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Discussione: Devo radere al suolo una casetta e ritirarla su...quali tecnologie rinnovabili?

  1. #1

    Predefinito Devo radere al suolo una casetta e ritirarla su...quali tecnologie rinnovabili?

    Come da titolo, vi chiederei di educarmi un pò sulle energie rinnovabili e sulle nuove tecnologie per bassi consumi. Al di là dei pannelli solari che credo oramai di conoscere, vorrei capire su una casetta di due piani di 60 mq con seminterrato di circa 30 mq, voi cosa ci fareste. La struttura è autonoma, nel senso che è una capanna da sola, anche se attaccata su un lato ad un altro edificio. Quindi il tetto è sfruttabile, non per i pannelli però perchè è male esposto ed anche perchè vorrei farci un bel lucernario.

  2. #2

    Predefinito

    Ci mettere i pannelli solari per l'acqua calda sanitaria (occupano poco spazio) e proverei a integrarli con la caldaia per il riscaldamento. Se il tetto è esposto male il fotovoltaico lo lascerei stare.
    Ottime vetrature per le finestre e se è in un luogo caldo, penserei a delle ombreggiature per risparmiare sulla climatizzazione.
    Molto dipende da dove si trova la casa, se le maggiori spese sono sul riscaldamento o sulla climatizzazione.
    Una panoramica qui sotto.

    Vi sono molte strategie possibili per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Gli interventi più frequenti si possono raggruppare in tre macro categorie:

    • interventi sui materiali;
    • interventi sui sistemi ;
    • interventi sui sistemi di controllo.

    Con “interventi sui materiali” si considerano gli interventi sulle caratteristiche fisiche e tecnologiche dei materiali strutturali o di isolamento. Alcuni tipici interventi di questa categoria sono:

    1. - aggiunta di pannelli isolanti per diminuire il coefficiente di trasmissione del calore;
    2. - sostituzione delle finestre;
    3. - installazione di apparati di ombreggiatura;
    4. - installazione di tetti verdi.

    Gli interventi della categoria “sistemi” operano nei sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione dell’edificio. Alcuni tipici interventi di questa categoria sono:

    1. - sostituzione della caldaia con una avente un maggior rendimento;
    2. - installazione di impianti di condizionamento aventi una maggiore efficienza;
    3. - installazione di valvole regolatrici;
    4. - installazione di pannelli per il riscaldamento dell’acqua;
    5. - installazione di pannelli fotovoltaici;
    6. - sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade con una maggior efficienza;
    7. - installazione della ventilazione meccanica controllata;
    8. - installazione di sistemi per il recupero dell’acqua piovana.

    Gli interventi inerenti i sistemi di controllo riguardano l’integrazione dei sistemi di riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e ventilazione con dei controllori elettronici. Questi dispositivi possono essere programmabili e controllabili da computer.

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  4. #3

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    radere al suolo e ritirarla su, è di per sè una cosa che di rinnovabile ha ben poco...

  5. #4

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    Parlando di progetti, non mi dispiacerebbe una casa in legno [http://www.haus.rubner.com/it/] con seminterrato in cemento armato tradizionale;

    parlando di energia:
    -riscaldamento pavimento + caldaia condensazione
    -no fotovoltaico
    -forse penserei ai pannelli solari
    -sicuramente penserei al geotermico (così hai anche impianto condizionamento già fatto->da verificare)
    -se ti piace il camino->un buon termocamino (a me non piace la fiamma dei pellet) con OTTIMO sistema distribuzione calore alle stanze [altrimenti ti trovi con 25° C in soggiorno e stanze da letto fredde]
    -quoto Fabio per il recupero dell'acqua piovana

  6. #5

    Predefinito

    marcus va là
    rivolgiti a un termotecnico come me
    prima di sentire ....nn cazzate ma confusione
    usa il gufo e nn fidarti degli ingegneri mentali

  7. #6

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    Dai un'occhiata qui: http://www.pescomaggiore.org/
    Case di paglia fatte in un paese dell'abruzzo dopo il terremoto di due anni fa.
    Si chiama progetto EVA

  8. #7

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    Come prima cosa ( e fondamentale....) ti consiglio di concentrarti sull'isolamento della casa. Un cappotto di almeno 12/15 cm e i doppi serramenti consentono un isolamento ottimale. Ciò ti consente di ridurre al minimo l'utilizzo del riscaldamento e dell'eventuale raffrescamento...una casa con un bell'isolamento quindi ti consente di risparmiare in primis.
    Secondariamente mi concentrerei sull'uso di materiali a basso impatto ambientale , per esempio potresti utilizzare tanto legno sia per l'esterno che per l'interno.
    Altra cosa poi è l'utilizzo di caldaie a condensazione e comq qualcuno ha già detto il recupero dell'acqua piovana....

    In bocca al lupo e buon "divertimento"

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  10. #8

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    falla di legno.....se vuoi ti do indirizzo di chi progetta e monta il lego...tutto marcato ce come di legge..sono qui in toscana.......riscalda a pellet....oggi se ri-costruisci....usi tutto a risparmio energetico.....per legge...
    il legno è ottimo per la sismica e il risparmio energetico....poi dentro se vuoi la rifinisci come casa classica intonaci ecc.....
    se un giorno mi faccio casa.....me la faccio di legno al sicuro....costa anche un botto meno.....e fai moooooooooolto prima......

  11. #9

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da drey Vedi messaggio
    radere al suolo e ritirarla su, è di per sè una cosa che di rinnovabile ha ben poco...

    non c'entra niente......se è cascante o non agibile??!!.......di sicuro se abitabile.....consuma più di una ristrutturata............

  12. #10

    Predefinito

    ammazza ragazzi quanti consigli!! pensavo che sarebbe morto il topic
    la casa in legno è senz'altro la mia prima intenzione, anche per i tempi oltre che per tutto il resto. Tuttavia qui a siena siamo nella fase di doppia convivenza di due piani regolatori e fino a che col nuovo a pieno regime non saprò cosa posso fare e cosa invece no.

    La casa va rasa al suolo semplicemente perchè è senza fondamenta e perchè sotto ci devo fare l'interrato. Dopo di chè le strade sono due: o il piano regolatore mi consente di ritirarla su in legno oppure devo fare solo un intervento conservativo, ed in questo caso diciamo ch potrò solamente farci interventi su impianti e materiali di coibentazione.

  13. #11

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da marcussiena Vedi messaggio
    La casa va rasa al suolo semplicemente perchè è senza fondamenta e perchè sotto ci devo fare l'interrato. Dopo di chè le strade sono due: o il piano regolatore mi consente di ritirarla su in legno oppure devo fare solo un intervento conservativo, ed in questo caso diciamo ch potrò solamente farci interventi su impianti e materiali di coibentazione.
    scusa marcus, non ho capito una cosa (mia ignoranza): un intervento conservativo ti permetterebbe comunque di radere al suolo la casa?

  14. #12

    Predefinito

    in primis direi di affidarti ad un buon progettista,
    ogni casa è un caso a sè (scusate il gioco di parole) e bisogna verificare bene quello che puoi fare...

    la casa in legno è ottima, così com'è ottima una casa in muratura con il suo bel cappotto (stiamo costruendo delle case passive con muri in mattoni e 18cm di cappotto), i serramenti devono essere di qualità.

    valuta il geotermico (non l'ho mai provato di persona ma mi incuriosisce molto) e pannelli solari per l'acqua calda, altrimenti fotovoltaico con pompe di calore (come nelle casette che stiamo facendo)

    l'unica cosa, ti consiglierei di installare un impianto di ricircolo dell'aria... e di valutare bene con un tecnico la combinazione camino+riscaldamento a pavimento (non è il massimo per via dell'inerzia del riscaldamento a pavimento, tantè che nelle case che stiamo costruendo ci sono i classici termosifoni)

  15. #13

    Predefinito

    ottimi consigli eletto!
    sto mettendo in amno tutto a mio cugino che tuttavia è ingegnere civile e non so se saprà occuparsi di tutto o avrò bisogno anche di un geonetra/architetto. Che significva inerzia del riscaldamento a pavimento?

  16. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da CrasHBoneS Vedi messaggio
    scusa marcus, non ho capito una cosa (mia ignoranza): un intervento conservativo ti permetterebbe comunque di radere al suolo la casa?
    secodno me no. Ma nel caso non sia possibile le fondamenta in qualche modo devono consentirmi di farle...spero...
    L'interrato lo potrei fare nel terreno attiguo alla casa anche se di preciso non ho capito quali siano le dimensioni che si possono fare. Non penso che su una casa di 60 mq si possa fare un interrato di 100 metri quadri!! a me comunque basterebbero altri 30 mq.

    M'incuriosisce il geotermico...che vorrebbe dire...devo scavare sotto terra per cercare il calore?

  17. #15

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da marcussiena Vedi messaggio
    ottimi consigli eletto!
    sto mettendo in amno tutto a mio cugino che tuttavia è ingegnere civile e non so se saprà occuparsi di tutto o avrò bisogno anche di un geonetra/architetto. Che significva inerzia del riscaldamento a pavimento?
    se è un ing regolarmente iscritto all'albo può tranquillamente occuparsi di tutto... poi sicuramente conoscerà qualche ingegnere esperto di termotecnica ed energia (se questo campo non fosse già "il suo pane")... noi qui in studio siamo tutti geometri, ma ci rivolgiamo spesso a nostri amici ingegneri o architetti per avere un confronto più ampio possibile... così come loro si rivolgono spesso a noi per altre questioni.

    la questione dell'inerzia del riscaldamento a pavimento ci è stata fatta notare da un ing di torino, che era venuto quando stavamo ancora studiando che tipo di riscaldamento mettere (all'inizio si pensava a pavimento).
    la sua spiegazione è stata questa: se il pavimento è freddo, quando comincia a girarci acqua calda ci mette un po prima di entrare in temperatura e a scaldare l'ambiente, così come quando lo si spegne, essendo il pavimento caldo, rilascia calore ancora per un po (questo ing ci parlava di circa 4 ore di gap). quindi è poco adatto ad un continuo accendi-spegni e conviene lasciarlo sempre girare.

    nel nostro caso abbiamo una casa ben isolata, e con delle grosse finestre, a sud e ad ovest, in inverno il sole arriva alle 10 e tramonta alle 16, quindi in queste sei ore, battendo sulle finestre, contribuisce notevolmente a riscaldare gli ambienti, aumentando la temperatura anche di un paio di gradi.

    quindi, immaginiamo una giornata con riscaldamento a pavimento:
    ore 6, il riscaldamento viaggia tranquillo..
    ore 10,30, il sole è già mezzora che batte, il termostato dice al riscaldamento di spegnersi, questi però continua a riscaldare fino alle 14.
    ore 14, il riscaldamento si spegne, il sole continua a battere e si aggiunge al caldo del riscaldamneto
    ore 16, il sole non c'è più, ma la casa essendo isolata trattiene il calore..
    ore 18, il termometro dice al riscaldamento di accendersi, e questi lo fa... però arrivano le 21 prima che si comincia a sentire che scalda....

    invece un tradizionale sistema a termosifoni, accorcia il gap a poche decine di minuti, oltre ad un costo più basso.

    con questo non voglio dire che siano meglio i termosifoni o il riscaldamento a pavimento, solo che bisogna valutare bene caso per caso...


    il geotermico invece sfrutta il calore costante che c'è in profondità, con una pompa di calore...

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