Vedi risultati sondaggio: Quale soluzione per ridurre il traffico sui passi dolomitici?

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  • Pedaggio ed eventuali bus gratuiti

    21 40.38%
  • Chiusura a fasce orarie

    18 34.62%
  • Chiusure giornaliere singole

    3 5.77%
  • Lasciare così com'è

    10 19.23%
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Discussione: Riduzione del traffico estivo sui passi in Dolomiti.

  1. #136

    Predefinito

    per carità, ci mancano nuovi pedaggi e tasse varie...

    1) In autostrada si pagano pedaggi alle stelle;

    2) Il bollo costa già tanto di suo (io spendo 360 euro annui per avere soli 160 CV).

    Pagare altri soldi, per andare su un passo, mi sembra esagerato. Oltretutto, anche i passi, sono strade pubbliche.
    Mi sembra che ci si lamenti tanto che la gente non vada in vacanza, che ci siano operatori turistici indifficoltà, ma qui vedo solo sempre più aumenti/pedaggi/restrizioni.

    Se poi la gente sta a casa, un motivo c'è.

  2. #137

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    ...siamo un popolo che se solo gliene dai la possibilità infrange ogni tipo di regola. Meglio chiudere.
    Beh...siamo in TAA (e in parte in Veneto)...
    semina forestali sui tornanti dei famosi "Quattro Passi", autorizzati a far multe a 200euro a botta...

    Tempo 1 settimana e hai risolto il problema e fai senza chiudere!!

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  4. #138

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    Io farei passare solo le auto elettriche o a metano. Le motociclette in pista.
    Ero sulla cima del Pelmo la scorsa estate e vrrrrooommm, mai un attimo di silenzio.

  5. #139

    Predefinito

    Trovo che l'ambiente della Pianura Padana sia ugualmente bello e affascinante, deve essere preservato. Propongo si chiuda la A4, da Milano a Venezia almeno, tutti i mercoledì di Marzo dalle 6 alle 19.

    Mi sembra che ci si lamenti tanto che la gente non vada in vacanza, che ci siano operatori turistici indifficoltà, ma qui vedo solo sempre più aumenti/pedaggi/restrizioni.
    non penso sia il caso della zona del Sellaronda. Forse stanno cercando di limitare il numero di turisti privilegiando quelli con buon potere d'acquisto.

  6. #140

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    Ormai è una meta classica dei motociclisti di mezza Europa (ci ho girato 1000 volte anch'io),
    senti le accelarate ad ogni curva a km di distanza, rumori che rimbalzano da una parete all'altra e si amplificano uno sull'altro,
    spericolati che con ogni mezzo a 2 o 4 ruote, superano e azzardano, per arrivare prima chissà dove...
    D'estate non è tollerabile dai...la gente è troppa e l'educazione è poca!!

    Chiudere 1 giorno a settimana?? e poi?? mah....

    Che il Sella o il Gardena d'estate si trasformino in immensi parcheggi è inevitabile.
    Una soluzione sarebbe tenere aperto tutti gli impianti e riuscire a fare il Sellaronda nei 2 sensi..e vietare quindi i mezzi privati sulle strade.

    Intanto, per limitare almeno inquinamento acustico e i pericoli per persone e animali, l'esempio USA mi sembra il migliore


  7. #141

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da emi70 Vedi messaggio
    Ormai è una meta classica dei motociclisti di mezza Europa (ci ho girato 1000 volte anch'io),
    senti le accelarate ad ogni curva a km di distanza, rumori che rimbalzano da una parete all'altra e si amplificano uno sull'altro,
    Le moto sono ormai una piaga sociale, il terziario che nel we si ficca la tuta e pascola per passi alpini a bere birrette credendosi protagonista di chissà quali avventure è una cosa che fa ridere, se non facessero 'sto casino tra i monti. In Austria forse è anche peggio, per la cronaca, ma lì almeno certe strade sono a pagamento.

  8. #142

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    .....il terziario che nel we si ficca la tuta e pascola per passi alpini a bere birrette credendosi protagonista di chissà quali avventure....


    MI SONO RIBALTATO!!!! severo ma giusto!!!


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  10. #143

    Predefinito

    L'America in generale ha poco da insegnare circa l'inquinamento al resto del mondo,
    motori a benzina con rapporto cilindrata/potenza/consumi ridicoli solo perchè hanno il petrolio e non vogliono aderire a kyoto per farsi i fattacci propri,
    prenderli a esempio sui temi ambientali,beh....

    Circa le chiusure dei centri ed altre amenità simili,
    si siamo in Italia....

    Le macchine elettriche girano lo stesso perchè non inquinano,
    no certo difatti l'energia elettrica prelevata dalla propria presa di casa non ha nessun impatto sull'ambiente,giusto?

    Diciamo che chi si compra la macchina elettrica se la ricarica con i propri pannelli solari adeguatamente dimensionati sul tetto di casa,ammesso che sia abbastanza grande,
    poi allora avrebbe il diritto di asserire che lui non inquina.

    Per non parlare poi dei ridicoli limiti euro 0/1/2/3/4/5/6,
    dove ovviamente le classificazioni di emissioni sono completamente sbilanciate tanto che nei giorni normali per strada tutti hanno il diritto di circolare anche chi ha una Uno euro 0,
    poi per ridurre le emissioni passiamo a chiudere completamente i centri principali non durante la settimana quando girano 1.000.0000 di vetture ma il sabato o la domenica,
    quando la gente è a casa a guardarsi il calcio in tv.

    Poi ovvio che se si chiude,blocchiamo tutti,la uno euro 0 come una vettura di due anni euro 6 che ha emissioni di dieci volte inferiori.

    Insomma c'è poca logica,coerenza,metodo,
    quindi questa boiata - la considero tale - di risolvere il problema con il pedaggio è l'ennesima di una serie.

    A chi vanno poi sti soldi?
    Per ipotesi tutti quelli che arrivano in zona pagano il pedaggio perchè vogliono fare i passi,
    l'inquinamento resta,il rumore resta,ma qualcuno ci guadagna?


  11. #144

    Predefinito

    L'America ha poco da insegnare, ok...
    bisogna però prendere quel che c'è di buono,
    e la gestione del traffico di milioni di veicoli che attraversano i Parchi americani è secondo me una di queste!!

    Da qualcosa bisogna pur cominciare, e la chiusura del mercoledì non penso risolva qualcosa,
    e tra l'altro penso che viste le proteste, l'esperimento durerà come un gatto in tangenziale...

  12. #145

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    Citazione Originariamente scritto da Bibe Vedi messaggio
    Le macchine elettriche girano lo stesso perchè non inquinano,
    no certo difatti l'energia elettrica prelevata dalla propria presa di casa non ha nessun impatto sull'ambiente,giusto?
    tecnicamente forse e' anche peggio perche' dalla centrale a casa se ne va dispersa una quantita' enorme di energia elettrica.
    se pero' l'energia elettrica si puo' produrre ANCHE con fonti rinnovabili, non si puo' dire lo stesso per il petrolio.
    di fatto sarebbe corretto far circolare solo quelli che ricaricano la proprio auto da fonti rinnovabili, pannelli solari di casa, etc...

    saluti

  13. #146

    Predefinito

    Passo Sella, primo giorno senza auto
    Il Veneto: «Follia incostituzionale»


    Misura anti-inquinamento: è scontro aperto con il Trentino Alto Adige

    LIVINNALLONGO (BELLUNO) È un po’ come dopo le elezioni. La ragione era dalla propria parte, anche se forse hanno perso tutti. A seguito della prima giornata di chiusura del Passo Sella, valico alpino a 2.240 metri sul livello del mare che riguarda da un lato Selva di Val Gardena (Bolzano) e Canazei (Trento) e dall’altro Livinallongo del Col di Lana (Belluno), le parti in causa hanno tratto diverse conclusioni.
    Per le autorità trentine e altoatesine è stato un successone. «Siamo di fronte ad una innovazione di rilievo – ha affermato l’assessore provinciale all’ambiente trentino, Mauro Gilmozzi -: sui passi dolomitici vogliamo più persone, ma meno macchine». Una dose di ottimismo rincarata dall’assessore altoatesino alla mobilità Florian Mussner: «Iniziamo oggi qualcosa di importante per il futuro, vale a dire un modo nuovo di vivere le montagne. Oggi a Passo Sella emissioni e rumore sono ridotti; è un’esperienza sostenibile ». Un trionfo.
    Solo che Stefano, dall’hotel Maria Flora, che si trova sul versante trentino del passo, l’ha raccontata con toni più cupi. «Sei coperti al ristorante – ha affermato -; qualcuno ha preso un caffè. Fuori, qualcuno si è fermato per una birra. Tutto qui. Un fallimento totale. Una giornata persa per la mia attività. Ho consigliato ai dipendenti dell’hotel di inforcare una bicicletta e di unirsi ai turisti ambientalisti. Tanto valeva chiudere in una giornate così, o no?».

    E se a Trento tra gli operatori si sente aria di fallimento, a Belluno l’ira è funesta. «Ho parlato con diversi tra albergatori e gestori di rifugi locali – ha affermato Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluno -: la verità è che è stato un flop di dimensioni memorabili. Nel contesto di una vicenda che ha cagionato alla categoria un immenso danno di immagine». Circostanza riportata anche dal signor Stefano: «Telefonano dalla Germania: pare che il passo sia chiuso tutto il mese, mentre non è vero. E che l’aria, da queste parti, sia seconda solo a quella di Cernobyl’, in fatto di pericolosità». Vicenda che De Cassan prova a spiegare: «Il fatto di aver raccontato che si procedeva alla chiusura per diminuire l’inquinamento, ha divulgato in mezza Europa l’idea che il Passo Sella sia impestato come il centro di Bangkok. A parte che, dati alla mano, è falso, il danno di immagine, anche per la parte bellunese, è stato pesante ». Pare che ci sia chi telefona per sapere se l’acqua è potabile. Come dopo una guerra, di Marco de’ Francesco o un terremoto. Comunque sia l’innovazione di ieri è «made in Bolzano».
    Ogni mercoledì, tra luglio e agosto, la strada del passo rimarrà chiusa alle auto. Il transito sarà consentito solo a mezzi di trasporto pubblico locale, a quelli elettrici, a bici e a pedoni. Ieri si è celebrato il primo giorno di chiusura. Un atto unilaterale, secondo De Cassan: «Nella vita ho capito una cosa – ha continuato De Cassan -: che l’integralismo non porta da nessuna parte. Ora, se ci fosse stato un accordo tra le parti, tra Bolzano e Belluno, per individuare percorsi alternativi, chi sarebbe contrario? Fermare una strada e basta, senza prevedere un’alternativa, non è una cosa intelligente. I più penalizzati, peraltro, sono quelli che abitano sulla strada». Per la verità, da una decina d’anni a questa parte, gli altoatesini avevano minacciato la chiusura dei passi. I Bellunesi erano per l’introduzione di un ticket, per selezionare il traffico.
    Non si è mai trovato un accordo. «Quando ero presidente della Provincia di Belluno – ha affermato l’assessore regionale veneto all’ambiente Gianpaolo Bottacin – Luis Durnwalder, l’allora governatore di Bolzano, ci mise un po’ di impegno per chiudere i passi. Non ci riuscì, perché tirai fuori un parere legale che dimostrava e dimostra che la chiusura senza alternative è illegale e incostituzionale. Con un po’ di impegno a Palazzo Piloni (sede della Provincia di Belluno) possono trovare il documento e trasmetterlo agli amici altoatesini».
    Che minacciano di chiudere tutti i passi, non solo il Sella. «È pura follia e non si farà – ha continuato De Cassan -. Sentirò al più presto i colleghi di Trento e di Bolzano per porre fine a tutto questo. Guardiamo in faccia alla realtà: oggi sul Sella non c’era nessuno. Poche bici, e basta». Secondo diversi osservatori, peraltro, anche i pullman messi a disposizione per superare il valico erano vuoti. «È ormai chiaro che si va verso la rivolta degli albergatori e dei gestori dei rifugi – ha precisato De Cassan -: una serrata generale nei giorni di chiusura. Avrebbero la mia solidarietà ». Il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones, sintetizza così la situazione: «Tante chiusure, tanti flop, tanta gente inferocita. La smetteranno sì o no?»
    http://corrieredelveneto.corriere.it...65704922.shtml

  14. #147

    Predefinito

    Boh, io sono abbastanza allergico a chiusure e ZTL. Anche perché, mi domando, se chiudiamo dei passi alpini, perché non chiudere l'autostrada che attraversa il parco di San Rossore, o il Penice? Non saranno altrettanto attraenti e fruttuosi dal punto di vista turistico/economico, ma se si parla di pure e semplici finalità ambientali, non c'è alcuna differenza. Perché ai lupi che popolano l'appennino, o alle specie che abitano nel parco di San Rossore, non importa un fico secco se casa loro sia o meno patrimonio dell'UNESCO. La natura è natura. Di fatto è una chiusura di strade pubbliche, pressoché ingiustificata, a fronte di benefici nulli.
    Proprio stamattina ero a Parma, città che in relazione alle sue dimensioni ridotte, ha una ZTL francamente spropositata. Con l'orario estivo, nei parcheggi scambiatori, ci sono meno corse per connettersi al centro, con il risultato che si passano delle buone mezz'ore, a volte, sotto al sole.
    Vuoi ridurre le corse, ma non la ZTL? Credo che un pensierino alla costituzione sarebbe d'obbligo, tanto nelle città, quanto sulle strade di montagna.

  15. #148

    Predefinito

    Se hanno fatto davvero
    Citazione Originariamente scritto da fla5 Vedi messaggio
    ... Sei coperti al ristorante ...
    Vuol dire che i
    Citazione Originariamente scritto da fla5 Vedi messaggio
    pullman messi a disposizione per superare il valico erano vuoti ...
    A questo punto mi sorge una domanda: perchè la gente non prende l'autobus?
    Io mi trovo da Dio a prendere i mezzi pubblici quando sono in vacanza: niente sbattimenti, niente costi, nessuna zuffa per l'ultimo parcheggio libero, ecc. te ne stai seduto tranquillo e qualcuno guida per te (tra l'altro sono frequenti anche le tessere che permettono di gironzolare senza l'assillo del biglietto).

    Ciao

  16. #149

    Predefinito

    Battuta cattivella:

    Hanno voluto aumentare i prezzi selezionando la clientela più facoltosa? adesso ne pagano le conseguenze, ai ricchi difficilmente gli fai prendere il bus dei poveri

  17. #150
    Skifosissimo Skifoso
    Attrezzatura
    Spazzauovo DH 250cm r>∞, scarponi Cement 190 very hard, il mio disastrato fisico e una scimmia prepotente

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    Citazione Originariamente scritto da Leonard Vedi messaggio
    per carità, ci mancano nuovi pedaggi e tasse varie...

    1) In autostrada si pagano pedaggi alle stelle;

    2) Il bollo costa già tanto di suo (io spendo 360 euro annui per avere soli 160 CV).

    Pagare altri soldi, per andare su un passo, mi sembra esagerato. Oltretutto, anche i passi, sono strade pubbliche.
    Mi sembra che ci si lamenti tanto che la gente non vada in vacanza, che ci siano operatori turistici indifficoltà, ma qui vedo solo sempre più aumenti/pedaggi/restrizioni.

    Se poi la gente sta a casa, un motivo c'è.

    Andiam bene.
    Se il ragionamento che ne consegue dal testo sottolineato, è quello che immagino io tu dovresti essere il primo a pagare un salasso per qualunque strada alpina che frequenti, e anzi non sarei comunque contento, ti è consentito troppo.


    Le moto sui passi alpini sono una piaga che deve essere debellata.
    Vendi 30 pass al giorno per passo, e un totale di 2 passi massimo per ciascun acquirente. Non di più.
    Se non ce l'hai, 600€ di multa.

    Polizia municipale ad ogni valico.

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