ziggyrules
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ciao,
questo w.e. in libreria a Bassano (Palazzo Roberti libreria fantastica che vale un giro) mi è capitato tra le mani l' opuscolo delle attività per il 2008 del CAI sez. Bassano del Grappa. Tutto ok, lo sfoglio mi faccio invogliare da alcune attività e poi una volta chiuso vedo in ultima pagina la pubblicità di un noto grande magazzino della zona che promuove la sua sez. sci con tanto di sconto ai soci CAI del 10%. Rifletto un attimo e mi dico: va be..il magazzino avrà messo i soldi per la stampa della brochure riservandosi la pubblicità in fondo e fin qui tutto normale; ma il fatto che poi pratichi lo sconto ai soci CAI mi lascia non dico perplesso ma ci trovo qualcosa di eticamente "stonato". Mi spiego: "stonato" non da parte del venditore che appunto ha la sua ragion d' essere nel vendere e nel cercare nuove strade per farlo, stonato da parte del CAI che forse ingenuamente speravo tutelasse di più i negozi storici e specializzati. Mi rendo conto che neanche il CAI ha agito scorrettamente, solamente mi piaceva pensare al CAI come a quel posto fatto di vecchi amici che si conoscono da anni, appassionati di montagna e in cui qualcuno di loro getisce un negozio familiare dove gli altri vanno a comprare l' attrezzatura.
non critico nessuno e accetto le opinioni di tutti
Dopo tutta questa tirata vado a vedere cos' ha on line ski bilek!!! alla faccia della coerenza!!!
ziggy
questo w.e. in libreria a Bassano (Palazzo Roberti libreria fantastica che vale un giro) mi è capitato tra le mani l' opuscolo delle attività per il 2008 del CAI sez. Bassano del Grappa. Tutto ok, lo sfoglio mi faccio invogliare da alcune attività e poi una volta chiuso vedo in ultima pagina la pubblicità di un noto grande magazzino della zona che promuove la sua sez. sci con tanto di sconto ai soci CAI del 10%. Rifletto un attimo e mi dico: va be..il magazzino avrà messo i soldi per la stampa della brochure riservandosi la pubblicità in fondo e fin qui tutto normale; ma il fatto che poi pratichi lo sconto ai soci CAI mi lascia non dico perplesso ma ci trovo qualcosa di eticamente "stonato". Mi spiego: "stonato" non da parte del venditore che appunto ha la sua ragion d' essere nel vendere e nel cercare nuove strade per farlo, stonato da parte del CAI che forse ingenuamente speravo tutelasse di più i negozi storici e specializzati. Mi rendo conto che neanche il CAI ha agito scorrettamente, solamente mi piaceva pensare al CAI come a quel posto fatto di vecchi amici che si conoscono da anni, appassionati di montagna e in cui qualcuno di loro getisce un negozio familiare dove gli altri vanno a comprare l' attrezzatura.
non critico nessuno e accetto le opinioni di tutti
Dopo tutta questa tirata vado a vedere cos' ha on line ski bilek!!! alla faccia della coerenza!!!
ziggy