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Discussione: [6 - 21/3/2011] - Sol, Son y Revolucion - Due settimane in giro per Cuba

  1. #1

    Predefinito [6 - 21/3/2011] - Sol, Son y Revolucion - Due settimane in giro per Cuba

    Senz'altro Skiforum non è ricca di report da zone tropicali, cerchiamo di colmare questa lacuna. Quest'anno la mia attività scivolatoria è stata parecchio assorbita dall'organizzazione e dalle risorse per questa spedizione caraibica, quindi eccovi il resoconto.

    Vi spiego intanto il perchè del titolo:
    Sol: Per la naturaleza cubana che ti circonda sempre mare, vegetazione, alture, animali e ovviamente per il clima ottimo!!!
    Son: Perchè a Cuba l'esperienza musicale è totale. Non è un modo di dire, c'è musica ovunque e in ogni momento della giornata e di ogni tipo (son appunto, salsa, reaggeton ecc ecc)
    Revolucion: Un aspetto imprescindibile della società cubana contemporanea che influenza tantissimo nel bene e nel male questa nazione.

    Il nostro viaggio (ho viaggiato con la mia ragazza Anna) si è svolto dal 7 al 20 Marzo. Dall'Italia ho prenotato la macchina per girare e le prime tre notti in una casa particular a L'Havana poi ho fatto tutto lì.

    Le città in cui abbiamo soggiornato sono state: L'Havana, Vinales, Cienfuegos, Trinidad e Remedios. Non abbiamo avuto la possibilità, per mancanza di tempo, di spingerci più nell'Oriente di Cuba. Divido il percorso in tappe per comodità.

    6 Marzo - Milano/Paris/La Habana

    Arriviamo a La Habana in serata verso le 18.45 e ci mettiamo pazientemente in fila per il control dell'imigracion che ci porta via una buona mezz'ora. Altri tre quarti d'ora li perdiamo tra il cambio della valuta e il ritiro dell'auto, impostiamo il navigatore e alle 20 circa siamo di fronte alla nostra casa particular. Ci accoglie Margarita, la sua casa è molto bella, una villetta coloniale spaziosa con un giardino molto carino e godibile. Ci mostra la nostra camera e ci indica un paladar lì vicino per rifocillarci. Poco dopo ci infiliamo a letto e io non chiudo occhio per tutta la notte.

    7 Marzo - La Habana

    Dopo una buona prima colazione a base di frutta tropicale (ananas, papaya e guyaba), succo di guyaba e omelette che impareremo poi essere lo standard delle case particular cubane. Facciamo quindi rotta verso il centro storico per un'immersione nelle viette dell'Habana Vieja, uno dei tre quartieri principali del zona centarle dell'Havana insieme a Centro Habana e al Vedado (dove stiamo noi). Habana Vieja si aricola intorno ad un alcune piazze principali (Plaza Vieja, Plaza de Armas, Plaza de San Francisco de Asis e Plaza de la Catedral) con un reticolo di vicoli che portano in qualche modo sempre al primo tratto di mare verso la baia de La Habana. L'insieme è ben tenuto anche se man mano che ci si allontana dalle vie più turistiche i palazzi sono piuttosto fatiscenti.


    Plaza Vieja




    Plaza de la Catedral

    ,


    Scorci Habana Vieja


    Esempio edificio diroccato Habana Vieja


    Alla sera ci rechiamo a cena nella casa particular di Ana y Pepe, che ci servono un ottimo piatto di Marlin, che mi avevano indirizzato nella casa in cui stiamo. La serata passa chiaccherando con Pepe e mettendo a punto il nostro viaggio per Cuba anche ascoltando i suoi consigli. Il giorno dopo passeremo da lui che nel frattempo ci ha prenotato le case particular nelle altre tappe del viaggio tramite una rete di "affita-camere" che hanno messo in piedi.

    8 Marzo - La Habana

    Il giorno successivo ci rechiamo invece a Centro Habana. Questo quartiere è dominato dalla mole del Capitolio Nacional, un possente edificio neoclassico che ricorda molto il Campidoglio di Washington DC. Tutto intorno ci sono viali più spaziosi delle viette dell'Habana Vieja.


    Il Capitolio Nacional

    In particolare spicca il Paseo de Prado che dal Capitolio scende fino all'inizio del possente lungomare de La Habana: il Malecon. In questo quartiere trovano posto anche alcuni musei tra cui il propagandistico Museo de la Revolucion e l'interessante Collecion de Arte Cubana del Museo Nacional de Bellas Artes.


    Malecon

    Nel retro del quartiere Centro Habana, verso il Vedado, si trova la vastissima Plaza de la Revolucion, dove si trovano il monumento all'eroe nazionale José Martì e due palazzi con i visi di due miti della rivoluzione Che Guevara e Camilo Cienfuegos


    Plaza de la Revolucion

    Alla sera andiamo ancora a casa di Pepe y Ana che ci servono un lauto pasto di camarones ovvero gamberetti, e andiamo a casa a preparaci per la partenza del giorno dopo.

    9 Marzo - La Habana, Las Terrazas, Vinales

    Il giorno dopo di buon mattino salutiamo gli altri ospiti della casa e partiamo in direzione ovest sull'autopista Este-Oeste. La prima tappa è a Las Terrazas. Viene pompostamente definito "eco-villaggio". La zona è effettivamente considerata riserva della biosfera all'Unesco e si tratta di una zona sottoposta a cospicui interventi di rombischimento fin dagli anni '60. Il paesino si sviluppa intorno ad un bel laghetto e ci sono alcuni bei torrenti dove con veramente due passi si possono trovare ottime piscine naturali dove fare un tuffo (cosa che ovviamente ho fatto)


    Las Terrazas

    Lasciamo Las Terrazas, non prima di un buon pasto in un Ranchon, ovvero una sorta di agriturismo, posto in un vecchio Cafetal chiamato Buenavista poichè grazie alla sua posizione elevata si possono scorgere entrambe le sponde dell'isola. Riprendiamo l'autopista vesro Pinar del Rio e dopo aver dato un passaggio ad un ragazzo (vedi sotto l'appendice trasporti) arriviamo all'ingresso della Valle di Vinales. Appena passo il piccolo valico rimango letteralmente a bocca aperta. Davanti a noi si mostra lo spettacolo dei Mogotes. Si tratta di formazione calcaree a forma di panettone che svettano su questa piana lussureggiante, nella cui terra rossa e grassa si coltiva il miglior tabacco di Cuba. Secondo alcuni questa zona è anche un paradiso vergine dei climbers (io non ne ho visti sinceramente) e non stento a crederci.






    Mogotes

    Posiamo le nostre alla casa di Micher y Deylin e andiamo a fare un giro in una delle numerose grotte della zona La Cueva del Indio dove si narra vivessero appunto alcune civiltà indios. Alla grotta si accede a piedi e si esce in barca. Successivamente diamo uno sguardo all'imponente Murales de la Prehistoria, un grande pittura realizzata su uno dei mogotes, francamente un po' bruttina.


    Cueva de l'Indio

    Ritorniamo quindi a casa perchè questa sera ci aspetta... aragosta! Alla sera facciamo un giretto in paese gustandoci una curiosa gara di poesia in musica tra cantori cubani e quindi un concerto di salsa, musica neomelodica cubana (terribile...) e uno piccolo spettacolo afro-cubano.

    10 Marzo - Vinales

    Passiamo la mattinata con un bel giro a cavallo nella campagna. I cavalli ci conducono nei pressi di un grande lago in cui potremmo anche farci il bagno se non mi fossi dimenticato di mettere i costumi nello zaino (cazz...) .


    Lago presso Vinales

    L'ambiente è molto suggestivo e al ritorno ci fermiamo presso l'abitazione di un altro campesino che da alcune spiegazioni sulla coltivazione del tabacco e ci fabbrica in diretta un sigaro, mentre ci gustiamo un mojito al miele, e ce lo fa gustare.



    C'è giusto il tempo di tornare in paese a farci un panino che attacca a piovere per quasi tutto il pomeriggio. Al termine dell'acquazzone saliamo al Mirador presso l'Hotel Jasmin e ci godiamo lo spettacolo dei mogotes al tramonto . Uno dei panorami più emozionanti che abbia mai visto.


    Mogotes al tramont

    A sera siamo un po' stanchi e dopo un po' di pollo arrosto ce ne andiamo a dormire, domani ci aspetta un lungo viaggio.

    11 Marzo - Vinales, Cienfuegos

    Ci mettiamo in macchina verso Ovest e passando per La Habana raggiungiamo dopo un viaggio di circa 5 - 6 ore la cittadina di Cienufegos, capoluogo dell'omonima provincia. Cienfuegos è un centro industriale situato sulla costa caraibica a circa 250 km dalla capitale. Sebbene appunto la città abbia una buona attività industriale (c'è pure lo scheletro di una centrale nucleare sovietica mai completata) è davvero carina da visitare. Si snoda intorno a due arterie principali l'Av. 54 detta Paseo e la Calle 37 ovvero il Malecon. La prima è una strada pedonale commerciale (per quello che questa parola può signficare a Cuba) e sfocia nel neoclassico Parque Martì su cui si affacciano parecchi edifici notevoli.






    Parque Martì

    La seconda è la Calle 37 ovvero il Malecon che collega il centro città al quartiere di Punta Gorda e per un tratto diventa pure lungomare. Su questa strada si affacciano molti edifici neoclassici, inoltre nella parte finale verso Punta Gorda vi sono anche diverse villette in stile moderno (forse anni '50, appena prima della Rivoluzione??) tutte adibite a Case Particular.








    Malecon di Cienfuegos

    Alla sera facciamo un po' conoscenza con Ileana la signora, che con il marito Omar, gestisce La Casa Cubana. Mangiamo pesce, sogliola, e ci ritiriamo in camera poichè sia io che Anna abbia qualche problema con il bagno (sospettato numero uno: il mojito del campesino...)

    12 Marzo - Cienfuegos, Playa Rancho Luna

    Facciamo finalmente il primo incontro con il mare cubano. Si tratta di Playa Rancho Luna a pochi chilometri da Cienfuegos. Una spiagga davvero deliziosa, zero turismo organizzato e piacevoli ombrelloni stile palma.






    Playa Ancon

    Dopo la bella giornata di mare ce ne torniamo a Cienfuegos e al tramonto ci facciamo una bella passeggiata fino a Punta Gorda. Torniamo in bici-taxi a casa e chiacchieriamo ancora con la spassosa Ileana (che scopriamo avere tre figli a Milano) che si rivela essere una delle poche che ha voglia di raccontare qualcosa della situazione economica e politica cubana in maniera aperta. E' affascinata dall'Italia e dalle possibilità che ci sono qui.


    Malecon al tramonto

    Alla sera usciamo a fare un giro e ci infiliamo in un locale in riva al mare, battutto da un bel ventaccio, dove suona un gruppo di salsa. Il locale è mezzo vuoto, peccato perchè il gruppo è davvero forte.

    13 Marzo - Cienfuegos, Trinidad

    Ci mettiamo in macchina per la vicina Trinidad situata poco più a sud, leggermente nell'entroterra nella pronvincia di Sancti Spiritus. A Trinidad soggiorniamo nella bella casa coloniale di Humberto y Magaly. Molliamo la macchina e usciamo a fare un giro per le stradine di questa città che si è fermata nel passato. Le case sono tutte in stile coloniale e le vie lastricate di ciotoli. Dietro ogni angolo si nasconde un scorcio da cartolina, soprattutto con la bella luce di fine giornata.








    Trinidad

    Il cuore pulsante di Trinidad è la Plaza Mayor. Un piazza coloniale davvero incantevole.






    Plaza Mayor

    A fianco della Plaza Mayor c'è una scalinata dove si trova la Casa de la Musica di Trinidad. Un coinvolgente locale all'aperto dove c'è musica dal vivo praticamente tutto il giorno e tutta la notte. Qualche foto e qualche video.




    Casa de la musica by day





    Alla sera andiamo a cena presso il Paladar Sol y Son gustando due ottimi menù, uno di pesce e uno di pollo, quindi ci rechiamo presso la Casa della Musica dove assistiamo ad un po' di balli (Anna balla anche con un ragazzo cubano) e quindi ad un concorso, chiamato CubaDisco.



    14 Marzo - Trinidad, Valle de Los Ingenios e Playa Ancon

    Al mattino prendiamo la macchina e andiamo a visitare la Valle de Los Ingenios. In questa verde vallata tempo fa si trovavano le piantagioni di canna da zucchero che hanno fatto la ricchezza di Trinidad. Ormai ce ne sono veramente poche e rimane solo la Torre Iznaga, utilizzata da uno degli schiavisti locali per sorvegliari i lavoranti. La veduta sulla valle è molto suggestiva e i panorami meravigliosi.






    Valle de Los Ingenios

    Nella tarda mattinata ci spostiamo a Playa Ancon a pochi chilometri da Trinidad, definita come la migliore spiaggia della costa sud. La spiaggia è effettivamente molto bella, ma forse un po' troppo turisticizzata per i miei gusti (niente di drammatico per carità) e prefersco Playa Rancho Luna.




    Playa Ancon

    Torniamo in serata a Trinidad e Humberto ci prepara una bella aragosta alla griglia. Per la serata andiamo ancora alla Casa de la Musica dove assistiamo ad uno concertino che comprende anche uno spettacollo afro-cubano stranamente non in costume.



    15 Marzo - Trinidad, Topes de Collantes

    La mattina ci rechiamo verso Topes de Collantes una località di montagna a circa 800 - 1000 m vicino a Trinidad. La strada per arrivarci è ripidissima e piena di buche e avvallamenti, tuttavia lo spettacolo dal mirador e la natura lussureggiante ripagano la "fatica". A Topes ci facciano un buon caffè presso una specie di casa/museo ma non andiamo a piedi a vedere la cascata che c'è lì vicino.






    Topes de Collantes



    Nel pomeriggio torniamo a Trinidad e visitiamo l'interssante Museo Romantico. Si tratta in pratica di una casa coloniale dell'Ottocento con arredi e oggetti d'epoca. In seguito ci tuffiamo nei mercatini della città per acquistare un po' di souvenir tra cui molti strumenti musicali (maracas, clave ecc ecc).

    Alla sera torniamo al Paladar Sol y Son, io mi prendo un bel piatto di monterìa e Anna opta per il pesce. Ottime scelte entrambe. Ci facciamo anche tentare dal trovador che allieta la serata e compriamo il CD del suo ensamble. Come al solito finiamo la serata alla Casa della Musica dove questa sera c'è un bello spettacolo di Rumba.

    16 Marzo - Trinidad, Santa Clara, Remedios

    Partiamo alla mattina alla volta di Remedios dove ci dedicheremo un po' al mare. Il programma della giornata prevede di passare per Santa Clara per visitare il monumento/mauseleo di Ernesto Che Guevara e dei caduti cubani in Bolivia. L'itinerario prevede di passare per tutta la Valle de Los Ingenios, prendere l'autopista e raggiungere quindi Santa Clara. Giunti in città ci dirigiamo verso Plaza de la Revolucion dove sorge il monumento al Che.
    Il luogo è senz'altro pregno di storia e anche di retorica del regime. Resta innegabile la traccia nella storia lasciata dal medico-rivoluzionario argentino i cui sogni forse erano diversi dall'attuale realtà cubana.



    [IMG]http://img715.imageshack.us/img715/1803/santaclara12.jpg/IMG]


    Memoriale del Che



    Uscendo da Santa Clara verso Remedios ci imbattiamo anche nel memoriale che ricorda uno degli eventi cardine della Rivoluzione Cubana, ovvero l'assalto al Tren Blindado. In pratica il Che e la sua colonna ribelle fecere deragliare un treno che trasportava soldati e armi verso Sud per l'esercito di Batista, mettendo un bulldozer sulle rotatie. Si rifornirono così di armi e spezzarono in due il paese, impendendo ai rinforzi di giungere a dare man forte contro Castro.


    Tren Blindado

    Arriviamo nel pomeriggio a Remedios e dopo esserci sistemati nel bellissimo Hostal La Estancia del Senor Noly, facciamo un giro per la piazza del paese su cui si affacciano due chiese e diversi edefici coloniali.








    Remedios

    In piazza c'è una specie di festa delle scuole e ad assistiamo ad alcuni balletti. Questo mi è sembrato particolarmente rappresentativo del detto "avere il ritmo nel sangue" che per i cubani è decisamente realtà.



    Alla sera abbiamo modo di assaggiare per la prima volta l'ottima cucina della nostra casa particular. Ci viene servito un pesce tropicale (non mi ricordo il nome, simile al dentice). Ottimo e cucinato davvero bene. Usciamo per una birretta serale e conosciamo un barista innamorato dell'Italia con cui scambiamo due chiacchiere.

    17 Marzo - Remedios e Cayo Santa Maria

    Remedios ha il pregio di essere relativamente vicino ai Cayos del Norte un piccolo arcipelago di tre isole principali, con alcuni resort all-inclusive, collegato alla terra ferma da un pedraplen ovvero un terrapieno di circa 50 km che collega le isole alla terraferma.


    Pedraplen

    Per il primo giorno facciamo rotta su Playa Perla Blanca che si trova in una zona remota di Cayo Santa Maria, l'ultima isoletta dell'arcipelago. Il pedraplen è in condizioni abbastanza buona ma becchiamo un poco enorme che ci piega leggermente un cerchione constrigendoci al cambio gomma e ad alcune peripizie con il rent-a-car per non dover pagare (grazie Sig. Noly). L'ultimo tratto di strada sterrata è invece al limite della praticabilità ma la spiaggia Perla Blanca e le vicine Playa Colorada e Playa Los Delfinos sono davvero belle.






    Perla Blanca

    Torniamo a Remedios e questa sera l'ottima cucina propone cordero ovvero agnello. E' cucinato con del vino rosso ed è davvero succulento. Alla sera assistiamo ad uno spettacolo di rumba allestito per un gruppo organizzato di passaggio.

    18 Marzo - Remedios e Cayo Las Brujas

    In mattinata passiamo a fare una visita all'interessante Museo de la Agro-Industria Azucarera. Si tratta di uno zuccherificio che ha chiuso i battenti a fine anni '90 ed è stato ora riconverito a museo dove viene spiegato il processo di fabbricazione dello zucchero di canna. Inoltre c'è un'esposizione di locomotive a vapore funzionanti e c'è la possibilità di raggiungere il museo su treno a vapore dalle vicine Remedios o Caibarien.

    Dopo il museo ci muoviamo alla volta di Cayo Las Brujas la prima isola dell'arcipelago dei Cayos del Norte. Oggi ci godiamo la Playa Las Salinas, davvero bellissima, forse la più bella di quelle che abbiamo visto a Cuba.








    Playa Las Salinas

    Al ritorno dalla spiaggia facciamo un drive-through per il Malecon di Caibarien che per quanto bello risulta fastidioso per il vento battente. Alla sera ci aspetta un bella cena a base di granchiones che sono proprio la pietanza tipica della vicina Caibarien. Davvero squisiti.






    Granchiones

    19 Marzo - Remedios, La Habana

    Il girono dopo ci risvegliamo e ci hanno fregato gli stemmini della macchina, facciamo denuncia alla PNR (che ha windows sul computer!!!!) e partiamo verso La Habana. Arriviamo nella capitale nel primo pomeriggio e dopo una bella doccia ritorniamo al La Habana Vieja. Ci facciamo un giretto e ne approfittiamo per assaggiare i cocktail dela Floridita. Anna prova un Daiquiri e io un bel Moijto.


    Daiquiri alla Floridita

    Quindi facciamo rotta verso la Fortezza de San Carlos della Cabana che domina la città de La Habana dalla sponda opposta dello stretto braccio di mare che collega l'oceano alla baia dove è sito il porto. Ci arriviamo all'imbrunire e la vista è superba. La fortezza è carina ma non eccezionale, ma noi siamo per assistere alla cerimonia del cannonazo. Quando a La Habana c'erano ancora le mura, un colpo di cannone sparato dalla fortezza alle nove di sera, annunciava ai cittadini la chisura delle porte. In realtà la cerimonia è molto turistica ma va beh...


    La Habana by sunset


    Fortezza

    Alla sera andiamo a cena in fondo al Malecon presso la torre della Chorrera. La location è suggestiva ma la pietanza lascia alquanto a desiderare. Torniamo a casa e passiamo la serata alla Casa de la Musica di Miramar. C'è un concerto di musica cubana (Alexander Abreu & Havana d'Primera). Il locale non è male ma l'atmosfera è dal mio punto di vista decisamente rovinata dalla presenza massiccia di jineteras. E' il mio primo contatto, purchè solo visivo, con questo mondo. Non sono certamente un moralista ma posso solo dire che se questo locale avesse un piano superiore sarebbe quanto più simile ad una casa chiusa abbia mai visto. Stupido io che non mi sono informato prima.

    20 Marzo - La Habana

    Oggi è l'ultimo giorno a Cuba, ritorniamo verso il centro e visitiamo la Collecion de Arte Cubana del Museo Nacional de Bellas Artes. Un museo moderno, vicino al Museo de la Revolucion che ripercorre in due piani di esposizione la storia dell'arte cubana dal periodo coloniale fino all'arte contemporanea. Merita.

    Dopo un panino ci andiamo a rimettere gli abiti pesanti e ci dirigiamo verso l'aereoporto per tornare in Italia, purtroppo a causa di un leggero ritardo nel viaggio per Parigi perdiamo la coincidenza per Linate e dobbiamo prendere l'aereo successivo accumulando quasi 4 ore di ritado. Va beh.

    Che dire un viaggio davvero bello e sicuramente consigliatissimo.

    APPENDICE MEZZI DI TRASPORTO

    A Cuba muoversi è un problema e i cubani si sono ingenati in tutti i modi. L'embargo riduce le risorse disponibili e anche i mezzi di trasporto sono una testimonianza del passato di questa isola. Abbondando infatti le auto americane anni '50 lasciate dagli americani del periodo pre-rivoluzionario. Ci sono poi un sacco di auto sovietiche , le Lada, e anche un buon numero di Fiat 126 (!!). Anche le moto non sono da meno e Cuba è forse il paese al mondo con la più alta concentrazione di sidecar. Per quanto riguarda i tempi moderni, l'oriente la fa da padrone e le auto nuove sono praticamente tutte coreane (Hyundai) o cinesi (Geely e alcune Great Wall).


    Auto americane


    La nostra "Geely"

    Ma la cosa che mi ha più sorpreso è il trasporto "pubblico". L'autostop è diffusissimo a Cuba, addirittura regolamentato in certi casi. Esistono infatti delle piazzole di carico dove degli adetti statali vestiti di giallo (Los Amarillos) dirigono il traffico degli autostoppisti fermano le auto statali che sono costrette a dare dei passaggi.

    Ci sono ovviamente anche mezzi di trasporto pubblico in senso vero e proprio, ma non so esattamente autobus. Gli autobus "moderni" urbani li ho visti solo a La Habana (metrobus) e molti meno a Cienfuegos. Ci sono chiaramente autobus moderni per i gruppi organizzati (Transtur o Transgaviota) o per le lunghe tratte dei turisti fai da te (Viazul). Tutto questo è di fabbricazione cinese.

    I cubani però viaggiano princpalmente sui camiones ovvero vecchi camion di fabbricazione sovietica riconvertiti alla buona al trasporto umano. A volte hanno dei teli che coprono i cassoni e delle panchette, ma non è infrequente vedere anche dei mezzi in cui la gente sta in piedi nel cassone.




    Mezzi non convenzionali
    Ultima modifica di Tommi; 26-03-2011 alle 08:42 PM.

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  3. #2

    Predefinito

    Gran bel reportage.... mi è sembrato di viaggiare con voi


    Mi è venuta voglia di visitare Cuba e cmq di tornare in centro america...

  4. #3

    Predefinito

    E' stata veramente un gran bel viaggio. Tra l'altro volevo sfatare il mito della difficoltà di girare in autonomia a Cuba, è fattibilissimo.

    Peccato non essersi potuti spingere più nell'Oriente, abbiamo in pratica trascurato metà paese ma in due settimane sarebbe stato davvero un tour de force.

  5. #4

    Predefinito

    Bello, sì, ma...................... *****?

    Scherzo, pensa che ci sono stato anch'io con la mia ragazza (e attuale moglie) nel lontano 2002
    Bellissimo reportage e racconto dettagliatissimo e molto interessante, complimenti
    Magica Habana, pur con tutte le sue contraddizioni. Tra i vari ricordi del mio viaggio:
    Càrdenas, una cittadina vicino a Varadero in cui il mezzo di trasporto più diffuso era... la carrozza
    E poi moros y cristianos, la birra Cristal, un'escursione in catamarano a Cayo Blanco... insomma, indimenticabile Cuba

  6. #5

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    Bello tommi. Quanti ricordi....ho lasciato un sacco di amici all'Havana. Ci sono stato nel 95 per un bel po', ero da solo in una casa cubana trovata lì, a 5 dollari il giorno, dove sono stato trattato con un vecchio amico, a pochi passi dal Campitolio. Io a differenza tua ero partito solo con le macchine fotografiche, qualche lira e il biglietto a/r, oltre a qualche indirizzo di amici di amici....
    Mi ero comperato una bici scalcagnata e ho girato in lungo e largo la città per un mese, facendo foto per lavoro. Poi sono andato all'Isla. Per andare a Vignales dovetti comperare la benzina al mercato nero e portarla con le taniche a degli amici che avevano una scassatissima e meravigliosa macchina americana che si rompeva ogni 50 km circa. Loro tiravano fuori la bottiglia di ron e si aspettava con calma che qualcuno si fermasse a dare una mano. Per andare dall'Avana a Pinar ci mettemo circa sei ore!!!
    Se c'è l'ho fatta io ai tempi a girare in autonomia (i distributori erano sempre chiusi e non si trovavano facilmente né benzina né tantomeno macchine a noleggio)....
    Sono tornato qualche anno dopo con mia moglie, sempre per lavoro, ed era già tutto diverso. Molto più ristrutturata la habana vieja,, molto più turismo, molti meno cubani pronti a invitarti a casa loro per una festa, molti di più pronti ad affrirti qualunque cosa per denaro....ma sempre bellissimo! mentre giravo per la città dalle parti del mercado agropecuario fui fermato da amici che ancora si ricordavano di me..... Un posto che ti resta nel cuore, vedrai! Grazie di avermi rinfrescato i ricordi.

    ciao

    f.

  7. #6

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    veramente gran bel reportage
    nell'america latina sono stato in argentina e urugay e mi ha colpito parecchio il calore della gente e l'atmosfera...poi gli italiani, almeno in quei paesi, sono molto ben visti e appena sentivano che venivi dall'italia ti facevano domande su domande

  8. #7

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    Beh Franky ci sei stato nel pieno del periodo especial, immagino come potesse essere. I piccoli disagi che ci sono ora sono quisquiglie immagino.

    Ho sistemato qualche foto che avevo messo doppia o con link non valido. Scusate.

    Grazie per gli apprezzamenti comunque, andateci e non vi pentirete. Ovviamente se avete bisogno per le info per le case o per altro fatemi sapere magari via PM.

  9. #8

    Predefinito

    Grazie mille Tommi... io ci sono stato nel 2005 ed è la terra che mi è rimasta + nel cuore in assoluto. Un esperienza travolgente, fisicamente e interiormente,,,
    Hai detto benissimo Sol, soprattutto SON y (stanca) Revolucion....Calcolando che abbiamo fatto quasi lo stesso giro, sentitamente ti ringrazio per avermi, per un attimo riportato là con foto e video.

    Grazie di cuore




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