• Vallon di Lavaredo e Val Marzon - Auronzo - Tre Cime di Lavaredo

    Vallon di Lavaredo

    Anche questa non è in nessuna guida scialpinistica recente.
    L'unica relazione in mio possesso è nella spendida guida del Castiglioni () del 1942...

    Da Auronzo si imbocca la strada per Misurina. Pochi Km fuori dal paese si lascia l'auto all'imbocco della VAL MARZON (cartello). In stagione avanzata, si può salire lungo la valle su stradina asfaltata fin dove si trova neve.
    Da qui:

    A Percorso per quelli veri
    Ci si incammina su per la stradina, incontrando diversi bivi che vanno ignorati. Si deve arrivare fino al termine di questa e seguire le indicazioni per il rifugio Auronzo.
    Imboccato il vallone, si sta, all'inizio verso sinistra, poi ci si porta al centro. Nella parte alta si esce a destra sulla strada tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo, nei pressi della chiesetta Madonna della Croda. La gita può terminare qui o proseguire verso i rifugi o le forcelle delle Tre Cime. Fate vobis!

    B Percorso per quelli che non amano troppo la "lotta con l'alpe"
    Si lascia l'auto in Val Marzon e si sale su quella di un amico.
    Si raggiunge Misurina e, successivamente, la località Lago d'Antorno.
    Qui si lascia l'auto e si sale al Rifugio Auronzo per la strada innevata e battuta da motoslitte e slittini.
    Giunti alla chiesetta, giù!

    C Percorso per quelli che "Cavolo! Non ha suonato la svegia!!!"
    Come B fino al Lago d'Antorno. Da qui, fino a Pasqua, si può usufruire della navetta e salire comodamente in motoslitta fino al Rifugio Auronzo, dal quale, con un breve traverso in cui non sono necessarie le pelli, si raggiunge la chiesetta e... giù!

    Ecco la cartina: Scialpinismo Auronzo Tre Cime Lavaredo



    Note:
    Questo percorso, di norma, viene effettuato in primavera (firn).
    Dopo abbondanti nevicate è assolutamente da evitare.
    Come difficoltà: BSA - S2 S3
    La partenza dai pressi della chiesetta è la piu facile. Ma tra il Rifugio Auronzo e questa si può partire un po' ovunque.
    Utilizzando la motoslitta, l'itinerario può essere effettuato anche con materiale da pista.
    Tuttavia lo sconsiglio vivamente a chi non abbia esperienza scialpinistica e non sia perfettamente attrezzato (ARVA!). Fatte poche curve, ci si ritrova in un ambiente selvaggio e, nella parte bassa (soprattutto se non è stato risalito), l'orientamento non è facile. Quando il vallone si restringe, bisogna stare molto a destra (scendendo) e andare a prendere un canalino piuttosto ripido che permette di evitare un tratto interessato da una frana.
    Se le condizioni sono buone, è una gran sciata!!!
    This article was originally published in forum thread: WLF vallonico (si può dire?) started by tantaneve View original post