Pagina 3 di 3 PrimoPrimo 123
Mostra risultati da 31 a 36 di 36

Discussione: Fotovoltaico

  1. #31

    Predefinito

    Con gli incentivi assurdi dei precedenti conti energia il fotovoltaico era un prodotto finanziario (molto redditizio per chi aveva già molti soldi da investire... siamo alle solite ma pazienza). Se ora tolgono gli incentivi ed in qualche modo si riesce a far calare il costo dell'impianto allora è "cosa buona e giusta".
    Però per far abbassare il costo dell'impianto serve un mercato che "tiri" e questo doveva essere fatto partire con gli incentivi... la domanda è: il mercato è partito?

    Altra considerazione: tutti sono d'accordo che dobbiamo investire in ricerca, soprattutto nel campo energetico. Come mai allora non si investe? Come mai hanno tagliato tutti i fondi? Forse i ricercatori al supermercato comprano la pasta e la carne pagandola con "orgoglio ed onore"?

    "Buonasera, sono 5,12 €"
    "Posso pagare con un po' di utilità sociale, sà sono un ricercatore e non ho un lavoro ma mi dicono che sono molto utile..."

  2. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  3. #32

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Artiglio Vedi messaggio
    Salve, volevo sapere se c'è qualche skifoso che ha installato nella propria abitazione l'impianto in oggetto.
    Capire in effetta da chi lo utilizza e non dai venditori le impressioni, i vantaggi, svantaggi del fotovoltaico. In poche parole vale la pena spendere 3/4000 euro per un impianto che genera energia elettrica? Dicono che si produce energia elettrica, ma io la bolletta all'Enel non la pago più??
    Un ringraziamento anticipato a chi ILLUMINA


    Saluti
    Il più grande vantaggio è che og fotovoltaico è la tecnologia verde, ma si tratta con inconveniente di scarsa efficienza.
    Ultima modifica di Samwar; 06-09-2012 alle 08:48 AM.

  4. #33

    Predefinito

    Fotovoltaico più di eolico & geotermico, quasi alla metà dell'idroelettrico per i primi 12 mesi dell'anno guarda pagina http://www.terna.it/LinkClick.aspx?f...d=379&mid=3013

    Storicamente il PIL italiano era molto ben anticipato dalla domanda elettrica:
    Nei primi nove mesi del 2012 la richiesta risulta variata di un -2,3% sui valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; in termini decalendarizzati la variazione è pari a -2,7%.

    Per settembre
    La congiuntura elettrica del mese di settembre 2012 é stata caratterizzata per quanto riguarda la domanda da:
    • una richiesta di energia elettrica in Italia (26,4 miliardi di kWh) in diminuzione del 9,6% rispetto a quella registrata nel mese di settembre 2011;
    • una variazione della domanda rettificata pari a -7,3%, valore ottenuto depurando il dato dagli effetti congiunti di calendario e temperatura. Rispetto al corrispondente mese del 2011, si è avuto infatti un numero di giorni lavorativi inferiore (20 vs 22) ed una temperatura media di circa un grado e mezzo inferiore.
    • una potenza massima richiesta di 48.207 MW registrata mercoledì 12 settembre alle ore 12 con una diminuzione dell’8,0% sul valore registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente.

  5. #34

    Predefinito

    Mi permetto di dire la mia sul fotovoltaico, visto che (seppur solo da qualche mese) me ne occupo, dal lato legale.

    Ho letto alcune pagine di considerazioni generali sui pannelli, i costi, i consumi etcetc.
    Innanzitutto, mi permetto di segnalare che una cosa sono i kWh, altra i kWp: in sostanza il kWh è l'energia necessaria per fornire 1'000 W in un'ora. Il kWp, invece misura la potenza vera e propria dell'impianto (che quindi produrrà +/- kWh a seconda dell'ora, dell'esposizione, della latitudine, del meteo, etcetc).

    Detto questo, mi rifaccio alle considerazioni di Fabio sul mercato fotovoltaico.

    In effetti, il mercato è stato gonfiato da tariffe incentivanti costruite male non tanto per l'ammontare delle stesse, quanto piuttosto per la possibilità di aggirare in maniera semplice le stesse e soprattutto per un calcolo sbagliato degli scaglioni di potenza (se non sbaglio il III CE prevedeva come ultimo scaglione 20 kWp, quindi un impianto da 50 MWp, prendeva le stesse tariffe di un impianto di un condominio un po' più grandicello del normale).

    Certo si è trasformato in un prodotto finanziario, il FV: arriva la banca, o la compagnia assicurativa di turno, si compra un mega impianto, e si assicura revenues (per 25 MW, al Sud, parliamo anche di 25.000€/giorno) di tutto rispetto.
    D'altro canto però, questa speculazione ha portato indubbi benefici per le imprese installatrici, le imprese produttrici di inverter ed altri componenti, ed (in parte) le imprese produttrici di pannelli; questo ha significato aumento esponenziale di posti di lavoro (sentivo ad una conferenza, a settembre qui a roma, di quasi 100'000 posti in totale).

    Oggi, invece, tutto questo finisce.

    Perchè?

    1. "le rinnovabili non le paga lo Stato (come avveniva in Spagna, se non erro), le paghiamo noi in bolletta!"
    2. "La generazione distribuita crea problemi alla rete elettrica".
    3. "i pannelli del vicino mi accecano quando stendo i panni in terrazzo!" (sì, è successo, in Giappone, e il "ciecato" è stato pure risarcito).
    4. "i pannelli inquinano, quando li devi smaltire!"
    5. (ma diciamolo sottovoce) "le FER, ed il FV in particolare, rompono le palle a Eni, Enel e compagnia bella".

    Cerco di fornire punti di vista un po' diversi...

    1. Si le rinnovabili le paghiamo noi in bolletta. Ma: con le tasse paghiamo anche le cure per i malati di cancro per le emissioni delle centrali a carbone (o altri fossili) più obsolete; forse, con un'economia meno sporca, ci guadagneremmo.
    oltre al fatto (ma diciamolo sottovoce, sennò qualcuno mi dice che sono troppo romantico) che il beneficio che apporterebbe avere energia più pulita può anche essere misurato con indici diversi da quello monetario.
    E poi: sì, le rinnovabili - come detto - pesano in bolletta. Certo, ma pochi dicono che le rinnovabili (soprattutto al Sud) hanno portato ad un peak shaving (livellamento del prezzo) del prezzo dell'energia, che sicuramente ha portato benefici alle stesse bollette elettriche.
    Pensate, ma ha il valore al momento di un caso di scuola, che in Sicilia, ad inizio maggio il prezzo dell'energia era pari a ZERO, e questo grazie soprattutto alla potenza generata dal FV.

    2. Sì, anche questo è vero: la generazione distribuita crea grossi problemi alla rete. Non sono un ingegnere, non so spiegare precisamente i motivi fisici, ma effettivamente parlando con gente varia, ho capito che un impianto che produce x/4 alle 11 perchè diluvia, e x mezz'ora dopo perchè è uscito il sole di luglio, crea scompensi alla rete.
    Dunque che si fa? delle due l'una: non produciamo più con generazione distribuita; oppure, anzichè investire in trivelle nell'adriatico, magari investiamo in smart grids, sistemi di accumulo, etc.

    3. In effetti, grandi impianti in zone rurali posso sembrare un pugno dell'occhio. Ma tant'è, l'energia la dovremo produrre da qualche parte, o un campo di pannelli, o una turbina eolica, o due bei megacamini con pennacchi. De gustibus.

    4. Esistono apposite normative regionali che impongono lo smaltimento degli impianti, e il nuovo Conto Energia, obbliga il produttore di pannelli a partecipare ad un consorzio di riciclo.

    5. Non ho obiezioni. Siamo il paese dei poteri forti, che appartengono a persone deboli, poco lungimiranti, e soprattutto poco attenti alla cosa pubblica.

    Il FV non è la risposta al presunto global warming, all'indipendenza energetica italiana, nè ad altro. Il FV è una soluzione (direi efficiente) per costruire una maggiore indipendenza da gas e petrolio stranieri, per consentire ad una azienda o famiglia di pagare meno l'elettricità, di dar lavoro a migliaia di persone, di creare una expertise nostrana da esportare in giro per il mondo.

    Con incentivi? Al momento direi ancora di si, più bassi, ma modulabili (vedi Germania) nel lungo periodo.
    Tra pochissimo sarà possibile farne a meno, ma ora (proprio ora!!!) no!

    una metafora: un bambino ha bisogno delle rotelle per andare in bici; quando sta per imparare, non le togliamo e gli diciamo "sali sul pordoi"!; gliele togliamo, facciamo 5 passi e gli diciamo : cerca di arrivare fino a qua

  6. #35

    Predefinito

    la vita utile di un´impianto é prevista in funzione della tipologia e qualitá di realizzazione, non sto parlando della vita media dei pannelli finora prodotti perché per verificarla sarebbero passati almeno 20 anni e quindi si parlerebbe di pannelli qualitativamente diversi da quelli attuali e infatti negli anni anche le garanzie sui pannelli offerte dai produttori sono enormemente cambiate: in diversi casi i produttori garantiscono rendimenti a calare fino ad un minimo dell´85/90% al venticinquesimo anno, ci si é ben resi conto che per rendere economicamente conveninte un impianto occorreva lavorare parecchio sulla sua affidabilitá e resa nel tempo

    comunque anche guardando il link che continui a proporre a disco rotto appare evidente che la resa é condizionata soprattutto dalla nuvolositá sulla Germania e, seppure difficilmente si potrá avere una giornata ovunque serena, ci sono giornate in cui il rendimento ha raggiunto circa un 75% che é comunque relativa non certo ad un impianto di nuova realizzazione come quello da me prospettato, in cui é possibile una verifica instatntanea del rendimento e di eventuali problemi di rendimento che potrebbero richiedere la sostituzione di un modulo onde evitare d´inficiare quello di tutta la stringa, cosí pure certi installazioni richiedono ottimizzatori, specialmente qualora ci sono delle ombre (piante, camini per citare alcuni esempi) che mandano in ombra anche solo parte di un modulo, soluzioni che erano piú costose e meno comuni alcuni anni fa; ma basta anche solo non pulire mai i moduli per avere un inevitabile riduzione dei rendimenti
    altra caratteristiche che é migliorata nel tempo é il rendimento in situazioni di alte temperature, in cui incide anche la modalitá d´installazione
    quindi paragonare un buon impianto fotovoltaico di nuova realizzazione con il rendimento di quelli installati negli anni in Germania e di cui andrebbe valutata la manutenzione é un po´ come confrontare un telefono vissuto di alcuni anni fa con un ultimo modello

  7. #36

    Predefinito

    é notizia di poche settimane fa che dal 2020 in California sara obbligatorio installare un impianto fotovoltaico sulle nuove abitazioni; é invece di questi giorni l´obiettivo vincolante per le nazioni europee di raggiungere per il 2030 almeno il 32% (l´Italia si era schierata per il 35%) dei consumi energetici complessivi da fonti rinnovabili, di cui il fotovoltaico é quello con i maggiori margini di crescita, mentre in nord Europa cresce velocemente l´eolico, c´é una clausola di revisione al solo rialzo dell´obiettivo nel 2023; si vuole inoltre promuovere un nuovo modello energetico in cui cresce l´importanza dei cittadini come produttori senza le attuali eccessive limitazioni

Pagina 3 di 3 PrimoPrimo 123



Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •