icona Skitags: Campitello Matese [2] Situazione meteo - neve - impianti - piste [101]

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Discussione: Campitello Matese - Situazione neve, impianti, piste

  1. #391

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    Ecco intendo la Del Sole, da quanto è chiusa e come mai? Sarebbe stato bello sciare guardando il Vesuvio

  2. #392

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    questo è il link a una vecchia skimap: https://www.sciitalia.it/images/cart..._piste/125.jpg
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    Il perchè sia chiusa? Probabilmente essendo esposta male (sole e/ vento) non è mai stata idonea per essere battuta.
    Avevo trovato foto in rete di gente che, in condizioni ottimali (appena dopo una bella nevicata), la fa comunque come fuoripista.

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  4. #393

  5. #394

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    Tra le varie si parla anche della sciovia Capo d'Acqua, ma sarebbe la seggiovia? Ed è vero che non può essere utilizzata?

  6. #395

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    Citazione Originariamente scritto da Fabio.bibi Vedi messaggio
    Tra le varie si parla anche della sciovia Capo d'Acqua, ma sarebbe la seggiovia? Ed è vero che non può essere utilizzata?
    Ex sciovia, oggi seggiovia. Bene ora so perché è quasi sempre chiusa la "nuova" SG capodacqua, quindi, praticamente, a Campitello non ci andrò mai più.

  7. #396
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    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Cambiasso Vedi messaggio
    Da leggere:
    https://www.primopianomolise.it/poli...ncato-decollo/

    Ho letto cose che non conoscevo, davvero fanno rabbia.
    visti i presupposti erogare anche un solo euro in una località che vanta questi presupposti sarebbe garanzia di spreco...
    un potenziale buono buttato letteralmente al cesso.....

  8. #397

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    Quante inesattezze ho letto in questo articolo. A mio avviso così non si fa informazione di qualità. Si getta solo una pesante ombra su tutto, anche su ciò che ancora funziona.
    Certamente, gli operatori sul posto sono esasperati da una stagione climaticamente terrificante, sicuramente ci sono delle inefficienze che hanno fatto di Campitello Matese una realtà spesso in bilico e con la spettrale chiusura alle porte.
    Alcune puntualizzazioni però vanno fatte.
    Innanzitutto, per quanto l'uomo ci si possa mettere di impegno, non è facile distruggere un luogo che ha potenzialità enormi, con natura e scenari sublimi per l'Appennino. Solo chi è stato sul posto può confermare in maniera attendibile questo mio assunto che non vuole essere di parte. A me piace anche l'Abruzzo.
    Partendo dall'inizio: il sindaco di San Massimo ha recepito e si fa portatore della protesta degli imprenditori/operatori locali che per questa stagione ci hanno rimesso un sacco di soldi. Ha chiesto un consiglio monotematico alla regione per lamentare i guasti di un impianto di innevamento programmato che ho già descritto essere inefficiente. Ma per quanto la protesta possa essere condivisibile, il rapprentante del paese ai piedi del comprensorio non può cadere dalle nuvole; con 11 cannoni non proprio nuovissimi non puoi innevare 40 km di piste. Ci hanno messo 9 giorni per innevare parzialmente il campo scuola. Quindi il problema è atavico e non nasce in questa stagione, in cui certamente l'impianto elettrico ha fatto cilecca. L'anno scorso, tuttavia, l'impianto di innevamento funzionava di supporto alla neve naturale. Ergo: rame e/o alluminio erano ugualmente presenti l'anno scorso come quest'anno. Quindi l'acqua calda come mai l'hanno scoperta solo nel 2020 ? Ho video dell'anno scorso con innevamento artificiale di Colle del Caprio, insufficiente si ma con impianto perfettamente funzionante.
    La seggiovia del Caprio è certamente obsoleta, roba da archeologia dello sci proprio come la Lavarelle; lentissima, scomoda però io l'ho presa almeno cento volte negli ultimi tre anni e non ho mai (dico mai) trovato fila. Campitello Matese, pur avendo spazi abbastanza ampi in Appennino, non riceve l'utenza di RR. E' una realtà diversa, un tuffo nel passato, l'affluenza più massiccia si verifica di domenica enelle feste cd comandate ma la gente affolla per lo più le piste basse non di certo la Del Caprio che porta in alto a 1850 mslm e che ha piste mediamente impegnative. Anche sulle piste basse la fila si riduce sempre a meno di 5 minuti quando va proprio male, tenuto conto che la seggiovia Lavarelle è di una lentezza esasperante.
    Non so se i piloni palesano problemi al cls; trattandosi di opere pubbliche non mi meraviglierebbe che qualche delinquente avesse lucrato anche su quello ma vi assicuro che la seggiovia funziona e spesso è quasi vuota. Per cui il problema non è certamente la portata oraria per avventori che non ci sono. Non serviva per 2500 persone/ora ma non ne trasporta nemmeno 1400. Se poi parliamo di finanziamento in lire e realizzazione di opere di quello stesso periodo (2000/2002) discorriamo di venti anni fa, anche qui archeologia dello sci. In venti anni è cambiato tutto.
    La seggiovia che serve la Pista Capo d'Acqua l'anno scorso ha funzionato regolarmente, io sono uno sciatore modesto e prudente e trattandosi di pista qualificata come nera non mi cimento. Però l'ho vista regolarmente in funzione e con pochissimi avventori. Quindi con la neve funziona regolarmente, come tutto il resto del comprensorio (eccezion fatta per l'Olimpica dismessa).
    Allora, in conclusione di questo sproloquio su un posto a me caro (unitamente alla dismessa Bocca della Selva sempre al Matese), Campitello Matese certamente è stazione sciistica in difficoltà, senza neve naturale non è autosufficiente. In Appennino a parte RR non so quale comprensorio possa innevare da zero, forse nessuno.
    Un consiglio monotematico è notizia buona per andare sui giornali poichè solo le decisioni contano e non le ciarle dei politici o politicanti. San Massimo rivendica la gestione diretta degli impianti attraverso la cessione da parte della regione. Da ente pubblico ad ente pubblico non so cosa possa cambiare. Certamente, ci sono inefficienze terrificanti da parte dell'ente regionale che ad esempio quest'anno ha pubblicato il bando per il rinnovo (solo annuale) della gestione degli impianti a novembre, quando tutti gli altri comprensori erano quasi pronti per aprire.
    Ho rivolto una domanda ad un imprenditore serio del posto che mi parlava del sindaco di San Massimo e della sua rivendica degli impianti: "Ma il comune di San Massimo (818 residenti sulla carta) ha i soldi per mantenere il comprensorio ?. Si certo, cassa depositi e prestiti è pronta a finanziare per il rilancio etc. etc. " Ergo altri debiti. Mi sembra che ci siano quelli precdenti da pagare, sarebbe forse meglio estinguere le precedenti obbligazioni piuttosto che contrarre delle nuove ? Io non lo so se una stazione "cd alla francese" può essere economicamente un buon affare. Di certo non mi sentirei di appoggiare la realizzazione di mega progetti, quando l'utenza è comunque limitata ed i paesi che si trovano intorno al comprensorio mi sembrano lontani da un turismo moderno. Guardando al passato, oserei dire che il versante Molisano e Campano del Matese hanno vissuto anni ruggenti ma quegli anni sono finiti intorno al 1980 e da allora il declino è stato inesorabile, nonostante la buona volontà di quelli che operano a Campitello e che peraltro in buona parte hanno la mia stima.

  9. Skife per il Matesino:


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  11. #398

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    So che in pochi ed in genere quasi sempre gli stessi (Cambiasso, Turbodream e Maxinmare) leggono i miei scritti su Campitello Matese ed il Matese in generale. Non me ne dolgo perchè sono cosciente della modesta rilevanza che i comprensori appenninici in generale ed alcuni in particolare hanno nel panorama nazionale. Ma se anche una sola di queste realtà non scompare qualcosa di buono sarà stato fatto, quindi parlarne e ricordare che esistono attraverso qualche scritto può essere utile. Magari chi non le conosce si incuriosisce ed almeno per una volta le visita e forse ci ritorna.
    Come è noto, la stazione sciistica nasce da una buona idea, realizzata anche in maniera discutibile con costruzioni di gusto "dubbio" e che mal si sposano con uno scenario naturale grandioso. Residence bruttissimi infatti brutalizzano una parte della montagna. Per 25 anni Campitello Matese ha il privilegio di avvalersi della competenza ed abnegazione di un grande dello sci, l'altoatesino e mai abbastanza rimpianto ex azzurro Riccardo Plattner (che di sci se ne intendeva perchè dallo sci veniva). In quegli anni la stazione cresce e si consolida, divenendo punto di riferimento al centrosud. Con l'allontanamento di Plattner, sostituito da un avvocato..., inizia il declino lento e quasi inesorabile. Dico quasi perchè ciò che il Signore ha generosamente donato l'uomo lo può valorizzare o distruggere, in tale ultimo caso mai fino in fondo. Il luogo è magico e, salvo anni terribili come quello in corso, le precipitazioni sempre generose, al punto che si scia in grazia di Dio da dicembre fino ai primi di aprile.
    La politica piuttosto che risolvere i problemi li complica, anche con campagne di disinformazione pilotate. Di questioni serie dovrebbero discutere personaggi che hanno competenze e conoscenze; non improvvisati che attraverso un "consiglio monotematico" si presentano davanti alle telecamere dimostrando di non sapere nulla. Premesso che un consiglio monotematico non decide nulla ma serve a dare fiato alle trombe, paragonare l'Abruzzo al Molise è come paragonare Golia a Davide, un gigante ad un nano. L'Abruzzo, che pure viene spesso criticato, ha circa 246 km di piste contro i nominali 55 del Molise (Capracotta è chiusa quindi i suoi 15 vanno sottratti), l'estensione territoriale è diversa, il numero di abitanti e di contribuenti è diverso. Tutto milita in favore di una regione più grande contro una più modesta. In un paese serio, se rappresenti una comunità e vuoi batterti per migliorarla devi informare la gente su ciò che fai o vuoi fare ma non puoi andare in tv a dire 4 cose senza senso, sennò dimostri di averle lette su wikipedia 1 minuto prima senza controllare alcuna fonte. Che significa che l'Abruzzo ha investito 100 mln di euro nelle stazioni sciistiche ? la tua regione in proporzione avrebbe dovuto investire altrettanto ma non la stessa cifra, di cui non disporrà mai perché non ha la stessa dimensione; salvo che non si tratti del solito piagnisteo per ottenere qualcosa, in genere le briciole che peraltro spendi pure sempre male (vogliamo parlare della bruttissima ed incompleta piramide nel piazzale, dell'impianto di innevamento che non funziona ?).
    Non ho prove che l'eventuale passaggio degli impianti dalla regione al comune di San Massimo possa essere una cosa negativa. Ho capito che in questa soluzione gli imprenditori del posto ripongono le loro speranze di rilancio. Forse fanno bene, viste le inefficienze regionali. Ma se i potenziali nuovi proprietari degli impianti studiassero i problemi della stazione sciistica avrebbero almeno il merito di poterne parlare con cognizione di causa davanti alle tv locali e non da improvvisati, facendo una magra figura paragonando realtà così diverse tra loro e le cui differenze restano incolmabili anche se si realizzano fantaprogetti che, prime facie, appaiono come portatori di sicuro indebitamento e di incerto miglioramento. Vista la numericamente ridotta platea che si reca ogni anno a Campitello Matese ed il numero di seconde case in vendita a prezzi molto concorrenziali, vista la scarsa affluenza da aprile a novembre negli alberghi mi preoccuperei di migliorare ciò che già esiste dotandolo di ciò che realmente serve; non di ampliare a dismisura ciò che già oggi appare sufficiente ad accogliere gli affezionati del posto.
    Se hai una autostrada a due corsie con asfalto malmesso ma che in ogni caso riesce a ben contenere il traffico limitato di autovetture ti preoccupi di risanare l'asfalto o di costruire 3 e 4 corsia che non serve alla bisogna ?
    Come ha ricordato l'ottimo Turbodream siamo sempre off topic, poichè noi viviamo lo sci appenninico, conosciamo le sue deficienze e facciamo il tifo per il rilancio, altri vivono sulla luna ma amministrano purtroppo la cosa comune qui sulla terra.
    Di seguito due link, il primo riguarda le due interviste (Sergio Martone è imprenditore serio del posto e va ascoltato), il secondo riguarda una bella manifestazione di molti anni quando Plattner organizzava manifestazioni di qualità a vantaggio del posto.


    https://quotidianomolise.com/stazion...tto-da-rifare/

    https://www.primonumero.it/2019/03/c...ca/1530549283/

  12. Lo skifoso il Matesino ha 3 Skife:


  13. #399
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    Io l'epoca Plattner me la ricordo perchè a Campitello ci andavo da bambino ....

    A parte i giorni di nebbione lo ricordo come un posto molto bello con un contesto inusuale per l'appenino (meno tondeggiante del solito).

    Di sicuro ho memoria di un posto freddo, nevoso (tanto nevoso) e bellissimo nelle giornate assolate.

    Anche affollatissimo nei weekend.

    Probabilmente ho fatto a campitello anche i primi bordopista (risibili, ma importanti per un bimbo) della mia vita.

    Mi duole davvero vederla così brulla e marrone, oltre che male amministrata... e spero che non ricapiti per i prossimi venti anni.
    Ultima modifica di MAXINMARE; 13-02-2020 alle 02:23 PM.

  14. #400

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    Purtroppo la carenza di neve ci mostra una stazione in totale disarmo, come le altre. Però come ricordavi la neve è sempre stata abbondante, con temperature spesso basse avendo il comprensorio una esposizione a nord.
    Come ho doverosamente ricordato, nell'ultimo triennio DGA Funivie ha fatto un buon lavoro poiché tutto ha sempre funzionato e non si sono ripetute le indecenti attività allorquando si aprivano le piste alte allorquando cresceva l'affluenza. Ma i prodigi non li possono fare, se non nevica non vi è autosufficienza. E non saranno quattro chiacchiere in libertà di gente impreparata a poter cambiare la situazione.
    Magari andasse qualcuno di noi nei posti chiave la situazione, qui come altrove, potrebbe cambiare solo in meglio.
    Ma a parte la libertà di scrivere qui sul Forum, siamo tutti impegnati a lavorare.

  15. #401

    Predefinito

    Mi chiedo, se per Roccaraso è stato possibile attingere ai fondi pubblici (FAS o altri) perchè da queste parti si è dormito?
    Lasciarsi sfuggire fondi europei, destinati proprio allo sviluppo delle aree sottosviluppate (e chi può del Molise lo è!!) denota proprio la mancanza di preparazione, professionalità e competenza dei nostri politicanti (e affini)

  16. #402
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    E' possibile perchè roccaraso è l'eccezione, il resto dell'appennino meridionale "la regola", ovvero si dorme e si litiga tra lazio molise e il resto dell'abruzzo, non si utilizzano fondi, non si riese neancha collegare due stazioni a 30 metri a piedi una dall'altra come passolanciano maielletta...avoja a dormi ...
    L'altosangro non fa testo è una sorta di sudtirolo partenopeo come imprenditorialità, svegliezza, darsi da fare, con i suoi limiti, e soprattutto quelli della sua clientela, ma un altro mondo, al livlelo del apppennino centro settentrionale se non del "nord"...

  17. Skife per turbodream:


  18. #403

    Predefinito Campitello si arrende all'evidenza

    Avevo anticipato ieri all'Amico Maxinmare che uno dei coraggiosi Imprenditori di Campitello Matese ha alzato bandiera bianca, dovendosi arrendere alle avversità meteoriche. Parlo di Sergio Martone, proprietario di due alberghi importanti, centro benessere, piscina, campo di calcio etc., che è stato sul pezzo sempre nella attesa che nevicasse. Andato in crisi l'impianto elettrico, ha procurato due gruppi elettrogeni per far partire il ridicolo impianto di innevamento esistente (11 cannoni a servizio di 40 km di piste), ogni sera/notte si è trattenuto sul pianoro per controllare la temperatura in prossimità dei cannoni ed affinché entrassero in funzione, ha stimolato in ogni modo DGA Funivie affinché non chiudesse tutto come poteva sembrare giusto. Non ha messo alla porta i propri dipendenti, ogni giorno ci ha informato attraverso il gruppo whatsapp dello Sci Club Plattner di quanto stava facendo per tenere aperte le due piste innevate.
    Sergio Martone si batte da sempre per il rilancio di una delle poche stazioni sciistiche qui al sud, si confronta con tutti (altri imprenditori, utenza), partecipa alle riunioni "aperte" dei politici per consentire loro di comprendere i problemi del comprensorio (non da una scrivania) ma ascoltando le ragioni di coloro che impegnandosi ogni giorno materialmente e con le proprie risorse economiche mantengono il comprensorio stesso aperto. Senza gli imprenditori (Sergio Martone con due hotel, Gino De Gregorio di DGA Funivie e gli altri che non conosco) Campitello Matese sarebbe tumulata da tempo. E invece esiste ancora e resiste.
    Grazie ai loro sacrifici economici, comprendendo che il turismo cambia e si evolve, la stazione è aperta in estate come in inverno, accoglie i turisti, consente di soggiornare in alberghi attrezzati e di prendere in estate la seggiovia per salire in quota, come accade abitualmente altrove.
    E' andata malissimo qui al sud - centrosud. Sia chiaro non per noi che abbiamo investito modeste risorse per gli stagionali ma per chi ha continuato a credere nello sci e che si possa fare impresa in condizioni quasi disperate.
    Come abbiamo sempre ricordato, ora più che mai bisogna seguire l'esempio di Roccaraso e delle poche altre stazioni dotate di impianti di innevamento tali da renderle autosufficienti qualora le condizioni meteoriche siano impossibili.
    Ora significa partire ad aprile o maggio 2020 con i lavori per essere pronti l'otto dicembre come avviene a Roccaraso dove si inizia a sciare anche su poche piste e l'utenza ripaga in pieno con numeri da capogiro gli investimenti fatti tanto dalla regione quanto dai privati.
    Chi non si adegua è già fuori dal mercato, non basteranno le pur generose precipitazioni meteoriche appenniniche a tenere in vita quelle stazioni sciistiche che non si evolveranno subito sul modello di quelle del nord (distanti anni luce) e di Roccaraso.
    Campitello Matese ha 40 km di piste in uno scenario spettacolare, gli imprenditori del posto non potranno attendere un altro anno che la regione Molise finanzi un impianto di innevamento di cui sono già dotate stazioni che hanno un numero di km inferiore (Ovindoli, Pescasseroli e Pescocostanzo - Vallefura).
    Il baratro è dietro l'angolo e se un'altra stazione sciistica chiuderà qui al sud non saranno solo gli imprenditori a pagarne le conseguenze ma tutti noi che al centrosud risiediamo e che in questo territorio desideriamo restare, anche per lo sci. Personalmente, non mi sento di prendere in considerazione l'idea di dover affrontare un viaggio di 800 km per sciare o fare sciare mio Figlio. Senza nulla togliere ai grandi ed evolutissimi comprensori del nord, desidero farlo tra le montagne che sento mie perché qui ho trascorso la mia vita e qui sento di dover dare il mio modesto contributo anche economico a chi coraggiosamente vi ha investito i suoi risparmi in una partita impari contro negligenza,inefficienza ed incompetenza.
    Guai ad arrendersi.

  19. Lo skifoso il Matesino ha 2 Skife:


  20. #404
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    Matesino
    bellissima dichiarazione d'amore ma se vuoi sciare mettiti intesta di fare almeno i 150 kmper roccaraso e per sciare seriamente altri 600 per arrivare al nord e dare un giusto valore ai soldi che spendi per dedicarti allo sport che ami, perche il rapporto qualita prezzo del turismo in molte stazioni del nord è anni luce dal centro sud...
    lo skipass di roccaraso costa piu di quello di espace san bernardo a la thuile, 160 km di piste, 2700 m di alteza al confine francese dove la neve resta da settembre a maggio, per non parlare della qualita prezzo delgi alberghi in trentino vs abruzzo..
    al prezzo dei milllantati 20-30-40 km del nostro appennino (che poi reali sono un terzo) in savoia sci su comrensori "minori" che vanno da 50/60 a 200 e passa km di piste, con tante promozioni, neve abbondante, servizi, inziative, alloggi a costi bassi...
    le stazioni come campitello, insieme a le altre sfigate occidentatli del lazio, ormai hanno perso troppi treni, e secondo me ormai non ci sono piu spazi economico/temporali per recuperare i decenni persi..

    un investimento di 20 km effettivi di innevamento artificiale moderno, oltre a eventuale rifacimenti di impianti (dove a campitello pare si siano superati nel fare piloni pericolanti, tubazioni false e scempi vari., tutto ovviamente con finanziamenti pubblici.) non è sostenibile per i privati in stazioni ormai abbondantemente ai margini anche del turismo locale, dove il soggiorno di piu giorni non esiste da decenni, dove l'estate si offre poco e niente e la gente ormai va altrove.
    Aspettarsi che la regione in un periodo di grande crisi destini soldi allo sci sembra quasi folle visto il dramma socio economico che ci aspetta...il centro sud, ad eccezione di altosangro ha gia deciso che la montagna non è una risorsa, che il turismo invernale non serve e la gente li deve andare al mare, per chi le governa le montagne sono inutli e infatti cercano di chiuderle al pubblico con "Parchi dei divieti" per impederi che si faccia qualsivolgia tentativo di creare un indotto turistico...

    a completare l'opera intrapresa dalle leggi che hanno condannato la montagna con parchi e divieti su zone antropizzate ci pensa ormai il normale decorso del economia e della mobilita dei consumatori: chi deve spendere i soldi non li spende piu "vicino casa" dove ha servizi e qualita basse e costi poco conveniente, se avendo pochi giorni a disposizione riesce ad andare piu lontano dove spendendo poco di piu ha molto melgio..La mobilità intermodale, i treni, i voli low cost, i noleggi a basso costo, la variante di valico hanno cambiato lo scenario ulteriormente a favore del nord..
    le stazioni del centro sud che non si sono adeguate ieri non saranno piu adeguate domani, ormai a prescindere dal sentimentalismo i fatti decertano questo trend inequivocabile: in centro si salverano solo le stazioni che possono offfire servizi adeguati per tempo prolungato ovvero altosagnro (che prospererà per anni) e tra alti e bassi le rocche, il resto destinato all'abbandono..
    non solo il cliente non avra convenienza e stimoli ad andarci ma anche l'imprenditore onesto non avra utili per investire i suoi soldi li, solo potenti e strutturati piani di supporto pubblico potrebbero consentire il rilancio e questo ci da la certezza che in queste regioni non ci sara mai un rilancio....

  21. #405

    Predefinito

    Ti ringrazio, leggi e scrivi prestando attenzione. Nelle tue parole leggo anche la condivisione di alcuni sentimenti (stazioni laziali maltrattate). Io mi considero un romantico, conservatore e mi piacciono le cose difficili.
    Puntare sul Matese è contro ogni logica. Ma è un atto d'amore. Ragioni obiettive militano in tutt'altra direzione.
    Esiste sempre un però che va al di la della logica. Quanto più penso di andare altrove più cerco qualche ragione per restare (il tennis estivo a 10/15 minuti di auto, lo sci a 45, l'aria buona, la porta di casa con la chiave fuori etc. etc.).
    Il desiderio di tornarvi sempre.
    Roccaraso come stazione sciistica è distante anni luce. Le altre, Pescasseroli, Vallefura e Campo di Giove no. Sono tutte stazioni minori, comunque.
    Sentito Max, volevo salire a Cervinia ma il virus ora non consente programmi. Però, al di la del cuore va considerato che da Napoli non puoi salire sempre al nord. Il venerdi sera, dopo una settimana di lavoro, 140 e più km di auto sono già un impegno per cui per dare continuità allo sci bisogna ancora puntare sull'Appennino.
    Ho già scritto che impianto di innevamento a parte, quell'articolo assai negativo su Campitello Matese è falso. Non ho visto in estate come in inverno piloni malmessi, le seggiovie sono lente ma funzionano tutte. Le piste quando nevica sono belle come possono essere belle quelle qui da noi. Il nord è un'altra cosa già in foto, da vicino ancora di più.
    Io mi sono sempre posto una domanda quasi marzulliana. La gente non frequenta certi posti perché sono cosi oppure quei posti sono così perché la gente non li frequenta. Delle due dico la prima. Lofferta è carente e quindi la gente non frequenta certi posti. L'auspicio è che le cose cambino. Ma se li abbandoniamo anche noi...

  22. Skife per il Matesino:


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