso bisogna agire rapidamente o in un maniera o nell' altra diversamente come dice Max va tutto ramengo...

    - - - Updated - - -

    Max, qui ti seguo alla grandissima: "..Pescocostanzo ha fatto una pista baby in Neveplast... per me è stata un idea geniale (che infatti hanon sfruttato pure a Natale) "

    neveplast (o soluzione similare) potrebbe essere la mossa che cambia le carte in tavola: lo installi una volta e lo usi 365 giorni all'anno, tipo skate park.
    Zero costi variabili solo costo di investimento inziale.

    Poi se e quando arriva la neve hai tutti plus del naturale e apri (naturalmente gestendoli con attenzione) anche i freeride (altro che ordinanze di divieto in fuori pista).
    Quando poi arriva la sciroccata ritorni alla formula skate park.
    Così è una roba che sta in piedi

  15. Skife per Arkin:


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  17. #25193
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    Bene venga la rimpatriata, a prescindere dalle precipitazioni.. prima o poi la facciamo.

    Oppure... viste le previsioni a 10 gg.. facciamoci una trasferta in Corsica a Febbraio


  18. #25194
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    parlando sempre di scenari e di sopravvivenza dell'abruzzo io mi baserei su alcune certezze partendo dalla dimostrazioni positive e quelle negative :
    RR ha un bacino solido e ampio, attira clienti e ha un ricettività importante (per me il rapporto qualita prezzo è ancora basso e i servizi non all'altezza ma possono migliorare) e mi sembra che ha uno scenario di vita abbastanza lungo e sereno...
    CF e Ovo sono al limite critico di sopravvivenza, vivono di giornalieri e seconde case, la ricettivita ha ancora numeri abbastanza circoscritti e con le dimensioni attuale il rapproto costi/km di piste, qualità, file etc.. li rende critici per soggiorni superiori al weekend...
    tutto il resto da Impero in giu cosi come è destinato ad un agonizzante oblio...

    il nord che ha meno problemi ci insegnato che la stazione sciisitca crea indotto estivo, servizi alternative etc..il contrario è poco remunarativo, l'utopia dei parchi dei divieti oltre che su errori logici e storture forse si affidava all'idea che senza impianti l'economia si sarebbe basata suelle attivita "collaterali", ma queste sono colalterali e non portanti, ovvero seono utili se c'è il business importante della stazione invernale (che non vuol dire ormai solo piste da sci, ma gia orientata "all season") ma da sole non creano indotto...

    roccaraso ci dimostra che anche al sud con tutte le sue storture di regioni retrograde una volta raggiunta la dimensione critica, ricevendo finanziamenti pubblici (come avvinene regolarmente in tutto il nord) il business del turismo cresce e si diffonde..
    Per me la chiave di svolta è la "dimensione critica", tutte le stazioni attuali sono troppo piccole per potere investire e avere ritorni..sia per l'aspetto piste (adatte a giornalieri ma non invitanti per settimane) sia per innevamento, bacini, strutture etcc.
    RR ha sengato la svolta, perche 3 comprensori uniti sci ai piedi, Rr aremogna- Pizzalto e Pratello hanno creato uno skirama abbastanza attraente e completo che ha indotto diretto sui paesi sottostanti e si estende fino a 20 km ..l'effetto indotto positivo come avviene al nord permette pure di tenere attive e in vita stazioni slow ski minori che altrimenti morirebbero da sole, il caso dimostrazione è Pescocostanzo, il pase gode di afflusso turistico notevole per la vicinanza agli impianti di altosagnro,e offre una sua alternativa di sci "familare"; easy e ben gestito, comprensivo di strutture sci ai piedi e con un paese vivace e piacevole, con maggiori possiblità e tanti limiti lo stesso avviene a pescasseroli...
    invece tutte le altre stazioni che sono isolate tra loro sono morenti...Impero, prati, campo di giove, etc.. e tante gia morte

    la grande salvezza del turismo invernale io la vedo solo nel cosdietto maxi comprensorio Ovofelice o Campindoli, che poi nel suo essere "maxi" sarebbero da rilevamenti effettivi circa 35-40 km di piste, ovvero una misura idonea a crare turimso plurigiornaliero...
    Basta con st'ambientalismo inutlie, i piani di pezza sembra che siano un terreno vergine con abeti secolari orsi, scoliattoli, marmotte ...etcc. quando in verita è un bel altopiano abbastanza brullo con qualche rudere di intervento edilizio andato a male...non vedo due seggiovie che danno farebbero, mica parliamo di gole, valli, ecosistemi meravigliosi, fiordi, cascate...
    il "roccaronda" tra ovindolo e CF crerebbe un indotto alla roccaraso, dove come avvenuto con castel di sangro celano avezzano e anche la conca acquilana vista la distanza dal comprensorio riceverebbero un fiorire di b&b ristoranti, attivita, servizi, noleggi..
    ovviamente il Roccaronda sarebbe utilissimo se ben gestito in chiave estiva potendo porare non solo gli sciatori, ma biker ed escursionisti sia dal lato verso la capitale di lucoli fino ai piani di pezza e a ovindoli che in senso contrario, ad esempio partendo in bici da ovo vai al bike park di cf...
    Una stazione del genere, che gia ha impianti decenti, potrebbe investire sul miglioramento del fondo piste e su innevamenti che garantiscano uno skirama di base sempre accessibile (innamorati-gp II, brecciara, campo felice, saggitario, capriconro e volpe, collegamento anche con impianti e poi a ovo si salirebbe ai nuvoi impianti di valle lenzuiola, anfiteatro e capanna sempre facilmente innevati, ai quali va aggiunto il canalone completametne rimodernato e un rientro verso dolce vita)
    un comprensorio del genere, che è progetto reale e non fantaski, richiederebbe investimenti accessibili e creerebbe anche un segnale di "condivisione" e unione tra diversi comuni, come avvenuto nel sangritano.
    Gli impianti sarebbero accessibili da diversi versanti: con enormi caotici parcheggi dalla piana (torninparte) dove si propongono tantissime attività alternative come fondo, pattinaggio sul ghiaccio, moto da neve, fatbike, motoslitte, ciaspolate, gonfiabli, poi un rapido tunnel ti permette di arrivare facilmente al secondo arroccamento da rocca di cambio, a due passi da un bel paese ..A seguire poi lungo la strada si avrebbe accesso andando verso rocca di mezzo con impianto di monterotondo (ideato da decenni), a seguire la zona di acceso sui due veranti con le seggiovie dei piani di pezza, dove ci sarebbe una altra bellissima area per fondo ciaspole, fat bike e saranno tassativamente vietati mezzi rumorosi e motori, un navetta elettrica porta i clienti da un maxiparcheggio lato statale,..Infine salendo da celano o proseguendo dalle Rocche si troveranno i due accessi di ovindoli che hanno l'unicità di avere alberghi "sciaipiedi" come in aremogna..
    se fossi la regione abruzzo il primo investimento su cui punterei sarebbe questo

    la prima stazione che ne guadagnerebbe a seguire sarebbe proprio il vituperato "impero", abbastanza vicina da essere gia da subito una aproposta di slow ski alternativo e indicata per discipline alipinisitche (percorsi freeride manutenuti alla francese, rifugi aperti in inverno, pista di fondo in quota) con hotel a 2000 metri unico in centro italia.
    impero sarebbe la solda, o valsenales dell'arbruzzo, stazione minore ma con qualita neve eccelsa, apertura a novembre e chiusura a maggio...con piccoli investimenti per innevare il 50% delle piste attuali e rifacendo l'albergo in quota sarebbe gia una partenza, poi fanculo i vincoli e si farebbero almeno altri 2-3 impianti per non vincolare l'acceso a una obsoleta funivia, e cercando un po di sciabilita a quote inferiori...

    anche passolanciano maielletta potrebbe vedere un rapido rilancio visto che basta una miniseggiovia usata per trasfromare due stazioni "del piffero" in un miniresort con 8-900m di dislivello, neve garantita dicembre maggio, vista sul mare, boschi in basso, rientro in valle per almeno 3 mesi l'anno...con un suo bacino di utenza pescara chieti e limitrofe che non cannibalizzaerebbe neanche clientela alle altre..

    nel mio sogno la vedo cosi: due stazioni improtanti RR e Ovofelice, due stazioni di medio respiro ma attrenti e importanti come Impero e Maielletta... e l'abruzzo si butterebbe sul turismo davvero..
    io sono convinto che le folgaria, lavarone, andalo sono vive e vitali in trentino perchè ci sono le grandi stazioni di valdisole, valdifassa, il sellaronda...piu crescono le grandi piu crescono le piccole e pescocostanzo è la dimostrazione che anche in abruzzo funziona cosi...
    non cito il proliferare di stazioni altoatesine grazie ai fasti di altabadia valgardena e plan...

    con le debite proporzioni anche in abruzzo solo creando un "sistema" di offerta turistica (inverno+estate) si cambia regime..
    Collegare cf-ovo è la mossa piu facile, assai piu facile che mettere mano oggi a impero e si lancerebbe un segnale che farebbe breccia anche nei cocciuti abruzzesi, facendo capire che mettendo da parte rivalità paesane e campanilsimo si cresce tutti...e levato un vincolo del piffero per la vipera dalla prostata marcia dei piani di pezza anche le altre stazioni recepiranno il messaggio..come diceva il grandissimo Gene Wilder nel ruolo del prof. Frankenstin "SI PUO' FARE"
    se non si fa questo l'abruzzo sarà ancora lacrime sudore e sangue, tranne roccaraso, che ha anzichè che la "vanziniana" immagine del nord una sua fortissima "checcoazzaloniana" immagine meridionale, solida, ricca e duratura...

    Abruzzo'dreaming...

    fatece nevica senno me invento pure le seggivie ar pincio...

  19. #25195
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
    Attrezzatura
    Kneissl Black Star SM 183R21 - Salomon BBR 8.9 186 - Fischer RC4 110 Vacuum - Casco Ruroc RG1-DX

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    Citazione Originariamente scritto da turbodream Vedi messaggio
    Abruzzo'dreaming...

    fatece nevica senno me invento pure le seggivie ar pincio...


    Un diluvio di parole, tutte corrette, ma un diluvio

    Se fossero fiocchi di neve avremmo risolto



















    Per quanto.. le seggiovie al Pincio... la strada che scende verso piazza del popolo la chiudiamo ... poi facciamo una Pratifly e la colleghiamo a monte Mario.
    Se po ffà



  20. #25196

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    Sicuramente sviluppare le stazioni più importanti farebbe da traino per quelle più piccole, che meritano comunque di sopravvivere per l' importante ricaduta economica che possono avere sui rispettivi paesi, il collegamento OVO CF è fondamentale, farebbe fare il salto di qualità a due stazioni che sono comunque ben gestite ma non riescono a crescere più di tanto, Pescocostanzo è talmente bella che avrebbe tanti turisti anche senza sci.
    Anche il turismo estivo merita sviluppo e servizi, troppe volte si sente ancora dire : i romani vengono qui perchè c'è l' aria buona, ecco ora l' aria buona non basta più, ci vogliono tutti quei servizi che un turista trova in tanti altri posti, esempio ad Ovindoli hanno aperto, la scorsa estate, un parco avventura e delle discese con i gommoni per i bambini, risultato? era strapieno, la dimostrazione che investendo ( anche poco, come in questo caso ) in proposte " moderne ", venendo incontro alle richieste dei turisti si può fare businnes. La prima cosa che serve è una mentalità diversa, moderna, aperta alle novità, disponibile nei confronti del turista.
    Per quanto riguarda la seggiovia al Pincio, in realtà non c'ho mai creduto molto, il dislivello con piazza del Popolo è troppo poco, io ho sempre puntato molto sulla panoramica di piazzale Clodio....

  21. Lo skifoso 66luca ha 2 Skife:


  22. #25197

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    Se non hai il mare il bagno lo puoi fare nel lago, nel fiume ma anche in piscina. Se non hai neve ti organizzi con Neveplast e similari. Non è neve ma consente l'attività a quanto pare ed in primavera ed estate non hai nemmeno l'obbligo di utilizzare tutto l'abbigliamento che occcorre in inverno. Rendi la montagna fruibile anche fuori stagione invernale con ricadute positive su tutte le attività. Bisogna vedere i costi di investimento e di manutenzione e tenere sempre nel dovuto conto le idiozie italiote che a livello amministrativo centrale e perfierico portano alla morte un posto, piuttosto che consetire l'installazione di un tappeto per sciatori.

  23. Lo skifoso il Matesino ha 2 Skife:


  24. #25198
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Völkl Racetiger Speedwall GS UVO 180|Rossignol Bandit B3 184|NORDICA S.M 14|UVEX HLMT 300

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    ..è che per fare tutte le belle cose indicate da Turbodream ci vorrebbe un cervello ABNORME... comunque qui continua a non nevicare.. ma potrebbe andar peggio...POTREBBE PIOVERE...

  25. #25199
    Bivalente: sci+snowabard Skifoso
    Attrezzatura
    tavola K2 turbodream, sci e scarponi Nordica "da migliorare..".

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    tranquillo lo famo il collegamento campo felice-ovindoli....

  26. Lo skifoso turbodream ha 2 Skife:


  27. #25200

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    a Campitello Matese stanno facendo uno sforzo enorme per cercare di aprire qualcosa. Sabato, salvo ulteriori imprevisti, aprirà il capo scuola con nastro trasportatore e l'eterna seggiovia La Piana - Lavarelle. Domani è previsto buon tempo mentre qualche sito indica neve debole per sabato pomeriggio, domenica e lunedì. Altro sito indica solo due giorni di neve debole.
    DGA Funivie, nonostante l'affidamento degli impianti avvenuto solo a fine novembre 2019, le enormi avversità meteoriche, con venti giorni consecutivi di sole splendente e linea elettrica del sistema di innevamento fuori uso, ha messo i cannoni in funzione con un gruppo elettrogeno. Lo sforzo con 11 cannoni attivi è concentrato nella parte bassa per consentire l'apertura delle zone anzidette. A seguire i cannoni saranno spostati sulla sciovia San Nicola, servita dallo skilift. La foto mi è stata inviata stamani. Vi sarebbe anche un video ma non lo carica. Sarei tentato di salire, fosse almeno per ritirare lo skipass stagionale, salutare i maestri della Scuola Sci PLattner e lasciare gli sci al manutentore.










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