Tour du Marguareis (o Tour dei Forti) : com'è? Qualcuno l'ha già fatto?

Difficoltà : Difficile
Nazione : Italia-Francia
Regione : Piemonte-Liguria-Francia
Provincia : Cuneo-Imperia-Nizza
Interesse : Tecnico
Partenza : Pian delle Gorre (Chiusa Pesio) 1000 mt
Arrivo : Pian delle Gorre (Chiusa Pesio) 1000 mt
Km : 160
Tempo : 4 Giorni
Dislivello : 4670 mt
Quota max raggiunta : 2230 mt


Il percorso in esame riveste un interesse culturale, paesaggistico e ambientale d’eccezione.Percorso transfrontaliro tra il basso Piemonte , la Liguria e la Francia è immerso dapprima nella natura rigogliosa di media valle del Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro si snoda su un tracciato vario, a tratti tecnico, che attraversa ambienti diversi al variare della quota. Dalla rocciosa e aspra Conca delle Carsene, ai verdi a dolci declivi del Bosco delle Navette, ai vertiginosi versanti del Passo di Tanarello per discendere nel cuore del genuino entroterra ligure, valicare nuovamente nella francese Valle Roja e risalire nelle valli delle incisioni rupestri, la Valle delle Meraviglie, toccando l’antico Colle di Tenda per ridiscendere, infine, nella Valle Pesio. L’itinerario è suddiviso in quattro tappe dato il dislivello importante e il chilometraggio; inoltre il pregio culturale e naturalistico e la varietà ambientale del paesaggio inducono l’escursionista a ritagliarsi un po’ di tempo giù dalla sella per poter godere di emergenze importanti quali Notre Dame des Fontaines, La Certosa di Pesio, La Brigue, Casterino, le fortificazioni lungo l’itinerario.

Dalla Certosa di Pesio (859 m.) si raggiunge in 3 km il bel pianoro di Pian delle Gorre sede del rifugio Omonimo (1032 m.); da qui si sale a sinistra verso il Saut e si raggiunge una piazzola da dove si prosegue a destra tralasciando le indicazioni per il Rifugio Garelli. Sul sentiero che attraversa gli abeti del bosco del Prel la pendenza si fa meno sensibile fino al Gias degli Arpi (1435 m.7,5 km, fontana) oltre il quale il percorso è a tratti adagiato su uno spettacolare muro a secco . Da qui in poi il bosco muta in vegetazione arbustiva più rada fino a scomparire nei tornanti sotto colle del Prel e il fondo del sentiero risulta più sassoso e decisamente più pendente. Spiccano in questo tratto le aspre pareti calcaree di Testa Murtel . Dal colle del Prel (1925 m.), luogo in cui la vista spazia dalla pianura del cuneese al Monte Rosa, si deve seguire il percorso originale, ora inerbito ma dal fondo scorrevole, tralasciando i tratti che tagliano il sentiero, non pedalabili, frequentati da escursionisti. Si giunge a Passo del Duca, a quota 1989 m., che si raggiunge dopo 9 km da Pian delle Gorre. La naturale prosecuzione del percorso porta verso il Gias dell’Ortica (fontana), a quota 1855 m., che si raggiunge dopo un tratto di 2,5 km di discesa divertente, a tratti tecnica e da qui seguendo il sentiero segnalato a nord del casotto si risale, dopo 3,5 km e ulteriori 364 metri di dislivello, a Colla Piana di Malaberga, dove è ubicata la capanna scientifica Morgantini, a quota 2219 m. Di qui ci si congiunge alla strada Limone – Monesi e si prosegue a sinistra affrontando un percorso sassoso che con saliscendi raggiunge il rifugio Don Barbera, al Colle del Lago dei Signori, in 26 km totali e 1500 m di ascesa.

Si prosegue sulla militare toccando quota 2290 m. per proseguire in lieve discesa fino a Passo di Flamalgal , il grigio e grave calcare lascia spazio ad una lussureggiante conca verde; un tratto di discesa introduce , dopo Colle di Selle Vecchie ( 2098 m.), nel bosco di larici “delle Navette” che si attraversa interamente su strada con ottimo fondo, all’ombra della vegetazione. Alternando tratti aperti e pretivi al tipico bosco di larice si perviene, dopo Costa Ventosa, nell’ anfiteatro di Monesi, quindi nel Vallone di Tanarello, raggiungendo su strada pianeggiante Margaria Loxe (1893 m.) e si inizia a salire per guadagnare Passo di Tanarello (2045 m. 20km) dal quale si scende verso Passo Collardente (1617 m. 26 km), raggiunta la quale si prosegue a sinistra in salita fino allo scollinamento nei pressi di Cima di Marta, per poi ridiscendere e lambire le strapiombanti pareti calcaree al cospetto dei monti Grai, Valletta, Pietravecchia e Toraggio, fino a raggiungere Colla Melosa (1540 m.) dov’è ubicato il rifugio F.Allavena con 42 km totali e 760 m. di dislivello.

Si ripercorre a ritroso il tratto di percorso fino a Passo Collardente (1617 m. 12 km), da dove si prosegue a sinistra in discesa verso La Brigue, aggraziato paese della Valle Roja, che si raggiunge dopo essere transitati dalla bellissima cappella, con affreschi importanti all’interno, di Notre Dame des Fontaines, dalla quale si prosegue , su asfalto, a sinistra fino a La Brigue . Da qui in 2 km si raggiunge S. Dalmas de Tende. Si prosegue, intersecata la strada per il tunnel del Colle di Tenda, a sinistra e si svolta a destra in salita dopo 300 m. seguendo per Casterino . Si Raggiungerà il Lac des Mesches e poco dopo il pianoro di Casterino, nella Valle delle Meraviglie alle porte del Parc National du Mercantour e delle importanti incisioni rupestri, dopo una dura ma gradevole salita nella vegetazione su asfalto con 48 km totali e 1510 m. di dislivello.


Da Casterino si continua su uno sterrato gradevole ma impegnativo data la pendenza, che porta in 7 km fino alla Basse de Peyrefique (2020 m) e accarezzando i versanti di Rocca dell’Abisso, tra antiche fortificazioni , pascoli e rada vegetazione, si giunge al Colle di Tenda (1971 m. 14 km). Si prosegue ora verso nord est in lieve discesa e si raggiunge un bivio dopo poche centinaia di metri, si prosegue a destra attraversando i resti imponenti del Forte Centrale e seguendo la strada sul lato nord ci si ricongiunge alla militare Limone – Monesi. Si affronta l’ascesa di Bric Campanino, e guadagnata quota, l’itinerario prosegue oltre i 2000 metri toccando il il Col e Gias della Perla, il Col della Boaria per poi risalire fino alla deviazione per Capanna Morgantini e colla Piana di Malabergue. In questo punto si è chiuso l’anello. Si abbandona la strada, si prosegue sulle dure rampe che accedono a Colla Piana di Malabergue (2220 m e 24 km) da dove si deve guidare la bici da montagna sul sentiero divertente e a tratti tecnico che scende fino al Gias dell’Ortica. Da questo punto si risale guadagnando quota fino a Passo del Duca da dove inizia la discesa , in un primo breve tratto molto tecnica ed esposta, che da Colle del Prel seguendo a sinistra, porterà a Gias degli Arpi, Pian delle Gorre , e Certosa di Pesio con 44 km totali e 920 m. di dislivello.

Scheda tecnica itinerario intero:

Lunghezza:160 km
Dislivello totale : 4670 m.
Quota max: 2290 m.
Parte asfaltata : 8 %
Sentiero di montagna : 20 %

Difficoltà : BCA / BCA
PERCORSO:

I TAPPA, 26 KM - 1500 M. DI DISLIVELLO

PIAN DELLE GORRE 1000 M - PASSO DEL DUCA 1989 M. - GIAS DELL'ORTICA - CAPANNA MORGANTINI 2220 M. - RIFUGIO DON BARBERA 2109 M.

II TAPPA, 42 KM - 760 M. DI DISLIVELLO

RIF DON BARBERA - PASSO FLAMALGAL 2200 - MARGARIA LOXE 1800 M. - PASSO TANARELLO 2200 M. - COLLARDENTE - COLLA MELOSA, RIF.CAI ALLAVENA 1540 M.

III TAPPA , 48 KM - 1510 M. DI DISLIVELLO (2200 M. DI DISL CON VARIANTE TENDA)

COLLA MELOSA, RIF CAI ALLAVENA - BALCONE DI MARTA 2090 M. - S.DALMAS DE TENDE 780 M. - CASTERINO 1670 M.

IV TAPPA 44 KM , 900 M. DI DISLIVELLO

CASTERINO - BASSE DE PEYREFIQUE 2020 M. - COLLE DI TENDA 1830 - CAP. MORGANTINI 2220 M. GIAS DELL'ORTICA - PASSO DEL DUCA 1989 M. PIAN DELLE GORRE 1000 M.