icona Skitags: Ski Civetta [52]

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Discussione: La nuova SKI AREA CIVETTA-CADORE (collegamento Civetta - San Vito Cadore)

  1. #121

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    Citazione Originariamente scritto da egon Vedi messaggio
    Quello che non capisco è perchè qualcuno ritiene che quei pochi impianti di risalita farebbero "scempio" dell'ambiente. Per me, invece, darebbero a chiunque la possibilità di godere di luoghi dove altrimenti non ci andrebbe mai nessuno. Tantomeno d'inverno.
    7 impianti e 16 piste non sono proprio pochi...
    Poi non è vero che la zona non è frequentata da nessuno, ci sono scialpinisti e ciaspolatori d'inverno

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  3. #122

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    Citazione Originariamente scritto da Xtreme Vedi messaggio
    Poi non è vero che la zona non è frequentata da nessuno, ci sono scialpinisti e ciaspolatori d'inverno
    Rari nantes in gurgite vasto.

  4. #123

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    E' surreale leggere affermazioni in cui si nega il danno ambientale. Il territorio interessato e' completamente integro. Incontaminato. Chiaro?. E' come un piccolo pezzo di foresta amazzonica. Non ci sono strade, macchine, abitazioni, niente, solo sentieri per attraversarlo a piedi. In questi boschi a birdwatching questa estate ho potuto avvistare gheppi, poiane , sparvieri, picchio nero, l'aquila, fanelli, cardellini, lucherini, ciuffolotti, bigiarelle, passera scopaiola, crocieri, tordi bottacci e tordele, gallo forcello, francolino di monte, e cosa da non credere, il rarissimo gallo cedrone, specie praticamente in via di estinzione grazie anche al disturbo antropico in montagna. Non vi sono posti piu' ricchi da altre parti ed è inutile fare la campagna per salvare l'Amazzonia se non arriviamo a difendere questo eden di casa. Ed e' certo che questa perla di natura incontaminata viene irrimediabilmente compromessa se ci fanno 8 impianti e 16 piste. Mentre Il valore più grande che possiamo vendere al turismo futuro sarà proprio l’integrità dell’ambiente. Dove gli impianti ci sono e funzionano è bene che continuino ad essere efficienti, ma è ora di pensare al futuro in maniera diversa. Come si fa a pensare a nuovi impianti di risalita quando il limite della neve,per nuovi impianti, dovrebbe essere sopra i mt 1500, l’acqua sarà sempre più un bene prezioso da non sprecare per “far” neve, i costi di gestione della quasi totalità degli impianti sono in perdita, i costi per “sciare” stanno diventando proibitivi, il trend dello sci in pista è in calo. Siamo cosi' sicuri di fare un investimento di quella portatata ( 85 milioni di euro) nella direzione giusta e per il benessere sociale ed economico della popolazione?

  5. #124

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da spola Vedi messaggio
    E' surreale leggere affermazioni in cui si nega il danno ambientale. Il territorio interessato e' completamente integro. Incontaminato. Chiaro?. E' come un piccolo pezzo di foresta amazzonica. Non ci sono strade, macchine, abitazioni, niente, solo sentieri per attraversarlo a piedi. In questi boschi a birdwatching questa estate ho potuto avvistare gheppi, poiane , sparvieri, picchio nero, l'aquila, fanelli, cardellini, lucherini, ciuffolotti, bigiarelle, passera scopaiola, crocieri, tordi bottacci e tordele, gallo forcello, francolino di monte, e cosa da non credere, il rarissimo gallo cedrone, specie praticamente in via di estinzione grazie anche al disturbo antropico in montagna. Non vi sono posti piu' ricchi da altre parti ed è inutile fare la campagna per salvare l'Amazzonia se non arriviamo a difendere questo eden di casa. Ed e' certo che questa perla di natura incontaminata viene irrimediabilmente compromessa se ci fanno 8 impianti e 16 piste. Mentre Il valore più grande che possiamo vendere al turismo futuro sarà proprio l’integrità dell’ambiente. Dove gli impianti ci sono e funzionano è bene che continuino ad essere efficienti, ma è ora di pensare al futuro in maniera diversa. Come si fa a pensare a nuovi impianti di risalita quando il limite della neve,per nuovi impianti, dovrebbe essere sopra i mt 1500, l’acqua sarà sempre più un bene prezioso da non sprecare per “far” neve, i costi di gestione della quasi totalità degli impianti sono in perdita, i costi per “sciare” stanno diventando proibitivi, il trend dello sci in pista è in calo. Siamo cosi' sicuri di fare un investimento di quella portatata ( 85 milioni di euro) nella direzione giusta e per il benessere sociale ed economico della popolazione?
    Finalmente!!! ho trovato un animale della mia stessa specie!
    Scusa per l'animale..ma devi ammettere che questo nostro modo di vedere le cose è alquanto animalesco e scandaloso e osceno....in questo money-mondo-snack-bar. Figurati che addirittura qui si discute pure se per andare in montagna sia meglio un BMW X5 o un RangeRover o il Cayenne.. pensa te, che questi sulle piste ci vogliono andare direttamente con la macchina...e tu gli vai a fare quel discorso là? Ah poi c'è anche chi si lamenta perchè vorrebbe più discoteche in montagna..e chi misura i km/h degli impianti...o chi ti dice che spendere 110 euro a testa in albergo sia normale. Già ma uno la montagna la vive come la vuole...non ti azzardare mai a esprimere un disappunto...perchè poi sennò sei lo snob che vuole fare il "radical" della situazione, o addirittura ti dicono maleducato vergognati. Speriamo che non inventino lo sport delle motoseghe "l'arboro-safari" : praticamente vai in cerca dell'albero più bello e più anziano... e qunado lo trovi..lo abbatti! beh carino..no? ...In fondo..ognuno la montagna la vive come vuole.
    p.s. quoto tutto quello che hai detto..ogni parola, ogni virgola..perfetto.

  6. #125

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    Quello che dite è giusto.
    Anche a me piace la montagna incontaminata e mi piace andar per monti d'estate. Di quelli che parlano qui, non so quanti siano andati in quei luoghi a camminare. Io si, spesso, e so quanto belli siano. Non sono esperto di fauna, percui non posso seguirvi nel ragionamento, ma lo capisco.
    Però posso dirvi solo che i paesi del Cadore prima di San Vito, salendo dalla pianura sono oggi, turisticamente morti. E, purtoppo, la scelta di Cortina e San Vito (oggi come appendice cortinese) di votarsi al turismo di massa è stata caratterizzante anche per quei paesi che si sono visti diventare paesi di attraversamento incapaci di vivere di luce propria.
    Pensare che oggi si possano riconvertire a paesi dedicati al turismo "verde" ed ecosostenibile è -secondo me- utopistico. Anche in Alto Adige, dove realtà di questo tipo ce ne sono molte (sostenute anche da soldi pubblici che rendono tutto più facile e più bello) esse si sono sviluppate in vallate laterali (Tesido in Val Casies, Valle Aurina, Anterselva, per esempio), e non sicuramente lungo le vallate principali dedite allo sci di massa. Ora il ragionamento è questo: se San Vito, complice una conca molto bella in sè e essendo l'ultimo paese prima di Cortina, regge il ruolo della comprimaria, gli altri paesi da Borca in giù fino a Tai, non ce la fanno, perchè le distanze sono troppo elevate dagli impianti di Cortina e funestate da code lunghe nei periodi di altissima stagione.
    Si tratta, in buona sostanza, di rimettere sul mercato delle settimane bianche (che oggi non è neppure appannaggio di Cortina, si badi bene, che invece vive di altissime stagioni e di seconde case piene nei weekend e basta), cui non potrebbero ambire con gli impianti più vicini a 20/25 km. Se li hanno a 5 minuti di skibus, invece si! E san Vito diverrebbe una località ambitissima perchè più economica di Cortina, con un comprensorio degno e con la possibilità, se si vuole, di fare il giorno o due a Cortina.
    I boschi si rovinano un po' (e lo si dovrà fare il meno possibile), ma i paesi e i loro abitanti si risollevano, a patto di fare ricettività alberghiera, b&b e non costruire più niente (solo restauri ammessi).
    Ultima modifica di mauropd; 26-03-2011 alle 09:54 AM.

  7. #126

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    I paesi del Centro Cadore nei decenni scorsi hanno fatto la scelta sbagliata di trascurare il turismo in favore delle occhialerie.Negli anni d’oro dell’occhiale i soldi c’erano ma non sono stati investiti dai cadorini sul proprio territorio e nel turismo, ma in seconde case.Nessuno pensava che l’occhiale potesse morire. Una monocoltura che ha portato benessere finche' non e' stata investita dalla globalizzazione.Poi gli industriali hanno preso il largo, delocalizzando e lasciando a bocca asciutta e senza lavoro la popolazione (diversamente dalle scelte economiche lungimiranti della Germania che ha saputo mantenere la proprie industrie e i propri lavoratori). Ora tutta la valle dovrebbe risollevarsi d'incanto all'apparire dei megaprogetti sciistici? Un' altra monocoltura con i suoi abbagli e le sue insidie. Basare le scelte economiche e strategiche solo sul miraggio di un megaprogetto che fara' da volano all'economia di tutta la Val Boite potrebbe esser una utopia da ingenui. Di sicuro non c'è certezza scientifica per investire 85 milioni di Euro e, a parte il danno ambientale, ci sono seri dubbi che tutta l'impresa non sia il capriccio di una lobby o una variabile economica che interessa una minoranza, oltre ai dubbi su un corretto rapporto fra costi di costruzione e benefici finali Con i tempi che corrono si deve essere molto piu' lungimiranti. Lo sci mostra segni di decadenza ed il trend è cambiato. Le amministrazioni, la politica provinciale e regionale devono avere idee nuove ed avviare interventi di riconversione ad un progetto turistico nuovo del Cadore. I diversi paesi del Cadore hanno peculiarità e caratteristiche tipiche e diverse fra loro. A volte non serve edificare ma riqualificare l'esistente. Ma per far questo servono studi di professionisti dell’urbanistica,del territorio, dell’ambiente, della viabilità, dell' agricoltura e del turismo.La Ciclabile delle Dolomiti, e' per esempio una opportunità notevole e non ancora sfruttata. Esistono alternative per un turismo a tutte le stagioni. Anche la ferrovia delle Dolomiti deve essere riproposta:treni veloci e moderni dalla pianura a Calalzo ( ma io ricordo da ragazzo, la vecchia gloria del trenino azzurro che passava a S. Vito ed arrivava a Cortina! Perso grazie al cosidetto progresso).Il Cadore ha la grande fortuna di avere a Nord Le Dolomiti patrimonio dell’Unesco e a Sud, a 100Km, una città unica al mondo,Venezia.Sfruttiamo questa opportunità!

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  9. #127

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    La ciclabile è una bella realizzazione, che sfrutta il vecchio sedime del trenino Calalzo Cortina, che quindi non può essere ripristinato (in parte si è usato anche per allargare la strada).
    Le ferrovie dello stato stanno sempre più immaginando di chiudere la tratta da Belluno a Calalzo per scarsa frequentazione, rispetto ai costi (non dimentichiamo che è comunque una tratta di montagna)...
    La ciclabile e i sentieri permetteranno al Cadore (e comunque qui stiamo parlando solo del lato della valboite, meno interessato - rispetto a lozzo pieve vallesella etc - dall'occhiale), di riprendere quota con il turismo "a rotazione"?? Oggi la ciclabile non è un'opportunità di crescita del turismo, perchè il turismo, nella valboite, è sostanzialmente fatto da chi possiede la seconda casa, che dice agli amici di pianura che ha la casa a Cortina (ci sono alcuni miei conoscenti che hanno casa a Peaio, vicino a Vodo di Cadore, che dicono abitualmente di salire a Cortina!!!).
    Questi, quando salgono, la bici la caricano sulla macchina, vanno a Cortina, e poi fanno la ciclabile Cortina-Dobbiaco (da quanto sono, mentalmente, Cortina-centrici!!! tra l'altro non senza qualche ragione).
    Qui si tratta di creare una situazione a livello di piste come quella di Folgarida-Marilleva VS Madonna di Campiglio.
    Quanti qui nel forum scrivono per dire che è meglio andare a Mar/Fol piuttosto che a Campiglio?? Molti, secondo me a torto...ma il mondo è bello perchè è vario! Ecco, io credo che una volta fatti gli impianti a San Vito, molti potrebbero sostenere che sia bellissimo andare lì, collegati al Civetta (che merita, giustamente, un bacino allargato), e potrebbero esserci turisti a rotazione...Da qui lo sprone a restaurare in hotel, affittacamere, agriturismi e B&B (che dovrebbero essere le uniche possibilità nell'edilizia, con piani regolatori che bloccano totalmente le nuove costruzioni di seconde case).
    Solo dopo che sarà stato creato un "tessuto" turistico "a rotazione" (che è per forza invernale) si moltiplicheranno le iniziative per creare quel turismo estivo e sostenibile che tanto piace a tutti noi (con iniziative legate alla ciclabile piuttosto che a iniziative legate a Venezia, bici sulla riviera del Brenta + treno/bici Padova Calalzo + ciclabile fino a San Vito etc), per cercare di riempire anche d'estate le stesse strutture ricettive.
    Altrimenti chiunque con un poco di senno d'estate andrà ad Auronzo o a Sappada o, ancora, a San Vito e Cortina...perchè i paesini della Val Boite, oggi offrono molto poco...a livello ricettivo come per ristoranti negozi e manifestazioni (tutte cose che crescono con i turisti "a rotazione").

  10. #128

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    Anch'io penso che puntare tutta l'economia di un paese su di un unico settore (in questo caso lo sci da discesa e quindi gli impianti ) sia altamente rischioso. L'industria dell'occhiale lo ha largamente dimostrato.
    Del resto anche in AA l'economia è forte perché è molto differenziata.
    La mia impressione è che San Vito per quanto voglia diventare indipendente da Cortina, in realtà stia soffrendo la sindrome della sorella minore della grande star. Allora piuttosto che scimmiottarla entrando un concorrenza con lei, dovrebbe pensare a rispondere alle esigenze turistiche di categorie ben precise di persone, quelle a cui Cortina non da rispondere, come le famiglie e le persone disabili.

  11. #129

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    Citazione Originariamente scritto da mauropd Vedi messaggio
    Pensare che oggi si possano riconvertire a paesi dedicati al turismo "verde" ed ecosostenibile è -secondo me- utopistico. Anche in Alto Adige, dove realtà di questo tipo ce ne sono molte (sostenute anche da soldi pubblici che rendono tutto più facile e più bello) esse si sono sviluppate in vallate laterali (Tesido in Val Casies, Valle Aurina, Anterselva, per esempio), e non sicuramente lungo le vallate principali dedite allo sci di massa.
    Ti quoto alla grande Mauro, l'ho anche scritto qualche pagina addietro.
    Il turismo "verde" si addice alle valli chiuse, a quelle che hai citato tu in AA o magari alla val Visdende, per stare in zona BL.
    Gli amanti del turismo verde e slow non si troverebbero bene a san Vito e paesi limitrofi, neanche se facessero una megatangenziale che taglia fuori tutto (e quella sì che avrebbe un impatto forte!)
    E non è che san Vito vuole scimmiottare Cortina, come scrive Wild. Al contrario, si vuole affrancare da Cortina.
    Ma lo può fare solo puntando su quello che Cortina non ha: qualcosa che attiri il popolo delle settimane bianche, con strutture turistico-recettive all'altezza, come rapporto qualità prezzo, a quelle dell'AA.
    Infatti la grande scommessa (e questa dovrebbero giocarsela gli imprenditori della zona) è creare, a traino e come motore del comprensorio, l'indotto che oggi manca.
    E sapete perchè manca? Perchè ogni nuova attività muore in poco tempo, proprio perchè manca il turista di rotazione, come lo chiama Mauro.

    Come possessore di seconda casa a san Vito, ed essendo più che soddisfatto dell'offerta sciistica che ho nell'arco di max. 1 ora di auto, io sto benissimo anche senza queste nuove piste.
    ma temo che gli abitanti della Val Boite (da Tai a San Vito) se ne pentirebbero, se si scegliesse per il no.

  12. #130

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    Citazione Originariamente scritto da spola Vedi messaggio
    Lo sci mostra segni di decadenza ed il trend è cambiato.
    Beh se parliamo di trend negativo ..credo che questo riguardi lo sci alpino (discesa su pista)..
    Al contrario free ride e scialpinismo, l'escursionismo..mountain bike, stanno diventando sempre più popolari...e di moda..e se è vero che questo vuol dire poco, visto che servono delle notevoli capacità per praticarli, ..è anche vero che quando uno sport diventa popolare..se ne parla, spesso si pretende di capirlo e a volte se ne abbracciano il pensiero e la filosofia. E quindi magari, anche la gente comune, emulando, cominci a rendersi conto del valore inestimabile, di una "wilderness". Puristi dello sci o non, io credo che fra non moltissimi anni, la gente comune, ...lo sciatore della domenica ..per intenderci, comincerà a snobbare i posti troppo inflazionati, pieni di gente, troppo organizzati e perchè no..magari anche inquinati dai troppi impianti! Ok forse sto sognando!
    Però già da ora c'è una nicchia di mercato...che è attratta dai posti dove gli impianti non ce ne sono per niente. Questa nicchia è in crescita, ma soprattutto c'è sempre più gente (indipendentemente dallo sport praticato e atutti i livelli), che piano piano comincia a prendere coscienza del suo punto di vista più "naturalista"
    quindi secondo me potrebbe anche non essere così antieconomico..ragionare in favore dello sviluppo di un turismo diverso, da quello che la maggiorparte delle località nell'arco alpino propongono

  13. #131

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    Citazione Originariamente scritto da turuk Vedi messaggio
    Beh se parliamo di trend negativo ..credo che questo riguardi lo sci alpino (discesa su pista)..
    Al contrario free ride e scialpinismo, l'escursionismo..mountain bike, stanno diventando sempre più popolari...e di moda..e se è vero che questo vuol dire poco, visto che servono delle notevoli capacità per praticarli, ..è anche vero che quando uno sport diventa popolare..se ne parla, spesso si pretende di capirlo e a volte se ne abbracciano il pensiero e la filosofia. E quindi magari, anche la gente comune, emulando, cominci a rendersi conto del valore inestimabile, di una "wilderness". Puristi dello sci o non, io credo che fra non moltissimi anni, la gente comune, ...lo sciatore della domenica ..per intenderci, comincerà a snobbare i posti troppo inflazionati, pieni di gente, troppo organizzati e perchè no..magari anche inquinati dai troppi impianti! Ok forse sto sognando!
    Però già da ora c'è una nicchia di mercato...che è attratta dai posti dove gli impianti non ce ne sono per niente. Questa nicchia è in crescita, ma soprattutto c'è sempre più gente (indipendentemente dallo sport praticato e atutti i livelli), che piano piano comincia a prendere coscienza del suo punto di vista più "naturalista"
    quindi secondo me potrebbe anche non essere così antieconomico..ragionare in favore dello sviluppo di un turismo diverso, da quello che la maggiorparte delle località nell'arco alpino propongono
    Sul fatto che lo sci alpino complessivamente sia in calo non significa che stia calando dappertutto. In questa fase economica non brillante per il nostro paese lo sci alpino è in calo tra gli italiani, ma come si legge in altri Topic, non lo è affatto tra gli stranieri, che fanno, anzi, alzare le presenze nel dolomiti superski.

    Ripeto e inisto, oggi come oggi se uno vuole fare del turismo "verde" sostenibile etc. non va, secondo me, a Borca nè a Vodo (come non va a Marilleva e Folgarida per esempio), e neppure a Canazei... Forse va in Pusteria, sicuramente in Valle Aurina.
    Quindi oggi c'è la necessità di dare un impulso di massa per portare i soldi che rimettano in sesto l'economia di quei paesi! (solo e ripeto solo con posti a rotazione: B&B, affittacamere, hotel)

  14. #132

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da mauropd Vedi messaggio
    Sul fatto che lo sci alpino complessivamente sia in calo non significa che stia calando dappertutto. In questa fase economica non brillante per il nostro paese lo sci alpino è in calo tra gli italiani, ma come si legge in altri Topic, non lo è affatto tra gli stranieri, che fanno, anzi, alzare le presenze nel dolomiti superski.

    Ripeto e inisto, oggi come oggi se uno vuole fare del turismo "verde" sostenibile etc. non va, secondo me, a Borca nè a Vodo (come non va a Marilleva e Folgarida per esempio), e neppure a Canazei... Forse va in Pusteria, sicuramente in Valle Aurina.
    Quindi oggi c'è la necessità di dare un impulso di massa per portare i soldi che rimettano in sesto l'economia di quei paesi! (solo e ripeto solo con posti a rotazione: B&B, affittacamere, hotel)
    Eppure non so perchè, ma nonostante Cortina sia una vera e propria cittadina piuttosto che un paese, nonostante i vip le ***** e i magnamerda, ..io Cortina la sento meno luna park sciistico rispetto al Sella (primo fra tutti la ValGardena)..e quindi più naturale e meno snaturata..
    non so, ..sarà per gli impianti vecchi ..ma paesaggisticamente più discreti...sarà per gli impianti vecchi...che portano meno gente e quindi si scia con molta più tranquillità..
    sarà che alla gente non glie ne frega un c*z*o di sciare.. e si rinchiudono non so dove... sarà che ho avuto l'impressione che la gente scii meglio..ed è anche meno convinta! , sarà che la gente è sorridente e che siano loro milanesi, veronesi, romani, o fiorentini sono comunque italiani e quindi...di nuovo, SORRIDENTI! (perchè gli "allemani" dopo una certa età non ridono più???).
    Sarà che a Cortina mi è capitato di andarci sempre in giornata, mai nei weekend e sempre a fine stagione cioè dal 25 fine marzo in poi fino ad aprile inoltrato (e adesso magari voi direte: "ahhh ecco! ora si spiega tutto!!!"
    boh che ne so..
    ma sopratutto sarà che le valli sono più larghe e quindi si vedono meglio le montagne..sarà che lo spettacolo del Sorapis da Sanvito è da restare senza parole.. sarà che L'Antelao è così caratteristico..sarà che il Pelmo è per me la montagna più bella delle Dolomiti (che il Sasslong mi perdoni!).. Boh..tu dici che chi vuol fare un certo tipo di turismo va in Pustertal..o in Valle Aurina. ok ma io dico che quell'altro tipo di turismo.. che se ne rimanga a Marilleva e Folgairda. E comunque se intendi semplicemente nel potenziamento dell'offerta ricettiva..allora posso anche essere d'accordo..
    Io comunque parlo da amante dei luoghi, da viaggiatore, osservatore, non vivo in quei luoghi..e ignoro le problematiche economiche..tuttavia (magari egoisticamente), io continuo a credere che non c'è bisogno che ogni agglomerato..ogni valle debba, diventare una "superpotenza economica"
    Non c'è bisogno secondo me di grandi progetti ma basterebbe valorizzare quello che si ha già per rilanciare anche un più "timido" turismo, che sarebbe comunque sufficiente a dar vita ad un economia in grado di sostenere le poche centinaia in alcuni casi migliaia di persone che vivono i territori. E comunque non è questione di creare un nuovo avamposto dell'ecoturismo..ma è questione di non rovinare un altro posto con la creazione di un nuovo avamposto del gran turismo..laddove per i truisti non ce n'è bisogno (sempre egoisticamente parlando..)
    Ultima modifica di turuk; 28-03-2011 alle 02:04 PM.

  15. #133

    Predefinito

    e ora qualche fotina

    scatti reflex


    scatti reflex 02




    scatti reflex 05


    non ho capito se lo specchio ci sta bene o no


    scatti reflex 08


    scatti reflex 09





  16. #134

  17. #135

    Predefinito

    Secondo me non ha senso fare a San Vito degli impianti come quelli drll'Alto Adige. Sono due realtà troppo diverse e con un percorso turistico molo diverso. In Alto Adige c'è un'attenzione al turista che in Veneto non sanno neppure cosa sia. Del resto le culture sono diverse, l'economia è diversa, i sistemi fiscali sono diversi, come di può pensare di diventare competitivi con l'Alto Adige? Sarebbe un ibrido terribile. Per non parlare dell'idea di recuperare il popolo delle settimane bianche! Quelle non esistono quasi più, soprattutto in veneto, dove buona parte del turismo è regionale.

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