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Well-known member
Il 22 luglio escursione in giornata Treviglio/Courmayeur avente come meta il rifugio Elena al ghiacciaio di Prè de Bar (val Ferret).
Escursione facilissima, molto bella dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.
Moglie e bimba in Sicilia, all'ultimo momento mi organizzo con un mio amico scegliendo qualcosa di facile confortato dalle mitiche BOLAM (cartine meteo) che davano la sequenza nuvolosità ogni 3 ore per il giorno della gita senza speranza dalla media val d'aosta al Trentino, lasciando sole dal confine francese alla zona di Pila.
Decido di fidarmi dall'accuratezza della prev meteo e preparo tutto per il giorno dopo... ma il mio amico rinuncia, decido allora di andare da solo , ma all'ultimissimo momento (alle 10 della sera del sabato) mia mamma mi chiede se può aggregarsi lei (66 anni, portati bene, ma mai fatto gite in montagna); penso che sia un bluff, dico di sì (invece che no) per metterla alla prova, e inaspettattamente conferma.
Partenza alle 7, arrivo a Lavachey (val ferret) alle 10:15, lascio lì la macchina perchè per gli ultimi 3km di strada c'è divieto di sosta sia ai lati della strada sia in ogni slargo laterale. Invece di prendere il bus x arp nouva (appena passato) decidiamo di fare a piedi anche quel pezzo.
Purtroppo questa scelta mi impedirà di tentare nel pomeriggio la terrazza dei ghiacciai, cui tenevo molto.
All'altezza dello "chalet val ferret" ci sono due itinerari: uno verso la morena, che in 3/4 d'ora è fattibile senza difficoltà anche da papà con bimbi in spalla e mamme con passeggini, oppure un sentierino più breve che risale sulla destra. Decidiamo per quest'ultimo e ci immergiamo in un'esplosione di fiori selvatici, con panorami mozzafiato sull'Aiguille Noire de Peuterey e il Bianco in lontananza, la est delle Grand Jorasses, il ghiacciaio del Triolet e il Prè de bar.
Mia mamma rimane a bocca aperta, sia per la mancanza di preparazione fisica (ma ce la farà dignitosamente, ci metterei la firma ad avere io una chance così a quell'età e poterla sfruttare così bene...) sia per la bellezza del posto.
Aria fresca e frizzante aiuta nel procedere, tra foto (con macchina non digitale) e occhiate col binocolo alla fine giungiamo soddisfatti al Rifugio Elena, dove ci aspetta un pranzo succulento (Ravioli al capriolo con burro fuso e salvio + pizzoccheri x me , risotto ai porcini per la mia inconsueta accompagnatrice).
Ritorno tranquillo sullo stradone adiacente la morena del Prè de Bar e visitina finale al centro di Courma (avrei preferito il ghiacciaio o il giard alpino Saussurea, ma ormai l'ultima corsa era già andata...)
Per me è stata una bella esperienza, penso che ci tornerò con moglie e bimba appena possibile (p.s. : a Gennaio 2008 sarò bis-papà)
Mi vergogno un po' a mettere la foto fatte con uno squallido cellulare, rispetto a quelle che di solito allego fatte con la digitale, ma ... meglio di niente.
Escursione facilissima, molto bella dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.
Moglie e bimba in Sicilia, all'ultimo momento mi organizzo con un mio amico scegliendo qualcosa di facile confortato dalle mitiche BOLAM (cartine meteo) che davano la sequenza nuvolosità ogni 3 ore per il giorno della gita senza speranza dalla media val d'aosta al Trentino, lasciando sole dal confine francese alla zona di Pila.
Decido di fidarmi dall'accuratezza della prev meteo e preparo tutto per il giorno dopo... ma il mio amico rinuncia, decido allora di andare da solo , ma all'ultimissimo momento (alle 10 della sera del sabato) mia mamma mi chiede se può aggregarsi lei (66 anni, portati bene, ma mai fatto gite in montagna); penso che sia un bluff, dico di sì (invece che no) per metterla alla prova, e inaspettattamente conferma.
Partenza alle 7, arrivo a Lavachey (val ferret) alle 10:15, lascio lì la macchina perchè per gli ultimi 3km di strada c'è divieto di sosta sia ai lati della strada sia in ogni slargo laterale. Invece di prendere il bus x arp nouva (appena passato) decidiamo di fare a piedi anche quel pezzo.
Purtroppo questa scelta mi impedirà di tentare nel pomeriggio la terrazza dei ghiacciai, cui tenevo molto.
All'altezza dello "chalet val ferret" ci sono due itinerari: uno verso la morena, che in 3/4 d'ora è fattibile senza difficoltà anche da papà con bimbi in spalla e mamme con passeggini, oppure un sentierino più breve che risale sulla destra. Decidiamo per quest'ultimo e ci immergiamo in un'esplosione di fiori selvatici, con panorami mozzafiato sull'Aiguille Noire de Peuterey e il Bianco in lontananza, la est delle Grand Jorasses, il ghiacciaio del Triolet e il Prè de bar.
Mia mamma rimane a bocca aperta, sia per la mancanza di preparazione fisica (ma ce la farà dignitosamente, ci metterei la firma ad avere io una chance così a quell'età e poterla sfruttare così bene...) sia per la bellezza del posto.
Aria fresca e frizzante aiuta nel procedere, tra foto (con macchina non digitale) e occhiate col binocolo alla fine giungiamo soddisfatti al Rifugio Elena, dove ci aspetta un pranzo succulento (Ravioli al capriolo con burro fuso e salvio + pizzoccheri x me , risotto ai porcini per la mia inconsueta accompagnatrice).
Ritorno tranquillo sullo stradone adiacente la morena del Prè de Bar e visitina finale al centro di Courma (avrei preferito il ghiacciaio o il giard alpino Saussurea, ma ormai l'ultima corsa era già andata...)
Per me è stata una bella esperienza, penso che ci tornerò con moglie e bimba appena possibile (p.s. : a Gennaio 2008 sarò bis-papà)
Mi vergogno un po' a mettere la foto fatte con uno squallido cellulare, rispetto a quelle che di solito allego fatte con la digitale, ma ... meglio di niente.
Allegati
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pre_de_bar_931.jpg72.6 KB · Visualizzazioni: 384 -
val_ferret_571.jpg65.9 KB · Visualizzazioni: 699 -
val_ferret_2_227.jpg69.2 KB · Visualizzazioni: 436