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Discussione: Collegamento Cinque Torri - Tofane (Cortina d'Ampezzo)

  1. #76

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    Citazione Originariamente scritto da Lidsandel Vedi messaggio
    Credo scenda per la val Limedes seguendo l'estivo tracciato del sentiero 441 ( circa l'attuale pista che scende dalla Croda Negra non segnata nella cartina vintage). Solo il primo tratto che passa sotto l'Averau deve essere pianeggiante.
    Pianeggiante?? Mah, con alcuni tratti da fare "a scaletta"!!!

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  3. #77

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    Citazione Originariamente scritto da Childerique Vedi messaggio
    Pianeggiante?? Mah, con alcuni tratti da fare "a scaletta"!!!
    premesso che, se uno ama la montagna, un minimo di fatica non ammazza nessuno, come anche qualche metro a scaletta, mi pare che il collegamento tra averau e passo falzarego (via seggiovia croda negra) sia già abbastanza pianeggiante, con qualche tratto di salita....e peraltro, essendo spesso affollata (tutti nn si sa perchè, fanno tappo all'arrivo della seggiovia croda negra) uno non può manco prendere velocità, scongiurando la racchettata....ma poco male

  4. #78

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    Citazione Originariamente scritto da Manfri Vedi messaggio
    Fare si fa ma di pista non mi sembra che abbia proprio niente: innanzitutto appena messo il piede fuori della pista ( scendendo al bivio per andare all'armentarola o verso Col Gallina si scende verso col gallina, si fa il primo muretto poi invece di scendere a dx si "tira dritto" ) si deve salire almeno 25 metri ( che per lo standard dei pistaioli anni 90 ( mi sono s******ato come età??? ebbene no ) mi sembra un dislivello himalayano 8-)))) poi il primo tratto si fa un traverso tra dei paravalanga che per definizione li mettono dove svalanga, poi si fa comunque un bel tratto di piattone/leggera salita in posti dove comunque spesso ( tutte le 3 volte che l'ho fatto almeno ) qualche roccia bastarda giuto sotto il livello della neve si fa sentire lasciando delle belle tracce sulle solette ( e li ormai non ci facci tanto caso ).

    Diciamo che se la consideravano pista anche se non segnalata il concetto di pista è veramente cambiato tanto.

    Poi ripensandoci anche il Cantiere una volta era una pista...

    Comunque pista secondo me "aperta" veramente "se e quando" che faccio fatica a ricordarmi qualcosa di paragonabile, forse la 2000 di Febbio....
    Mi pare che il cantiere al tonale una volta fosse proprio una pista battuta, non solo un tracciato segnalato

  5. #79

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    Citazione Originariamente scritto da ralf Vedi messaggio
    Mi pare che il cantiere al tonale una volta fosse proprio una pista battuta, non solo un tracciato segnalato
    Allora non mi sono fumato il cervello...

    Comunque per me per essere una pista deve essere battuta, altrimenti è qualcosa d'altro.

    Insomma alla fine stiamo dicendo la stessa cosa.

  6. #80

    Predefinito Aggiornamento al 23/08/2013

    Quest'estate ho deciso di andare a fare direttamente diversi sopralluoghi nei boschi dove e' probabile che passera' l'impianto di collegamento tra la zona Tofana e la zona Cinque Torri, anche se l'inizio dei relativi lavori sembra sia stato previsto solo per la prossima estate.
    Ebbene, posso testimoniare che da pochissimi giorni sono comparsi dei picchetti di legno piantati sul terreno e colorati di arancione e dei pezzi di plastica legati ai rami degli abeti e dei larici del bosco... all'inizio non riuscivo a capire a cosa servissero, finche' ho notato che erano stati posti tutti lungo un'immaginaria linea retta: ho seguito a piedi nei boschi il percorso che indicavano e, guarda caso, mi sono ritrovato a Bai de Dones circa dove parte la seggiovia delle Cinque Torri. Ho verificato e l'altro estremo dovrebbe essere proprio dove arriva la seggiovia di Pocol.
    Che siano le prime valutazioni di studio e verifica del futuro tracciato dell'impianto? Ebbene, in tal caso sembra proprio che sara' lungo un'unica linea retta...

  7. #81

    Predefinito "Wir zahlen nicht!"

    Nell'edizione di febbraio 2013 del periodico mensile "Voci di Cortina", a pagina 5, c'e' un articolo con il rendering della stazione di partenza dell'impianto a Son dei Prade: sara' un'ovovia.

    Rendering stazione Son dei Prade


    ISSUU - Voci di Cortina - Febbraio 2013 by Voci di Cortina

  8. #82

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    si, ma il titolo al post: "Wir zahlen nicht!" è tutt'altro che promettente... Sono per caso parole di Durnwalder riguardo ai soldi del fondo Brancher?

  9. #83

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    Anche perché se Bolzano sgancia i soldi per questo progetto, di conseguenza dovrebbe essere finanziato anche quello Padola-Passo M. Croce.

  10. #84

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    Citazione Originariamente scritto da simon70 Vedi messaggio
    si, ma il titolo al post: "Wir zahlen nicht!" è tutt'altro che promettente... Sono per caso parole di Durnwalder riguardo ai soldi del fondo Brancher?
    Si, ma leggete l'articolo del periodico, che spiega bene la situazione

  11. #85

    Predefinito

    Insomma, tutto pronto tranne i soldi.
    Adesso finalmente spero che la provincia di Bolzano sblocchi quei fondi a lungo (secondo me giustamente) trattenuti.
    L'unica cosa che a me dispiace è che la Perla delle Dolomiti senza soldi provenienti da "terra straniera" non sia capace di farselo da solo. Scherzi a parte è grave. Cosa non va nell'sistema dell'economia montana per cui un comune (e parliamo di Cortina!!!) deve ricevere soldi da "fuori" pur di poter dare vita a cose "essenziali"... Secondo me è grave...

  12. #86

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    Fino a che si parla di un collegamento tra due skiaree da zero posso anche essere d'accordo sul finanziamento esterno (stessa cosa vale per il collegamento Croda Rossa-Padola), ma la cosa veramente scandalosa è che Cortina non riesce a sostituire autonomamente impianti fondamentali della sua skiarea (penso alla funivia Freccia del Cielo o alla seggiovia Vitelli dove si spera nei finanziamenti per i Mondiali o al telemix Staunies con il fondo Brancher) e la stessa cosa vale per Falcade e la cabinovia Molino-Le Buse (un minimo finanziamento ci sta, ma anche in questo caso i soldi che verrebbero dal pubblico sono il 90%).

    Parlando da sciatore sono felice che i soldi in un modo o nell'altro li trovino.

  13. #87

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    Le disparità tra Veneto e TAA sono evidenti non serviva la costruzione di una cabinovia per accorgersene.
    Daltronde il TAA puo trattenere le risorse sul territorio mentre il Veneto e' una delle regioni che contribuisce maggiormente allo Stato centrale.
    Il fondo Brancher e' nato apposta anche se secondo me non e' la soluzione del problema.

  14. #88

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    Citazione Originariamente scritto da matteo81 Vedi messaggio
    Le disparità tra Veneto e TAA sono evidenti non serviva la costruzione di una cabinovia per accorgersene.
    Daltronde il TAA puo trattenere le risorse sul territorio mentre il Veneto e' una delle regioni che contribuisce maggiormente allo Stato centrale.
    Il fondo Brancher e' nato apposta anche se secondo me non e' la soluzione del problema.
    Infatti è proprio questo che voglio dire. Il fondo Brancher è giusto fumo negli occhi per tenere buoni comuni che comunque in massa hanno chiesto di essere ammessi nel TAA. Non è una soluzione. Ma qui siamo OT

  15. #89

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    Questa è del 27 novembre 2012 ... Lo sfogo di Ghezze mi pare molto condivisibile e se nel giro di pochi anni il Comelico sarà collegato alla Pusteria, Cortina sarà sempre più penalizzata...
    Non credo che basti solo una cabinovia che colleghi le Tofane con le Cinque Torri per ridare slancio alla Conca.... Tristezza...


    CORTINA. La commissione regionale Vas stralcia dal Piano Neve alcuni collegamenti sciistici sul territorio ampezzano e cadorino.
    Insorge Enrico Ghezze, presidente del consorzio Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina.
    La commissione regionale per la valutazione ambientale strategica ha deliberato a fine settembre in merito a tutti i collegamenti e ai nuovi arroccamenti che dovevano essere inseriti nel futuro Piano Neve regionale. Per Cortina sono stati stralciati il collegamento con San Vigilio di Marebbe e quello con Arabba.
    Per San Vito il collegamento con il Civetta sia da San Vito che dal passo Gaiu, per Auronzo il progetto sull'Altopiano Razzo.
    Resta il collegamento per Cortina tra Pocol e le Cinque Torri che l'amministrazione ha inserito tra i progetti finanziabili con i Fondi Brancher.
    «Così ci fanno morire, ci stanno scavando la fossa», amareggiato, deluso, e arrabbiato, Ghezze, è un fiume in piena, e non le manda a dire a nessuno.
    «La commissione Vas», spiega, «ha dato una valutazione che è stata pubblicata nel Bur regionale pochi giorni fa. Nessuno ha mosso un dito. Nessuno ci ha contattati per farci sapere che l'iter stava andando male. Il parere della commissione Vas è infatti vincolante e i progetti che qui vengono stralciati per motivi vari, difficilmente saranno inseriti nel Piano Neve definitivo che dovrà recepire quanto espresso dalla Vas. Questo documento diventerà parte integrante del Piano Neve e noi saremo morti. Sono 30 anni che si parla di Piano Neve e siamo a questi risultati. Dalla valutazione ambientale i nostri comprensori risultano completamente isolati. Se infatti come sottolineano nelle premesse i tecnici della commissione, i collegamenti sciistici sono un volano turistico, e i dati delle località che hanno piste tra loro collegate lo dimostrano, dall'altro lato qui ci tagliano le gambe. Ci hanno bloccato lo sviluppo su tutti e quattro i punti cardinali. Cortina a Nord non si potrà collegare, con il progetto lanciato dall'amministrazione tramite un tunnel con San Vigilio di Marebbe, né a Ovest con Arabba che è già collegata con la Marmolada e la Badia che per noi starebbe stato uno sbocco fondamentale. A Sud ci vietano di collegare San Vito con il Civetta e ad Est verrà bloccato il collegamento tra Misurina e il passo Tre Croci per il quale ci si cita la Rete Natura 2000. Vogliono farci morire ma che almeno abbiano il coraggio di dirlo».
    Come si è arrivati quindi a vedere i progetti stralciati dalla commissione Vas senza preavvisi?
    «Tutto questo succede perché in Regione abbiamo dei rappresentanti assenti», risponde Ghezze, «nessun politico si è interessato della faccenda. Questa è la prova che i funzionari valgono di più dei politici. I nostri rappresentati in regione lasciano il tempo che trovano, li si vede il 27 del mese, e poi dove sono? Dove sono i fatti di chi diceva “fatti e non ciaccole? Come si tutela la specificità della montagna se la si fa morire?»
    Come si potrà porre rimedio al parere della Vas?
    «Adesso valuteremo con i legali se ci sono margini di manovra», conclude Ghezze, «ma resta inassimilabile che non ci sia una strategia politica regionale condivisa che voglia aiutare lo sviluppo turistico delle nostre località. La Regione appoggia la candidatura di Cortina ai Mondiali di sci alpino e poi si bloccano i progetti di collegamento. E' evidente che le due manovre cozzano e che ci sono forti mancanze politiche. A livello locale si fanno delle mosse e a Venezia se ne fanno altre, si gioca su due scacchiere diverse, e noi come sempre dovremmo arrangiarci».

  16. #90

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    rispetto a questo articolo, non ho ben capito come dovrebbero articolarsi i due collegamenti cortinesi con arabba e san vigilio di marebbe.....qualcuno me li descrive, magari con una mappa se crede? grazie

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