Discussione: Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

  1. #23206

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    grandi....anche ioooooo

  2. #23207

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    C'è poco da fare, fa troppo caldo. un altro anno che conferma il fatto che non ci sono più le temperature per una vera stagione invernale. Quest'anno ad ovest ha nevicato praticamente una volta sola.

    Se aveste 10 euro da investire, chi di voi li investirebbe in un impianto da sci?

    Diamo la colpa agli animalisti se non si fanno gli impianti, collegamenti tra CF e Ovo ecc... ma la verità è che nessuno investe una lira in un business troppo rischioso viste le previsioni di temperatura per i prossimi anni. Purtroppo è così.

  3. Skife per Abruzzoforever:


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  5. #23208

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    Ieri Emilio Previtali ha scritto un interessate post sul suo facebook proprio sulle stazioni di sci locali

    https://www.facebook.com/emilio.prev...57023731521726

    Lo copio per chi non ha fb:
    Le stazioni di sci locali lottano per la sopravvivenza. È una lotta spietata e fratricida ed è legata essenzialmente a due fattori: il numero di sciatori è in diminuzione; il numero di stazioni di sci italiane è in esubero rispetto al numero dei praticanti. In Italia le stazioni di sci sono circa 300 (ma erano quasi 400 fino a meno di 20 anni fa), tra queste si contano alcuni consorzi a partecipazione pubblica di grandissime dimensioni che contano centinaia di chilometri di piste servite da un numero enorme di impianti di risalita e numerosissime società locali private che gestiscono stazioni con meno di 15 km di piste servite da 4/5 impianti in tutto, in buona parte dei casi di vecchia costruzione. Sono queste ultime stazioni che ho descritto, quelle che possiamo definire "locali", così definite oltre che per le dimensioni del comprensorio anche perché, per una serie di ragioni che non staremo adesso ad analizzare non sono concretamente in grado di rappresentare una destinazione turistica plurigiornaliera, che sono a maggiore rischio di chiusura. Il loro modello di business è diventato alla luce di queste dinamiche, insostenibile. Il caso delle stazioni di sci della provincia in cui vivo, che è quella di Bergamo, è emblematico. In provincia di Bergamo ci sono oggi 13 stazioni di sci (ma erano 19 fino a pochissimi anni fa) tutte di piccole dimensioni. Per avere una idea di quello che succede nel resto del mondo è sufficiente pensare che in tutto lo stato del Colorado che ha una superficie complessiva che è 100 volte superiore a quella della intera provincia di Bergamo, le stazioni di sci in totale sono meno del doppio di quelle della provincia di Bergamo. A resistere meglio a questa congiuntura negativa e a questo cambiamento del mercato sono i grandi comprensori in grado con la loro offerta, con i loro servizi e con la loro recettività variegata di rappresentare una "destinazione" e di attrarre un grande numero di turisti, non soltanto sciatori pistaioli. Lo sci di pista è al centro dei costi e degli investimenti ma non è più al centro dell'attenzione e del gradimento dei frequentatori delle stazioni di sci. L'altro tratto interessante da analizzare sono le aspettative dell'utente della stazione di sci della nostra epoca: quello che chiediamo oggi ad una località di medie o grandi dimensioni non ha più soltanto a che fare con la "sciabilità" del comprensorio ma più in generale con il mix dell'offerta turistica. Vogliamo piste da sci bene innevate e impianto moderni ma anche alternative allo sci di pista: sci alpinismo, sci di fondo, ski-fitnes, servizi per famiglie, per bambini e per i famigliari non sciatori e poi possibilmente paesi di montagna che abbiano una propria identità architettonica e sociale, quasi tutte cose che le stazioni sciistiche italiane della seconda e terza generazione non sono in grado di offrire.
    In più sono cambiate le nostre abitudini e le nostre percezioni: non ci disturba più fare alcune ore di autostrada per raggiungere località di grande valore paesaggistico e con una grande varietà nell'offerta turistica e insieme all'abitudine di sciare di meno abbiamo anche preso l'abitudine di concentrare le giornate di sci in lunghi weekend acquistando abbonamenti plurigiornalieri. In fondo si tratta di un modo di ottimizzare le spese.
    Sono dati di fatto inequivocabili che dovremmo cominciare a guardare con obiettività e franchezza. Quali sono quindi le possibilità delle piccole stazioni di sci "locali"? Le piccole stazioni di sci sono destinate a chiudere e scomparire? Forse, sì. O forse, no. Serve cambiare mentalità e modello di business ma una possibilità probabilmente, anche per i più piccoli, esiste. Nella vicina svizzera un insieme di stazioni di sci di piccole e grandi dimensioni si sono consorziate tra loro per offrire un "Magic Pass", un super skipass stagionale a soli 350€. Avete capito bene: 350€ per sciare quanto volete, quando volete, per tutta la stagione. L'obiettivo delle stazioni che aderiscono al progetto Magic Pass è semplice: puntare sull'aumento dei praticanti e della frequentazione delle stazioni di sci piuttosto che puntare sull'incremento continuo e inarrestabile del costo unitario del biglietto giornaliero. Le piccole stazioni di sci locali come quelle della mia provincia hanno probabilmente un'unica possibilità per sopravvivere che è al tempo stesso una grande opportunità, forse l'ultima: consorziarsi e cooperare. Pensarsi come un unico e grande comprensorio sciistico diffuso piuttosto che come singole stazioni con l'ambizione di fare concorrenza ai grandi e grandissimi comprensori e soprattutto, danneggiandosi reciprocamente in una guerra che può avere soltanto perdenti. Localmente un grande numero di persone tornerebbero volentieri a sciare con più frequenza se soltanto i costi diminuissero e il rapporto qualità/prezzo degli impianti di risalita si facesse più vantaggioso. In fondo per una famiglia con adulti e bambini, per una bella e non troppo dispendiosa domenica sugli sci non servono poi molte cose: vicinanza, perché a nessuno piace buttare i soldi in biglietti dell'autostrada o stare a sentire un bambino che si lagna per ore nel viaggio verso la località di montagna; accessibilità e servizi, perché nel 2019 a nessuno piace vestire e svestire il proprio figlio tenendolo in piedi nel baule dell'automobile mentre nevica o ci sono alcuni gradi sotto zero; varietà dell'offerta, perché magari a qualche membro della famiglia prima di comprare un pomeridiano piace tenersi in forma con un po' di sci-alpinismo facile a bordo pista al mattino, mentre il figlio più grande fa il corso di sci e la moglie con il figlio più piccolo rimangono a prendere il sole e a giocare con i gonfiabili nel fun-park.
    Sono tutte cose che a pensarci bene, con obiettività, sono logiche e comprensibili, nemmeno troppo complicate da realizzare sfruttando quello che c'è già, senza la necessità di investimenti o di costruire altri impianti e strutture, come certi vorrebbero fare. Gli impianti li vogliamo costruire perché il nostro è un paese in cui si guadagna più agevolmente con le transizioni, con l'edilizia e con la compravendita che con il lavoro. In effetti noi, nella nostra provincia, in certi posti, quello che stiamo facendo è l'esatto contrario di quello che dovremmo fare: divieti da parte dei gestori a fare qualsiasi cosa che sia alternativa allo sci in pista, prezzi che sono gli stessi delle grandi stazioni per sciare su tre impianti in croce e piste innevate soltanto a metà della loro larghezza per ridurre i costi di gestione; ostinazione nel sostenere che per superare la crisi quello che serve sono finanziamenti pubblici, impianti e strutture più grandi, più potenti, più invasive, più costose. Oltre al fatto di chiuderci a ogni cooperazione con altre stazioni di sci del territorio e a utilizzare un tipo di comunicazione che ha a che fare con l'arroganza e il risentimento invece che con la compartecipazione e la condivisione degli obiettivi a lungo termine con la propria potenziale clientela.
    Che poi alla fine, oggettivamente, l'obiettivo a questo punto per le piccole stazioni è uno soltanto: tentare di non sparire.

    https://www.ledauphine.com/haute-sav...n6ERB4Tza1Uaw0


  6. Skife per cdf1:


  7. #23209

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    Citazione Originariamente scritto da Abruzzoforever Vedi messaggio
    C'è poco da fare, fa troppo caldo. un altro anno che conferma il fatto che non ci sono più le temperature per una vera stagione invernale. Quest'anno ad ovest ha nevicato praticamente una volta sola.

    Se aveste 10 euro da investire, chi di voi li investirebbe in un impianto da sci?

    Diamo la colpa agli animalisti se non si fanno gli impianti, collegamenti tra CF e Ovo ecc... ma la verità è che nessuno investe una lira in un business troppo rischioso viste le previsioni di temperatura per i prossimi anni. Purtroppo è così.
    Il clima è quello che è ultimamente ma investendo per innevamento programmato ed inerbimento delle piste puoi combatterlo con efficacia assicurandoti la neve per il periodo di altissima stagione che è cruciale per la sopravvivenza.

    Il Plan è il primo comprensorio del DS ad aprire e l'ultimo a chiudere, con base impianti a quote ridicole. L'ho scoperto quest'anno e la qualità della neve artificiale è incredibile, se non la provi fatichi a crederci. Certo a nord possono contare su più freddo ma in Abruzzo hanno la magica inversione termica, potrebbero produrre ed esportare neve artificiale ovunque!

    A Campo Felice ho incontrato alcuni stranieri in seggiovia, cinesi, giapponesi e inglesi, che hanno approfittato della vacanza romana per farsi una sciata...pensa solo che indotto promuovendo una vacanza a Roma con 1/2 giorni di sci se non di più in un comprensorio di livello, attireresti tanti turisti benestanti.

  8. Lo skifoso avril ha 2 Skife:


  9. #23210

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    Alcuni anni fa un tour operator inglese aveva stipulato una convenzione con Ovindoli e portava persone a sciare per un giorno durante la vacanza a Roma, era divertente parlare con loro e vedere come nessuno pensasse che da Roma si potesse sciare comodamente, peccato che questa iniziativa non si sia sviluppata.
    Per quanto dice Previtali, io è una vita che dico che in Abruzzo dovrebbero inventarsi uno stagionale valevole in tutte le stazioni, ma valli a mettere d'accordo…..

  10. #23211

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    Citazione Originariamente scritto da avril Vedi messaggio
    ...pensa solo che indotto promuovendo una vacanza a Roma con 1/2 giorni di sci se non di più in un comprensorio di livello, attireresti tanti turisti benestanti.
    Anni fa, forse pure 10, qualcuno lo voleva fare con Campo Imperatore puntanto sui giapponesi. Non so se poi ebbe un seguito o meno.

  11. #23212

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    Io ho parlato con tedeschi (Amburgo) a Campo Felice, stupefatti della sciata (erano a RM per un matrimonio).
    E ho portato con la mia macchina un inglese (residente negli Emirati) a sciare a Campo Imperatore, allibito e contentissimo!
    Il discorso è il solito, trito e ritrito: le cose bisogna volerle, curarle, saperle un po' inventare. L'offerta spesso crea domanda. Ma bisogna saper essere imprenditori!

  12. Lo skifoso thefabius ha 3 Skife:


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  14. #23213

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    quanto ha scritto Previtali ha fondamento. A mio avviso in questo paese marcio, che elegge qualche centinaio di ignoranti in parlamento (da destra a sinistra) e ne posiziona alcuni che faticherebbero a superare un serio esame di terza media tra le più alte cariche dello stato non si farà nulla. La cosa più semplice sarà chiudere i comprensori oppure, in alternativa, distribuire finanziamenti a pioggia qua e la per catturare clienti/elettori.

  15. #23214

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    Citazione Originariamente scritto da cdf1 Vedi messaggio
    Recupero auto, se possibile la mattina porti un'auto al parcheggio di Vallefredda e cosi' ti eviti la scarpinata di fine giornata.

    Il problema è che questi fuoripista si possono fare con i bambini (ma anche con i grandi poco avvezzi di freeride) solo in condizioni sicure e ultra stabili, non avendo ancora le basi di sicurezza primarie. Pero' piano piano ci si lavora sopra !
    Sei stato a Camarda in Apres-ski? Non so ma forse ti ho avvistato.

    Presa funivia al mattino non troppo presto e sono rimasto molto molto sorpreso delle poche persone, anche con pelli quasi zero concorrenza... stranissimo.

    Noi abbiamo tentato una salita al Cefalone per scendere a Sud ma varie incertezze ci hanno fatto desistere, quindi breve discesa su 3 dita di polvere e fondo ghiacciato verso Val Maone, risalita e discesa per una buona Portella firnizzata, sfruttando la valanga sci ai piedi fino al limite del bosco finale. Giornata strana ma sempre divertente: avvistato un branco di cervi bellissimi poco prima della strada.

  16. Lo skifoso Fonzie ha 2 Skife:


  17. #23215

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    Reduce da un weekend a Pescasseroli, in cui ho fatto un paio di sciate.
    Folla a parte, neve veramente pessima. Piste piene di fossi, a rischio perenne caduta. Sembrava un campo minato. Complici anche i quasi 10 gradi.

  18. #23216
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
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    Reduce da una due gg e... un fiasco

    1. Grande giornata a Campo Imperatore con neve fantastica in pista (lato scindarella non ha mollato nulla fino a pomeriggio inoltrato... salvo qualcosa l'ultima oretta e mezza, ma restando sciabile) e fantastico firnone della Vallefredda che, come ormai sapete, ho assaggiato assieme a mio figlio, grazie alla sapiente guida di cdf1.... e prole

    2. Ottima giornata ad Ovindoli con piste in basso che hanno retto quasi sino a fine mattinata per poi mollare definitivamente intorno alle 12 o giù di li. Ci siamo poi spostati in altro a divertirci su panoramica, anfiteatro (che è sempre quella che regge meglio) e la Daino (pista di skicross, buona per zompettare senza troppi patemi). Ottimo anche il park dove mio figlio ha provato (di nascosto) qualche rampa un po altina... non ce l'ho fatta a mazziarlo quando l'ho scoperto (giravo con la piccoletta), perchè alla sua età avrei fatto la stessa cosa La parte bassa soffrirà, ma in alto si scierà bene ancora per un bel po.

    3. Purtroppo, come già raccontato nel topic laziale, la tripletta con finale laziale non è riuscita. Campo stella dopo il meteo di stanotte (vento caldo e nuvole mangianeve che hanno pure impedito l'escursione termica notturna) ha ceduto... le piste erano preparate per quello che era possibile ma non si può riuscire (tantomeno senza un fondo granitico di neve artificiale) a mantenerle in ordine con una temperature di nove gradi alle 9 del mattino Dispiace perchè volevo farla gustare al pargolo grande, ma così proprio non è prudente sciare.

  19. Lo skifoso MAXINMARE ha 2 Skife:


  20. #23217

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    Citazione Originariamente scritto da Fonzie Vedi messaggio
    Sei stato a Camarda in Apres-ski? Non so ma forse ti ho avvistato.

    Presa funivia al mattino non troppo presto e sono rimasto molto molto sorpreso delle poche persone, anche con pelli quasi zero concorrenza... stranissimo.
    Si sono andato alla Camardella !
    Confermo che pure io sono rimasto sorpreso dalle file nulle, un po di meno per il traffico di rientro sulla A24...saranno andati tutti per paesi a vedere le sfilate di Carnevale boh

  21. Skife per cdf1:


  22. #23218

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    Qualcuno ha notizie fresche da Ovindoli (intendo oggi o ieri)? Come è la situazione?

    Stiamo valutando se valga la pena salire venerdì sera...

  23. #23219
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    Citazione Originariamente scritto da luka75 Vedi messaggio
    Qualcuno ha notizie fresche da Ovindoli (intendo oggi o ieri)? Come è la situazione?

    Stiamo valutando se valga la pena salire venerdì sera...
    Da quello che ho visto in rete pare ancora tutto coperto.

    Poi altro discorso è se faccia o meno troppo caldo.

  24. #23220

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