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Discussione: Elio e le Storie Tese a “I suoni delle Dolomiti”

  1. #1

    Predefinito Elio e le Storie Tese a “I suoni delle Dolomiti”

    I Suoni delle Dolomiti: Elio e Le Storie Tese Esordiscono nel 1980 davanti a un gruppo di pensionati. Dieci anni dopo stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando per 12 ore di seguito “Ti amo”. Nel 1992 sbancano le classifiche con “Pippero”, con la partecipazione straordinaria de Le Mystére Dex Voix [...]

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  3. #2

    Predefinito Suoni delle Dolomiti 2015:17 concerti tra classica, pop, world music e jazz.Dal 02.07

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    TRENTO. La riscoperta del paesaggio nella sua dimensione “acustica”, musicalmente e spiritualmente. Questa è l’idea, il filo rosso che lega l’edizione 2015 dei Suoni delle Dolomiti, la storica rassegna che dal 1995 ha fatto del Trentino un laboratorio culturale unico nel suo genere. Uomo, natura, montagna sono dunque il comune denominatore della nuova edizione del festival che promuoverà l’idea di musica come immersione nel silenzio della natura, o meglio in armonia con quest’ultima e totalmente “ecocompatibile”.

    Non più quindi l’idea del grande evento, o dei numeri importanti, ma un assaporare musicisti ed artisti con cui in punta di piedi ci si porta al cospetto della natura e delle Dolomiti, come patrimonio da conservare e tutelare. Un cartellone che prevede diciassette appuntamenti compresi fra il 2 luglio e il 28 agosto che spazia fra musica classica, world music, jazz e solo due appuntamenti con la musica italiana d’autore. Il 21 agosto con Nina Zilli al Camp Centener in Val Rendena e il 24 agosto con Niccolò Fabi a Malga Canvere in Val di Fiemme. Tutti i concerti iniziano alle ore 13, il 18 luglio l’unica alba ore 6 proposta da Mario Brunello a Col Margherita in Val di Fassa con il suo violoncello accompagnato dai Cello4Ever, ensemble di quattro violoncellisti, e l’americano Dave Douglas, esponente di spicco con la sua tromba nel panorama jazz contemporaneo. Durante l’alba si proporrà in una nuova veste “Mountains Passages” composizione del 2003 di Douglas. Come ormai tradizione avvio dei Suoni delle Dolomiti è riservato al trekking, a numero chiuso e pagamento, con partenza il 2 luglio in Val di Fassa e termine con concerto finale a Rifugio Contrin il 4 luglio. In un percorso che segue le linee del fronte della Grande Guerra si alzeranno le note del violoncello di Mario Brunello accompagnato dalla fisarmonica di Ivano Battiston e il contrabbasso di Gabriele Ragghianti. All’interno del festival quest’anno una parentesi lega musica e cinema con la presenza del compositore Nicola Piovani, un nome che si lega con il Premio Oscar ricevuto grazie alle struggenti e famose musiche composte per il film di Roberto Benigni “La vita è bella”, che eseguirà in formazione di quintetto una selezione di composizioni da lui scritte anche per il teatro. Il concerto si tiene il 5 agosto a Pian della Nana Val di Non, mentre il 6 agosto a Willa Welsperg in Val Canali ai piedi delle Pale di San Martino verranno proposte musiche del film Vinodentro, nel concerto che si lega a Progetto EXPO e territori coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri eseguite da Paolo Fresu, Daniele Bonaventura, bandoneonista e I Virtuosi Italiani, ensemble d’archi. Altra sezione tematica dei Suoni delle Dolomiti il progetto “Voci di donna nella terra che cambia”, un progetto di Armando Franceschini, compositore trentino, che coinvolge la versatilità interpretativa di Petra Magoni sostenuta da gruppo corale da camera ed ensemble strumentale a Busa del Cancanù, Altopiano della Paganella il 17 agosto . Il progetto dedica il focus al femminile fra tematiche che si legano al mondo della donna attraverso canti della tradizione popolare e composizioni che raccontano la contemporaneità. Attualità e cronaca che i Suoni delle Dolomiti dedicano anche con un secondo appuntamento Ricordo ed omaggio alle vittime dei viaggi della speranza dall’Africa all’Europa infatti quello che vede impegnato il 29 luglio in Val San Nicolò in Val di Fassa l’artista malese Toumani Diabatè, virtuoso e poeta del kora, struento simbolo della musica africana, accompagnato dal figlio Sidiki allievo con cui daranno vita ad un duo intenso. Ci si addentra nel repertorio della musica classica con il concerto del Quartetto Jerusalem, formazione israelita che proporrà musiche di Mozart e Bartok al Doss Del Sabion l’11 luglio in Val Rendena, si spazia in un repertorio che attinge alla musica del cinema con 8Violoncelli di Torino il 31 luglio in Val Rendena Rifugio Giovanni Segantini. Si esplora Paganini e i “Capricci” con Thomas Zehetmai, violino austriaco, al Rifugio Vajolet in Val di Fassa il 3 agosto. E’ un duo quello a Laghi di Bombasèl Val di Fiemme con la tedesca Danusha Waskiewicz al violino e il venezuelano Edicson Ruiz al contrabbasso, mentre spetta al Mahler Chamber Soloists, ensemble di fiati, chiudere la XXI edizione dei Suoni delle Dolomiti il 28 agosto a Rifugio Roda di Vaèl in Val di Fassa. Otto strumenti a fiato (due trombe, due tromboni, due fagotti, clarinetto e flauto) caratterizzano la formazione scelta per l’occasione dai Mahler Chambers Soloists, ensemble ad organico variabile ed emanazione della Mahler Chamber Orchestra, nata nel 1997 col sostegno di Claudio Abbado. La flessibilità della Mahler Chamber Orchestra consente quindi ai suoi componenti di sperimentare nuovi repertori, di confrontarsi con diverse tipologie di ambienti. Immancabile il viaggio nella world music per i Suoni delle Dolomiti di cui riecheggiano in Val di Fassa l’11 agosto a Rifugio Boè le note dei SIGNUMfive, ensemble formato da quattro sassofonisti, un fisarmonicista e un percussionista che presentano un repertorio di musica balcanica. Per il jazz l’espressione dell’improvvisazione musicale si esprime sui tasti del pianoforte di Enrico Pieranunzi nel concerto del 14 luglio a Passo di Lavazè in Val di Fiemme dove rileggerà in modo originale anche pagine di musica classica. Jazz è il cuore del concerto del duo transalpino con il fisarmonicista Vincent Peirani e il sassofonista Emile Parisien attesi il 21 luglio alle Buse de Tresca in Val di Fiemme. Ancora jazz ma al violoncello quello con l’olandese Ernst Reijseger, massimo esponente della musica di improvvisazione europea. Il concerto prenderà luogo il 19 agosto al Rifugio Rosetta Giovanni Pedrotti San Martino di Castrozza. Un programma che da spazio alla cultura musicale quindi e che lega l’edizione 2015 non solo alla natura, ma pure con i temi Expo 2015 attraverso un impegno ecocompatibile del rapporto fra l’uomo e l’ambiente, musica e montagna.




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