Roberto1978
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Bormio, Cortina d'Ampezzo e Moena le località più inquinate
L'aria pulita? In estate meglio in città
L'indagine è stata condotta da Legambiente nel mese di agosto su 15 località alpine. Sotto accusa il turismo troppo motorizzato
MILANO - Si torna a casa dalle vacanze e si comincia a sfogliare l'album delle fotografie. «Quest'anno niente mare, ho preferito portare i bambini a respirare un pò d'aria pulita. Così siamo andati in montagna». A questo punto c'è solo da sperare che non si sia scelta una delle località alpine più famose come Bormio, Cortina d'Ampezzo e Moena, mete per antonomasia del turismo alpino ma anche capitali dello smog di alta montagna.
IL DOSSIER - È quanto emerge dal dossier prodotto dalla Carovana delle Alpi 2005, la campagna di Legambiente realizzata con il contributo del Ministero dell'Ambiente, che ogni anno nel periodo estivo effettua un vero e proprio check-up di tutto l'arco alpino. «Dai nostri rilevamenti - spiega Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Alpi di Legambiente - emerge che il biossido di azoto è sopra i limiti indicati dalla legge in tutte e tre le località. Il benzene è fuori controllo a Moena e presenta livelli preoccupanti a Bormio, pur rimanendo al di sotto della soglia di legge. Il PM10 invece sfora a Cortina». In altre parole, l'aria di queste località nel periodo estivo, risulta più inquinata rispetto a quella che si respira nelle grandi città come Milano e Roma
GLI AGENTI INQUINANTI - Il biossido di azoto è un inquinante secondario che deriva da processi di combustione legati al traffico delle automobili, mentre il benzene è una sostanza cancerogena che deriva dalla combustione ed evaporazione della benzina verde dei solventi usati per la produzione delle vernici. Gli ossidi di azoto provocano una riduzione della funzionalità respiratoria e dei meccanismi di difesa polmonari.
SUL BANCO DI ACCUSA - Due gli imputati principali: i troppi mezzi pesanti in circolazione e un turismo tutto motorizzato. Legambiente sottolinea che «c'è chi, come le località della Val di Fassa, ha preso coscienza del problema e sta pensando a come porvi rimedio - sviluppo della ferrovia o di un trasporto alternativo - e chi invece preferisce far finta di niente: è il caso di Cortina, dove ci sono in progetto nuove strade che, se realizzate, riverseranno nella conca ampezzana e in Cadore una valanga di Tir e auto».
LA CLASSIFICA - Alla fine delle rilevazioni, effettuate tra il 2 e il 23 agosto in località tra loro omogenee per la forte presenza di turisti e per la localizzazione nel fondovalle, Legambiente ha stilato una classifica di 15 località alpine, attribuendo loro dei giudizi. A superare la prova brillantemente, Madonna di Campiglio, Siusi, Macugnaga e Ayas. Bocciatura per Moena, che supera il limite annuale per la protezione della salute (che però scatterà soltanto nel 2015) e Bormio e Cortina che si stanno avvicinando sempre più al limite. I rilevamenti hanno registrato i valori di concentrazione media su base settimanale dei diversi inquinanti.
(prelevato da CORRIERE.IT)
L'aria pulita? In estate meglio in città
L'indagine è stata condotta da Legambiente nel mese di agosto su 15 località alpine. Sotto accusa il turismo troppo motorizzato
MILANO - Si torna a casa dalle vacanze e si comincia a sfogliare l'album delle fotografie. «Quest'anno niente mare, ho preferito portare i bambini a respirare un pò d'aria pulita. Così siamo andati in montagna». A questo punto c'è solo da sperare che non si sia scelta una delle località alpine più famose come Bormio, Cortina d'Ampezzo e Moena, mete per antonomasia del turismo alpino ma anche capitali dello smog di alta montagna.
IL DOSSIER - È quanto emerge dal dossier prodotto dalla Carovana delle Alpi 2005, la campagna di Legambiente realizzata con il contributo del Ministero dell'Ambiente, che ogni anno nel periodo estivo effettua un vero e proprio check-up di tutto l'arco alpino. «Dai nostri rilevamenti - spiega Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Alpi di Legambiente - emerge che il biossido di azoto è sopra i limiti indicati dalla legge in tutte e tre le località. Il benzene è fuori controllo a Moena e presenta livelli preoccupanti a Bormio, pur rimanendo al di sotto della soglia di legge. Il PM10 invece sfora a Cortina». In altre parole, l'aria di queste località nel periodo estivo, risulta più inquinata rispetto a quella che si respira nelle grandi città come Milano e Roma
GLI AGENTI INQUINANTI - Il biossido di azoto è un inquinante secondario che deriva da processi di combustione legati al traffico delle automobili, mentre il benzene è una sostanza cancerogena che deriva dalla combustione ed evaporazione della benzina verde dei solventi usati per la produzione delle vernici. Gli ossidi di azoto provocano una riduzione della funzionalità respiratoria e dei meccanismi di difesa polmonari.
SUL BANCO DI ACCUSA - Due gli imputati principali: i troppi mezzi pesanti in circolazione e un turismo tutto motorizzato. Legambiente sottolinea che «c'è chi, come le località della Val di Fassa, ha preso coscienza del problema e sta pensando a come porvi rimedio - sviluppo della ferrovia o di un trasporto alternativo - e chi invece preferisce far finta di niente: è il caso di Cortina, dove ci sono in progetto nuove strade che, se realizzate, riverseranno nella conca ampezzana e in Cadore una valanga di Tir e auto».
LA CLASSIFICA - Alla fine delle rilevazioni, effettuate tra il 2 e il 23 agosto in località tra loro omogenee per la forte presenza di turisti e per la localizzazione nel fondovalle, Legambiente ha stilato una classifica di 15 località alpine, attribuendo loro dei giudizi. A superare la prova brillantemente, Madonna di Campiglio, Siusi, Macugnaga e Ayas. Bocciatura per Moena, che supera il limite annuale per la protezione della salute (che però scatterà soltanto nel 2015) e Bormio e Cortina che si stanno avvicinando sempre più al limite. I rilevamenti hanno registrato i valori di concentrazione media su base settimanale dei diversi inquinanti.
(prelevato da CORRIERE.IT)