Tamara Lunger: il Muztagh Ata con gli sci (7546 metri), + il Broad Peak (8051 mt)

Maxima

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Expedition Broad Peak | Tamara Lunger :INCD
...Tutto come non detto. Ieri siamo tornati al campo base. Paul è stanco e ormai gli manca la motivazione giusta per la cima. Così, se il meteo lo promette, domani proverò a tornare al campo 2 da sola. Se poi mi sento bene, dopodomani cercherò di saltare il campo 3 e di raggiungere direttamente il campo 4. Lì al campo 4 c’è già un’altra spedizione a cui mi vorrei aggregare. C’è tanta tanta neve fresca, delle volte si sprofonda fino all’anca che purtroppo diminuisce le nostre possibilità di arrivare in cima…
17.07.12


11.07.12 da montagna.tv ]“La grande difficoltà di questa spedizione sarà il fatto di provare due cime così alte in un tempo così breve – racconta la Lunger -. Una volta giunti al campo base del Muztagh Ata a 4400 metri e terminata la fase di acclimatazione, tenteremo la cima usando tre campi alti in un periodo di 15 giorni. Dopo la discesa dal Muztagh Ata torneremo a Gulmit e Skardu in Pakistan, dove Paul Augscheller ed io continueremo verso Askoli. Un trekking di 7 giorni su una distanza di 60 km ci porterà al campo base del Broad Peak, a 4500 metri di quota, da dove cercheremo di scalare anche la cima del Broad Peak in stile alpino nei dieci giorni seguenti”.[/

Il suo primo ottomila è stato 2 anni fa : 23 maggio 2010 Lhotse (8.516 metri) .
 
Tamara Lunger: "Sono caduta per duecento metri" L'alpinista altoatesina ...

che ha rinunciato alla vetta del Nanga Parbat: "Ho avuto paura di morire"
http://altoadige.gelocal.it/bolzano...ger-sono-caduta-per-duecento-metri-1.13041887

BOLZANO. "Sto bene, solo qualche dolorino, inevitabile dopo una salita del genere". Sono le prime dichiarazioni dell'alpinista altoatesina Tamara Lunger, scesa al campo base del Nanga Parbat dopo aver rinunciato alla cima. Al quotidiano online Stol, Lunger ha dichiarato di essere caduta e di aver riportato un piccolo trauma. "Nell'ultima notte, avevo sempre molto freddo".

Poco prima del campo 4, ha spiegato la Lunger, "ho dovuto saltare un crepaccio largo mezzo metro. Non so se sono atterrata male o se, per il peso, il labbro del crepaccio abbia ceduto. Fatto sta che sono caduta per circa 200 metri verso valle. Non ho avuto alcuna chance di frenare. Ho anche pensato che per me fosse finita. Poi, per fortuna, ho cominciato a rallantare e mi sono fermata in una zona con della provvidenziale neve fresca che mi ha frenato. A quel punto, tornare sulla nostra via di salita era molto difficile".

Lunger, dunque, ha deciso di tornare indietro, scendendo da sola al campo base. "Gli altri pensavano che io sarei risalita". Anche perché a Tamara mancavano soltanto 70-100 metri di dislivello per la cima. "Ma avevo lo stomaco vuoto: appena mangiavo qualcosa mi veniva da rimettere. Era freddo: meno 33 gradi, con vento tra i 45 e i 50 chilometri all'ora".
 
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