Curiosità storiche, linguistiche, ecc. ecc. - O vero [sic] come si divertono i Nerd skifosi quando la geografia non basta più

^ Ora che lo dice effettivamente mi sembra di ricordare. Su péntek, se non l'ho già detto dall'altra parte, sottolineo che la nasale è molto probabilmente segnale d'imprestito assai antico, dal momento che tutte le lingue slave, a parte il polacco, l'hanno persa. La tendenza delle lingue slave alla denasalizzazione in certi contesti, sempre a parte il polacco, si ritrova non soltanto nelle parole di origine slava, ma pure negl'imprestiti: il primo che mi viene in mente è il nome della città ucraina (ma in realtà magiara) di Mukačevo: ungherese Munkács.
 
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Ho letto la biografia di Anne Sofie von Otter. Mi ha colpito molto la figura del padre, il diplomatico svedese Barone Göran von Otter, durante la seconda guerra mondiale segretario della Legazione svedese a Berlino. Un capitolo del suo profilo presente nella wikipedia tedesca merita di essere tradotto (traduzione di Google solo parzialmente riveduta):

Il 20 agosto 1942, il Consigliere di Legazione von Otter incontrò l'ufficiale delle SS Kurt Gerstein, capo del dipartimento "Tecnologia Sanitaria" dell'Istituto d'Igiene delle Waffen-SS, su un treno espresso da Varsavia a Berlino. Gerstein stava tornando da un viaggio di lavoro dal nuovo campo di sterminio nazista di Treblinka, nel nord-est del Governatorato Generale. Il giorno prima, Gerstein aveva assistito all'uccisione di centinaia di ebrei deportati nelle camere a gas del campo di sterminio di Bełżec.

Durante l'incontro fortuito sul treno, von Otter ricevette da Gerstein un dettagliato resoconto orale degli orribili eventi. Von Otter raccontò questo dopo la guerra:

"Gli offrii una sigaretta. Mi ringraziò, si accese una sigaretta e, contemporaneamente, mi chiese se poteva raccontarmi una storia terribile. 'Riguarda gli ebrei?' 'Sì, riguarda gli ebrei uccisi all'Est.'" Solo a fatica riuscii a convincere Gerstein a parlare a bassa voce. Singhiozzava e si coprì il volto con le mani. Pensavo che non avrebbe potuto sopportare ancora a lungo i suoi rimorsi di coscienza. Si sarebbe tradito e poi lo avrebbero arrestato."

Gerstein chiese a von Otter di trasmettere l'informazione all'estero. Von Otter lo riferì effettivamente al capo del dipartimento politico del Ministero degli Esteri a Stoccolma, ma il governo svedese non trasmise il messaggio agli Alleati. Le dichiarazioni di Gerstein furono considerate troppo delicate per essere trasmesse a una potenza belligerante.

Nel tardo autunno del 1944, von Otter, che aveva incontrato di nuovo Gerstein in segreto circa sei mesi dopo il loro primo incontro, fu trasferito di nuovo a Stoccolma. Nel maggio del 1945 fu trasferito nella capitale finlandese Helsinki. Da lì, von Otter iniziò a indagare su cosa fosse successo a Gerstein. Il 23 luglio 1945, von Otter scrisse all'ambasciatore svedese a Londra, esortandolo ad assistere un tedesco di nome Gerstein se fosse stato internato dalle potenze alleate vittoriose. Tuttavia, la ricerca di Gerstein avviata da von Otter giunse troppo tardi: il 25 luglio 1945 fu trovato impiccato nella sua cella nella prigione militare di Parigi, Prison du Cherche-Midi.
 
Quando si dice "colonialismo" si pensa all'Impero britannico, ai Paesi Bassi, al Portogallo, alla Spagna e compagnia cantante. Eppure, sono esistite nella storia "potenze coloniali" che erano poco più che degli staterelli. Una di queste fu il Ducato di Curlandia e Semigallia, un vassallo della Confederazione polacco-lituana, il quale nel XVII secolo possedeva ben due colonie, una nei Caraibi e una in Africa.

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Sì, veramente strano ma alle volte capita ...

Piuttosto: quel canale, almeno la puntata sull'impero :) coloniale curlandese, mi sembra ben fatto: Lei lo segue regolarmente? Ha qualche altra puntata da consigliare?
Rispondo affermativamente alla sua prima domanda. Riguardo alla seconda, non saprei cosa consigliarle di preciso (potrei andare a sfogliare la cronologia per veder se c'è qualcosa che mi viene in mente*) in quanto mi piace proprio l'eclettismo settoriale del canale; in particolare le pillole che trattano argomenti o vicende dei/delle quali non sapevo alcunché.

*Potrebbe farlo lei direttamente in quanto, se accede al canale tramite versione desktop (forse si può anche in versione mobile ma non ho mai provato, a fare strettamente quanto sto per elencare beninteso) dovrebbe riuscire trovare le puntate ordinate per numerazione oppure per argomento.

Ci sono anche alcune serie, monografie (o come altro sarebbe forse più corretto chiamarle), anche attinenti al territorio geografico e culturale che più abbiamo a cuore. Non ci metterei però la mano sul fuoco che possano apportare ulteriore conoscenza ad uno specialista nell'argomento quale è lei (anzi, c'è la possibilità che sia proprio lei a scovare delle inesattezze).

In merito alle vicende storiche della monarchia della Ineffabile Porta però, qualora non lo avesse già fatto, la invito ad ascoltare tutte le puntate del podcast "Alle otto della sera" narrate dal popolare Dr. A. Barbero. Le dovrebbe poter trovare tutte ricucite in un unico (audio)filmato della durata di circa cinque ore sulla medesima piattaforma.
 
Il tour operator SpeedVacanze, specializzato in viaggi di gruppo, ha intervistato un campione di 2.000 persone (1.000 uomini e 1.000 donne) provenienti da tutta Italia, con età compresa tra i 18 e i 57 anni con l'obiettivo di capire quale dialetto risultasse più attraente, seducente, “sexy” all’orecchio degli italiani.

Al primo posto si è posizionato il napoletano con 28% di preferenze,
Al secondo - il siciliano ed
Al terzo - il toscano.

Siete d'accordo? 😊
 

Simpatico.
Devo dire che pur essendo stata più volte a Bologna e Provincia, rispetto alla Romagna, avevo avuto modo di sentire solo il dialetto di quest'ultima.
 
Adoro il romanesco, sia per il suono sia per l'inarrivabile brevitas di certe espressioni. Ne aborro però la versione saxarubriana, che trovo insopportabile.
 
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