Dove sono finite le stagioni?? Giusto tenere aperti tratti indecenti?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

francesco190

New member
[A seguito di un titolo non del tutto esplicativo, mi permetto di modificare questo post per renderne più chiari i contenuti]

Ormai quasi dappertutto nel nord-est non cade un fiocco dalla notte dei tempi e molte piste al pomeriggio sono impraticabili con terra che affiora e neve marcia che più marcia non si può già verso ora di pranzo viste le temperature prematuramente primaverili, oltre ai molti bordipista anche in quota che la neve non sanno più che cosa sia. Certo se noi umani continuiamo ad alterare l' equilibrio dell' ambiente con conseguenze negative sempre più evidenti, la colpa è solo nostra e non ce ne possiamo lamentare ora. Il punto su cui vorrei soffermarmi per la mia riflessione però è quello inerente la sicurezza in pista in condizioni climatiche non proprio ottimali.
L' altro giorno ho rovinato lo sci passando sopra uno dei sassi che affioravano a tradimento dalla pista e ho rischiato grosso evitando a pelo un' "isola marrone" sul muro di una nera..So di persone che hanno lamentato la rottura di lamine e cadute finendo sull' erba a lato dei tracciati.
A volte sciare in queste condizioni su piste quasi subito impraticabili mi sembra pericoloso oltre che un furto dover pagare a prezzo intero skipass salati per passare la giornata con il rischio di farsi male o di buttare a p*****e gli sci.
 
Ultima modifica:
Noi ci lamentiamo delle piste...
Pensa a chi quest'estate, si vedrà andare in blackout casa, uffici e azienda, ai contadini che non tirano più acqua nei campi, alle falde acquifere a secco e i ghiacciai che muoiono.

Il primo che mi dice che non c'è emergenza climatica gli strappo un dito!
 
Vi ricordo che gli scorsi inverni non sono stati così secchi, e non si può avere tutto perfetto, sempre.
Sta nell'ordine naturale della meteo l'alternanza di periodi secchi con quelli umidi.
E smettetela di prendervela per 1 mese di siccità, bisogna guardare il mondo in un'ottica più ampia del singolo mese o stagione.
 
Vi ricordo che gli scorsi inverni non sono stati così secchi, e non si può avere tutto perfetto, sempre.
Sta nell'ordine naturale della meteo l'alternanza di periodi secchi con quelli umidi.
E smettetela di prendervela per 1 mese di siccità, bisogna guardare il mondo in un'ottica più ampia del singolo mese o stagione.
..che ci sia emergenza climatica non v'è dubbio.. ricordiamoci solo che se c'è un colpevole questi siamo noi.. abbiamo massacrato un pianeta in 100 anni.. ora non ci lamentiamo se la nostra sciatina della domenica viene minata dal sassetto affiorante per favore.. il problema è ben più grande di quello di rompere una lamina..:shock::shock:
 
Precisazione importante

..che ci sia emergenza climatica non v'è dubbio.. ricordiamoci solo che se c'è un colpevole questi siamo noi.. abbiamo massacrato un pianeta in 100 anni.. ora non ci lamentiamo se la nostra sciatina della domenica viene minata dal sassetto affiorante per favore.. il problema è ben più grande di quello di rompere una lamina..:shock::shock:

Non è questo il punto free, sono il primo a incazzarmi per quanto l' uomo sia insensibile alle vicende dell' ambiente in cui vive, siamo tutti un pò degli egoisti nel contribuire nel nostro piccolo a distruggere irreparabilmente in un attimo quello che di perfetto la natura ha creato nel corso dei milioni di anni. E giustamente ne paghiamo noi stessi le conseguenze. Di discussioni di carattere ambientale se ne potrebbero aprire a bizzeffe, ma il mio post voleva piuttosto essere una riflessione sulla sicurezza e la praticabilità delle piste, sia ben chiaro.
La "sciatina della domenica" con rottura dello sci perchè affiorano sassi poco visibili dal terreno non è una cosa che dovrebbe accadere! "Lo sciatorino della domenica" che per rilassarsi o svagarsi va in montagna si aspetta di trovare una pista che lo metta in condizione di sciare in sicurezza, NON di dover imboccare una pista e trovarsi a dover far i conti con i danni perchè le società che hanno in gestione le piste pur di tenerle aperte (sapendo che in quei punti il manto è sottile per le condizioni atmosferiche e non solo) mettono in certe occasioni a rischio chi le pratica!
Dovrebbero essere loro a pagarmi danni e skipass ora, per un bel pò, visto che sì mi lamento eccome, non sono io che me la sono andata a cercare. E' un Dovere di chi ha in gestione gli impianti tenerli Sempre A REGOLA. Se poi alcune piste in certi tratti fanno schifo la colpa non è dello sciatore che se ne accorge solo quando c' è passato sopra.

La stagione è questa e ce la teniamo, per carità, ma le piste da sci sono come le strade: se percorrendo una strada a pedaggio distruggo gli ammortizzatori dell' auto in una buca nell' asfalto che viene lasciata così dalle autorità competenti pur sapendo i rischi cui va incontro chi ci passa, NON sono io che dovrei pagarmi poi i danni. O sennò che venga chiarito espressamente che "la strada a pedaggio" non è ovunque completamente sicura e che chi intende attraversarla, cavoli suoi, lo fa a suo rischio e pericolo.
 

.

Avete mai sciato a cavallo tra gli anni '70 e '80?

Un decennio poco nevoso.
Innevamento artificiale ancora da inventare.
Piste battute una volta alla settimana.
Sasslong con i tappeti di plastica per renderla praticabile.
Discesa a Canazei da inventarsi in mezzo al bosco perchè in pista non ce n'era.
Solette degli sci con solchi che sembravano atti teppistici.

Eppure gli skipass non costavano poco. ma non ci si lamentava.

Adesso siamo abituati troooooppo bene :D

Detto questo: sono comunque d'accordo con Francesco, se ci sono dei pericoli in pista è bene segnalarli. Sono meno d'accordo col tono scandalizzato.
 
Non è questo il punto free, sono il primo a incazzarmi per quanto l' uomo sia insensibile alle vicende dell' ambiente in cui vive, siamo tutti un pò degli egoisti nel contribuire nel nostro piccolo a distruggere irreparabilmente in un attimo quello che di perfetto la natura ha creato nel corso dei milioni di anni. E giustamente ne paghiamo noi stessi le conseguenze. Di discussioni di carattere ambientale se ne potrebbero aprire a bizzeffe, ma il mio post voleva piuttosto essere una riflessione sulla sicurezza e la praticabilità delle piste, sia ben chiaro.
La "sciatina della domenica" con rottura dello sci perchè affiorano sassi poco visibili dal terreno non è una cosa che dovrebbe accadere! "Lo sciatorino della domenica" che per rilassarsi o svagarsi va in montagna si aspetta di trovare una pista che lo metta in condizione di sciare in sicurezza, NON di dover imboccare una pista e trovarsi a dover far i conti con i danni perchè le società che hanno in gestione le piste pur di tenerle aperte (sapendo che in quei punti il manto è sottile per le condizioni atmosferiche e non solo) mettono in certe occasioni a rischio chi le pratica!
Dovrebbero essere loro a pagarmi danni e skipass ora, per un bel pò, visto che sì mi lamento eccome, non sono io che me la sono andata a cercare. E' un Dovere di chi ha in gestione gli impianti tenerli Sempre A REGOLA. Se poi alcune piste in certi tratti fanno schifo la colpa non è dello sciatore che se ne accorge solo quando c' è passato sopra.

La stagione è questa e ce la teniamo, per carità, ma le piste da sci sono come le strade: se percorrendo una strada a pedaggio distruggo gli ammortizzatori dell' auto in una buca nell' asfalto che viene lasciata così dalle autorità competenti pur sapendo i rischi cui va incontro chi ci passa, NON sono io che dovrei pagarmi poi i danni. O sennò che venga chiarito espressamente che "la strada a pedaggio" non è ovunque completamente sicura e che chi intende attraversarla, cavoli suoi, lo fa a suo rischio e pericolo.
..sono il primo ad incazzarmi spesso per la cattiva manutenzione delle piste.. è vero anche che bisogna saper distingure quando c'è una reale negligenza e quando garantire il perfetto innevamento di una pista purtroppo non è così facile... daltro canto innevare una pista non è così semplice come rifare l'asfalto ad una strada, soprattutto in una stagione pessima come questa, io ieri sono stato a sciare e ho trovato parecchi tratti scoperti e con sassi affioranti, spesso in passato ho polemizzato molto sulla gestione del comprensorio in questione ma ieri mi sono reso conto che il manto nevoso è veramente esiguo e di meglio non potevano fare. Ho sciato con attenzione conscio dei reali pericoli, e pur prendendo qualche sasso sono riuscito limitare i danni agli attrezzi. Certo che se ci mettiamo a tirar curvoni a 80 all'ora sarà difficile evitare un sasso all'ultimo momento e soprattutto evitare conseguenze magari ben più gravi.. capisco il tuo disappunto, ma purtroppo la stagione è questa, e ripeto.. in fin dei conti anche per colpa nostra.. ma come giustamente dici tu non questo il luogo forse per disquisizioni di caratere ambientale.. FORSE!!!!:-? e qui mi fermo!
Ciao!
free
 
Avete mai sciato a cavallo tra gli anni '70 e '80?
Solette degli sci con solchi che sembravano atti teppistici.
Eppure gli skipass non costavano poco. ma non ci si lamentava.

Adesso siamo abituati troooooppo bene :D

Detto questo: sono comunque d'accordo con Francesco, se ci sono dei pericoli in pista è bene segnalarli. Sono meno d'accordo col tono scandalizzato.

E' vero oggi siamo abituati troppo bene, siamo "delicatini" e difficili quando c' è un qualcosa che non va, quoto in pieno! :SISI
Purtroppo però i miei soldi non crescono nel campo dei miracoli e nonostante come dice free (e condivido anche il resto) con la giusta attenzione si riescono a limitare i danni agli attrezzi, se potessi evitare di dover resinare sci e rifare lamine a vuoto sarebbe meglio.. I tempi sono cambiati, :old: non è detto che ciò che una volta era la normalità oggi sia giusto o debba esserlo ancora
 
Noi ci lamentiamo delle piste...
Pensa a chi quest'estate, si vedrà andare in blackout casa, uffici e azienda, ai contadini che non tirano più acqua nei campi, alle falde acquifere a secco e i ghiacciai che muoiono.

Il primo che mi dice che non c'è emergenza climatica gli strappo un dito!

veniamo dai due inverni più precipitosi e più freddi degli ultimi decenni, questo inverno è iniziato in maniera notevole un po ovunque in italia...non mi paralare di emergenza climatica per la presenza di un'alta pressione dinamica per un mese sul medirettaneo, per favore...
 
io dico che per la neve che c'è a terra, i manutentori delle piste stanno facendo davvero miracoli per farci sciare !
e forse troppo spesso confondiamo il meteo con il CLIMA !
un fattore che sicuramente non aiuta è la quantità di sciatori in pista che portano via la neve, ad esempio oggi essendo un lunedì la neve ha tenuto in maniera ottima fino a chiusura impianti !
dai coraggio che sembra che da mercoledì arrivi qualcosa !
 
Non mi lamento con le piste di questo inverno: sono perfette. Non fa caldo e neanche freddo: -3° stamattina al passo Sella. Mi godo la neve e il sole , il paesagio è bianco ancora. In 2 mesi ho sciato il doppio della stagione scorsa - cosa vogliamo di piu?! :D
Quale sono le piste pieni di sassi?
 
[A seguito di un titolo non del tutto esplicativo, mi permetto di modificare questo post per renderne più chiari i contenuti]

Ormai quasi dappertutto nel nord-est non cade un fiocco dalla notte dei tempi e molte piste al pomeriggio sono impraticabili con terra che affiora e neve marcia che più marcia non si può già verso ora di pranzo viste le temperature prematuramente primaverili, oltre ai molti bordipista anche in quota che la neve non sanno più che cosa sia. Certo se noi umani continuiamo ad alterare l' equilibrio dell' ambiente con conseguenze negative sempre più evidenti, la colpa è solo nostra e non ce ne possiamo lamentare ora. Il punto su cui vorrei soffermarmi per la mia riflessione però è quello inerente la sicurezza in pista in condizioni climatiche non proprio ottimali.
L' altro giorno ho rovinato lo sci passando sopra uno dei sassi che affioravano a tradimento dalla pista e ho rischiato grosso evitando a pelo un' "isola marrone" sul muro di una nera..So di persone che hanno lamentato la rottura di lamine e cadute finendo sull' erba a lato dei tracciati.
A volte sciare in queste condizioni su piste quasi subito impraticabili mi sembra pericoloso oltre che un furto dover pagare a prezzo intero skipass salati per passare la giornata con il rischio di farsi male o di buttare a p*****e gli sci.

1) Penso che quando mancano le condizioni di sicurezza le piste vadano chiuse
2) Se il gestore a questo non ci arriva, ci deve comunque arrivare l'utente, evitandole o facendole con mooolta prudenza
3) Si può sempre cambiar posto, per una volta ogni tanto una bella sgroppata di km in più non fa male, se ci si tiene a una bella sciata
4) Se non si possono raggiungere mete con condizioni neve ragionevoli entro le tre ore e mezzo di macchina per una gita a/r in giornata , allora si può anche evitare di andare a sciare in quel periodo e rimandare a condizioni migliori, sempre meglio che insaccarsi e sputtanare un'intera stagione
 
La scorsa settimana sono stato nel comp. del Latemar e le piste èrano perfette! Ora sono a Livigno e le piste sono perfette, la prox settimana sarò sul sella ronda e sono quasi certo che le piste saranno perfette! Mi chiedo quali siano le piste con sassi ed erba di cui parlate sopra?
Detto cio non credo neanche per un attimo che l'uomo stia cambiando un bel niente. Il passato è piano di periodi siccitosi e caldi eppure non bruciavamo ancora idrocarburi.
La verità è che la natura funziona a cicli : periodi molto freddi si alternano a periodi molto piu caldi.
Se dai media avete sentito piu volte la menata del global warming e delle responsabilità dell'uomo è solo perchè dietro questo argomento ci sono interessi politici ed economici molto grandi!
 
Vero! Si vedono piste in condizioni ottimali anche nel week-end, ma devo per forza dire che per citare l' ultimo caso a Forni di Sopra (dalle mie parti in FVG, non molto frequentato nei giorni feriali) la scorsa settimana e non sabato o domenica nella pista 2 ho trovato tratti proprio come li ho descritti.. poi che la pista nel pomeriggio sia devastata è anche normale visto il passaggio di sciatori e date le temperature primaverili..E dell' impegno che ci si può mettere nel tenere aperte certe piste non ho nulla da ridire.. Per quanto riguarda il global warming però ce ne sarebbero parecchie.. al di là degli sporchi interessi politici ed economici che ci stanno dietro, come si può pensare che sia solo una menata? Gli effetti delle nostre imprudenze e menefreghismi sono evidenti in tutto il globo. Certo si alternano cicli, si sono susseguite glaciazioni e disgeli in diverse ere, ma la rapidità con cui si registrano oggi certi fenomeni è unica ed irripetuta fino ad ora. Perchè mutano anche gli oceani, cambiano le correnti marine con tutto ciò che ne consegue, muoiono i ghiacciai persino ai poli, scompaiono in poco tempo specie arboree e faunistiche che si preservavano da milioni di anni, aumentano ovunque di qualche grado le temperature (un grado-due di differenza in qualche decennio si stanno rivelando estremamente dannosi innescando un processo a catena non da poco), i mari fanno schifo, le acque sono inquinate,etc, etc? Tutto questo sia perchè l' uomo ha contribuito in maniera determinante a distruggere l' ecosistema con la "menata del surriscaldamento globale", sia perchè continua in parte a fregarsene andando ad intaccare anche quello che di ancora incontamito esiste in natura. Se non dell' uomo di chi è la colpa, della donna..? :D
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top