icona Skitags: Alta Pusteria - Monte Elmo - Croda Rossa [23] Padola - Val Comelico [5]

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Discussione: Collegamento Croda Rossa di Sesto-Padola

  1. #541

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Tutto questo bailamme perché non si vuole accettare che il collega può essere fatto in maniera soft e che Padola può e deve valorizzare altro oltre il fatidico collegamento. Questa settimana ero in zona per lavoro, beh al mattino alle 7.oo ho fatto fatica a fare una colazione decente. Se non si parte dalle fondamenta difficilmente si può costruire una casa. Lo ripeterò a noia, se si guarda all’Alto Adige non di guardi al Kronplatz o a Sesto, si abbia il coraggio di guardare anche alla Val Casies e alla Valle di Anterselva. Purtroppo prima ce ne si è sbattuti, tanto anche se andava male si scendeva a valle e Safilo in primis e poi tutt’e le aziende assorbivano le maestranze anche non qualificate, tant’è che tanti al posto di avere a che fare coi turisti hanno chiuso le botteghe, le trattorie ecc ecc ed hanno preso quella via. Ora che quel comparto sta avendo ed avrà ancor di più in futuro una contrattura si sono accorti che potevano fare come i confinanti altoatesini. Basta vedere come sono tenute le case in Cadore e come in Val Pusteria, è questione di mentalità e di attitudine. Nel mio settore non hanno aperto un’azienda una negli ultimi dieci anni ed il lavoro che c’è lo lasciano ad aziende di Rimini, Bologna....mah!
    Il collegamento non credo sia un problema, perché si stavano già considerando i vincoli.

    Per il resto, sono d'accordo con il fatto che non si debba dipendere dal collegamento e cercare di diversificare l'offerta sull'esempio delle valli che hai citato.

    Dall'altro lato però devo anche dire che di voglia di fare in Cadore ce n'è comunque parecchia, tant'è che, nonostante la concorrenza di due regioni confinanti a regime autonomo e con i relativi benefici economici, il comparto turistico non è male e, anzi, in alcuni settori, come ad esempio quello gastronomico è pure migliore di quello altoatesino.

    Poi, sicuramente ci sono cose da migliorare (soprattutto a livello di marketing), ma non dimentichiamoci nemmeno che la provincia di Belluno non ha ricevuto un finanziamento a fondo perduto dallo stato per la bellezza degli ultimi quarant'anni.

  2. #542

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    Citazione Originariamente scritto da simon70 Vedi messaggio
    Si però in AA ,non so ora ma qualche anno fa sì, prendevano contributi provinciali per abbellire le case...
    Se io ho una casa, l’abbellisco per me non per gli altri, mettere gli infissi color oro come negli anni ‘70 perché costano meno al posto di infissi in legno non è cosa intelligente perché se mai dovessi vendere la percezione dell’immobile è verso il basso.

    Citazione Originariamente scritto da HCTorino Vedi messaggio
    Il collegamento non credo sia un problema, perché si stavano già considerando i vincoli.

    Per il resto, sono d'accordo con il fatto che non si debba dipendere dal collegamento e cercare di diversificare l'offerta sull'esempio delle valli che hai citato.

    Dall'altro lato però devo anche dire che di voglia di fare in Cadore ce n'è comunque parecchia, tant'è che, nonostante la concorrenza di due regioni confinanti a regime autonomo e con i relativi benefici economici, il comparto turistico non è male e, anzi, in alcuni settori, come ad esempio quello gastronomico è pure migliore di quello altoatesino.
    Poi, sicuramente ci sono cose da migliorare (soprattutto a livello di marketing), ma non dimentichiamoci nemmeno che la provincia di Belluno non ha ricevuto un finanziamento a fondo perduto dallo stato per la bellezza degli ultimi quarant'anni.
    Non è completamente vero , negli ultimi dieci anni i comuni potevano prendere fondi europei per la promozione e per il marketing ( creazione di pagine Facebook ufficiali, rifacimento di siti on line degli alberghi e delle istituzioni ecc ecc ) di fatto li hanno persi la quasi stragrande maggioranza perché non sono stati presentati in maniera ottimale e nei tempi prestabiliti. L’ultimo era del 2018 per un valore di solo 350.000€ da destinarsi per comuni montani, ne hanno recepito solo 15.000 €, non mi ricordo più il comune che ci è riuscito. Ecco queste sono le cose che mi fanno pensare male.

  3. Skife per Sperem:


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  5. #543

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    La Regione però farà ricorso...

    https://www.amicodelpopolo.it/2019/1...-fara-ricorso/

    Io non vivo le realtà del Cadore e della Val Comelico se non per andarci in vacanza una volta ogni tanto, mi interessa però capire se ci sono le possibilità di un maggior sviluppo turistico di quelle valli, a Febbraio mi farò senz'altro qualche bella chiaccherata, con qualche barrista di turno...

    Egoisticamente io amo i comprensori piccoli e poco affollati quindi Auronzo e Padola per me van benone anche così, per gli Hotel scelgo quelli magari rinnovati perchè qualcuno che ci spende lo si trova comunque ( vedi l'H. 3 Pini di Danta di Cadore https://www.hoteltrepini.it/ ) ma è ovvio che questa è una visione riduttiva, mi esprimerò magari meglio dopo il mio prossimo soggiorno in Cadore e in Val Comelico.

    Detto tra noi però, io non è che abbia tutta questa simpatia per i vicini pusteresi....


  6. Skife per Miri:


  7. #544

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Questa settimana ero in zona per lavoro, beh al mattino alle 7.oo ho fatto fatica a fare una colazione decente. Se non si parte dalle fondamenta difficilmente si può costruire una casa.
    Sono d'accordo in linea di massima (anche se sono favorevole al collegamento - come lo ero per il Cadore Civetta - perchè credo poco a gli sviluppi alternativi).
    Però ti invito ad un ragionamento opposto: costruiresti le fondamenta della casa, senza un bel progetto della casa?
    Se tu fossi un imprenditore del settore turistico-ricettivo (uso il singolare apposta, perchè in Veneto purtroppo - e questo è il grosso limite - non si fa squadra) investiresti nella tua attività, non sapendo se la tua città/valle riuscirà a catalizzare interesse?

  8. Lo skifoso botto ha 4 Skife:


  9. #545

    Predefinito

    Però a veder le reazioni sui social, in Cadore e in Val Comelico, sembrerebbero molto uniti, almeno per fare questo collegamento.

    facebook.com/pg/CollegamentoComelico/posts/?ref=page_internal

  10. Lo skifoso Miri ha 2 Skife:


  11. #546

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    Grandi. Devono trovare un modo per arrivare in tv.

  12. #547

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    Sono d'accordo in linea di massima (anche se sono favorevole al collegamento - come lo ero per il Cadore Civetta - perchè credo poco a gli sviluppi alternativi).
    Però ti invito ad un ragionamento opposto: costruiresti le fondamenta della casa, senza un bel progetto della casa?
    Se tu fossi un imprenditore del settore turistico-ricettivo (uso il singolare apposta, perchè in Veneto purtroppo - e questo è il grosso limite - non si fa squadra) investiresti nella tua attività, non sapendo se la tua città/valle riuscirà a catalizzare interesse?
    La risposta è ovviamente no, ed è qui il nodo della questione. Se ci sono 10 hotel ed ognuno pensa solo a sistemare un pochino il proprio ed ad abbassare i prezzi per fregare i clienti agli altri non si va da nessuna parte, se invece i 10 albergatori si mettono ad un tavolo e decidono di valorizzare il proprio territorio si può arrivare ad implementare l’economia di una valle. La Val Casies, la Valle di Anterselva ma anche la Val di Tures con Riva di Tures, la Val d’Ultimo, la stessa Sappada ( ex Veneto, ed altamente coesa da decenni) possono dimostrare che se una comunità è coesa, ed una buona guida si può andare anche lontano. La Val Casies negli anni ‘80 era una zona poco turistica in estate e per nulla in inverno ed oggi campa principalmente di quello.Come dici giustamente tu è quello il limite culturale, poi il continuo lagnarsi per anni senza fare nulla... poi improvvisamente tutto dipende da un collegamento? Diciamola tutta, ma se anche si facesse il collegamento chi è che andrebbe a Padola? Ma ci siete mai stati in un hotel di Padola? Avete mai provato ad affittare un paio di sci e scarponi in un noleggio sci? Fatelo e poi mi direte.

  13. Skife per Sperem:


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  15. #548

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    La risposta è ovviamente no, ed è qui il nodo della questione. Se ci sono 10 hotel ed ognuno pensa solo a sistemare un pochino il proprio ed ad abbassare i prezzi per fregare i clienti agli altri non si va da nessuna parte, se invece i 10 albergatori si mettono ad un tavolo e decidono di valorizzare il proprio territorio si può arrivare ad implementare l’economia di una valle. La Val Casies, la Valle di Anterselva ma anche la Val di Tures con Riva di Tures, la Val d’Ultimo, la stessa Sappada ( ex Veneto, ed altamente coesa da decenni) possono dimostrare che se una comunità è coesa, ed una buona guida si può andare anche lontano. La Val Casies negli anni ‘80 era una zona poco turistica in estate e per nulla in inverno ed oggi campa principalmente di quello.Come dici giustamente tu è quello il limite culturale, poi il continuo lagnarsi per anni senza fare nulla... poi improvvisamente tutto dipende da un collegamento? Diciamola tutta, ma se anche si facesse il collegamento chi è che andrebbe a Padola? Ma ci siete mai stati in un hotel di Padola? Avete mai provato ad affittare un paio di sci e scarponi in un noleggio sci? Fatelo e poi mi direte.
    Io sono stato a Padola e sono stato a Riva di Tures, da te citata. Non c'è proprio paragone. A Padola sei nella quint'essenza delle Dolomiti, in un posto meraviglioso che, proprio per questo viene sottoposto a vincoli ambientali. A Riva di Tures sei in un posto tenuto bene, ma paesaggisticamente mediocre rispetto a Padola.

    Concordo con te che in un posto come Riva di Tures possano aver fatto un buon lavoro per valorizzare quello che avevano (e comunque non si può negare che i finanziamenti della provincia autonoma li abbiano decisamente aiutati, anche a fare sistema).

    Ebbene, come dice Botto, il collegamento (che poi si tratta di fare due ovovie e due piste) può essere proprio il traino pubblicitario (anche in assenza di finanziamenti della provincia autonoma), per far conoscere le notevoli bellezze di Padola ed attrarre interesse e, quindi, investimenti per migliorare una base che comunque già ora è buona.

    Infine tu tu chiedi "chi è che andrebbe a Padola?" Ebbene, chiedilo al Sig. Senfter, che forse lui la bellezza e le potenzialità di Padola le ha colte, visto che è la persona direttamente interessata a mettere i soldi per creare il collegamento.

  16. Skife per HCTorino:


  17. #549

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    Citazione Originariamente scritto da HCTorino Vedi messaggio
    Io sono stato a Padola e sono stato a Riva di Tures, da te citata. Non c'è proprio paragone. A Padola sei nella quint'essenza delle Dolomiti, in un posto meraviglioso che, proprio per questo viene sottoposto a vincoli ambientali. A Riva di Tures sei in un posto tenuto bene, ma paesaggisticamente mediocre, che ricorda più le prealpi che la vera montagna.Concordo con te che in un posto come Riva di Tures possano aver fatto un buon lavoro per valorizzare quello che avevano (e comunque i finanziamenti della provincia li hanno decisamente aiutati, anche a fare sistema). Ebbene, come dice Botto, il collegamento (che poi si tratta di fare due ovovie e due piste) può essere proprio il traino pubblicitario, per far conoscere le notevoli bellezze di Padola ed attrarre interesse e, quindi, investimenti per migliorare una base che comunque già ora è buona.
    Ma lo vogliamo capire che le Dolomiti non centrano niente? È questione di mentalità! Da una parte ex contadini che hanno trasformato la loro situazione evolvendo verso accoglienza prima per integrare le loro entrate e poi come fonte di reddito principale , dall’altra ex contadini che sono scesi a valle per lavorare nelle fabbriche. Da una parte gente radicata nel proprio territorio, dall’altra gente che si vergogna a dire di essere cadorino, zoldano ecc ecc. Io non dico che il collegamento non debba essere fatto, dico solo che visto il luogo dove devono essere sviluppati impianti e piste si debba scegliere una via soft, molto soft. Dico che la base di Padola non è buona, è pessima. Pessima come mentalità, pessima come atteggiamento, pessima come offerta turistica, pessima come coesione di persone, pessima come mantenimento delle strutture esistenti. E non è che se viene fatto questo collegamento tutto diventa bello, ma ci sei stato a Padola? Suvvia a parte qualche casa, qualche locale pubblico è tutta tenuta male, molto male.

  18. Lo skifoso Sperem ha 3 Skife:


  19. #550

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    A Padola tornerò il prossimo mese di Febbraio ma quando ci andai nel 2011, a me fece un'ottima impressione proprio per i suoi potenziali inespressi e le ottime basi di partenza, in particolare le bellezze naturali e il fatto di avere il paese alla partenza degli impianti.

    Non posso però dire niente sulla mentalità e la coesione di questa Valle, per dare una risposta a questo, devi frequentare la zona con una certa assiduità quindi prendo atto a malincuore di quanto dice Sperem.

  20. Skife per Miri:


  21. #551

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Ma lo vogliamo capire che le Dolomiti non centrano niente? È questione di mentalità! Da una parte ex contadini che hanno trasformato la loro situazione evolvendo verso accoglienza prima per integrare le loro entrate e poi come fonte di reddito principale , dall’altra ex contadini che sono scesi a valle per lavorare nelle fabbriche. Da una parte gente radicata nel proprio territorio, dall’altra gente che si vergogna a dire di essere cadorino, zoldano ecc ecc. Io non dico che il collegamento non debba essere fatto, dico solo che visto il luogo dove devono essere sviluppati impianti e piste si debba scegliere una via soft, molto soft. Dico che la base di Padola non è buona, è pessima. Pessima come mentalità, pessima come atteggiamento, pessima come offerta turistica, pessima come coesione di persone, pessima come mantenimento delle strutture esistenti. E non è che se viene fatto questo collegamento tutto diventa bello, ma ci sei stato a Padola? Suvvia a parte qualche casa, qualche locale pubblico è tutta tenuta male, molto male.
    Come ti ho detto, a mio modesto parere credo che la tua opinione sia esagerata e non corrisponda alla realtà, oltre che non tenga conto delle effettive influenze che possa aver avuto l'autonomia provinciale. Poi, mi pare eccessivo che la gente possa addirittura vergognarsi di essere cadorina o zoldana, visto che tra la bellezza delle montagne, l'ospitalità, la storia, l'arte e la tradizione nell'occhialeria e nella gelateria, direi che abbiano buoni motivi per esserene invece orgogliosi. Comunque, ognuno è libero di avere le sue opinioni e preferenze.

  22. Lo skifoso HCTorino ha 2 Skife:


  23. #552

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    Citazione Originariamente scritto da HCTorino Vedi messaggio
    Come ti ho detto, a mio modesto parere credo che la tua opinione sia esagerata e non corrisponda alla realtà, oltre che non tenga conto delle effettive influenze che possa aver avuto l'autonomia provinciale. Poi, mi pare eccessivo che la gente possa addirittura vergognarsi di essere cadorina o zoldana, visto che tra la bellezza delle montagne, l'ospitalità, la storia, l'arte e la tradizione nell'occhialeria e nella gelateria, direi che abbiano buoni motivi per esserene invece orgogliosi. Comunque, ognuno è libero di avere le sue opinioni e preferenze.
    Mi sa che hai delle idee non po’ stereotipate.
    Bellezza delle montagne: non si discute.
    Ospitalità : tranne le giovanissime leve, nel Bellunese non sanno neanche cosa sia.
    Storia: se mi dici un paese storico, che abbia un bel centro storico, ben tenuto nel bellunese tolti Belluno e Feltre....
    Occhialeria : a parte Luxottica e Safilo che ancora tengono assieme ad altre 2/3 le altre sono ormai al declino oppure hanno portato tutto all’estero
    Gelateria : ecco vuoi mettere le gelaterie che i bellunesi hanno aperto in Germania, in Italia, all’estero...
    Ma tu sai cosa è il bellunese vero? Lo sai che i ladini di stirpe bellunese, manco valorizzano i loro territori e le proprie origini? Una comunità che svende i propri hotel, le proprie attività ad aziende italiane meridionali ( senza alcuna accezione negativa) può dirsi una comunità? Parlaci, vivici in quelle zone forse capirai. Io non ci vivo ma ci passo almeno 60/80 giorni l’anno e posso smentirti. Ma provate ad aprire un sito di un albergo del Comelico, del Cadore, del Zoldano e guardate le foto: benvenuti negli anni ‘70/‘80.

  24. #553

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Mi sa che hai delle idee non po’ stereotipate.
    Bellezza delle montagne: non si discute.
    Ospitalità : tranne le giovanissime leve, nel Bellunese non sanno neanche cosa sia.
    Storia: se mi dici un paese storico, che abbia un bel centro storico, ben tenuto nel bellunese tolti Belluno e Feltre....
    Occhialeria : a parte Luxottica e Safilo che ancora tengono assieme ad altre 2/3 le altre sono ormai al declino oppure hanno portato tutto all’estero
    Gelateria : ecco vuoi mettere le gelaterie che i bellunesi hanno aperto in Germania, in Italia, all’estero...
    Ma tu sai cosa è il bellunese vero? Lo sai che i ladini di stirpe bellunese, manco valorizzano i loro territori e le proprie origini? Una comunità che svende i propri hotel, le proprie attività ad aziende italiane meridionali ( senza alcuna accezione negativa) può dirsi una comunità? Parlaci, vivici in quelle zone forse capirai. Io non ci vivo ma ci passo almeno 60/80 giorni l’anno e posso smentirti. Ma provate ad aprire un sito di un albergo del Comelico, del Cadore, del Zoldano e guardate le foto: benvenuti negli anni ‘70/‘80.
    Mi dispiace, ma di nuovo devo contraddirti. Dalle mie esperienze in Cadore devo dire di essermi trovato sempre molto bene, incontrando gente ospitale e soprattutto - cosa che mi ha molto colpito - ben più gentile e disponibile rispetto alla media.

    Venendo alle caratteristiche, vedo che siamo entrambi d'accordo sulla bellezza delle montagne, probabilmente tra le più belle al mondo (basti pensare a nomi come le Tre Cime di Lavaredo, il Cristallo, le Marmarole, il Popera, l'Antelao, il Sorapis, i Cadini di Misurina, il Pelmo, la Croda da Lago, Pian dei Buoi, Casera Razzo, la Val Visdende, il passo Giau ed il passo Tre Croci, il lago di Misurina e quello Sorapis). A ciò si aggiunge un reticolo di sentieri tenuti molto bene e ben segnalati, rifugi e malghe dove si mangia molto bene, strade panoramiche e piste ciclabili, comprensori da sci piccoli, ma tecnici e panoramici oltre che adatti a chi impara, anelli di fondo dove sono cresciuti molti campioni mondiali e tragitti per le ciaspole e lo sci d'alpinismo.

    A livello storico, il Monte Piana con i suoi panorami mozzafiato (riconoscibili anche nella fiction RAI "Ad un passo dal cielo") e le sue trincee di guerra sono un sito assolutamente da visitare, con pochi equali al mondo. Inoltre, meritano una visita anche Pieve di Cadore con il palazzo della Magnifica Comunità Cadorina, la casa natale di Tiziano Vecellio, la chiesa arcidiaconale ed il forte di Monte Riccò, Vigo e Laggio di Cadore con le loro chiese del due/quattrocento, gli affreschi quattrocenteschi della chiesa di San Nicolò di Comelico, i forti della prima guerra mondiale del Tudaio e di Col Vidal, il sito preromano di Lagole a Calalzo di Cadore, il museo del forte del Monte Rite, il museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore, le gallerie di guerra del monte Paternò ed il sistema difensivo della seconda guerra mondiale del passo Monte Croce Comelico, la chiesa di Loreto e la roggia dei mulini a Lozzo di Cadore, il museo dei papi a Lorenzago dove hanno soggiornato sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI, Palazzo Lazzaris Costantini, dove alloggiava la Regina Margherita di Savoia nelle sue vacanze, ed il museo del Cidolo a Perarolo).

    A livello di tradizioni mi vengono in mente la cultura ladina e le fiabe ispirate alle Dolomiti Cadorine, la Magnifica Comunità Cadorina, le regole, il Carnevale del Comelico, la battaglia di Rusecco, il presepe meccanico di Laggio di Cadore, l'hockey su ghiaccio e lo sci di fondo.

    Come eventi, mi vengono in mente i ritiri estivi di Lazio, Spal, Torino, Palermo, Venezia, Entella e Triestina con le loro amichevoli, le numerose tappe del Giro d'Italia e dell'Adriatica-Ionica Race, il mondiale Mountain Bike Marathon, gli europei di canoa, la Camignada poi Sie Refuge, la Lavaredo Ultra Trail, la Pedalonga, la Pitturina Ski Race, la Cortina Winter Polo sul lago ghiacciato di Misurina e la Misurina Winter Run, oltre alle sagre paesane estive, i concerti in montagna e le gare minori. E questo per quanto riguarda il solo Cadore.

    Tra Cadore, Longarone ed Agordino si concentra la maggior produzione al mondo di occhiali con Luxottica, Safilo, De Rigo e Marcolin, oltre a tutto l'indotto fatto anche da piccoli laboratori diffusi in tutto il Cadore. Ho visto che da sola, la provincia di Belluno (con 606 imprese, 11.660 dipendenti ed un fatturato di 1,5 miliardi di euro) copre l'80% della produzione nazionale di occhiali e che l'Italia è il maggiore produttore al mondo.

    La gelateria cadorina e zoldana è un'altra peculiarità rinomata anche all'estero, ma le buone gelaterie non mancano nemmeno in loco, oltre a buone pasticcerie. Anche a livello di strutture ricettive, pur non essendoci i mega alberghi dell'Alto Adige (anche se i tanti ritiri estivi delle squadre di calcio confermano che buone strutture ci sono), tra alberghi, B&B ed agriturismi ci sono molte buone soluzioni (una che ho scoperto di recente è l'albergo diffuso di Costauta).

    Sicuramente ci saranno molte cose da migliorare (alberghi da rimmodernare, maggiore pubblicità, il fatto di vendersi più come territorio unito, anziché singolarmente), ma a livello qualitativo già ora in Cadore non si sta male e, anzi, consente di vivere un lato diverso delle Dolomiti, più selvaggio, in maniera più tranquilla, meno affollata e più genuina rispetto ad altre località più alla moda. Per questo dico che la base è buona ed invito gli utenti del forum a provare a scoprire questa zona, sia come vacanza che anche solo come gita dalle vicine Pusteria e Cortina d'Ampezzo.
    Ultima modifica di HCTorino; 09-12-2019 alle 05:24 PM.

  25. Lo skifoso HCTorino ha 2 Skife:


  26. #554

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da HCTorino Vedi messaggio
    Mi dispiace, ma di nuovo devo contraddirti. Dalle mie esperienze in Cadore devo dire di essermi trovato sempre molto bene, incontrando gente ospitale e soprattutto - cosa che mi ha molto colpito - ben più gentile e disponibile rispetto alla media.

    Venendo alle caratteristiche, vedo che siamo entrambi d'accordo sulla bellezza delle montagne, probabilmente tra le più belle al mondo (basti pensare a nomi come le Tre Cime di Lavaredo, il Cristallo, le Marmarole, il Popera, l'Antelao, il Sorapis, i Cadini di Misurina, il Pelmo, la Croda da Lago, Pian dei Buoi, Casera Razzo, la Val Visdende, il passo Giau ed il passo Tre Croci, il lago di Misurina e quello Sorapis). A ciò si aggiunge un reticolo di sentieri tenuti molto bene e ben segnalati, rifugi e malghe dove si mangia molto bene, strade panoramiche e piste ciclabili, comprensori da sci piccoli, ma tecnici e panoramici oltre che adatti a chi impara, anelli di fondo dove sono cresciuti molti campioni mondiali e tragitti per le ciaspole e lo sci d'alpinismo.

    A livello storico, il Monte Piana con i suoi panorami mozzafiato (riconoscibili anche nella fiction RAI "Ad un passo dal cielo") e le sue trincee di guerra sono un sito assolutamente da visitare, con pochi equali al mondo. Inoltre, meritano una visita anche Pieve di Cadore con il palazzo della Magnifica Comunità Cadorina, la casa natale di Tiziano Vecellio, la chiesa arcidiaconale ed il forte di Monte Riccò, Vigo e Laggio di Cadore con le loro chiese del due/quattrocento, gli affreschi quattrocenteschi della chiesa di San Nicolò di Comelico, i forti della prima guerra mondiale del Tudaio e di Col Vidal, il sito preromano di Lagole a Calalzo di Cadore, il museo del forte del Monte Rite, il museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore, le gallerie di guerra del monte Paternò ed il sistema difensivo della seconda guerra mondiale del passo Monte Croce Comelico, la chiesa di Loreto e la roggia dei mulini a Lozzo di Cadore, il museo dei papi a Lorenzago dove hanno soggiornato sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI, Palazzo Lazzaris Costantini, dove alloggiava la Regina Margherita di Savoia nelle sue vacanze, ed il museo del Cidolo a Perarolo).

    A livello di tradizioni mi vengono in mente la cultura ladina e le fiabe ispirate alle Dolomiti Cadorine, la Magnifica Comunità Cadorina, le regole, il Carnevale del Comelico, la battaglia di Rusecco, il presepe meccanico di Laggio di Cadore, l'hockey su ghiaccio e lo sci di fondo.

    Come eventi, mi vengono in mente i ritiri estivi di Lazio, Spal, Torino, Palermo, Venezia, Entella e Triestina con le loro amichevoli, le numerose tappe del Giro d'Italia e dell'Adriatica-Ionica Race, il mondiale Mountain Bike Marathon, gli europei di canoa, la Camignada poi Sie Refuge, la Lavaredo Ultra Trail, la Pedalonga, la Pitturina Ski Race, la Cortina Winter Polo sul lago ghiacciato di Misurina e la Misurina Winter Run, oltre alle sagre paesane estive, i concerti in montagna e le gare minori. E questo per quanto riguarda il solo Cadore.

    Tra Cadore, Longarone ed Agordino si concentra la maggior produzione al mondo di occhiali con Luxottica, Safilo, De Rigo e Marcolin, oltre a tutto l'indotto fatto anche da piccoli laboratori diffusi in tutto il Cadore. Ho visto che da sola, la provincia di Belluno (con 606 imprese, 11.660 dipendenti ed un fatturato di 1,5 miliardi di euro) copre l'80% della produzione nazionale di occhiali e che l'Italia è il maggiore produttore al mondo.

    La gelateria cadorina e zoldana è un'altra peculiarità rinomata anche all'estero, ma le buone gelaterie non mancano nemmeno in loco, oltre a buone pasticcerie. Anche a livello di strutture ricettive, pur non essendoci i mega alberghi dell'Alto Adige (anche se i tanti ritiri estivi delle squadre di calcio confermano che buone strutture ci sono), tra alberghi, B&B ed agriturismi ci sono molte buone soluzioni (una che ho scoperto di recente è l'albergo diffuso di Costauta).

    Sicuramente ci saranno molte cose da migliorare (alberghi da rimmodernare, maggiore pubblicità, il fatto di vendersi più come territorio unito, anziché singolarmente), ma a livello qualitativo già ora in Cadore non si sta male e, anzi, consente di vivere un lato diverso delle Dolomiti, più selvaggio, in maniera più tranquilla, meno affollata e più genuina rispetto ad altre località più alla moda. Per questo dico che la base è buona ed invito gli utenti del forum a provare a scoprire questa zona, sia come vacanza che anche solo come gita dalle vicine Pusteria e Cortina d'Ampezzo.
    Albergo diffuso a costauta....una chicca! A breve ci passerò qualche gg...20 tipi di casunziei al ristornate/pajifico...top!

  27. #555

    Predefinito

    Io non dico più nulla...hai ragione, ragione da vendere. Sei esattamente come loro vivete di illusioni, pensate di avere e non avete un *****. Per tua informazione Luxottica, Safilo, Marcolin le produzioni le hanno all’estero non in Cadore. Di aziende chiuse, di capannoni vuoti e di aree industriali improbabili ne è pieno il bellunese; ci lavoro in quella zona e ti posso assicurare che non è semplice perché sta letteralmente crollando il settore industriale. Il comparto turistico è minimo, certo avrebbe potenzialità, ma se neppure loro ci credono sarà difficile uscirne. Di eccellenze ce ne sono indubbio. Stiamo parlando di Padola..giusto? Ecco dimmi tu che tanto la conosci, d’estate a maggio-giugno dove andresti a prenderti un gelato? Mi dici quante belle gelaterie/ pasticcerie ci sono? No perché il più delle volte debbo riparare sulla Sammontana

  28. Skife per Sperem:


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