REAZIONE IMMEDIATA.(divieto furipista)

dotchicco

Well-known member
Vista la situazione ela assurda proposta di legge, propongo di reagire nell'unico modo che per ora abiamo a disposizione. Colpire dove possibile, il portafoglio. Propongo di colpire gli unici che posson avere un peso economico e politico adeguato a fare arrivare la protesta dove serve: gli operatori turistici.Dobbiamo chiedere regole precise, non divieti.
Chiedo agli avvocati che frequentano il forum di scrivere una bozza di lettera, nella quale si spiega che se la legge, così come inserita nella proposta dovesse essere approvata, noi volontariamente ci sposteremmo in massa al di fuori dei confini, e andremmo a portare i nostri danari agli svizzeri, francesi e austriaci. Dovremmo spiegare che solo loro hanno e devono avere il peso di chiedere una regolamentazione che non penalizzi ne noi ne loro. Parimenti dovremo scrivere una mail indirizzata al Cai e alle altre associazioni, spiegando fermamente che qualora la legge non venga modificata adeguatamente la nostra iscrizione non verrà rinnovata. Poi ognuno di noi deve inondare di queste mail le APT, gli Uffici delle guide Alpine i consorzi degli impianti di risalita, gli uffici del turismo dei comuni delle zone alpine.
Chiedo aiuto a chi ne sa... credo che sia una soluzione per alzare un polverone prima che il tutto sia finito esia troppo tardi. Serriamo le file.
Doc.
 
Ultima modifica:
Vista la situazione e la assurda proposta di legge, propongo di reagire nell'unico modo che per ora abiamo a disposizione. Colpire dove possibil, il portafoglio. Propongo di colpire gli unici che posson avere un peso economico e politico adeguato a fare arrivre la protesta dove serve: gli operatori turistici. Dobbiamo chiedere regole precise, non divieti.
Chiedo agli avvocati che frequentano il forum di scrivere una bozza di lettera, nella quale si spiega che se la legge, così come inserita nella proposta dovesse essere approvata, noi volontariamente ci sposteremmo in massa al di fuori dei confini, e andremmo a portare i nostri danari agli svizzeri, francesi e austriaci. Dovremmo spiegare che solo loro hanno e devono avere il peso di chiedere una regolamentazione che non penalizzi ne noi ne loro. Parimenti dovremo scrivere una mail indirizzata al Cai e alle altre associazioni, spiegando fermamente che qualora la legge non venga modificata adeguatamente la nostra iscrizione non verrà rinnovata. Poi ognuno di noi deve inondare di queste mail le APT, gli Uffici delle guide Alpine i consorzi degli impianti di risalita, gli uffici del turismo dei comuni delle zone alpine.
Chiedo aiuto a chi ne sa... credo che sia una soluzione per alzare un polverone prima che il tutto sia finito e sia troppo tardi. Serriamo le file.
Doc.
 
Fabio....che ne dici...Beppe Stauder sa tutto della situazione vero?
Hai proposte d'azione...condivido il post di dotchiccho...dobbiamo farci sentire altrimenti è la fine...
 
appoggio in toto la proposta! anche se non sò quanto sarà effettivamente efficace, potrebbe esser l'unica arma a nostra disposizione in questo momento..diciamo che tentar non nuoce!
 
dobbiamo scrivere ai consorzi... loro ci perderebero soldi, e loro possono scrivere regole precise... soprattutto dolomiti superski.....Doc
 

.

Io lavoro anche per il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Ho fatto presente il problema al Presidente dell'assemblea, sperando che se ne interessi.
Che disastro.
 
Concordo. Dobbiamo per me far muovere da una parte CAI, Soccorso Alpino etc. e tutti i corpi autorevoli e di peso .

Ma anche noi nel nostro piccolo come appassionati dobbiamo farci sentire.
 
Io lavoro anche per il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Ho fatto presente il problema al Presidente dell'assemblea, sperando che se ne interessi.
Che disastro.

ottimo !!! buon inizio !

dobbiamo per me incontrare le autorità locali delle regioni di montagna ..
 
Non è male come idea.....il punto è che siamo in pochi, e comunque il freerider nn porta molti soldi nelle località turistiche italiane, credo che se ne fregherebbero altamente, chi gli porta soldi è lo sciatore della domenica o da settimana bianca che in un giorno fà 10 piste e altrettante fermate alle baite e spende nel dopo sci......noi(amanti del fuoripista)siamo pochi, una minoranza poco influente....non voglio essere negativo, andiamo avanti comunque , io appoggio l'idea, però penso che muovendosi in questa direzione oterremo ben poco.
Ma perchè non proporre un'intervista da qualche rete televisiva, si organizza un incontro al quale far partecipare alcuni componenti del forum ed extra forum(che ne sò....Stauder, Irebec, Martino, Garmont.....hmmm, nò, forse Garmont è meglio di nò :D ) nel quale si spiegano i ounti di vista e si cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica?Oppure si può proporre un'interrogazione parlamentare, Boletus e quelli di Freestyler.it ci avevano provato al loro tempo anni fà riguardo al problema snowboard(quando lo snowboard veniva visto come un problema molto grosso), poi se non ricordo male non avevano avuto successo, ma ci avevano provato, magari tramite skiforum, che è un sito ben + grosso e importante, si riesce ad organizzare qualcosain maniera + concreta?
 
Non è male come idea.....il punto è che siamo in pochi, e comunque il freerider nn porta molti soldi nelle località turistiche italiane, credo che se ne fregherebbero altamente, chi gli porta soldi è lo sciatore della domenica o da settimana bianca che in un giorno fà 10 piste e altrettante fermate alle baite e spende nel dopo sci......noi(amanti del fuoripista)siamo pochi, una minoranza poco influente....non voglio essere negativo, andiamo avanti comunque , io appoggio l'idea, però penso che muovendosi in questa direzione oterremo ben poco.
Ma perchè non proporre un'intervista da qualche rete televisiva, si organizza un incontro al quale far partecipare alcuni componenti del forum ed extra forum(che ne sò....Stauder, Irebec, Martino, Garmont.....hmmm, nò, forse Garmont è meglio di nò :D ) nel quale si spiegano i ounti di vista e si cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica?Oppure si può proporre un'interrogazione parlamentare, Boletus e quelli di Freestyler.it ci avevano provato al loro tempo anni fà riguardo al problema snowboard(quando lo snowboard veniva visto come un problema molto grosso), poi se non ricordo male non avevano avuto successo, ma ci avevano provato, magari tramite skiforum, che è un sito ben + grosso e importante, si riesce ad organizzare qualcosain maniera + concreta?

sicuro che si muova poi così poco denaro? io ho stagionale, 5/6 paia di sci (di cui alcuni comprati in negozi "in loco"), mangio come tutti gli altri in baita (magari non pranzo completo, ma il panino e bibita ci scappa regolare), etc..

Occhio, che se già pensiamo in termini di "riserva indiana", facciamo il "loro" gioco già in partenza.. :)

detto questo, per me ok se la cosa si fa bene ed in termini chiari ma pacati.

Dopotutto, in questi casi dico sempre: ce l'han fatta i cacciatori... (senza polemica, ma è un giusto paragone imho).
 
Peccato che il freerider non sia sicuramente una fonte economica irrinunciabile per gli operatori turistici.....l''idea è sicuramente valida...ma nel suo contesto non proponibile
 
Peccato che il freerider non sia sicuramente una fonte economica irrinunciabile per gli operatori turistici.....l''idea è sicuramente valida...ma nel suo contesto non proponibile

scusate, ma di nuovo (senza polemica), ma chi e quali elementi vi spingono a questa conclusione?

Provate a sentire resort come Alagna, un pò di negozi, alberghi, rifugi, etc.. e poi mi dite....

Non creiamoci giù dei preconcetti alla base, e bando al pessimismo, altrimenti diamo ragione a chi confina l'attività e amen! (non l'utente, eh? :D).
 
Top