Pagina 49 di 51 PrimoPrimo ... 39404142434445464748495051 UltimoUltimo
Mostra risultati da 721 a 735 di 754

Discussione: Ritorno del nucleare in Italia?

  1. #721

    Predefinito

    L'idea che mi son fatto, da profano, è che in attesa di sviluppi nella fusione nucleare, la fissione ormai sia destinata ad essere gradualmente abbandonata.

    Pensare di riprendere a costruire centrali nucleari in Italia oggi è anacronistico.

    Ben venga invece la ricerca, per dalla ricerca possono sempre emergere sviluppi inattesi.

  2. Skife per Ema93:


  3. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  4. #722

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da PaoloB3 Vedi messaggio
    Vorrei tanto sapere la fonte e la data dell' articolo pubblicato.
    articolo del 2018..

    Si diradano le nubi all'orizzonte per il centro ricerche del Brasimone. Emilia-Romagna e Toscana hanno siglato con l'Enea un piano di rilancio della struttura, con investimenti congiunti per 100 milioni di euro e almeno un centinaio di nuovi posti di lavoro nel breve periodo. L'obiettivo è realizzare sull'Appennino bolognese, una vera e propria cittadella della scienza e della tecnologia di livello internazionale, ridando lustro al centro di ricerca, in grado anche di attrarre i migliori esperti da tutto il mondo. Il protocollo d'intesa prevede obiettivi da realizzare entro il 2025 e progetti all'avanguardia da sviluppare.
    Si parla ad esempio della realizzazione dell'infrastruttura di ricerca Sorgentina-RF, per la produzione di radiofarmaci con l'utilizzo di neutroni da fusione. Prevista inoltre la collaborazione col centro Enea di Frascati per lo sviluppo del Dtt, il reattore sperimentale per la fusione nucleare assegnato nella primavera scorsa alla struttura vicino Roma (anche lo stesso Brasimone era in gara), e sulla sua evoluzione Demo per la produzione di energia elettrica in maniera pulita e sostenibile.


    https://www.toscanaoggi.it/Toscana/N...er-il-rilancio

    questo è del 2019


    http://www.bolognatoday.it/economia/...ci-tumore.html

    Brasimone: nasce il polo internazionale su fusione e radiofarmaci per curare i tumori
    Un polo scientifico di eccellenza internazionale sulle tecnologie per la fusione e per la produzione di radiofarmaci destinati alla diagnosi e alla terapia dei tumori. È stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed ENEA nel sito del Brasimone, sull’Appennino tosco-emiliano.
    “Quest’intesa ha una valenza strategica – sottolinea il presidente dell’ENEA Federico Testa – perché consente di avviare la realizzazione di un centro di eccellenza in settori molti innovativi, facendo leva sulle competenze, la professionalità e le conoscenze acquisite in decenni di ricerca all’interno dell’ENEA. È un risultato di rilievo per poter cogliere le opportunità e le prospettive di sviluppo molto interessanti che si aprono a livello internazionale nel settore dei radiofarmaci rispetto alle quali vorremmo coinvolgere anche operatori privati”.
    “Questo accordo è frutto di un tavolo di lavoro istituzionale – dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – fortemente voluto dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. Puntavamo a raggiungere tutti gli obiettivi possibili per valorizzare e rilanciare il Centro del Brasimone, soprattutto per incrementare sviluppo e occupazione. Dunque, una firma, quella di oggi, che, grazie anche alla disponibilità di ENEA, rappresenta un passaggio fondamentale nella direzione della valorizzazione del territorio, partendo dalla centralità dell’infrastruttura per assicurare nuove opportunità di crescita e prospettive certe a quest’area della nostra montagna. Il rafforzamento e la valorizzazione del Brasimone, porterà qui talenti, progetti e investimenti in ricerca e in produzioni tecnologicamente avanzate, ad accordi di collaborazione con università e centri di ricerca locali e internazionali. Abbiamo sempre creduto che il Centro del Brasimone rappresentasse una grande opportunità e non ci siamo mai arresi all’idea di dovervi rinunciare, affiancando gli amministratori e le comunità locali. Stiamo investendo nella nostra montagna e anche qui, in queste zone, attorno al Centro del Brasimone potrà rafforzarsi un tessuto economico e produttivo che potrà contare sulla riduzione fino al 50% dell’Irap per le imprese e gli esercizi commerciali di tutte le aree montane dell'Emilia-Romagna e sull’azzeramento della stessa tassa regionale per tre anni per le nuove aziende e le start up che decideranno di insediarsi in Appennino, misure per le quali abbiamo stanziato 36 milioni di euro nel bilancio 2019. Tutto a beneficio dello sviluppo e della buona occupazione”.
    "Dopo l’assegnazione al Centro Enea di Frascati dell’infrastruttura di ricerca sulla fusione Dtt, abbiamo evitato la strada dei ricorsi e ci siamo rimboccati le maniche lavorando in questi mesi insieme, Città metropolitana, Comuni e Regione, per ottenere questi importanti progetti che ora porteranno risorse e occupazione sul nostro territorio metropolitano - ha dichiarato il sindaco Virginio Merola - È un segnale importante per l'Appennino perché un progetto internazionale di ricerca come questo può creare un positivo effetto domino per l’intero comparto produttivo".
    Tutto parte dall'annuncio del Canada, il maggior produttore mondiale di radiofarmaci, di voler chiudere per motivi di obsolescenza i reattori impegnati nella produzione per la medicina nucleare, aprendo così spazi importanti per altri produttori.
    A Brasimone in una prima fase verranno realizzate le infrastrutture dove sperimentare la possibilità di produrre radionuclidi mediante neutroni da fusione: i primi studi e le prime sperimentazioni sono già in via di realizzazione anche grazie ai finanziamenti in ambito EUROfusion. Successivamente si partirà con il primo prototipo di macchina (SORGENTINA RF) con l’obiettivo di arrivare a coprire fino ad un terzo del fabbisogno mondiale di radionuclidi come il Tecnezio 99, con il quale vengono effettuate ogni anno circa 30 milioni di SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography, Tomografia ad emissione di fotone singolo), per un valore stimato di otto miliardi di dollari. Oltre alle tecnologie per i radiofarmaci, verranno sviluppati specifici progetti collegati al reattore a fusione DEMO e al DTT - Divertor Tokamak Test, il grande polo scientifico tecnologico che dovrà dare risposte a diverse problematiche del processo di fusione per la futura produzione di energia pulita e sostenibile

    Se leggi con attenzione le ultime 3 righe di questo articolo si parla oltre che di radiofarmaci anche di progetti di studio collegati a reattori a fusione per la produzione di energia pulita anche se il centro che si è aggiudicato il grosso è frascati

    https://www.ilmessaggero.it/tecnolog...e-3647770.html



    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da marchèn Vedi messaggio
    Il reattore del Brasimone non era stato progettato per produrre energia ma una centrale sperimentale di studio legata anche all’università. Attualmente non c’è nulla di operativo salvo le manutenzioni necessarie per tenere in piedi la baracca. Utilizzano il sito per l’addestramento della protezione civile.
    Nata negli anni Settanta sul bacino artificiale costruito agli inizi del Novecento dalle Ferrovie dello Stato, la centrale sperimentale del Brasimone doveva occuparsi di reattori nucleari al sodio. Era il famoso e osteggiato Pec (Prova elementi di combustibili), un reattore nucleare veloce refrigerato a sodio liquido e concepito, da un progetto italo-francese – per la sperimentazione del comportamento degli elementi di combustibile. Tutto fu accantonato a seguito del referendum del 1986 che pose fine all’era del nucleare in Italia.
    Oggi si cambia, almeno secondo la volontà di due regioni, Toscana ed Emilia Romagna, e dell’Enea. I tre partner hanno stabili di fare del centro Enea del Brasimone, entro il 2025, un polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale attraverso un piano di investimenti che supera i 100 milioni di euro. Tutto nero su bianco su un protocollo d’intesa che sarà siglato tra Regione Emilia Romagna, Regione Toscana ed Enea e che pone le basi per il rilancio e la valorizzazione del sito che si trova nell’Appennino tosco-emiliano.

    Si parla in effetti di sperimentazione degli elementi di combustibile..non so se questo significhi anche nessuna produzione di energia
    Ultima modifica di missouri; 12-05-2019 alle 12:35 PM.

  5. #723

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da missouri Vedi messaggio
    articolo del 2018..

    Si diradano le nubi all'orizzonte per il centro ricerche del Brasimone. Emilia-Romagna e Toscana hanno siglato con l'Enea un piano di rilancio della struttura, con investimenti congiunti per 100 milioni di euro e almeno un centinaio di nuovi posti di lavoro nel breve periodo. L'obiettivo è realizzare sull'Appennino bolognese, una vera e propria cittadella della scienza e della tecnologia di livello internazionale, ridando lustro al centro di ricerca, in grado anche di attrarre i migliori esperti da tutto il mondo. Il protocollo d'intesa prevede obiettivi da realizzare entro il 2025 e progetti all'avanguardia da sviluppare.
    Si parla ad esempio della realizzazione dell'infrastruttura di ricerca Sorgentina-RF, per la produzione di radiofarmaci con l'utilizzo di neutroni da fusione. Prevista inoltre la collaborazione col centro Enea di Frascati per lo sviluppo del Dtt, il reattore sperimentale per la fusione nucleare assegnato nella primavera scorsa alla struttura vicino Roma (anche lo stesso Brasimone era in gara), e sulla sua evoluzione Demo per la produzione di energia elettrica in maniera pulita e sostenibile.


    https://www.toscanaoggi.it/Toscana/N...er-il-rilancio

    questo è del 2019


    http://www.bolognatoday.it/economia/...ci-tumore.html

    Brasimone: nasce il polo internazionale su fusione e radiofarmaci per curare i tumori
    Un polo scientifico di eccellenza internazionale sulle tecnologie per la fusione e per la produzione di radiofarmaci destinati alla diagnosi e alla terapia dei tumori. È stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed ENEA nel sito del Brasimone, sull’Appennino tosco-emiliano.
    “Quest’intesa ha una valenza strategica – sottolinea il presidente dell’ENEA Federico Testa – perché consente di avviare la realizzazione di un centro di eccellenza in settori molti innovativi, facendo leva sulle competenze, la professionalità e le conoscenze acquisite in decenni di ricerca all’interno dell’ENEA. È un risultato di rilievo per poter cogliere le opportunità e le prospettive di sviluppo molto interessanti che si aprono a livello internazionale nel settore dei radiofarmaci rispetto alle quali vorremmo coinvolgere anche operatori privati”.
    “Questo accordo è frutto di un tavolo di lavoro istituzionale – dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – fortemente voluto dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. Puntavamo a raggiungere tutti gli obiettivi possibili per valorizzare e rilanciare il Centro del Brasimone, soprattutto per incrementare sviluppo e occupazione. Dunque, una firma, quella di oggi, che, grazie anche alla disponibilità di ENEA, rappresenta un passaggio fondamentale nella direzione della valorizzazione del territorio, partendo dalla centralità dell’infrastruttura per assicurare nuove opportunità di crescita e prospettive certe a quest’area della nostra montagna. Il rafforzamento e la valorizzazione del Brasimone, porterà qui talenti, progetti e investimenti in ricerca e in produzioni tecnologicamente avanzate, ad accordi di collaborazione con università e centri di ricerca locali e internazionali. Abbiamo sempre creduto che il Centro del Brasimone rappresentasse una grande opportunità e non ci siamo mai arresi all’idea di dovervi rinunciare, affiancando gli amministratori e le comunità locali. Stiamo investendo nella nostra montagna e anche qui, in queste zone, attorno al Centro del Brasimone potrà rafforzarsi un tessuto economico e produttivo che potrà contare sulla riduzione fino al 50% dell’Irap per le imprese e gli esercizi commerciali di tutte le aree montane dell'Emilia-Romagna e sull’azzeramento della stessa tassa regionale per tre anni per le nuove aziende e le start up che decideranno di insediarsi in Appennino, misure per le quali abbiamo stanziato 36 milioni di euro nel bilancio 2019. Tutto a beneficio dello sviluppo e della buona occupazione”.
    "Dopo l’assegnazione al Centro Enea di Frascati dell’infrastruttura di ricerca sulla fusione Dtt, abbiamo evitato la strada dei ricorsi e ci siamo rimboccati le maniche lavorando in questi mesi insieme, Città metropolitana, Comuni e Regione, per ottenere questi importanti progetti che ora porteranno risorse e occupazione sul nostro territorio metropolitano - ha dichiarato il sindaco Virginio Merola - È un segnale importante per l'Appennino perché un progetto internazionale di ricerca come questo può creare un positivo effetto domino per l’intero comparto produttivo".
    Tutto parte dall'annuncio del Canada, il maggior produttore mondiale di radiofarmaci, di voler chiudere per motivi di obsolescenza i reattori impegnati nella produzione per la medicina nucleare, aprendo così spazi importanti per altri produttori.
    A Brasimone in una prima fase verranno realizzate le infrastrutture dove sperimentare la possibilità di produrre radionuclidi mediante neutroni da fusione: i primi studi e le prime sperimentazioni sono già in via di realizzazione anche grazie ai finanziamenti in ambito EUROfusion. Successivamente si partirà con il primo prototipo di macchina (SORGENTINA RF) con l’obiettivo di arrivare a coprire fino ad un terzo del fabbisogno mondiale di radionuclidi come il Tecnezio 99, con il quale vengono effettuate ogni anno circa 30 milioni di SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography, Tomografia ad emissione di fotone singolo), per un valore stimato di otto miliardi di dollari. Oltre alle tecnologie per i radiofarmaci, verranno sviluppati specifici progetti collegati al reattore a fusione DEMO e al DTT - Divertor Tokamak Test, il grande polo scientifico tecnologico che dovrà dare risposte a diverse problematiche del processo di fusione per la futura produzione di energia pulita e sostenibile

    Se leggi con attenzione le ultime 3 righe di questo articolo si parla oltre che di radiofarmaci anche di progetti di studio collegati a reattori a fusione per la produzione di energia pulita anche se il centro che si è aggiudicato il grosso è frascati

    https://www.ilmessaggero.it/tecnolog...e-3647770.html



    - - - Updated - - -



    Nata negli anni Settanta sul bacino artificiale costruito agli inizi del Novecento dalle Ferrovie dello Stato, la centrale sperimentale del Brasimone doveva occuparsi di reattori nucleari al sodio. Era il famoso e osteggiato Pec (Prova elementi di combustibili), un reattore nucleare veloce refrigerato a sodio liquido e concepito, da un progetto italo-francese – per la sperimentazione del comportamento degli elementi di combustibile. Tutto fu accantonato a seguito del referendum del 1986 che pose fine all’era del nucleare in Italia.
    Oggi si cambia, almeno secondo la volontà di due regioni, Toscana ed Emilia Romagna, e dell’Enea. I tre partner hanno stabili di fare del centro Enea del Brasimone, entro il 2025, un polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale attraverso un piano di investimenti che supera i 100 milioni di euro. Tutto nero su bianco su un protocollo d’intesa che sarà siglato tra Regione Emilia Romagna, Regione Toscana ed Enea e che pone le basi per il rilancio e la valorizzazione del sito che si trova nell’Appennino tosco-emiliano.

    Si parla in effetti di sperimentazione degli elementi di combustibile..non so se questo significhi anche nessuna produzione di energia
    Ci lavora una mia amica. Per ora non é stato fatto nulla. A Castiglione e nei paesi in zona ci sperano per poter migliorare l’economia di quelle vallate che fatica non poco. Voci di rilancio della centrale si rincorrono da sempre, o meglio dalla chiusura del centro ricerche degli anni 80, ma senza esito. Un po’ come il collegamento Doganaccia Corno. Speriamo che questa sia la volta buona.

  6. Lo skifoso marchèn ha 2 Skife:


  7. #724

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Il Ministro dell'ambiente giapponese ha appena comunicato che Tepco verserà nell'Oceano Pacifico acqua radioattiva, sottolineando che si tratta dell'unica opzione possibile.

    Si tratta di più di un milione di tonnellate di acqua contaminata... non c'è più spazio per immagazzinarne altra.

  8. #725

  9. #726

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Il Ministro dell'ambiente giapponese ha appena comunicato che Tepco verserà nell'Oceano Pacifico acqua radioattiva, sottolineando che si tratta dell'unica opzione possibile.

    Si tratta di più di un milione di tonnellate di acqua contaminata... non c'è più spazio per immagazzinarne altra.

    Un milione di tonnellate sono un milione di metri cubi; insomma, il volume di un cubo 100 x 100 x 100 m.
    Disperdere questa piccola goccia nell'oceano vuol dire abbattere velocemente la concentrazione di sostanze radioattive a valori trascurabili.

    L'idea di per sé è giusta; certo, se possono farlo molto meglio sversare al largo che sottocosta

  10. #727
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Salomon Superaxe 10 Pilot - Boots LangeXT100- Tuta Dubin - Occhiali Oakley - Guanti Salomon/Oakley - Casco Uvex

    Predefinito

    Quindi un milione di metricubi leggermente radioattivi che si diluiranno immediatamente in miliardi di mc di acqua di mare e che verranno rimescolati quasi subito da altre decine di miliardi di altra acqua di mare vi fanno paura? Italia paese di filosofi e poeti dove la Scienza non alberga......pazienza

  11. #728

    Predefinito

    Ma sì... cosa vuoi che sia... il mare è grande.

    Anche a Mururoa sembra che la Natura si sia ripresa benissimo, molto meglio e molto prima di quello che gli scienziati stimassero.

    Probabilmente fa un danno maggiore il Gange, con l'inquinamento che si porta dietro... o il Po nell'Alto Adriatico.

    Solo la Corea del Sud per ora si sta lamentando... ma è solo un "gombloddo" politico.

  12. #729

    Predefinito

    che poi, ho sentito dire che un pò di radioattività fa bene anche all'uomo, basta non esagerare.
    tanto per chiudere il cerchio.

  13. #730

    Predefinito

    Eeeeeehh tutti SSIenSSiaTTI quà.
    Dove credete sia nato il peSSIe triocchiuto?

    Ciao

  14. #731

    Predefinito

    La società EDF (Electricité de France) ha comunicato oggi che ha rilevato problemi di forniture "sotto standard" su pezzi montati (e altri ancora da montare) in alcune sue centrali nucleari. Alcuni di questi sarebbero stati destinati a Flamanville (un sito con una centrale in costruzione ben oltre i tempi stabiliti e molto oltre i costi previsti inizialmente).
    Ultima modifica di pat; 10-09-2019 alle 08:18 PM.

  15. #732
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Salomon Superaxe 10 Pilot - Boots LangeXT100- Tuta Dubin - Occhiali Oakley - Guanti Salomon/Oakley - Casco Uvex

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Ma sì... cosa vuoi che sia... il mare è grande.

    Anche a Mururoa sembra che la Natura si sia ripresa benissimo, molto meglio e molto prima di quello che gli scienziati stimassero.

    Probabilmente fa un danno maggiore il Gange, con l'inquinamento che si porta dietro... o il Po nell'Alto Adriatico.

    Solo la Corea del Sud per ora si sta lamentando... ma è solo un "gombloddo" politico.
    Quale scienziato e/o tecnico serio hai sentito lamentare per Fukushima e per questo sversamento?
    Chi non conosce la fisica ed il nucleare ha paura, proprio come gli antenati dei fulmini, ma per salvarvi avete sempre il bidet.....rinfrescante

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    La società EDF (Electricité de France) ha comunicato oggi che ha rilevato problemi di forniture "sotto standard" su pezzi montati (e altri ancora da montare) in alcune sue centrali nucleari. Alcuni di questi sarebbero stati destinati a Flamanville (un sito con una centrale in costruzione ben oltre i tempi stabiliti e molto oltre i costi previsti inizialmente).
    E 'sotto standard' nella tua idea significa pericolosi?

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da miabù Vedi messaggio
    che poi, ho sentito dire che un pò di radioattività fa bene anche all'uomo, basta non esagerare.
    tanto per chiudere il cerchio.
    Si ogni tanto passa la pubblicità.......ma termina Domenica.

  16. #733

    Predefinito

    Forse sono un po' OT ma per lavoro ho avuto spesso a che fare con le stazioni di alta tensione dell'ENEL.

    Le stazioni di alta sarebbero quelle che ricevono la corrente in alta tensione (anche 1000000 V) e la trasformano in media (in genere 20000 V); semplificando giusto per capirci: quest'ultima poi arriva alle cabine di media sparse nei nostri quartieri e da lì esce in bassa tensione (230 V) per arrivare alle case.
    Una volta avevo contatti con le stazioni di alta tensione con più frequenza.
    I pezzi non accettati perchè al di sotto degli standard c'erano (e ci sono) anche se in percentuale inferiore allo 0.1%; tengo a precisare che il numero è solo una stima spannometrica mia ma sono certo che anche mi sbagliassi grossolanamente non arriverebbero allo 0.5%.

    "Al di sotto dello standard" è purtroppo una dicitura vaga perchè manca l'ultima parte.
    Le diciture corrette sono, per esempio:

    "Al di sotto dello standard qualitativo del materiale" = hanno usato acciaio 304 al posto di acciaio 316.
    "Al di sotto dello standard qualitativo torsionale" = la blindosbarra (aka condotto elettrificato prefabbricato) si piega troppo, significa che quelle da esterno potrebbero non reggere il carico di una nevicata.
    “Al di sotto dello standard qualitativo di durezza” = da prove di laboratorio (durezza Rockwell in genere) si è verificato che il pezzo in questione non è duro a sufficienza quindi incorrerebbe ad usura precoce.

    Ecc.

    Se un pezzo è al di sotto di un qualsiasi standard di sicurezza non vuol necessariamente dire che sia insicuro ma non è detto neppure il contrario.

    In genere gli standard di sicurezza sono talmente elevati che anche se ci stai sotto di un po’ non succede niente, per esempio il carico torsionale di cui sopra, viene calcolato per neve con peso 1000 kg/mc (proprio come fosse acqua liquida) quando in realtà si usa di solito 600 kg/mc.
    Quindi un pezzo che non supera gli standard torsionali, potrebbe essere che flette a 800 kg/mc (viene scartato ma non è insicuro e andrebbe bene lo stesso) ma anche a 200 kg/mc e quello è pericoloso.
    Un pezzo non duro a sufficienza non è insicuro a priori, semplicemente dovrà essere sostituito, per esempio, dopo 6 mesi al posto di 1 anno.

    Credo che questo ragionamento sia mutuabile anche alle centrali atomiche e in qualsiasi ambito.

    Ciao

  17. Skife per Tooyalaket:


  18. #734

    Predefinito

    allora iniettiamoci qualche micron di cianuro nel sangue.. tanto, una volta nel torrente circolatorio, su litri e litri.. si diluisce !

    mari ed oceani sono una merda proprio per questo.. perchè sono grandi.. e chiunque abbia la necessità o la non curanza (o l'inciviltà) di sversarci dentro la qualunque si lava la coscienza con questo concetto..
    poi non entro del merito delle acque della centrale, se è l'unica soluzione quella si attuerà.. ma non mi sento affatto sollevato dal fatto che le concentrazioni saranno diluite..

    sugli standard qualitativi di durezza possiamo contarcela finchè vogliamo.. ma se non interviene una donna sono tutte parole al vento..

  19. Lo skifoso brigas pride ha 4 Skife:


  20. #735
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
    Attrezzatura
    Kneissl Black Star SM 183R21 - Salomon BBR 8.9 186 - Fischer RC4 110 Vacuum - Casco Ruroc RG1-DX

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da brigas pride Vedi messaggio
    mari ed oceani sono una merda proprio per questo.. perchè sono grandi.. e chiunque abbia la necessità o la non curanza (o l'inciviltà) di sversarci dentro la qualunque si lava la coscienza con questo concetto..
    poi non entro del merito delle acque della centrale, se è l'unica soluzione quella si attuerà.. ma non mi sento affatto sollevato dal fatto che le concentrazioni saranno diluite..
    Massì... tanto a furia di sentir dire che l'Oceano Pacifico è enorme, che non succede nulla, lo stiamo facendo crepare
    http://www.4actionsport.it/loceano-p...to-traversata/

    Non bastavano le isole di plastica... generate dal pacific trash vortex... mo le condiamo con un po di acqua radioattiva, cosa sarà mai... è DILUITA !!

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pacific_Trash_Vortex


    E meno male che parliamo di una sola centrale nucleare... ben sapendo che il rischio potenziale è enorme: il Giappone, terra sismica per eccellenza è pieno di centrali come Fukushima... e parliamo dei Giapponesi... immaginiamoci cosa accadrebbe in paesi meno evoluti e/o attenti.
    .
    E' una tecnologia ormai superata, obsoleta, manifestamente antieconomica oltre che antiecologica, non si sa dove cacchio più smaltire le scorie... ci sono incidenti a ripetizione (spesso sottaciuti, come nei casi russi, anche recentissimi) e ne dovremmo costruire altre ??

    Follia.

Pagina 49 di 51 PrimoPrimo ... 39404142434445464748495051 UltimoUltimo



Tags per questo thread

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •