per chi vuole ridere di una cosa davvero assurda, riporto di seguito la mail che la direzione degli impianti mi ha inviato in risposta ad una bonaria lamentela che ho inviato loro ieri sera alla quale ho ribattuto stamani sempre più sconcertata da tanto menefreghismo.....
..... """Per quanto riguarda la giornata di sabato, siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ma tengo a precisare quanto segue: da subito è stato posto sopra la biglietteria il cartello che avvisava "GIORNATA A RISCHIO VENTO: si prega di voler portare attrezzatura adeguata per una eventuale discesa a piedi - non è previsto nessun rimborso"
L'altopoarlante a monte avvisava che la funivia era ferma e che si avrebbe provveduto al ripristino appena le condizioni lo avrebbero permesso" (a volte non è la velocità del vento ma l'inclinazione che rende pericoloso l'avvio della cabinovia, per cui può capitare con la cabinovia funzioni con un vento a 80 km./h e si fermi a 60km/h) Chi è sceso a piedi lo ha fatto di sua volontà e non perchè i responsabili degli impianti avessero comunicato che non c'erano alternative. Anche i responsabili dei gruppi con i bambini sono scesi solo perchè non volevano ritardare la partenza dei bus.
(.... E CERTO VISTO CHE NON E' STATA PIU' RIAPERTA POTEVANO TRANQUILLAMENTE STARE LI FINO A DOMENICA MATTINA ... )
Per quanto riguarda la pista di soccorso, non è di nostra gestione, ma bensì comunale. Il comune sta predisponendo per la messa in sicurezza e
l'innevamento programmato della pista e potrebbe già essere pronta per la prossima stagione invernale.
( .... ORA ATTENTI EH?!! ... )
Ricordiamo però che andare in montagna non è come andare a fare una
scampagnata al parco cittadino e che le condizioni meteo sono imprevedibili e da mettere in conto.
Rinnovando il nostro dispiacere per quanto accaduto, sicuramente non avrà fatto piacere a Voi ma le assicuro che nemmeno noi ci divertiamo in queste situazioni porgiamo cordiali saluti
( NON VOLEVO INSULTARE E ALLORA HO SEMPLICEMENTE RISPOSTO )
Gent.ma signora Colombo, replico solo per dirle che sono nata sul passo del tonale, ho 35 anni e scio da quando ho imparato a camminare... sono abituata alla montagna e ai suoi repentini cambi di clima, so quello che dico e lo dico forte perché ci sono centinaia di funivie / cabinovie / seggiovie che aprono anche con vento e che chiudono se questo diventa tale da creare pericolo ma mai mi era capitato che non ci fosse possibilità di discesa!! Io e mio marito, non eravamo partiti ( come crede lei ) per una scampagnata ai giardini pubblici, certo davamo per scontato che un’azienda che si vanta così tanto delle proprie risorse e capacità fosse un pochino più COMPETENTE nel gestire determinate situazioni, è facile aprire un’impianto di arroccamento nascondendosi dietro un cartello ( che era talmente grande che più di mille persone non sono riuscite a leggerlo ) di probabile chiusura solo per cercare di “fare cassetto” e fregarsene poi se la gente non sa come scendere!!!
Giustificarsi poi con il fatto che non è vostra la gestione della discesa di sicurezza è alquanto ridicolo e infantile …. e fosse salito un disabile ? e se tutti quelli che sono scesi a piedi facessero cartello e insieme vi chiedessero i danni? Rispondereste … chiedete in comune? Un’ azienda che si ritenga tale deve prevedere ogni singolo dettaglio se vuole che la gente torni … a meno che non sia interessata soltanto ad avere un grande afflusso di primo impatto, pio se non tornano pazienza tanto…. Vede io non tornerò, intanto sabato però ho lasciato sui piani 62,00 € …. anche questa è politica imprenditoriale no? Beh i miei migliori complimenti!!
A VOI OGNI SINGOLO COMMENTO
..... """Per quanto riguarda la giornata di sabato, siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ma tengo a precisare quanto segue: da subito è stato posto sopra la biglietteria il cartello che avvisava "GIORNATA A RISCHIO VENTO: si prega di voler portare attrezzatura adeguata per una eventuale discesa a piedi - non è previsto nessun rimborso"
L'altopoarlante a monte avvisava che la funivia era ferma e che si avrebbe provveduto al ripristino appena le condizioni lo avrebbero permesso" (a volte non è la velocità del vento ma l'inclinazione che rende pericoloso l'avvio della cabinovia, per cui può capitare con la cabinovia funzioni con un vento a 80 km./h e si fermi a 60km/h) Chi è sceso a piedi lo ha fatto di sua volontà e non perchè i responsabili degli impianti avessero comunicato che non c'erano alternative. Anche i responsabili dei gruppi con i bambini sono scesi solo perchè non volevano ritardare la partenza dei bus.
(.... E CERTO VISTO CHE NON E' STATA PIU' RIAPERTA POTEVANO TRANQUILLAMENTE STARE LI FINO A DOMENICA MATTINA ... )
Per quanto riguarda la pista di soccorso, non è di nostra gestione, ma bensì comunale. Il comune sta predisponendo per la messa in sicurezza e
l'innevamento programmato della pista e potrebbe già essere pronta per la prossima stagione invernale.
( .... ORA ATTENTI EH?!! ... )
Ricordiamo però che andare in montagna non è come andare a fare una
scampagnata al parco cittadino e che le condizioni meteo sono imprevedibili e da mettere in conto.
Rinnovando il nostro dispiacere per quanto accaduto, sicuramente non avrà fatto piacere a Voi ma le assicuro che nemmeno noi ci divertiamo in queste situazioni porgiamo cordiali saluti
( NON VOLEVO INSULTARE E ALLORA HO SEMPLICEMENTE RISPOSTO )
Gent.ma signora Colombo, replico solo per dirle che sono nata sul passo del tonale, ho 35 anni e scio da quando ho imparato a camminare... sono abituata alla montagna e ai suoi repentini cambi di clima, so quello che dico e lo dico forte perché ci sono centinaia di funivie / cabinovie / seggiovie che aprono anche con vento e che chiudono se questo diventa tale da creare pericolo ma mai mi era capitato che non ci fosse possibilità di discesa!! Io e mio marito, non eravamo partiti ( come crede lei ) per una scampagnata ai giardini pubblici, certo davamo per scontato che un’azienda che si vanta così tanto delle proprie risorse e capacità fosse un pochino più COMPETENTE nel gestire determinate situazioni, è facile aprire un’impianto di arroccamento nascondendosi dietro un cartello ( che era talmente grande che più di mille persone non sono riuscite a leggerlo ) di probabile chiusura solo per cercare di “fare cassetto” e fregarsene poi se la gente non sa come scendere!!!
Giustificarsi poi con il fatto che non è vostra la gestione della discesa di sicurezza è alquanto ridicolo e infantile …. e fosse salito un disabile ? e se tutti quelli che sono scesi a piedi facessero cartello e insieme vi chiedessero i danni? Rispondereste … chiedete in comune? Un’ azienda che si ritenga tale deve prevedere ogni singolo dettaglio se vuole che la gente torni … a meno che non sia interessata soltanto ad avere un grande afflusso di primo impatto, pio se non tornano pazienza tanto…. Vede io non tornerò, intanto sabato però ho lasciato sui piani 62,00 € …. anche questa è politica imprenditoriale no? Beh i miei migliori complimenti!!
A VOI OGNI SINGOLO COMMENTO