Ciao ragazzi.
Come premessa faccio quella che tecnicamente sono tutt'altro che un fenomeno!
Ultimamente però mi è capitato di affrontare tratti molto ripidi in forte contropendenza in corto raggio e di trovarmi in difficoltà.
Mi spiego meglio.
La contropendenza mi porta a fare una curva molto più lunga (come tempo) rispetto all'altra e questo mi spezza il ritmo portandomi tra l'altro in rotazione nella curva in contropendenza, facendomi così perdere il carico sull'esterno con conseguente derapata e perdita di quota.
La rotazione di busto non è un mio difetto tipico, anzi il mio errore è generalmente quello di un'eccessiva controrotazione.
Concentrandomi sulla centralità le cose migliorano, ma comunque in contropendenza tendo a perdere la naturalezza del cortoraggio rispetto ad un pendio ripido ma regolare.
Ci sono "segreti" per affrontare queste situazioni?
Grazie mille!
Come premessa faccio quella che tecnicamente sono tutt'altro che un fenomeno!
Ultimamente però mi è capitato di affrontare tratti molto ripidi in forte contropendenza in corto raggio e di trovarmi in difficoltà.
Mi spiego meglio.
La contropendenza mi porta a fare una curva molto più lunga (come tempo) rispetto all'altra e questo mi spezza il ritmo portandomi tra l'altro in rotazione nella curva in contropendenza, facendomi così perdere il carico sull'esterno con conseguente derapata e perdita di quota.
La rotazione di busto non è un mio difetto tipico, anzi il mio errore è generalmente quello di un'eccessiva controrotazione.
Concentrandomi sulla centralità le cose migliorano, ma comunque in contropendenza tendo a perdere la naturalezza del cortoraggio rispetto ad un pendio ripido ma regolare.
Ci sono "segreti" per affrontare queste situazioni?
Grazie mille!
