Itinerari si/no, responsabilità, pericoli: ci sono le guide, ma internet è veloce

Loz

Bingo Bongo
uff sono combattuto, rendere gli itinerari d'alta montagna così accessibili da internet...
basterebbe seguire le freccine e via sei nel vallone a 3000 mt, non serve nemmeno uno che conosca il percorso, l'hai già visto sul www...magari senza sapere che in fondo al cantiere ci sono degli specchi d'acqua coperti dalla neve, o che la sgualdrina è pericolosa perchè svalanga..
Poi vabbè andiamoci da soli tanto in fondo qualcuno lo trovo... magari faccio l'ultimo alle 16,30.. tanto che vuoi che mi succeda.

Sono combattuto, catalogare e diffondere è sicuramente una bella cosa, però penso che certi itinerari si debbano scoprire sul posto altrimenti diventano come i Mc Donalds, prima non c'erano poi ne hanno messo 1 solo a Roma, adesso ce ne sono migliaia...
 
uff sono combattuto, rendere gli itinerari d'alta montagna così accessibili da internet...
basterebbe seguire le freccine e via sei nel vallone a 3000 mt, non serve nemmeno uno che conosca il percorso, l'hai già visto sul www...magari senza sapere che in fondo al cantiere ci sono degli specchi d'acqua coperti dalla neve, o che la sgualdrina è pericolosa perchè svalanga..
Poi vabbè andiamoci da soli tanto in fondo qualcuno lo trovo... magari faccio l'ultimo alle 16,30.. tanto che vuoi che mi succeda.

Sono combattuto, catalogare e diffondere è sicuramente una bella cosa, però penso che certi itinerari si debbano scoprire sul posto altrimenti diventano come i Mc Donalds, prima non c'erano poi ne hanno messo 1 solo a Roma, adesso ce ne sono migliaia...

Ritiro su la questione in quanto la ritengo interessante visto che vorrei portare in skiforum anche lo sci-alpinismo...

Infatti questo è una cosa che ci si chiede spesso. Il mio dubbio è sempre quello:
se si descrive come fare un itinerio molto pericoloso e si rendono pubbliche le informazioni ci sarà sempre il rischio che qualche gruppo di teenager (mentalmente intendo) che senza leggere attentamente tutto, si stampano solo la cartina per capire come si prende l'itinerario e se lo va a fare... senza aver letto che è pericoloso per valanghe, per salti di roccia improvvisi o altro. Però potrebbero essere di una utilità incredibili per "i navigati" che magari cercano nuovi itinerari e sono molto preparati.

Ritengo però che questa società oramai sia troppo protettiva... i ragazzi vengono su convinti che se con poco sforzo riescono ad arrivare in un punto obbligatoriamente quello non sarà pericoloso. Per esempio: se c'è la funivia del Pordoi aperta, sicuramente da lassù potrò scendere senza pericolo... e discorsi simili.

Comunque con una bella scritta rossa iniziale con carattere 40 penso che sia obbligatorio leggere i pericoli.
 
uff sono combattuto, rendere gli itinerari d'alta montagna così accessibili da internet...
basterebbe seguire le freccine e via sei nel vallone a 3000 mt, non serve nemmeno uno che conosca il percorso, l'hai già visto sul www...magari senza sapere che in fondo al cantiere ci sono degli specchi d'acqua coperti dalla neve, o che la sgualdrina è pericolosa perchè svalanga..
Poi vabbè andiamoci da soli tanto in fondo qualcuno lo trovo... magari faccio l'ultimo alle 16,30.. tanto che vuoi che mi succeda.

Sono combattuto, catalogare e diffondere è sicuramente una bella cosa, però penso che certi itinerari si debbano scoprire sul posto altrimenti diventano come i Mc Donalds, prima non c'erano poi ne hanno messo 1 solo a Roma, adesso ce ne sono migliaia...

Non posso darti torto ma dall'altro condividere con chia ha la tua stessa passione qualcosa di bello non dispiace.
Anch'io sono in dubbio se sia una cosa da fare o no, è vero che certe cose bisogna guadagnarsele anche come fatica per scoprirle... però allora non si dovrebbero nemmeno fare i report in fondo nel forum c'è ogni sorta di discesa credo, io dico solo di poterle raggruppare per località.
 
Mah, Fra quello che posso dire dopo un po' che seguo questo forum è che non in tutti i report c'è scritto esattamente cosa e come fare per raggiungere un itinerario d'alta montagna.
Ad esempio i ragazzi del Powder West mettono solo foto e località.. e condivido, il resto te lo scopri da solo (non è una critica nei tuoi confronti, è solo una riflessione).
 
Amen quelli che indichi sono itinerari scialpinistici che prevedono 1500 mt di dislivello, permetterai che chi li fa sia quanto meno più motivato/preparato di chi invece scendendo da una funivia, così per coriosità si butta in un canalino?

A Verbier, tanto per fare un esempio ci sono ragazzini di 10 12 anni che si buttano direttamente nei canalini dell'attelas perchè sono ad un palmo dagli impianti, ci manca solo che saltino al volo dal Funifor
 
Ho spostato/spezzato di qua alcuni vostri interventi.
Amen quelli che indichi sono itinerari scialpinistici che prevedono 1500 mt di dislivello, permetterai che chi li fa sia quanto meno più motivato/preparato di chi invece scendendo da una funivia, così per coriosità si butta in un canalino?
Parole da incorniciare.

Però bisogna anche dire: ma allora te le vai a cercare.

Forse il problema è che nei giovani non c'è più la consapevolezza che esiste il pericolo.
O forse questi incidenti sono sempre successi solo che ora con internet le notizie, tutte, si sanno mentre prima si sapevano solo se succedevano all'amico dell'amico. Una volta se uno cadeva in un crepaccio in un ghiacciaio austriaco non si veniva a sapere. Ora con la catalogazione ed organizzazioen delle info si.
 
Loz era per fare un esempio che negli itinerari di una certa difficoltà si mette una scritta rossa in rilievo ecc, a differenza di altri itinerari.

poi su quel sito si trova di tutto, dalla gita all'8000.

poi si distingue se serve l'uso di pelli ecc o basta andare fuoripista con gli impianti, la "gita" parte da 2 presupposti diversi ;)

cmq magari i ragazzini di verbier sono locals che li hanno fatti e strafatti
 
sono indeciso pure io e faccio una riflessione: non è che dando tutte le indicazioni e rendendo per questo facile l'accesso alle diverse discese, molti, impreparati tecnicamente e come conoscenze finiscano per andarci beati e tranquilli mettendo a repentaglio la loro e la vita altrui?
 
sono indeciso pure io e faccio una riflessione: non è che dando tutte le indicazioni e rendendo per questo facile l'accesso alle diverse discese, molti, impreparati tecnicamente e come conoscenze finiscano per andarci beati e tranquilli mettendo a repentaglio la loro e la vita altrui?

no, eddie, di questo non aver paura.
di siti con info geotaggate e itinerari di skialp e (in alcuni casi) freeride ve ne sono ad iosa, ma nessuno completo.
Dai un occhio (tanto per fare un po di nomi) a giscover, camptocamp.org, hotKnot, summitpost solo per fare esempi ....
 
Loz era per fare un esempio che negli itinerari di una certa difficoltà si mette una scritta rossa in rilievo ecc, a differenza di altri itinerari.

poi su quel sito si trova di tutto, dalla gita all'8000.

poi si distingue se serve l'uso di pelli ecc o basta andare fuoripista con gli impianti, la "gita" parte da 2 presupposti diversi ;)

cmq magari i ragazzini di verbier sono locals che li hanno fatti e strafatti


infatti un ragazzino di verbier di 18 anni l'anno scorso ci ha lasciato le penne in una gara di freeride..
un altro ragazzino di 17 anni è morto a gennaio a Livigno sepolto da una slavina in val Federia ed era un local

a certe età essere prudenti non equivale ad essere prudenti a 30 anni
 
mi domando se facendoci tutte ste pippe non staimo cercando di difendere l'indifendibile: internet è veloce e fonte di qualsiasi informazione, i cretini, i pazzi, chi non bada ai pericoli ci sarà sempre per cui forse dovremmo puntare a dare più info dettagliando anche i pericoli in modo serio e consapevole.....indicando anche attrezzature necessarie ecc. in modo da creare culture di rispetto e consapevolezza di ciò che si fa con rischi annessi e connessi.
 
@eddie: non penso che un forum sia una guida sulla tecnica dello scialpinismo/freeride, lasciamo agli accademici il compito / onore di spiegare la tecnica di assicurazione

@loz: di morti in montagna ce ne sono e sempre ce ne saranno, e spessissimo sono gente matura e consapevole, poi capita che un ragazzo ci rimetta le penne e si punta il dito verso l'incoscienza dei giovani ...

Comunque sia di libri, come dice amen, ve ne sono vermanente ad iosa, un forum internet, non può sostituirli, ma può coprire delle lacune ed essere più esaustivo nel generale, poi se si vogliono i dettagli, spesso le guide sono indispensabili, ma soprattutto sono indispensabili i compagni di "avventura", la testa e le condizioni. Per quest'ultimo punto un forum è molto utile, collega persone molto distanti geograficamente con conoscenze di luoghi che intendiamo andare a visitare, ma che non conosciamo appieno ...
 
infatti un ragazzino di verbier di 18 anni l'anno scorso ci ha lasciato le penne in una gara di freeride..
un altro ragazzino di 17 anni è morto a gennaio a Livigno sepolto da una slavina in val Federia ed era un local

a certe età essere prudenti non equivale ad essere prudenti a 30 anni

si ma sicuramente entrambi non hanno letto sul web dove andare, lo sapevano già ma è un altro discorso questo.

se le info provengono da persone intelligenti e sono precise e dettagliate ben vengano secondo me
 
secondo me un forum, ovvero un comunità, dovrebbe confrontarsi e condividere esperienze comuni. Descrivere itinerari è parte di questo. poi sta al singolo trarre conclusioni e capire se è in grado o meno. L'unica cosa che si può fare è dare avvertimenti, consigli e informazioni precise. SEcondo me non è molto efficace nascondere un itinerario, tutti sappiamo che è pericoloso anche il bordo pista.... se uno si avventura in luoghi che non conosce senza guida o senza acquisire notizie è incosciente a 18 come a 60 anni.(salvo fare una cazzata, capita a tutti). Io ho 29 anni, scio da una meza vita, non sono un esperto e sono sempre ricorso a chi conosceva, anche pagando una guida, e alla fine mi sono divertito e ha sciato senza cagotto... D'altra parte nessuno ha mai messo materassi sotto i ponti! NO??

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