l' ARTVA (Apparecchio Ricerca Travolti da VAlanga) è una "scatoletta" che trasmette e riceve, a seconda di come viene impostato, un segnale radio.
tutti i partecipanti all'escursione devono averne 1. quando si parte per la gita/freeride si accende in modalità trasmissione.
se si verifica una valanga ed uno o più vengono travolti quelli che rimangono in salvo devono attuare la procedura di autosoccorso. l'obbiettivo è tirar fuori i sepolti in meno di 15 minuti (tempo entro il quale, statisticamente, ci sono buone possibilità che i travolti siano ancora vivi)
punto fondamentale dell'autosoccorso è trovare il punto in cui, sotto la neve, giace il corpo del travolto.
per farlo i ricercatori commutano il proprio apparecchio in ricezione. Così facendo l'ARTVA capta il segnale del/dei ARTVA sepolti e con un'opportuna procedura riesce ad arrivare in pochi minuti sulla verticale del/dei travolto/i.
a questo punto entrano in gioco gli altri 2 accessori: la SONDA e la PALA.
(ognuno deve esserne provvisto)
Siccome movimentare la neve è lungo e faticoso anche con la PALA è bene individuare in modo certo e preciso il corpo del sepolto. Per farlo si infila la SONDA metodicamente, partendo dal punto precedentemente individuato con l'ARTVA, fino a che non si tocca il corpo.
ora è il momento di scavare: ci si sposta a valle del punto in cui abbiamo trovato il corpo (e lasciato la sonda infilata nella neve) di una distanza circa doppia rispetto alla profondità (ce lo dice la sonda che è tacchettata) cominciando a scavare un tunnel fino al raggiungimento dell'obbiettivo.
questo in estrema sintesi
ti consiglio di procurarti un manuale di scialpinismo del CAI (in rete lo si trova gratuitamente in .pdf) e darci una letta e magari frequentare un corso di skialp.