Corto raggio in contropendenza

suxkaka

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Ciao ragazzi.
Come premessa faccio quella che tecnicamente sono tutt'altro che un fenomeno!:D
Ultimamente però mi è capitato di affrontare tratti molto ripidi in forte contropendenza in corto raggio e di trovarmi in difficoltà.
Mi spiego meglio.
La contropendenza mi porta a fare una curva molto più lunga (come tempo) rispetto all'altra e questo mi spezza il ritmo portandomi tra l'altro in rotazione nella curva in contropendenza, facendomi così perdere il carico sull'esterno con conseguente derapata e perdita di quota.
La rotazione di busto non è un mio difetto tipico, anzi il mio errore è generalmente quello di un'eccessiva controrotazione.
Concentrandomi sulla centralità le cose migliorano, ma comunque in contropendenza tendo a perdere la naturalezza del cortoraggio rispetto ad un pendio ripido ma regolare.
Ci sono "segreti" per affrontare queste situazioni?
Grazie mille!:D
 
penso che hai già detto tutto...sai già da solo quel che devi fare...
tranquillo!!!
se no parti dal bordo opposto alla contropendenza e scendi in pseudo diagonale sulla massima pendenza!!!!!
 
Il tuo video di marzo scorso: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=40285&page=3

così per aiutare chi ti darà i consigli, per capire come ti muovi!

prego!

poi non hai più fatto il corso con la Jam Session?
okkio che è in giro c'è lo skisafari
e http://news.skiforum.it/923/varie/programma-italiano-full-immersion-jam-session/
e il Corso Full Immersion tenuto da Paolo Malfatto a Prato Nevoso (CN) dal 14 al 18 febbraio


interessante l'argomento contropendenza, seguirò il 3d!

Concentrandomi sulla centralità le cose migliorano

@balda per mantenere la centralità dinamica in queste situazioni, si deve tener conto della direzione della massima pendenza e non della direzione della pista???
 
penso che hai già detto tutto...sai già da solo quel che devi fare...
tranquillo!!!
se no parti dal bordo opposto alla contropendenza e scendi in pseudo diagonale sulla massima pendenza!!!!!

Beh, se comincio a capirci qualcosa di tecnica sciistica gran parte del merito è della "scuola sci" di skiforum e quindi in grande percentuale tuo.:D

Allora non ci sono trucchi?:(

Proverò sul campo... magari con un maestro al fianco!:D
 

.

Il tuo video di marzo scorso: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=40285&page=3

così per aiutare chi ti darà i consigli, per capire come ti muovi!

prego!

poi non hai più fatto il corso con la Jam Session?
okkio che è in giro c'è lo skisafari
e http://news.skiforum.it/923/varie/programma-italiano-full-immersion-jam-session/
e il Corso Full Immersion tenuto da Paolo Malfatto a Prato Nevoso (CN) dal 14 al 18 febbraio


interessante l'argomento contropendenza, seguirò il 3d!

Grazie skiss per l'interessamento e per l'azione taglia e cuci da moderatrice in pectore!:D

Non sono stato ancora alla jam session, ma sono nella loro mailing list e quindi ricevo tutte le news su dove si svolgono i corsi.

Ciao
 
Beh, se comincio a capirci qualcosa di tecnica sciistica gran parte del merito è della "scuola sci" di skiforum e quindi in grande percentuale tuo.:D

Allora non ci sono trucchi?:(

Proverò sul campo... magari con un maestro al fianco!:D

ma non ci son trucchi...hai detto bene tu stesso...devi stare fermo di busto..la contropendenza è come il SALE sul cibo..il secondo è un esaltatore di gusto il primo un esaltatore di errori...
una impercettibile rotazione su una pista normale non produce effetti su una contropendenza SI!!!! è tutto li...
 
Ho aggiunto una domanda per gli esperti, l'argomento m'interessa, soprattutto quando devo affrontare una pista che non conosco!



1) per mantenere la centralità dinamica in queste situazioni, si deve tener conto della direzione della massima pendenza e non della direzione della pista???

2) il corto raggio è la modalità migliore per affrontare una tale pista?
 
ma non ci son trucchi...hai detto bene tu stesso...devi stare fermo di busto..la contropendenza è come il SALE sul cibo..il secondo è un esaltatore di gusto il primo un esaltatore di errori...
una impercettibile rotazione su una pista normale non produce effetti su una contropendenza SI!!!! è tutto li...

Ok baldax! Grazie mille

Secondo te potrebbe aver contribuito a farmi provare questa sensazione il fatto che sabato sciassi in una giornata di neve/nebbia/luce piatta che non mi faceva capire cosa mi stava succedendo sotto i piedi?
In queste situazioni di luce devo prenderci sempre un po' la mano, perchè, soprattutto ad inizio giornata, scio parecchio male.
Una volta odiavo tutto ciò che non era sole pieno, adesso invece mi diverto a scoprire il lato didattico di ogni situazione meteo e condizione neve.:D
 
Ok baldax! Grazie mille

Secondo te potrebbe aver contribuito a farmi provare questa sensazione il fatto che sabato sciassi in una giornata di neve/nebbia/luce piatta che non mi faceva capire cosa mi stava succedendo sotto i piedi?
In queste situazioni di luce devo prenderci sempre un po' la mano, perchè, soprattutto ad inizio giornata, scio parecchio male.
Una volta odiavo tutto ciò che non era sole pieno, adesso invece mi diverto a scoprire il lato didattico di ogni situazione meteo e condizione neve.:D

ah guarda tutto quello che non ci piace ci fa ruotare tutto tranne che i piedi...
l'istinto vince sempre!! quindi avvicianiamo le mani al terreno e per farlo o ruotiamo o incliniamo le spalle...non ci son santi!!!
più sciamo, meno pensiamo con la testa, più ascoltiamo i piedi!!!!!
 
Ho aggiunto una domanda per gli esperti, l'argomento m'interessa, soprattutto quando devo affrontare una pista che non conosco!



1) per mantenere la centralità dinamica in queste situazioni, si deve tener conto della direzione della massima pendenza e non della direzione della pista???

2) il corto raggio è la modalità migliore per affrontare una tale pista?

skiss scusa non avevo visto la domanda...
cmq si devi guardare la mx pendenza non la direzione della pista!!!
 
Ok baldax! Grazie mille

Secondo te potrebbe aver contribuito a farmi provare questa sensazione il fatto che sabato sciassi in una giornata di neve/nebbia/luce piatta che non mi faceva capire cosa mi stava succedendo sotto i piedi?
In queste situazioni di luce devo prenderci sempre un po' la mano, perchè, soprattutto ad inizio giornata, scio parecchio male.
Una volta odiavo tutto ciò che non era sole pieno, adesso invece mi diverto a scoprire il lato didattico di ogni situazione meteo e condizione neve.:D

proprio in queste situzioni "difficili" di neve/nebbia/luce piatta ,devi ascoltare di più quello che ti dicono i tuoi piedi,devono leggere loro al meglio la pista e adeguare la sciata,tu devi sforzarti di stare bene sugli sci,in avanti,perchè invece in situazioni del genere ci si irrigidisce e si tende istintivamente ad arretrare.Al contrario devi sentire,più che vedere, il terreno sotto i piedi,stare bene in avanti e distribuire bene il peso sugli sci:in queste situazioni si migliora tanto in sensibilità,centralità e presenza sugli sci.
 
Ho aggiunto una domanda per gli esperti, l'argomento m'interessa, soprattutto quando devo affrontare una pista che non conosco!



1) per mantenere la centralità dinamica in queste situazioni, si deve tener conto della direzione della massima pendenza e non della direzione della pista???

2) il corto raggio è la modalità migliore per affrontare una tale pista?

1) Primo punto...tattica.
Fermarsi e osservare dov'è la linea di massima pendenza. Prendere un punto di riferimento in fondo alla pista su quella traiettoria e fissarlo con gli occhi e con il busto ben fermo.

2) Dipende....si può fare anche in ampio raggio.
Fare esercizi sul pipe è utile proprio per gestire i movimenti laterali e antero-posteriori che possono servire su una contropendenza.
 
1) Primo punto...tattica.
Fermarsi e osservare dov'è la linea di massima pendenza. Prendere un punto di riferimento in fondo alla pista su quella traiettoria e fissarlo con gli occhi e con il busto ben fermo.

2) Dipende....si può fare anche in ampio raggio.
Fare esercizi sul pipe è utile proprio per gestire i movimenti laterali e antero-posteriori che possono servire su una contropendenza.

thanks

(per adesso mi diverto a cercarmi dossi, salti, discese sui bordi pista e anche più in là, appresso a mio figlio e viceversa, tanto per ...giocare! Lo skicross l'ho praticato nei miei limiti, il più divertente su in zona plan del gralba in VG...forte!:PAAU:D
park&pipe non mi ci arrischio ancora!)
 
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