• Freeride sul Sella, fuoripista in Dolomiti

    Tornati al passo Petra mi dice che vorrebbe fare il Joel (che prima ed in altre occasioni le avevo indicato). Io sono titubante: nessuno è ancora sceso ed il vento da nord ha sicuramente creato una situazione di pericolo all’ingresso. Però l’idea di aprirlo mi attizza parecchio, infondo siamo ben attrezzati (corda, imbraghi, moschettoni, cordini). Perché no?
    In cabina incontriamo tre Bolzanini (Michele, Roberto e Georg) con cui avevamo scambiato 2 chiacchere al nostro arrivo al passo e quando dico loro che avevo intenzione di fare il Joel mi rispondono che vengono anche loro.
    Sulla rampa di accesso ci alterniamo a batter traccia ed in breve siamo all’ingresso.
    La cornice da vento è di quelle importanti, sotto tutto intonso ma è la tipica situazione descritta dai bollettini come pericolosa <zona di accumulo nel versante sottovento, sotto la cresta>.
    la cornice del Joel


    Non c’è problema. Cerco una roccia adatta per attrezzare una sosta, passo la corda dal moschettone e comincio a calare Petra. Lei prima spacca la cornice meglio che può poi si sporge e salta delicatamente di sotto (in quel punto è alta circa 1 metro e mezzo o poco meno) … non succede niente.
    Derapando scende un altro metro, forse due … a quel punto si sente un leggero VOOOOMMMM: all’istante vedo un crepo che si propaga su tutto il perimetro dell’imbuto iniziale, appena sotto la cornice, e tutto il lastrone soffice che c’era in superficie che si muove sempre più velocemente verso valle. Nello stesso tempo sento Petra urlare <TIENIMI !!!>
    … eheh non c’è problema, un po’ me l’aspettavo per cui ero preparato e la corda la tenevo ben salda tra le mani .
    Quando tutto torna calmo guardo Petra: ora è tranquilla. Poi guardo i tre nuovi amici: mi sorridono e con un sospiro mi dicono <bene! Ora è bonificato>. E’ la stessa cosa che stavo pensando anch’io
    Calo Petra altri 10-15 metri dicendole di caricare il più possibile il pendio per verificare che tutto sia a posto e poi, raggiunto un posto relativamente sicuro, la faccio slegare.
    Anche Georg preferisce essere calato così lo assicuro alla corda e lo faccio scendere. Gli altri preferiscono saltar giù dalla cornice slegati così metto via la corda, recupero la sosta e, per ultimo, entro anch’io nel canale.
    I primi metri sono un po’ duretti, è rimasta la neve compatta, ma subito sotto inizia il morbido e man mano che si scende è sempre più morbido e polveroso (il lastrone era soffice!)
    grande classico ma sempre bello


    I tre Bolzanini mi aspettano a metà canale, sanno che mi merito la prima traccia, visto il “lavoro” di apertura, e vogliono farmi passare avanti.
    Petra nel frattempo è ormai a suo agio, dopo la Staunies nord e i Canali di Creste Bianche fatti sabato non ha più nessun timore reverenziale (anche perché la neve è ottima) e scende tranquillamente
    Petra se lo mangia, ormai non mi devo più preoccupare


    Finalmente raggiungo gli altri e mi getto da ingordo nella parte ancora intonsa del canale (ok era svalangato ma sembrava soffice farina immacolata!)
    la seconda metà è mia di diritto

    neve super


    Petra in seconda traccia


    A fine discesa Petra molla, il malessere di prima è tornato e preferisce stare buona buona ad aspettarmi.

    Io guardo Michele, Roberto e Georg con uno sguardo d’intesa: ora tocca all’Holzer!
    This article was originally published in forum thread: Sella 05/04/2010 ovvero la ciliegina sulla torta (o sulla colomba?) started by e.frapporti View original post