icona Skitags: Cortina d'Ampezzo [52]

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Discussione: Cortina?? No grazie

  1. #1

    Predefinito Cortina?? No grazie

    Ponte dell'Immacolata a Cortina, mai stato prima.
    Atmosfera triste e decadente, tutt'altro che natalizia. Si fa fatica a pensare che fra pochi giorni sarà Natale, i negozi fanno a gara di austerità.
    Negozi che, sul tanto decantato C.so Italia uno si aspetterebbe di alto livello, grandi griffes, etc., considerando il prestigio della cittadina e il livello economico della frequentazione. Niente di tutto questo. Neanche i negozi "normali" sono invitanti più di tanto.
    Lo stadio del ghiaccio sembra parte di uno scenario post-atomico, credo che i legni non abbiano mai avuto manutenzione dal 1956, anno delle Olimpiadi.
    Il mercatino natalizio è costituito si e no da una decina di stands sparsi qua e là.
    Non esiste apres-ski. I ristoranti in centro sono pochi. Tre-quattro posti per gli aperitivi. Tre discoteche, forse quattro, dove si entra per incontrare gli abituées di casa con casa, golfino-camicetta-Audemars Piguet, gruppi di ricche ragazze tacco 12 (anche se fuori ci sono 30cm di neve) e parecchie escort. Tutti si divertono (?) ballando e cantando con l'attrazione della discoteca più in voga, Jerry Calà che canta Sabrina Salerno.
    Depressione infinita.
    Lo sci.
    Gli impianti sono vecchi e inefficienti, e nonostante tutto praticamente non ci sono code. Certo, pochissimi sembrano sciare a Cortina, anche se si piccano dell'altissima qualità dello sciatore medio. Nessuno viene dal circondario. Le auto che si vedono nei pochi e ristretti parcheggi adiacenti agli impianti provengono da Cortina, fosse anche per fare 200 metri. Nessuno prende il comodo skibus (che in realtà è un autobus di linea) che con poche fermate collega Faloria, Tofane e tutto il perimetro del centro. Sabato pomeriggio alle 16.30 ci troviamo ad attraversare il centro per pochi metri, tornando in albergo con scarponi ai piedi e sci in spalla. Siamo gli unici, e tutti ci guardano come se fossimo di un altro pianeta. Loro, tutti gli altri, sono già in divisa d'ordinanza: busta/e acquisti, cane, cappello a larghe tese, sigaro.
    La funivia Freccia nel Cielo. Sembra uno chalet di legno, anch'esso mal tenuto. All'interno ci si ritrova in Bulgaria. Un androne squallidissimo, con due vecchie panche, una rastrelliera per gli sci (vecchia anch'essa) lunga due metri, un cavo d'acciao che scende dal soffitto, altre cose buttate li piuttosto che in un magazzino. Con altre persone notiamo gli ingranaggi attraverso una vetrata, sperando che sia il vecchio meccanismo originale degli anni 60 mantenuto in esposizione. Il meccanismo è si quello vecchio, ma è anche quello che ci porterà su. Sconcerto generale.
    Il quadro di comando della cabina del primo troncone è anch'esso quello originale. Sopra c'è una scatola aperta coi fusibili di ricambio. La cornetta dell'interfono è di bachelite nera, e c'è ancora la manovella. Manopole più che usurate, interruttori grossi come pollici e spie luminose uguali a quelle delle auto d'epoca. In un viaggio, in mezzo ai pochi sciatori, hanno portato una vecchia cisterna con un coperchio di legno inchiodato. Arrivati in quota hanno travasato dell'acqua (?!?!) e sotto il bocchettone ancora gocciolante hanno messo un barattolo di conserva (vecchio pure quello!!) tagliato a metà.
    Sembrava una scena di un telefilm "Ai confini della realtà", una dimensione parallela.
    I rifugi. Pochi. Male attrezzati. Ristorazione inefficiente, in alcuni bisogna dare il nome e aspettare in piedi, quando ci saranno si e no cinquanta persone in tutto. Menu alla carta, si può perdere anche un'ora e mezza di sci per addentare qualcosa.
    Le piste. Tutte perfettamente tenute, anche troppo (ma questa è una questione di gusti). Dicono che siano le più belle e tecniche delle Alpi, ma ho i miei seri dubbi. Ovviamente fatte tutte in due giorni (Faloria-Cristallo-Tofane).
    Incidente del tutto personale: un addetto alla seggiovia di Ra Valles mi impedisce di salire perchè secondo lui dovrei sganciarmi un attacco. Gli spiego che il mio non è uno snowboard, ma un monosci, e che è proprio scendendo con un attacco sganciato che potrei creare problemi. Niente. Gli chiedo se è un regolamento locale specifico per il monosci (come se ne avessero visto qualcuno :-) e quello mi dice che è un regolamento vigente su tutto l'arco alpino. Vabbè.
    Alla fine cosa salvare di quella che dovrebbe essere la "regina delle dolomiti"? Sicuramente il paesaggio, compreso quello delle gambe di fuori delle ragazze del sabato. Per il resto, a parte qualche pista, poco o niente.
    E' un mondo a parte fatto su misura per chi ci è nato o cresciuto, un mondo fatto per fare affari a Natale e in agosto.
    Una vecchia attrice sul viale del tramonto.
    Una nobildonna in rovina.

  2. Lo skifoso monoskier ha 11 Skife:


  3. #2

    Predefinito

    boh, non lo so come è Cortina, potresti avere anche ragione, ma devo provarla, è tanto che voglio sciare a Cortina.
    Certo il tuo racconto mi ha fatto ridere per l'ironia di certi punti, ma mi ha anche messo molta tristezza.


    E poi pensavo che quello delle feste con felpe firmate etc...fosse un luogo comune

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  5. #3

    Predefinito

    Vabbeh, ma neanche un accenno sul panorama "intorno" a Cortina.
    Io ci sono stato una sola volta e ho ancora in mente quanto era fantastico.
    Per non parlare di quanto ci ho dato dentro sulle piste.
    Cortina centro, sinceramente, mi interessa poco. Le stesse cose le trovo senza
    andare tanto lontano.
    Tanto per avere un'idea della "periferia" di Cortina, stesso periodo:
    http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=46921
    post iniziale.

  6. #4

    Predefinito

    Mi dispiace veramente tanto che non ti sei trovato bene a Cortina, io personalmente ci ho passato un week-end (l'anno scorso) a dir poco meraviglioso e sono ancora convinto che sia uno dei posti + belli in assoluto.

    Come tutti i posti ha i suoi lati negativi e positivi, personalmente io non ho dato troppo peso e nemmeno me ne importava niente di quello che gli altri facevano e soprattutto sono arrivato li senza avere nessun preconcetto o aspettative particolari.
    Poi è chiaro che ognuno fa la propria valutazione in base a tanti fattori (negozi che ti son sembrati squallidi, impiantista rompipalle ecc...).
    Io non vedo l'ora di ritornarci

    Qua il post del mio week-end:
    http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=38830

  7. #5

    Predefinito

    non è che non sono d'accordo con te. anzi... sono certo che sia come dici te!


    è che a me,di come sia cortina paese, non interessa NULLA.



    io ci sono stato solo un giorno,l'anno scorso, e ho trovato la conca fantastica, e le piste splendide, con neve migliore della zona del sellaronda, e con poca gente

    si,impianti non tutti adeguati,ma file zero.


    insomma, un posto dove farsi un paio di giorni di grandissimo sci, in un posto meraviglioso.

    il resto lasciamolo agli abituè....che ci importa?

  8. #6

    Predefinito

    atmosfera triste quanto montecarlo ... persone convinte di divertirsi perché spendono e spandono, hanno milioni di "amici" (salutano e vengono ricambiati da persone ritenute d'elite -FINE RELAZIONE-), discutono di acquisti e vacanze facendo a gara a chi ha fatto la cosa più fashionable.... falsità a go-go...
    Come hai detto tu a Cortina si aggiunge la decadenza delle strutture...

  9. #7

    Predefinito

    Io a cortina ci scio ormai da qualche anno (puntate giornaliere). La mia fortuna è probabilmente stata quella di arrivarci con aspettative moooooolto basse. La conclusione??? Secondo me a Cortina ci devi andare esclusivamente per sciare. Piste molto belle, panorami fantastici, nessuna fila o casino in pista purchè si sti lontani dalle Tofane nei giorni di altissima stagione. Gli impianti sono datati ma non essendoci nessuno, chissene (sperò sia tutto a norma però).
    Altro discorso per ricettività, apres ski, caratteristicità, presentazione .... semplicemente non credo facciano parte della strategia turistica, che ha puntato su altro (Jerrì Calà).

    Il mio consiglio è quello di tornarci a mente sgombra, fare un salto nella zona del Col Galina e delle 5 torri e scendere in centro solo per farsi due sane risate, senza respirare però, c'è più smog che a Pechino purtroppo.

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  11. #8

    Predefinito Appena fuori Cortina paese? Sì grazie

    Quello che descrivi è quello che più mi piace di Cortina... Il suo centro è un catalizzatore di italiani (che rimangono la maggior parte del tempo in centro), basta spostarsi pochi km dal centro e riesci a trovare gli angoli più belli, isolati e suggestivi di tutte le dolomiti.

    Discorso centro non conosco nulla, quando ci passo vado alla cooperativa per vedere se c'è qualche bel libro.

    So che anche come hotel ed alberghi è messa male.


  12. #9

    Predefinito

    Il tuo quadro su Cortina è, in gran parte, condivisibile; credo anche da parte di chi la ama (e non sono pochi).

    Forse la tua delusione deriva dalle troppe aspettative che avevi: succede sempre così.
    Magari tu a Cortina non c'eri mai stato e per te non ha mai avuto alcun significato. Ma bisogna anche pensare a quello che è stato per lo sci italiano: non è cosa da poco.
    Per intere generazioni Cortina è Cortina: indipendentemente dalla vetustà degli impianti, dalla tristezza di un centro piovoso e umido, dal grigiore di un periodo che non è né carne né pesce (troppo presto per l'atmosfera natalizia).

    Mettiamola così: Cortina aveva l'aspetto di una bella donna al mattino dopo una grossa ubriacatura, vero?

    E che gli anni passano e, anche per lei, arriva la vecchiaia.

  13. #10

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da monoskier Vedi messaggio
    Ponte dell'Immacolata a Cortina, mai stato prima.
    Atmosfera triste e decadente, tutt'altro che natalizia. Si fa fatica a pensare che fra pochi giorni sarà Natale, i negozi fanno a gara di austerità.
    Negozi che, sul tanto decantato C.so Italia uno si aspetterebbe di alto livello, grandi griffes, etc., considerando il prestigio della cittadina e il livello economico della frequentazione. Niente di tutto questo. Neanche i negozi "normali" sono invitanti più di tanto.
    Lo stadio del ghiaccio sembra parte di uno scenario post-atomico, credo che i legni non abbiano mai avuto manutenzione dal 1956, anno delle Olimpiadi.
    Il mercatino natalizio è costituito si e no da una decina di stands sparsi qua e là.
    Non esiste apres-ski. I ristoranti in centro sono pochi. Tre-quattro posti per gli aperitivi. Tre discoteche, forse quattro, dove si entra per incontrare gli abituées di casa con casa, golfino-camicetta-Audemars Piguet, gruppi di ricche ragazze tacco 12 (anche se fuori ci sono 30cm di neve) e parecchie escort. Tutti si divertono (?) ballando e cantando con l'attrazione della discoteca più in voga, Jerry Calà che canta Sabrina Salerno.
    Depressione infinita.
    Lo sci.
    Gli impianti sono vecchi e inefficienti, e nonostante tutto praticamente non ci sono code. Certo, pochissimi sembrano sciare a Cortina, anche se si piccano dell'altissima qualità dello sciatore medio. Nessuno viene dal circondario. Le auto che si vedono nei pochi e ristretti parcheggi adiacenti agli impianti provengono da Cortina, fosse anche per fare 200 metri. Nessuno prende il comodo skibus (che in realtà è un autobus di linea) che con poche fermate collega Faloria, Tofane e tutto il perimetro del centro. Sabato pomeriggio alle 16.30 ci troviamo ad attraversare il centro per pochi metri, tornando in albergo con scarponi ai piedi e sci in spalla. Siamo gli unici, e tutti ci guardano come se fossimo di un altro pianeta. Loro, tutti gli altri, sono già in divisa d'ordinanza: busta/e acquisti, cane, cappello a larghe tese, sigaro.
    La funivia Freccia nel Cielo. Sembra uno chalet di legno, anch'esso mal tenuto. All'interno ci si ritrova in Bulgaria. Un androne squallidissimo, con due vecchie panche, una rastrelliera per gli sci (vecchia anch'essa) lunga due metri, un cavo d'acciao che scende dal soffitto, altre cose buttate li piuttosto che in un magazzino. Con altre persone notiamo gli ingranaggi attraverso una vetrata, sperando che sia il vecchio meccanismo originale degli anni 60 mantenuto in esposizione. Il meccanismo è si quello vecchio, ma è anche quello che ci porterà su. Sconcerto generale.
    Il quadro di comando della cabina del primo troncone è anch'esso quello originale. Sopra c'è una scatola aperta coi fusibili di ricambio. La cornetta dell'interfono è di bachelite nera, e c'è ancora la manovella. Manopole più che usurate, interruttori grossi come pollici e spie luminose uguali a quelle delle auto d'epoca. In un viaggio, in mezzo ai pochi sciatori, hanno portato una vecchia cisterna con un coperchio di legno inchiodato. Arrivati in quota hanno travasato dell'acqua (?!?!) e sotto il bocchettone ancora gocciolante hanno messo un barattolo di conserva (vecchio pure quello!!) tagliato a metà.
    Sembrava una scena di un telefilm "Ai confini della realtà", una dimensione parallela.
    I rifugi. Pochi. Male attrezzati. Ristorazione inefficiente, in alcuni bisogna dare il nome e aspettare in piedi, quando ci saranno si e no cinquanta persone in tutto. Menu alla carta, si può perdere anche un'ora e mezza di sci per addentare qualcosa.
    Le piste. Tutte perfettamente tenute, anche troppo (ma questa è una questione di gusti). Dicono che siano le più belle e tecniche delle Alpi, ma ho i miei seri dubbi. Ovviamente fatte tutte in due giorni (Faloria-Cristallo-Tofane).
    Incidente del tutto personale: un addetto alla seggiovia di Ra Valles mi impedisce di salire perchè secondo lui dovrei sganciarmi un attacco. Gli spiego che il mio non è uno snowboard, ma un monosci, e che è proprio scendendo con un attacco sganciato che potrei creare problemi. Niente. Gli chiedo se è un regolamento locale specifico per il monosci (come se ne avessero visto qualcuno :-) e quello mi dice che è un regolamento vigente su tutto l'arco alpino. Vabbè.
    Alla fine cosa salvare di quella che dovrebbe essere la "regina delle dolomiti"? Sicuramente il paesaggio, compreso quello delle gambe di fuori delle ragazze del sabato. Per il resto, a parte qualche pista, poco o niente.
    E' un mondo a parte fatto su misura per chi ci è nato o cresciuto, un mondo fatto per fare affari a Natale e in agosto.
    Una vecchia attrice sul viale del tramonto.
    Una nobildonna in rovina.
    Sono stato a Cortina molte volte e sono completamente d'accordo con te, infatti non ci vado piu da anni. Ha fatto il suo tempo , ora è finita!
    Inoltre mi piace molto il tuo post, veramente ben scritto con una grande capacità di sintesi e ironia. Faccio copia e incolla e me lo posto sul mio profilo facebook! ....spero non ti dispiaccia.

  14. #11

  15. #12

    Predefinito

    Ricordate questo topic?
    Cortina, chi la ama, chi la odia
    Ecco, Monoskier è uno di quelli che la odia.
    Perchè dipende da quello che cerchi, da quello che ti aspetti e da quello che vuoi vedere e interpretare.
    Perchè quello che hai scritto è una serie di luoghi comuni incredibili. Però li hai vissuti e visti davvero, ergo per te sono veri e oggettivi e ti dipingono Cortina così.

    E però, Monoskier, se dici che le piste di Cortina sono così così (qualche bella e poco altro), allora credo proprio che in quei 2 giorni ti girassero le balle per altri motivi, e che buona parte di quello che hai visto (o di come l'hai visto) un'altra volta lo vedresti con occhi diversi. Ne sono certo

  16. Skife per botto:


  17. #13

    Predefinito

    dai non puoi amare questa vita hahahahahahahahah believe meeee

  18. #14

    Predefinito

    e poi come puoi pensare la mitica Cortina senza Jerry Calà

  19. #15

    Predefinito

    Cavoli, io non vedo l'ora di tornarci, di solito a fine febbraio. Le piste sotto le Tofane per me sono fantastiche e la discesa da Ra Valles mozzafiato...

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