Parliamo di orologi?

E quando vedi che la riserva di carica del tuo automatico casual è quasi a zero, che fai? Ti affretti ad indossarlo e iincominci ad agitare il polso come un forsennato? 😅😅

Puoi anche estrarre la corona e la giri...

In un automatico la riserva di carica non serve a nulla, perché se lo hai al polso l’orologio non si ferma, e anzi, dovrebbe essere sempre al massimo o quasi della carica; se l’orologio è sul comodino e marcia, indipendentemente da quanta benzina gli è rimasta, basta che lo infili al polso e dopo un po’ quello torna al massimo.
In un manuale invece l’indicazione ha una sua utilità: se vedi che sta sotto il 50%, per dire, dai due giri di corona, lo riporti a piena carica e aiuti senza dubbio la regolarità di marcia

Certo che sta meglio su un manuale, ma non su un elegante.
Un dress watch degno della linea De Ville dovrebbe a malapena avere la lancetta secondi.

Quanto all’efficienza di un rotore di carica con invertitori, non pensare che una scossatina dia più di 1-2h di margine extra.

Cosi come i giri di corona: per dare una carica duratura, minimo 20!

La cassa 44GS… 😍😍
I conti però non tornano: 1 caffè al giorno sono circa, facciamo cifra tonda, 400 euro all’anno.
168 volte 400 fa… insomma fa 70k o poco meno. A quale GS “entry level” stavi pensando? 🤨

l’entry level è quello da 23 anni.

Il primo, che pensavo fosse l’unico con cassa 44GS è questo


Tuo per soli 160 anni di 1 caffe al giorno!
Ed è meglio tifare per l’inflazione

Ps se li merita tutti
 
Ci sono anche questi

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Manuali spring drive con 72h di riserva carica.
I prezzi ita ancora non sono usciti ma dubito siano meno di 25-30 anni caffè

Ma tu @subsahara dato che sono manuali e con quella riserva di carica, nonostante la media sportività* gli metteresti l’indicatore?

Attenzione: quello che dici potrà essere usato contro di te in tribunale.

*GS spesso mette di default anche 1 cinturino Elegante e uno sportivo nella scatola dell’orologio braccialato, a dimostrarti la polivalenza di alcuni suoi pezzi.
Ovviamente originali!
Omega per il caucciù con finali in acciaio chiede niente popò di meno che 800€
 
^
Quindi sono appena entrati in catalogo?
Sei sicuro che sono degli spring drive? Credo che GS indichi sempre sul quadrante se il movimento che anima l’orologio è “spring drive”, “automatic” (e ciò implicitamente vuol dire automatico che gira a frequenze normali, penso 28800 a/h) o “high beat” (automatico a 36000 a/h)).
Invece se l’orologio incassa il quarzo GS (l’eccellente calibro 9F) o un manuale (meccanico puro, non spring drive), sul quadrante non c’è scritto nulla.

Riserva di carica o no (no, in quelli in foto per esempio non la vorrei certo), ci sono diversi SBGW (quindi manuali) senza data, severi ed essenziali, che sto attenzionando da tempo…
 
Molti manuali sono in realtà spring drive manuali, vedi versioni da 37mm che ci sono stati in passato… mi pareva non avessero sopra la scritta spring drive però a sto punto mi viene il dubbio
 
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Be’, caro @madflyhalf , sono molto deluso: ti sei spacciato per un grande esperto, un eminente luminare del mondo orologiero nipponico e poi cadi su questi dettagli, che in realtà non sono dettagli ma particolari di capitale importanza.
Mi pare proprio che ogni spring drive GS porti sul quadrante indicazione del movimento che incassa.
Ho controllato in particolare (a campione, s’intende) le referenze SBGDxxx, SBGYxxx e SBGZxxx che sono quelle che incassano uno spring drive manuale e tutte mostrano la loro brava scritta SPRING DRIVE on the dial.

Come la mettiamo? Sappi che non basterà cospargerti il capo di cenere.
Dovresti risarcire in qualche modo il forum tutto per i tuoi errori: io propongo che tu spedisca, a guisa di espiazione, l’agognato Mido Ocean Star a pat.
 

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Penso che in passato alcuni modelli manuali spring drive non avessero la scritta sul quadrante… parlo di roba di una decina di anni fa, li tenevo d’occhio su Chrono24.

Sui quadranti Seiko e GS funziona così: in basso c’è sempre 2 codici separati, di solito in tempi recenti di 4 caratteri ciascuno, il primo indica l’identificativo del calibro, il secondo quello del quadrante.
Dietro invece trovi lo stesso numero di calibro e un codice che corrisponde alla cassa.

Es sul mio 6139 davanti trovi
Japan 6139-7070T a indicare il calibro e il quadrante (mai capito la T cosa indicasse e non è Trizio)
Dietro sullo stesso trovi 6139-7070 perché la cassa è 7070… .
Il mio manuale di 10 anni prima, aveva il 66A di movimento, quindi davanti ha Japan 66-7060R
Dietro 66A-7020 perché la cassa è quella
Poi sil fondello c’è anche scritto Japan J ad indicare la tipologia di acciaio usato per l’orologio, cosa mai scontata fino agli anni 60.
Japan J indica quello di migliore qualità a seguire Japan B.

Diventa poi un delirio identificare i modelli.
Oltre a prendere questi 3 codici, devi incrociarli con il seriale dell’orologio che è un numero inciso esternamente sulla cassa, dove (almeno le produzioni Fino agli anni 80) funzionavano cosi
1ª cifra: ultima cifra dell’anno di produzione
2ª cifra: mese dell’anno di produzione (dove 0 è ottobre, N è novembre, D è dicembre)
dopodiché partono i seriali veri e propri.
Solo che per identificare se è tutto corretto quadrante-cassa-calibro e fondello, devi sapere bene quanto è stato in produzione quel modello che hai per le mani, incrociwre quanto più possibile le informazioni (da cataloghi vecchi e siti di fissati appassionati) perché è chiaro che un 6139 può avere un seriale che inizia per 9 intendendo 1969, ma anche 9 che indica 1979!
Io ho preso un 774*** pertanto non mi sbaglio 😜

Tutto questo per farvi vedere che sbattimento serva per barcamenarsi su certe robe e che, per quanto mi perculi il Comandante, la mia esperienza si limita a produzioni vintage per di più di soli modelli a cui sono stato interessato!

Tornando alla futile polemica.
I calibri spring drive recenti sono i 9R** dove 01 è il manuale poi via via gli altri 9R65 penso sia quello automatico che va per la maggiore.
Sono abbastanza convinto appunto che alcuni vecchi spring drive manuali non avessero la scritta davanti… ma ovviamente posso sbagliare.

La cosa bella dei manuali sd, è che, per fare un dispetto a @subsahara, mantengono una grande eleganza, pertanto sono quelli che mai o quasi mai, hanno indicatore di riserva di carica sul quadrante (cosa purtroppo frequente per gli automatici).
E il 9R01 lo ha messo direttamente dietro 😜
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Mi sembrava che mad fosse un cacciapalle, secondo me non distingue un Garmin da un Patek Philippe 😛😬🤣
 
Ho la ferma convinzione di essere nato nel decennio sbagliato... sono vintage inside

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Ma no niente di ché… è il disco del datario che ti indica il giorno, ad avere la doppia lingua, in pratica hai un disco con 14 giorni della settimana alternati nelle due lingue (sono cosi tutti i Seiko 5 e anche il mio Orient).

Ci furono un sacco di varianti:
- inglese + spagnolo per mercato sudamericano ed europeo
- olandese + tedesco (molto raro)
- francese + inglese
- inglese + arabo
Altri orologi avevano anche l’Italiano

Oltre alle 2 varianti considerate JDM ovvero Japan Domestic Market:
Nella prima era semplicemente giapponese e inglese
Nella seconda ebbero un colpo di genio: oltre alla lingua giapponese, il datario presentava i giorni indicati in numeri romani, dove VII era rosso ed indicava inequivocabilmente il giorno festivo, la domenica.

Ecco un paio di esempi, ahimè uno piallato da qualche criminale,

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nonche Un diametralmente opposto fantastico 6139 su quadrante 6030
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cosi si sono inventati un modo per mettere un datario universale sui loro orologi

ps da notare una cosa: alcuni 6139 sono rientrati di fatto nella collezione Seiko 5, come dimostra il primo postato. Sotto la linea Seiko sport oggi ovviamente non si trovano crono automatici

pps Seiko su questi orologi presenta anche il cambio data rapido: premendo la corona verso l’interno, si cambia la data, premendolo più a fondo si cambia anche il giorno.
L‘inghippo sta che il giorno, essendo in doppia lingua richiede sempre 2 scatti, che però cambiano in contemporanea anche la data… che casino.
beh è un po’ complicato ma delle date chi se ne frega


ppps se avessi soldi da buttar via, penso che passerei la vita a collezionare 6139, perché oggettivamente nel loro essere orologi per tutti, sono piccole opere d’arte, il più e trovarli meritevoli
 
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La mia conoscenza ed il mio interesse in materia sono meno che nulli, ma mi piace leggervi. Bravi……però mad non ne capisce una mazza 😬🤣
 
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