Correzione bacino o altro?

Sicuramente uno sci normale aiuterebbe. Diciamo anche che il fuoripista con i nuovi superfat è molto più semplice e ha portato a ritardare l'appoggio sull'esterno per evitare di incastrarsi e cadere. Tanto lo sci non affonda e prima o poi gira da solo

OT quando a iniziai a mettere il naso fuori per la prima volta (anno '98 rossignol 7s da 201 cm) la maestra francese alla ns domanda: come dobbiamo sciare? Scia come al solito: piegamento distensione peso sull'esterno e via. Aveva sci da slalom e andava come un treno anche su un metro di fresca. era campionessa francese di slalom maestre.
 
Il problema principale è che non lascia cadere gli sci .
Guarda la prima curva , gira i piedi senza neanche tentare di caricare l'esterno.
Bene viene avanti , non è abbastanza verticalizza un po' ma lo fa, ma poi ha fretta di girare i piedi senza aspettare che lo sci cominci ( ovviamente deve dare l'impulso con la chiusura caviglia) a vincolare per caricarlo a dovere .
Nelle curve dopo , inizia buttandosi dentro con la spalla , carica l'interno e quindi l'esterno si allontana troppo dal corpo , l'unico modo che gli rimae per mettere sugli spigoli è entrare d'anca , per riuscire a indirizzare gli sci e comunque moderare la velocità
La posizione del bacino non è il problema ....ma bensì la conseguenza dell'attacco curva sbagliato .
Sicuramente sa cavarsela bene in fresca e su terreni sconnessi , ma se vuoi un consiglio , mettigli un paio di sci da pista e fagli fare qualche ora di lezione , perchè così si rovina ...
vedrai che migliorerà in pochissimo tempo .
Questa è la causa di tutti i mali:
Senza titolo.png

La curva inizia tagliando con lo sci interno , l'esterno scarico , la spalla non copre e quindi visto che lo sci non deforma per tornar sotto , è costretta a girare i piedi .
Anche il piegamento è troppo indietro, scarica le spatole e quindi scarroccia.
Fagli fare delle curve a cristiania , dove porta bene avanti il bacino , aspetta che le punte cominciano a cadere e poi SENZA GIRARE I PIEDI , comincia a chiudere la caviglia dando pressione all'esterno con la spalla .
Non deve aver fretta .
Meglio ancora farglielo vedere a spazzaneve e faglielo capire , sentire il taglio dello sci ed il vincolo che ti aiuta a girare .
 
Conoscendo bene questo problema, che ho anche io, volevo scrivere quello che ha scritto gianpa.
Come consiglio è proprio farle fare esercizi in maniera che carichi l'esterno senza sterzare
 
Secondo me tolte quelle orrende banane che ha ai piedi ne vien fuori una gran sciatrice.
Per questo ci siamo già attrezzati, come scritto sopra, ma comunque speriamo di utilizzare meno possibile in futuro i nuovi stecchini waist 82.
Però qui entriamo in un campo emozionale che non è più oggettivo ma soggettivo, per me le banane sono quanto di più bello possa esistere, non solo a livello estetico 🔝🔝🔝 ma anche come feeling quando vai in pista con la neve molto morbida, sia esso millerighe burroso, o neve mossa.
Inoltre, ad esempio, io non riesco a guardare uno sciatore senza zaino, nei rari momenti in cui (per una casualità) siamo senza zaino, non riesco nemmeno a fare le foto.
Vedi il mondo quanto è variegato....
 
Ultima modifica:
Se è la stessa figliola che ho visto fare windsurf complimenti.
Anche al papà che le fa fare questi sport.
Per gli aspetti tecnici ................ lascio parlare gli esperti.
 
OT per APO
Tornando al concetto espresso nell'altra stanza (stanza che non voglio inquinare oltre), quando dicevo che un buon training (non l'unico) possa esser quello di sfidarsi (spesso) sui terreni complicati, cercando di essere dinamci, ma al contempo mantenere stile e compostezza, intendevo una cosa tipo questa mia foto sul manto cartonato dal phoen (notare i rametti di larice e la neve gialla).
Non intendevo assolutamente le gite delle tutine che vanno a cercare rogna cui crostoni più imporobabili scendendo in stile sopravvivenza....
E poi, per introdurre un altro concetto, guardacaso senza zaino che svolta. Sciare spesso con lo zaino è un altro buon training, quando lo togli voli!
 

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Per quanto riguarda gli sci ti riporto un'esperienza personale:
corso jam in ghiacciaio, si presenta un ragazzo con sci larghi 80/85, il secondo giorno il maestro gli ha dato degli sci da pista e ha svoltato.
Il ragazzo poi li ha pure comperati.
 
Ogni sci ha il suo mondo per essere utilizzato.

Non capisco sta cosa di snaturare quello per cui sono nati.

é come girare a Monza con il defender o andare in sterrato con il Ferrari ...
 
Io con un campo libero da pista 175 R18 ci vado tranquillo in neve fresca , e anche in pista a cannone sulla neve sfatta ....
Senza problemi .

Ovvio che con due palettoni ai piedi è tutto più semplice ... ma se sai sciare ci vai sereno . ovunque ...

>I giorni che butta giù , gl iallenamenti saltano e si va a tritare tutto .... e non i sotto seggiovia .... posti da mettersi le mani nei capelli ... l'anno scorso mi sono trovato a sciarmi un ruscello ghiacciato ...

Forse mi sopravvaluto in fresca ... hai un video di quel che fai?
Per capire .... magari le mie sono passeggiate di salute per te ...
 
Sul passare a sci stretti siamo d'accordo inutile insistere. Penso sia stato oramai chiarito, siamo attrezzati acnhe con un brahma 82.
Quello che invece non comprendo è ostinarsi a dire che un wait 82 sia largo. I primi due sci proposti da Head nella gamma supershape sono rispettivamente 85 e 78 di waist. Finché si scherza va anche bene, ma insistere sul fatto che uno sci di waist 82 sia largo diventa atteggiamento da maniaci.
 
Il problema non è solo la larghezza , ma la capacità torsionale dello sci , la morbidezza della spatola , che su sci più larghi deve galleggiare su nevi diverse.
Per imparare la sensazione di inserire la spatola ad inizio curva .... già è difficile con sci puramente pistaioli
 
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