Cervinia-Zermatt 5-10.IV.2009

Heinz61

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Quest’anno, complici impegni di lavoro e gli esami dei ragazzi, la scelta del periodo per la settimana bianca è risultata abbastanza obbligata. E dovendo puntare su una Pasqua che cadeva in Aprile inoltrato, abbiamo puntato sulle “alte quote” valdostane.
E così, per una volta ho “tradito” l’East e le amate Dolomiti, per venire al West. Scelta assolutamente fortunata e vincente, visto che almeno a quote superiori ai 2500 m, il comprensorio di Cervinia-Zermatt-Valtournenche ci ha concesso a tratti anche neve “invernale”, in un periodo certo non facile, viste le temperature miti un po’ in tutta Italia.
Bella neve, sole (ma anche parecchie nubi, sul versante italico), panorami grandiosi, il comprensorio del Matterhorn Ski Paradise merita sicuramente. Sono abbastanza certo che ci torneremo, con la mia famiglia, ma molto probabilmente un’altra volta punteremo su un’accomodation a Zermatt: cittadina che da quel poco che ho visto merita tutta la fama di cui gode. Senza contare poi che le parti del comprensorio che mi sono piaciute di più si trovano in territorio svizzero, sia la zona che scende dal Klein Matterhorn sino a Furgg, sia il Gornergrat. E poi in una sola settimana, non riesci a girare tutto, ma proprio tutto. Ad esempio, rimpiango di aver fatto solo una puntatina sulle piste di Valtournenche.

Provo a fare un resoconto della mia settimana, postando anche qualche foto, anche se è difficile trovare scorci originali in un comprensorio tanto “fotografato”: ci si sente molto attratti dai panorami e molto meno dal “domaine skiable”.

1° giorno: Cervinia – Zermatt (Gornegrat)
Approfitto dell’unica giornata senza scuola sci dei ragazzi e li porto sul Gornergrat, compreso giro sul trenino del Gornergrat, una gita nella gita. Pranzo al Riffelberg, già sulla via del rientro. Giornata eccezionale: sole, neve e . . . pappa primaverile nella discesa da Riffelberg a Furi (ma sono le 13:30). Piste migliori: sicuramente quelle dal Trockener Steg verso Furgg (Garten, Sandiger Boden) e la Weisse Perle da Schwarzsee a Furi. Belle anche quelle nella parte alta del Gornergrat.

La foto mostra il gruppo del Rosa con i suoi ghiacciai, visto dalla stazione a monte del trenino del Gornergrat
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2° giorno: Cervinia – Trockener Steg
Giornata che inizia pigramente: ci sono le selezioni dei corsi di scuola sci dei ragazzi.
Riesco tuttavia a fare una discesa dal Theodulpass sino a Cervinia (la parte alta della Bontadini non è affatto male; peccato per la nebbia), riprendere i ragazzi e portarmene un paio sino a Trockener Steg, dove c’è il sole, e dove, soprattutto, incontriamo finalmente Leo2007 e tutto il suo simpatico “entourage” (Princess, Nevofilo85 & Co.). Il tempo di fare una discesa sul Theodulgletscher, una pista davvero divertente e con neve ottima, servita dalla seggiovia Furggsattel, e poi il rientro con le ancorette sino al Plateau Rosa (la parte meno piacevole del percorso).

Tra le foto di giornata ho scelto quella che segue, fatta da mia figlia (10 anni), che mostra il Piccolo Cervino ed i piloni della funivia, ripresi dalla terrazza dello Steg.
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3° giorno: Cervinia – Valtournenche – Plan Maison – Furgg
Altra giornata spettacolare. Peccato solo per la nebbia fitta che ci coglie ancora una volta sul passo del Theodulo. Pranzo di qualità, e costi contenuti, al Rifugio Teodulo, per l’appunto: una chicca per pochi conoscitori (per fortuna).

Pista No.3 alle 9:00 del mattino. Osservare la marea di gente (!?). La foto mostra l’arrivo della seggiovia esposto Cretaz a Plan Torrette
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Funivia Laghi Cime Bianche – Plateau Rosa
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Parte alta della pista del Ventina, una delle più “emozionanti” del comprensorio per il panorama che sa offrire. Larga, abbastanza pendente, neve ottima. Certamente, chi l’ha conosciuta con vento forte e scarsa visibilità, non la penserà come il sottoscritto . . .
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Seggiovia esaposto Bec Carrè, nella parte alta di Valtournenche, con le belle piste che ne sono servite (No. 5 e 15)
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“Muro” finale della pista Garten, sopra Furgg, in territorio svizzero. Un’autostrada ad infinite corsie. Ho avuto la sensazione che a Zermatt sappiano preparare le piste un tantino meglio, rispetto al versante italico. O forse è per via dell’esposizione a nord, che magari garantisce una qualità della neve migliore . . .
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4° giorno: Cervinia – Zermatt (paese)
Giusto il tempo di una passeggiata fin quasi in centro, e di un caffè, per “respirare” l’aria di una cittadina senza auto. Davvero un bel posto, persino senza neve. Non riesco ad immaginare come possa essere a Natale . . .
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5° giorno: Cervinia – Zermatt (Rothorn)
Il giorno più lungo. In compagnia di un paio di buoni amici, si parte per la parte più distante del comprensorio. Anche se la salita sino al Theodulpass richiede il suo tempo, discese ed impianti in Svizzera consentono di spostarsi molto velocemente: mai una fila (sarà la stagione?) Solo un’attesa un po’ lunga sulla via del rientro, per salire in funivia dallo Steg al Klein Matterhorn)

Spazio alle foto:
Il Cervino alle 7:00 del mattino del 9 aprile, visto dalla camera con vista del ns. meublè sul Cretaz
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Particolare della conca del Breuil, sopra Plan Maison
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Ancore nella zona dello sci estivo sul Plateau Rosa
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“Muro” della pista 29 (Kelle) sul Gornergrat. E’ il breve tratto classificato come “nera”
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“Zoomata” sul Plateau Rosa e sul Theodulgletscher, ripresi dalla cima del Rothorn
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Parte centrale della pista 14 (Kumme), nella discesa da Rothorn sino a Patrullarve
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Sempre dalla cima del Rothorn, “zoomata” sull’osservatorio in cima al Gornergrat, con il trenino sulla parte destra della foto
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Il Cervino ripreso dal “Piccolo”. La quota da cui e’ stata scattata la foto, lo fa apparire meno alto di quanto non sia in realtà
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Vertigine dalla stazione di arrivo della funivia sul Piccolo Cervino
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6° giorno: gare di fine corso dei ragazzi e gran nebbione. Poco sci e niente foto, o quasi:

Cucciolo di Heinz61 “In Action”
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Per finire, la nevicata della notte e del mattino dell’ 11 aprile, che ci lascia con un ricordo “nevoso” di Cervinia.
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Poteva essere diversamente? Adesso è proprio tutto: alla prossima volta . . .
Non prima di uno "Special Thanks" per Leo2007, che e' stato tra coloro che mi hanno convinto a scegliere Cervinia per questo mio battesimo all'Ovest ed alla VdA.
 
grande heinz....mi viene da piangere a pensare che adesso sto studiando ....complimenti per la chicca della 29 al gornergrat che non ho mai fatto...devo dire che purtroppo i panorami sono talmente grandiosi che le foto che cerco sempre di fare non rendono mai abbastanza...l'hai fatta poi la obere national fis sul rothorn...io ero in ritardo ma dalla seggiovia mi sembra la più bella e ripida del comprensorio ....per andare dal rothorn verso l'italiae ritorno avete fatto la seggiovia breitenboden oppure siete scesi in paese...o risaliti con il trenino? ciaoooo
per quanto riguarda poi la battitura penso che sia più questione di esposizione che di qualità della battitura in sè stessa
 
La Obere National FIS dovrà attendere l'anno prossimo (spero).
Dopo la discesa fino a Patrullarve, siamo risaliti fino in cima al Rothorn, scesi con la pista 19 fino a Gant (ultimo tratto, pappa...), poi in funivia sino a Hothalli, giù fino al Riffelberg (44 e 35), poi ho evitato la parte a bassa quota fino a Furi, prendendo l'ovetto, e da Furi al Piccolo Cervino con gli impianti. Bella gita: è davvero incredibile la facilità con cui ci si può spostare dall'Italia alla Svizzera e viceversa nell'arco di mezza giornata:D
 
La Obere National FIS dovrà attendere l'anno prossimo (spero).
Dopo la discesa fino a Patrullarve, siamo risaliti fino in cima al Rothorn, scesi con la pista 19 fino a Gant (ultimo tratto, pappa...), poi in funivia sino a Hothalli, giù fino al Riffelberg (44 e 35), poi ho evitato la parte a bassa quota fino a Furi, prendendo l'ovetto, e da Furi al Piccolo Cervino con gli impianti. Bella gita: è davvero incredibile la facilità con cui ci si può spostare dall'Italia alla Svizzera e viceversa nell'arco di mezza giornata:D

per sciare parecchio al rothorn senza avere la classica fretta di tornare puoi prendere al sunnega la seggiovia a doppio senso breitenboden che ti porta a prendere il trenino del gornergrat
 
Bravi Bravi. Ma Leo o la Princess non lo postano un reportage?
 
Che belle foto...impressionante quella presa dalla funivia del piccolo cervino verso i crepacci più in basso. Ricordo ancora la sorpresa quando osservai una foto simile presa prima dell'arrivo e capire solo in quel momento le dimensioni dei crepacci grazie a degli scialpinisti che sostavano accanto ad uno di essi. Le dimensioni in quei luoghi sconcertano. L'occhio si abitua e non riesce più a percepire l'effettiva grandezza...incredibile
 
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