PREMESSA: Forse ci metteremo in ridicolo ma è meglio parlarne piuttosto che far finta di essere tutti maestri.
Alla fine siamo riusciti a farlo. Partecipanti 2 - orario 9.30-11.00
Location: campetto sci in disuso larghezza 50 metri, lunghezza 150, profondità neve 130. Pendenza 15° (penso).
Partecipanti: ZIGGYRULES - EDDIE (io).
apparecchi testati: ORTOVOX PATROLLER (3 ANTENNE-analogico/digitale)
patroller
e un MAMMUT BARRIVOX PULSE (3 ANTENNE-analogico/digitale).
PULSE
Abbiamo eseguito tre prove, seppellendo in uno zaino ripiegato a turno i nostri apparecchi, alla profondità media di 80-90 cm.
La prima fase della ricerca lper la ricerca del primo segnale, 'abbiamo fatta sia per linee oblique che attraversavano l'ipotetica valanga trasversalmente che per linee orizzontali e verticali (verticali di 20 metri circa).
in questa fase ci è parso decisamente più rapido il sistema a "zigo-zago".
Che ne pensate?
In questa fase i due apparecchi si comportano più o meno allo stesso modo.
Da qui in avanti abbiamo riscontrato alcune differenze:
• Dal rilevamento del primo "beep" abbiamo proseguito secondo lo schema descritto fino alla comparsa delle indicazioni della distanza dal trasmittente (sepolto). Il Patroller ha iniziato ad indicare la distanza da 40 m a scendere, mentre il BARRIVOX PULSE da circa 56 metri.
• PATROLLER prosegue con l'indicazione della distanza fino a circa 15 metri dal sepolto poi si attivano le freccine direzionali,
• BARRIVOX PULSE inizia da subito a dare una indicazione di direzione.
Giunti al rilevamento di un primo massimo, abbiamo riscontrato delle difficoltà nella fase di ricerca fine per via del (suppongo) problema dei falsi massimi, del parallelismo o meno delle antenne e del tipo di onda emessa dagli apparecchi. In pratica seguendo solo le indicazioni delle frecce, gli apparecchi ci facevano compiere una ellisse intorno al punto in cui si sarebbe dovuto trovare il sepolto.
Per risolvere la situazione abbiamo tenuto abbassato a livello del terreno gli apparecchi e poi abbiamo marcato su un asse principale i due punti entro i quali si mantenevano le cifre minori del display, a metà di questa linea ruotavamo di 90° e come prima definivamo l’intervallo con le cifre minori sul display. L’intersezione delle due linee immaginarie definiva il punto in cui scavare.
Alla fine tempi medi prime due ricerche (con PATROLLER E CON MAMMUT PULSE), 11 min.(più o meno).
La seconda prova ci abbiamo messo 9 minuti.
CONSIDERAZIONI FINALI:
C’è sicuramente da lavorare e da esercitarsi. È importante soprattutto imparare esattamente come si comporta il proprio apparecchio.
Rinfrescare spesso la memoria con prove ripetute.
Immagino che sia facile dire: “non verrei mai a fare uscite con voi” e battute similari ma penso sia invece importante ( e per questo ho scritto il report), da un lato discuterne e scambiarci opinioni e consigli per migliorarci in questa attività che potrebbe rivelarsi l’unica capace di salvare la vita al nostro amico/compagno di gita.
IN TANTI ORMAI GIRIAMO DOTATI DI A.P.S. ma davvero siamo in grado di usarli? E di usarli in modo efficace? (usarli genericamente non è difficile).
Location: campetto sci in disuso larghezza 50 metri, lunghezza 150, profondità neve 130. Pendenza 15° (penso).
Partecipanti: ZIGGYRULES - EDDIE (io).
apparecchi testati: ORTOVOX PATROLLER (3 ANTENNE-analogico/digitale)
patroller
e un MAMMUT BARRIVOX PULSE (3 ANTENNE-analogico/digitale).
PULSE
Abbiamo eseguito tre prove, seppellendo in uno zaino ripiegato a turno i nostri apparecchi, alla profondità media di 80-90 cm.
La prima fase della ricerca lper la ricerca del primo segnale, 'abbiamo fatta sia per linee oblique che attraversavano l'ipotetica valanga trasversalmente che per linee orizzontali e verticali (verticali di 20 metri circa).
in questa fase ci è parso decisamente più rapido il sistema a "zigo-zago".
Che ne pensate?
In questa fase i due apparecchi si comportano più o meno allo stesso modo.
Da qui in avanti abbiamo riscontrato alcune differenze:
• Dal rilevamento del primo "beep" abbiamo proseguito secondo lo schema descritto fino alla comparsa delle indicazioni della distanza dal trasmittente (sepolto). Il Patroller ha iniziato ad indicare la distanza da 40 m a scendere, mentre il BARRIVOX PULSE da circa 56 metri.
• PATROLLER prosegue con l'indicazione della distanza fino a circa 15 metri dal sepolto poi si attivano le freccine direzionali,
• BARRIVOX PULSE inizia da subito a dare una indicazione di direzione.
Giunti al rilevamento di un primo massimo, abbiamo riscontrato delle difficoltà nella fase di ricerca fine per via del (suppongo) problema dei falsi massimi, del parallelismo o meno delle antenne e del tipo di onda emessa dagli apparecchi. In pratica seguendo solo le indicazioni delle frecce, gli apparecchi ci facevano compiere una ellisse intorno al punto in cui si sarebbe dovuto trovare il sepolto.
Per risolvere la situazione abbiamo tenuto abbassato a livello del terreno gli apparecchi e poi abbiamo marcato su un asse principale i due punti entro i quali si mantenevano le cifre minori del display, a metà di questa linea ruotavamo di 90° e come prima definivamo l’intervallo con le cifre minori sul display. L’intersezione delle due linee immaginarie definiva il punto in cui scavare.
Alla fine tempi medi prime due ricerche (con PATROLLER E CON MAMMUT PULSE), 11 min.(più o meno).
La seconda prova ci abbiamo messo 9 minuti.
CONSIDERAZIONI FINALI:
C’è sicuramente da lavorare e da esercitarsi. È importante soprattutto imparare esattamente come si comporta il proprio apparecchio.
Rinfrescare spesso la memoria con prove ripetute.
Immagino che sia facile dire: “non verrei mai a fare uscite con voi” e battute similari ma penso sia invece importante ( e per questo ho scritto il report), da un lato discuterne e scambiarci opinioni e consigli per migliorarci in questa attività che potrebbe rivelarsi l’unica capace di salvare la vita al nostro amico/compagno di gita.
IN TANTI ORMAI GIRIAMO DOTATI DI A.P.S. ma davvero siamo in grado di usarli? E di usarli in modo efficace? (usarli genericamente non è difficile).