Roccaraso - Situazione neve, piste, impianti

Io non ho alternative e Roccaraso al momento offre la migliore scelta di tutto l'Appennino. Prezzo pieno per sciare sui prati? Sempre meglio che ubriacarsi al bar... 😉
 
sinceramente di piacevole ci vedo poco ad andare a sciare in queste condizioni: 55 euro di skipass per 2/3 piste e il resto collegamenti tra i settori, a cui aggiungere autostrada, carburante e pasti.. file non immagino quanto di weekend con le poche piste aperte, affollamento drastico in pista, rischio di incolumità per gli sciatori e paesaggio nauseabondo, circondata dal marrone su lingue di neve tra montagne brulle..
Questa stagione è un incubo ed essendo cosi fino a meta febbraio possiamo dire che ormai il risultato negativo è drammatico, anche nella benestante Roccaraso si sentono gli scricchioli economici di due stagioni consecutive meteorologicamente cosi avverse
Ci metterei la firma per un gw di 2 gradi, qui ormai per 2 mesi l'anno in pieno inverno il rialzo termico è di almeno 5-10 gradi, e ormai anche la fuga sulle dolomiti è rovinata dalle nefandezze climatiche, 3 settimana di cammelli che vanno e vengono alternando marciume e rigelo...
Con inverni così lo sci diventa veramente un impresa, che poi cambierà qualcosa in primavera non mi sembra possa risolvere i danni avvenuti..
 
Purtroppo la stagione è nera, ma non ci si può fare nulla.

Il fatto che a Rocca chiedano skipass pieno con poche piste aperte, è normale. Loro gestiscono un business, e queste condizioni penalizzano in primis loro...che devono sostenere costi aggiuntivi per l'innevamento programmato (solo in parte compensati da minori costi operativi quali gasolio, usura gatti e personale per le piste chiuse da non preparare).

Ma offrono un servizio, seppure "minimale" agli occhi di un qualsiasi sciatore non alle primissime esperienze.

E' ovvio che lo sciatore normale (per il quale le tre azzurre e le tre rosse a disposizione sono poca roba) che deve sostenere il costo pieno (per trasferta, skipass ed eventuale cibo) in questo momento è normale che non vada, a meno che pone la giornata all'aria aperta in cima alle sue priorità e disposto a pagare caro questa esperienza non tanto sportiva ma quanto "spirituale".

Ma il servizio offerto può interessare chi ha fatto lo stagionale, che almeno qualche curva riesce a farla...e prende la tintarella.
Il servizio offerto permette agli operatori professionali (maestri sci, ecc.) di mettere qualche soldino in tasca...sempre meglio di zero assoluto.
Il servizio offerto permette anche a chi è alle primissime armi di cominciare....visto che campo scuola e banale azzurra basta e stra-avanza per questa categoria di utenti.
Una famiglia che vuole avviare i propri bimbi, può organizzarsi in mezzo alla settimana (per evitare affollamento del week end) per permettere al proprio pupo/a di avviarsi, in un contesto climatico favorevole per i bimbi (tanto sole, tepore e temperature non fredde).

Voglio dire: chi vuole sciare e sa già farlo (bene o male) deve rassegnarsi ed attendere che scenda la materia prima dal cielo. Ma ci sono altre categorie di utenti che possono accontentarsi, ed il fatto che il resort offra loro un qualcosa da fare denota professionalità da riconoscere, ed il fatto che lo skipass sia a prezzo pieno è irrilevante per la categoria di utenza che vogliono soddisfare.
Perchè per uno stagionale non gli interessa più lo skipass giornaliero, il principiante sempre su campo scuola-pista azzurra avrebbe sciato...anche con comprensorio completamente aperto...e quindi anche per loro il costo pieno non fa differenza.
 

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Sicuramente un inverno caratterizzato da scarse precipitazioni e difficoltà di ogni genere, è proprio in queste condizioni che i veri professionisti fanno la differenza!

Nonostante l'alta pressione che sta incombendo sulla penisola italiana, tutto il nostro Staff non si è perso in chiacchiere, ed è con grande orgoglio che oltre l'apertura della pista “Canguro” di questo weekend comunichiamo due nuove aperture:
30/01/2024 apertura pista “Esse” di Montepratello con parte dell'Azzurra.
31/01/2024 apertura pista “Rossa le Aquile” in località Aremogna.

Per rimanere sempre aggiornati sulla situazione impianti e piste ricordiamo di consultare il nostro sito web www.roccaraso.net.
 
Bravi... da trentino non posso che applaudire ed essere contento... lo sviluppo del turismo è l'unico vero motore per un equa e sostenibile gestione della montagna....
Guarda, voi insieme ai vostri cugini alto atesini, lo avete capito meglio di chiunque altro. Quello che vi fa onore è che avete sfruttato in maniera egregia anche la vostra condizione di Provincia autonoma, cosa che le altre Regioni a statuto speciale non sono state minimamente in grado di fare, a partire dalla VdA e Friuli e per non parlare di Sicilia e Sardegna che sono solamente dei pozzi senza fondo preda di clientelismi e parassitismi politici, siete diventati un riferimento in materia di crescita economica e sociale del territorio, riconosciuta a livello europeo.
Ho contatti di lavoro, per mie attività di famiglia, con molti tuoi conterranei e conosco molto bene la tua realtà imprenditoriale con la quale mi ci confronto spesso. Ti assicuro che tolto il TAA, la gestione dei principali resort abruzzesi, con Roccaraso in testa, ha molto da insegnare a gran parte delle località alpine con le quali le si confronta. Poi chiaramente gli Appennini non sono le Alpi, ma se non si riesce a contestualizzare gli ambienti di riferimento si hanno proprio problemi di base.
 
Il futuro per l'Italia sarà dare autonomia a tutte le regioni.... con i giusti tempi e modi... ma ogni Governatore deve essere chiamato a rispondere dell'uso dei soldi direttamente avanti ai propri concittadini...
 
Il futuro per l'Italia sarà dare autonomia a tutte le regioni.... con i giusti tempi e modi... ma ogni Governatore deve essere chiamato a rispondere dell'uso dei soldi direttamente avanti ai propri concittadini...
non so perchè ma con i governatori delle regioni centro meridionali non mi aspetto che Abruzzo e Lazio diventino dei nuovi TAA, la cultura popolare di base è assai diversa, gia in toscana..
territori con imprinting amministrativo degli asburgici non sono paragonabili al misero approccio degli ex sudditi dello stato pontificio o dei borbonici, anche i savoiardi filo francofoni pure se con potenziale ricchezza segnano di molto il passo rispetto ai confinanti di matrice asburgica (lombardi, trentini, veneti). Anche nelle infrastrutture montane, nell'approccio del turismo e nella gestione del patrimonio montano, seppur non paragonabile si vede molto questo diverso imprinting..
Gu. Ti assicuro che tolto il TAA, la gestione dei principali resort abruzzesi, con Roccaraso in testa, ha molto da insegnare a gran parte delle località alpine con le quali le si confronta. Poi chiaramente gli Appennini non sono le Alpi, ma se non si riesce a contestualizzare gli ambienti di riferimento si hanno proprio problemi di base.
La gestione sangritana sicuramente sta avanti a molte gestioni alpine occidentali con potenziali assai superiori, sicuramente anni luce rispetto alla miseria brassiana che ha defraudato il potenziale enorme delle alpi valsusane, effettivamente anche il ricco friuli ha una miseria impiantistica e di stazioni che regge il passo più con appennino che con dolomiti (a conferma che autonomia e benessere non son condizioni sufficienti, ma spesso necessarie forse) e confinanti austrio carinziani..
 
Roccaraso che fa stories su instagram dicendo che si dicono un mucchio di falsità sul loro manto nevoso.. Secondo loro c'è un "manto nevoso spaziale e croccante" cito le testuali parole :roll::TTTT
 
Roccaraso che fa stories su instagram dicendo che si dicono un mucchio di falsità sul loro manto nevoso.. Secondo loro c'è un "manto nevoso spaziale e croccante" cito le testuali parole :roll::TTTT
A livello comunicativo fanno veramente cagare, però almeno non oscurano più le webcam quando piove :ROFLMAO:
 
al dilà dei social (che per me sono una delle rovine del ns tempo) RR è l'unica stazione appenninica che riesce a produrre neve artificiale sciabile, quasi di qualità dolomitica, adeguatamente stratificata e battuta e quindi sciabile in presenza di temperature idonee. Il clima appenninico non garantisce la stabilità del manto ma piu di questo non si puo oggettivamente fare..
Le artificiali di cf e ovo sono granite con sassi al posto del cocco, a volte con lastre di ghiaccio, battiture mediocri, una sciabilità che solo i masochisti appenninici sopportano.
le condizioni a mio avviso non sono affatto invitanti, in primis per effetto ottico e ambientale, ma chi "deve" sciare anche in queste condizioni a RR è l'unico a offrire qualcosa di quantomeno dignitoso, poi le presenze e le modalità di sciata dei frequentatori peggiorano.
 
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