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Sugli algoritmi dei modelli meteo.

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Sugli algoritmi dei modelli meteo.
Citazione Originariamente scritto da neve94 Vedi messaggio
Citazione Originariamente scritto da cleon Vedi messaggio
Capisco sia una domanda molto tecnica, ma qui c'è gente che ne sa parecchio.
I modelli meteo prevedono correzioni dinamiche degli algoritmi in funzione dei risultati reali rispetto a quelli attesi?

Mi spiego: prevedo ingresso di VP da nord a 96h, a 48h dall'evento una saccatura sui balcani fa deviare la perturbazione ed al momento target splende il sole, il sistema considera il fatto e rivaluta i parametri considerati a 96h rispetto all'evento ottenuto?

Oppure, spingendosi oltre le 192h i modelli si affidano molto più alla casistica passata, in virtù dei risultati reali si cambia il modo di valutare la casistica o semplicemente si aggiunge un evento alla seria lasciando che sia la numerosità accumulata nel tempo a variare la statistica e quindi la previsione?

Spero di essermi fatto capire.
---------- semi-OT tecnico------------

ti rispondo ora anche se è tardi, visto che l'argomento mi interessa

cercherò di essere breve ed utilizzare parole semplici: l'atmosfera è governata da leggi fisiche di fluidodinamica, e fin li nulla di strano. tuttavia in questo si tratta delle temutissime equazioni di Navier-Stokes, che a differenza di altri casi sono analiticamente, o matematicamente, irrisolvibili. come se ciò non bastasse sono tremendamente non lineari. SE non ci fossero queste problematiche, risolvere il problema matematico = prevedere l'evoluzione del meteo con precisione.

Sembrano spiegazioni complesse, ma si traducono in due conseguenze molto semplici: il fatto che non si riesca a risolverle rende necessario l'affidarsi a metodi numerici di calcolo computazionale-iterativo, quindi computer che ripetono un'operazione un numero altissimo di volte. il fatto che siano non lineari rende l'evoluzione sensisibilissima a condizioni iniziali/al contorno, cioè in parole povere una minima incertezza nelle temperature ed altri parametri registrati nel territorio alla tal ora esplode letteralmente nel medio termine, riducendo drasticamente l'attendibilità delle previsioni.

Ora vengo al punto; è vero che i modelli ricalibrano la previsione basandosi su questi dati, ovvero se c'è il sole non perseverano a prevedere pioggia; tuttavia il meccanismo di base delle previsioni sta nel discretizzare su una griglia più o meno fitta di punti le equazioni schifose che ho citato prima, ovvero di risolverle in tratti più piccoli anzichè nell'intero dominio di calcolo/previsione (italia, europa...) -> se fossimo in grado di infittire questa "griglia" le previsioni ne beneficerebbero! all'ultimo festival della meteorologia Mercalli ha insistito molto su questo aspetto; se fossimo in grado di creare un ente unico che raccolga dati meteo univoci e compatibili dal territorio e li utilizzasse per le eleaborazioni meteo si riuscirebbe in primis a potenziare le previsioni di piccola scala, che non leggono quasi mai le orografie di valle, i microclimi ecc, in secondo luogo a spingerci più in là nelle previsioni come attendibilità... spero di essere stato più o meno chiaro.


---------- semi-OT tecnico------------
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