Come valutare le condizioni di uno sci usato ?

black_ice

New member
Voglio porvi un paio di quesiti riguardo al modo

Immaginiamo di trovarci per le mani un paio di sci usati, sci generici, non importa ne' marca ne' modello. Come si fa a capire se questi sci sono usurati o meno, se sono utilizzabili o meno, e eventualmente per quanto ?

E ancora: Uno sci tende ad usurarsi maggiormente con il tempo o con l'uso ?

Grazie !
 
Basta vedere se il proprietario è un ciccione ! :D

No, scherzo. Io uso un modo empirico. Se sotto puoi fare tutti i magheggi che vuoi (tranne sul consumo delle lamine) sopra puoi fare poco.
 
Le cose più evidenti da controllare che mi vengono in mente sono la condizione delle solette (se ci sono grossi graffi o "rattoppamenti") e delle lamine (quanto spessore è rimasto, se sono danneggiate).
Ovviamente non devono esserci altri tipi di danni macroscopici, ad esempio crepe, ruggine, torsioni strane dello sci.
Infine credo sia importante controllare gli attacchi che potrebbero essere danneggiati anche in modo non evidente all'occhio. Ad esempio verificherei che si aprano quando è necessario, magari facendo una prova con degli scarponi.

Ilm
 
:ciaociao: Ciaociao black_ice,
provo a rispondere alle tue domande partendo dalla seconda.La risposta si puà rappresentare così:u=t/m*a dove u è l'usura,m la manutenzione e a l'anzianità dello sci.L'usura dello sci aumenta in modo direttamente proporzionale al suo tempo di utilizzo e all'anzianità ed inversamente alla sua manutenzione.

Per quanto riguarda la valutazione di uno sci usato.si può procedere come segue:

1)Osservazione.
a)L'osservazione dei segni di usura della parte superiore dello sci (attacchi e serigrafia) ci aiutano a fare una stima della sua anzianità.
b)L'osservazione della soletta e delle lamine ci aiutano a fare una stima del suo stato di manutenzione e della sua usabilità marginale(lamine molto sottili indicano un sci in stato terminale o inutilizzabile).

2)Percezione.
a)Lamine.Le lamine solo l'elemento più critico di tutto lo sci.Il rifacimento del filo porta progressivamente ad un grado di usura irreversibile(sono stati tentati trapianti di lamine con scarsi risultati).Passare il dito indice lungo tutta l'ampiezza delle lamine per valutarne fratture,spessore e angoli di taglio.Le fratture anche quelle piccole sono difficilmente riparabili e,se poste in posizioni di marcata pressione,posso anche compromettere la conduzione dello sci.Lo spessore,se particolarmente ridotto,può indicare anche uno stato di inutilizzabilità.Angoli di taglio sbagliati compromettono sensibilmente il comportamento dello sci in curva.
b)Soletta.L'elemento è facilmente riparabile e tagli superficiali non devono destare preoccupazioni.Da valutare attentamente con le dita o strumento apposito la profondità delle fratture:fratture particolarmente profonde possono aver intaccato anche la struttura(anima) dello sci compromenttendone il suo utilizzo.
c)Attacchi.Posizionare gli attacchi a varie amipiezze valutando lo stato di scorrimento ed ancoraggio.Valutare la fluidità del meccanismo di sgancio dell'attacco in almeno tre diverse posizioni din.
d)Struttura(anima).L'anima dello sci non può essere indagata direttamente ma indirettamente si può valutare la sua integrità.Test1:posizionare la coda dello sci a terra mantenendolo ortogonale al terreno con la mano sinistra sulla punta.Con il palmo della mano destra esercitare pressione a 10,20,30 cm dalla mano sinistra valutando se la deformazione prodotta è uniforme e proporzionata.Test2:posizionare lo sci su una spalla con la soletta rivolta verso l'alto in modo parallelo al terreno.Tenendo aperto l'occhio più vicino allo sci valutare la presenza di eventuali deformità della sua proiezione.

Spero che i miei suggerimenti possano esserti stati utili
Sabrina :YEM:
 
:ciaociao: Ciaociao black_ice,
provo a rispondere alle tue domande partendo dalla seconda.La risposta si puà rappresentare così:u=t/m*a dove u è l'usura,m la manutenzione e a l'anzianità dello sci.L'usura dello sci aumenta in modo direttamente proporzionale al suo tempo di utilizzo e all'anzianità ed inversamente alla sua manutenzione.

Per quanto riguarda la valutazione di uno sci usato.si può procedere come segue:

1)Osservazione.
a)L'osservazione dei segni di usura della parte superiore dello sci (attacchi e serigrafia) ci aiutano a fare una stima della sua anzianità.
b)L'osservazione della soletta e delle lamine ci aiutano a fare una stima del suo stato di manutenzione e della sua usabilità marginale(lamine molto sottili indicano un sci in stato terminale o inutilizzabile).

2)Percezione.
a)Lamine.Le lamine solo l'elemento più critico di tutto lo sci.Il rifacimento del filo porta progressivamente ad un grado di usura irreversibile(sono stati tentati trapianti di lamine con scarsi risultati).Passare il dito indice lungo tutta l'ampiezza delle lamine per valutarne fratture,spessore e angoli di taglio.Le fratture anche quelle piccole sono difficilmente riparabili e,se poste in posizioni di marcata pressione,posso anche compromettere la conduzione dello sci.Lo spessore,se particolarmente ridotto,può indicare anche uno stato di inutilizzabilità.Angoli di taglio sbagliati compromettono sensibilmente il comportamento dello sci in curva.
b)Soletta.L'elemento è facilmente riparabile e tagli superficiali non devono destare preoccupazioni.Da valutare attentamente con le dita o strumento apposito la profondità delle fratture:fratture particolarmente profonde possono aver intaccato anche la struttura(anima) dello sci compromenttendone il suo utilizzo.
c)Attacchi.Posizionare gli attacchi a varie amipiezze valutando lo stato di scorrimento ed ancoraggio.Valutare la fluidità del meccanismo di sgancio dell'attacco in almeno tre diverse posizioni din.
d)Struttura(anima).L'anima dello sci non può essere indagata direttamente ma indirettamente si può valutare la sua integrità.Test1:posizionare la coda dello sci a terra mantenendolo ortogonale al terreno con la mano sinistra sulla punta.Con il palmo della mano destra esercitare pressione a 10,20,30 cm dalla mano sinistra valutando se la deformazione prodotta è uniforme e proporzionata.Test2:posizionare lo sci su una spalla con la soletta rivolta verso l'alto in modo parallelo al terreno.Tenendo aperto l'occhio più vicino allo sci valutare la presenza di eventuali deformità della sua proiezione.

Spero che i miei suggerimenti possano esserti stati utili
Sabrina :YEM:

complimenti vivissimi, da vera skiwoman!
 

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:ciaociao: Ciaociao black_ice,
provo a rispondere alle tue domande partendo dalla seconda.La risposta si puà rappresentare così:u=t/m*a dove u è l'usura,m la manutenzione e a l'anzianità dello sci.L'usura dello sci aumenta in modo direttamente proporzionale al suo tempo di utilizzo e all'anzianità ed inversamente alla sua manutenzione.

Per quanto riguarda la valutazione di uno sci usato.si può procedere come segue:

1)Osservazione.
a)L'osservazione dei segni di usura della parte superiore dello sci (attacchi e serigrafia) ci aiutano a fare una stima della sua anzianità.
b)L'osservazione della soletta e delle lamine ci aiutano a fare una stima del suo stato di manutenzione e della sua usabilità marginale(lamine molto sottili indicano un sci in stato terminale o inutilizzabile).

2)Percezione.
a)Lamine.Le lamine solo l'elemento più critico di tutto lo sci.Il rifacimento del filo porta progressivamente ad un grado di usura irreversibile(sono stati tentati trapianti di lamine con scarsi risultati).Passare il dito indice lungo tutta l'ampiezza delle lamine per valutarne fratture,spessore e angoli di taglio.Le fratture anche quelle piccole sono difficilmente riparabili e,se poste in posizioni di marcata pressione,posso anche compromettere la conduzione dello sci.Lo spessore,se particolarmente ridotto,può indicare anche uno stato di inutilizzabilità.Angoli di taglio sbagliati compromettono sensibilmente il comportamento dello sci in curva.
b)Soletta.L'elemento è facilmente riparabile e tagli superficiali non devono destare preoccupazioni.Da valutare attentamente con le dita o strumento apposito la profondità delle fratture:fratture particolarmente profonde possono aver intaccato anche la struttura(anima) dello sci compromenttendone il suo utilizzo.
c)Attacchi.Posizionare gli attacchi a varie amipiezze valutando lo stato di scorrimento ed ancoraggio.Valutare la fluidità del meccanismo di sgancio dell'attacco in almeno tre diverse posizioni din.
d)Struttura(anima).L'anima dello sci non può essere indagata direttamente ma indirettamente si può valutare la sua integrità.Test1:posizionare la coda dello sci a terra mantenendolo ortogonale al terreno con la mano sinistra sulla punta.Con il palmo della mano destra esercitare pressione a 10,20,30 cm dalla mano sinistra valutando se la deformazione prodotta è uniforme e proporzionata.Test2:posizionare lo sci su una spalla con la soletta rivolta verso l'alto in modo parallelo al terreno.Tenendo aperto l'occhio più vicino allo sci valutare la presenza di eventuali deformità della sua proiezione.

Spero che i miei suggerimenti possano esserti stati utili
Sabrina :YEM:

Si, sono decisamente molto utili, ti ringrazio per la spiegazione !!!

Soprattutto per quanto riguarda l'ultimo punto, in effetti per chi come me non ha grosse nozioni tecniche sulla costruzione di uno sci é difficile capire in che condizioni sia lo sci stesso all'interno.
 
aggiungo, anche se indirettamente già citato, il fatto di valutare eventuali snervature e "decamberizzazioni" dello sci: appoggiati a terra, valutare che entrambi gli sci abbiano lo stesso arco di camber sotto lo scarpone, quindi che in sostanza vi sia la stessa luce.

Dopodichè, pigiare nel punto di maggior camber con il dito, così da vederne la risposta, che dovrebbe essere "viva" e soprattutto uniforme (a parità di punto sollecitato) sui due sci.

I fianchetti dicono molto dello sci, perchè ABS e gli altri materiali hanno molta "memoria", mantenendo il segno di qualunque shock e botta presi: intaccature ed anomalie sui fianchetti, potrebbero significare un danneggiamento delle linguette di aggancio delle lamine (non visibile magari all'esterno), o peggio ancora, una cricca nell'anima dello sci.

In generale poi, è chiaro che va fatto un grande distinguo in termini di tolleranze: se ad es. su uno sci da pista la soletta deve essere priva di solchi, graffi, e disomogeneità, su uno sci da freeride un paio di "rattoppi" sono fisiologici e non precludono la sciata.

I materiali stessi sono diversi, poichè una soletta nera classica da pista, dovrà risultare "grassa" al tatto, ben tenuta, magari con traccia, etc. Mentre uno sci da freeride o freestyle, facilmente sotto avrà materiali più "grezzi", peraltro mediamente più "secchi".

A proposito di "secchezza" (ci sono altri thread in merito, ne ricordo uno di Drey, se non erro): in generale è normale vi sia un pò di soletta secca vicino alle lamine, perchè la velocità scalda la lamina, che a sua volta secca la soletta. Interessante notare come l'usura della soletta in tal senso, ci dice che tipo di sciatore abbiamo davanti, nei limiti del possibile (ad es. secchezza circoscritta alla parte posteriore, sciatore "seduto", etc.).

Su sci fat (over 115) è poi abbastanza comune avere una soletta meno "grassa" di quello che ci si aspetta, vuoi per la superficie enorme, vuoi perchè (almeno per quello che ho visto) i materiali usati assorbono un botto la sciolina. Ocio però che non si sia sotto la soglia di "sopportazione", perchè una soletta lasciata a sè stessa, dopo un pò perde parte delle sue proprietà e si fa poi fatica a farla ritornare "grassa".

Insomma, se avete per le mani uno sci con la soletta "sbiancata", soprattutto se in modo disomogeneo (sintomo di non complanarità del piano di scivolamento, o torsione dell'anima), qualche domanda ponete(ve)la.. :D

Il topsheet (la parte superiore) non è a mio avviso indicativa in termini funzionali, ma sicuramente è un elemento di valutazione generale della capacità di manutenzione e della cura del precedente proprietario. Però su questo andrebbe aperta una parentesi, perchè ci sono particolari modelli di sci con topsheet veramente fragili, che quindi uno rovina a prescindere dalla sciata e dalle abitudini.

Sugli attacchi, come già detto, l'ideale è aprire/chiudere il tutto (il top è provare con scarpone e simulare anche lo sgancio), verificare che non vi siano giochi anomali sui carrelli e piastre degll'attacco, nonchè sugli skistopper (che peraltro non devono esser storti, per dirne una).

Queste son le prove "a secco": se uno ha chiaramente la possibilità di provarli sulla neve, a quel punto il comportamento dello sci è presto verificato, ivi compreso cose come la complanarità della soletta, per dirne una.

Sorry per la disorganicità, ma sono andato a braccio. ;)
 
secondo me è importante valutare se ci sono ammaccature nelle lamine, sia esterno-interno che alto-basso, e se le lamine non presentano punti in cui sono più sottili del resto, indice di ammaccatura riparata asportando il materiale.
 
:ciaociao: Ciaociao black_ice,
provo a rispondere alle tue domande partendo dalla seconda.La risposta si puà rappresentare così:u=t/m*a dove u è l'usura,m la manutenzione e a l'anzianità dello sci.L'usura dello sci aumenta in modo direttamente proporzionale al suo tempo di utilizzo e all'anzianità ed inversamente alla sua manutenzione.

Per quanto riguarda la valutazione di uno sci usato.si può procedere come segue:

1)Osservazione.
a)L'osservazione dei segni di usura della parte superiore dello sci (attacchi e serigrafia) ci aiutano a fare una stima della sua anzianità.
b)L'osservazione della soletta e delle lamine ci aiutano a fare una stima del suo stato di manutenzione e della sua usabilità marginale(lamine molto sottili indicano un sci in stato terminale o inutilizzabile).

2)Percezione.
a)Lamine.Le lamine solo l'elemento più critico di tutto lo sci.Il rifacimento del filo porta progressivamente ad un grado di usura irreversibile(sono stati tentati trapianti di lamine con scarsi risultati).Passare il dito indice lungo tutta l'ampiezza delle lamine per valutarne fratture,spessore e angoli di taglio.Le fratture anche quelle piccole sono difficilmente riparabili e,se poste in posizioni di marcata pressione,posso anche compromettere la conduzione dello sci.Lo spessore,se particolarmente ridotto,può indicare anche uno stato di inutilizzabilità.Angoli di taglio sbagliati compromettono sensibilmente il comportamento dello sci in curva.
b)Soletta.L'elemento è facilmente riparabile e tagli superficiali non devono destare preoccupazioni.Da valutare attentamente con le dita o strumento apposito la profondità delle fratture:fratture particolarmente profonde possono aver intaccato anche la struttura(anima) dello sci compromenttendone il suo utilizzo.
c)Attacchi.Posizionare gli attacchi a varie amipiezze valutando lo stato di scorrimento ed ancoraggio.Valutare la fluidità del meccanismo di sgancio dell'attacco in almeno tre diverse posizioni din.
d)Struttura(anima).L'anima dello sci non può essere indagata direttamente ma indirettamente si può valutare la sua integrità.Test1:posizionare la coda dello sci a terra mantenendolo ortogonale al terreno con la mano sinistra sulla punta.Con il palmo della mano destra esercitare pressione a 10,20,30 cm dalla mano sinistra valutando se la deformazione prodotta è uniforme e proporzionata.Test2:posizionare lo sci su una spalla con la soletta rivolta verso l'alto in modo parallelo al terreno.Tenendo aperto l'occhio più vicino allo sci valutare la presenza di eventuali deformità della sua proiezione.

Spero che i miei suggerimenti possano esserti stati utili
Sabrina :YEM:
IO l'avevo detto subito che eri una "GIUSTA":premiato::premiato::premiato:
 
Ciao a tutti
sono in procinto di acquistare un paio di sci usati e trovo i vs consigli molto utili, l'unico dubbio è sullo spessore delle lamine, indicativamente quanti mm dovrebbero essere spesse per un buon sci usato? O meglio giusto per aver un termine di paragone gli sci nuovi che spessore hanno?
grazie in anticipo
 
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