Perché per forza il raggio corto?

Volkl1970

Member
Vedo che ormai che le scelte dello sci ricadono, sia per sciatori top che in fase di evoluzione, su sci da 175+ 2/3 e fino a -6 cm con raggi che vanno dai 14 e al massimo 18. Per chi è in fase di apprendimento anche avanzato credo che con tali sci (soprattutto il raggio 14 o 15) sia difficile migliorare e capire davvero come perfezionare la propria tecnica in quanto si tende ad affidarsi passivamente alla sciancratura. Invece, per gli sciatori top, che senso ha scendere così tanto di raggio quando la tecnica permette di gestire l'attrezzo, facendolo girare a piacimento? Com'è possibile che un aspirante maestro oggi sia quasi costretto ad usare sci con raggi del genere quando potrebbe sfruttare raggi un po' più generosi che porterebbero, secondo me, a sciate dove si vede maggiore fluidità e bellezza del gesto tecnico? Non si sta esagerando?
 

apo

Cialtroskier
Che uno sci più impegnativo sia propedeutico a migliorare è da discutere. Forse da un certo livello in su. Sugli sciatori capaci che usano raggio 15 sono abbastanza d'accordo, alla fine sono sci che annoiano.
 

lugo89

Well-known member
ritengo che sci con questi raggi, diciamo race carve fino ai 15 perchè gli slalom son altra pasta, stanno prendendo piede perchè:
1) come hai detto te meno impegnativi da;
2) danno una sensazione, errata, di maggior facilità a fermarsi in quanto normalmente più corti;
3) siano più pratici da caricare in auto.

Per la mia esperienza i maestri girano tutti con raggio dai 18mt in su (ovvio che non si presentano col 30mt), ed è anche quello che consigliano d'avere se uno vuole migliorare la propria tecnica.
poi dipende molto anche dalla struttura dello sci, ma credo che anche con un 17mt di raggio puoi fare un ottimo lavoro col maestro.

@Gianpa79 ha una visione piuttosto simile comunque
 
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apo

Cialtroskier
@Gianpa79 ha una visione piuttosto simile comenque
E quindi ?
 

WolfBerg

Well-known member
Vedo che ormai che le scelte dello sci ricadono, sia per sciatori top che in fase di evoluzione, su sci da 175+ 2/3 e fino a -6 cm con raggi che vanno dai 14 e al massimo 18. Per chi è in fase di apprendimento anche avanzato credo che con tali sci (soprattutto il raggio 14 o 15) sia difficile migliorare e capire davvero come perfezionare la propria tecnica in quanto si tende ad affidarsi passivamente alla sciancratura. Invece, per gli sciatori top, che senso ha scendere così tanto di raggio quando la tecnica permette di gestire l'attrezzo, facendolo girare a piacimento? Com'è possibile che un aspirante maestro oggi sia quasi costretto ad usare sci con raggi del genere quando potrebbe sfruttare raggi un po' più generosi che porterebbero, secondo me, a sciate dove si vede maggiore fluidità e bellezza del gesto tecnico? Non si sta esagerando?
No, non si sta esagerando.
In maniera brusca: allora mettiamo nei comprensori solo piste nere.

Prima cosa: per apprendere serve seguire un percorso, se ci si mette nelle condizioni non favorevoli ad imparare, non si impareranno le cose corrette. Quindi usare uno sci piu difficile per imparare è un errore. Appunto, non si insegna lo spazzaneve al campo scuola per caso.
Il discorso cambia, ma non troppo, ad alto livello. Perchè allora non dare il 30m anche agli U14 in gigante? Ad alto livello rimane la necessità di condizioni facili e favorevoli per iniziare l'apprendimento, poi serve la variabilità (tra cui si, anche dell'attrezzo) per consolidare.

Seconda cosa: io non ero nato, ma probabilmente quando si passò da scarponi di cuoio a scarponi di plastica si facevano discorsi simili. Eppure l'evoluzione dei materiali non è spinta dalla sola semplicità di utilizzo. Questi sci che sono in mezzo tra SL e Race carve, nascono da esigenze tecniche elevate.

Fluidità? Sarà sempre piu fluida una serpentina fatta con un 15m che una serpentina un po sporca fatta con un 18m
 

Tornado68

Well-known member
Io faccio un discorso magari poco tecnico ma che ho utilizzato con i miei figli. Principianti sci corti e gestibili Liv 3\4 5 cm meno della loro altezza ma piuttosto sciancrati ma sempre poco strutturati ora Liv 5 medio base sempre sci R 15 ma più tosti e quando miglioreranno GS 17\18 MT. Non sono e non diventeranno mai agonisti. Ora spiego il perché. Se uno parte con sci da gigante, per trovare lo spigolo e sentirti bravino devi fare le cose giuste. Se usi uno sci sciancrato lo spigolo e la chiusura curva la trovi prima e ti inizi ad appassionare aumentando la velocità. A questo punto lo sci più strutturato ti dà più stabilità ma per chiudere le curve, come con quelli morbidi, devi iniziare anche a deformare. Quando lo spigolo lo iniziano a cercare sempre a medie velocità si passa al GS dove o deformi o non chiudi le curve e dove le velocità si alzano. Quando ormai sei padrone della sciata si ritorna ai raggio medio raggio seri e li si migliorano i vari archi e i piegoni. Mia idea personale.
 

Teo

Well-known member
io faccio un discorso ancora piú pratico: un raggio 15 é piú facile da girare e ti permette di gestire la velocitá anche senza una gran gamba.
 

Gianpa79

Mister Interno
Per il semplice fatto che uno sci R17/18 è studiato appositamente per far archi in campo libero .
Perché togliersi del divertimento con raggi più difficili ?
è una cosa senza senso complicarsi la vita .
Poi se hai voglia di correre ad un certo livello , ti metti un 27/30 mt e vai a girare in gs , non ti metti a usare sci insulsi da negozio raggio 21/23 ... totalmente inutili ....e nati solo per fare celodurismo ai tornelli
 
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Volkl1970

Member
Per il semplice fatto che uno sci R17/18 è studiato appositamente per far archi in campo libero .
Perché togliersi del divertimento con raggi più difficili ?
è una cosa senza senso complicarsi la vita .
Poi se hai voglia di correre ad un certo livello , ti metti un 27/30 mt e vai a girare in gs , non ti metti a usare sci insulsi da negozio raggio 21/23 ... totalmente inutili ....e nati solo per fare celodurismo ai tornelli
In realtà la mia domanda , forse non ben posta, era riferita all'abbassamento ulteriore di raggio, di fatto anche io scio in campo libero con R18, parlo dei raggi 16 e 15 utilizzati anche da aspiranti maestri che mi paiono eccessivi per sciatori da 7 livello. Gli archi e la serpentina con un raggio 15 diventano fin troppo vincolanti, mentre un cortoraggio diventa anche più difficile, secondo me. Poi, ci mancherebbe, è giusto che ognuno scii con l'attrezzo che preferisce! Sul celodurismo R>23 sono d'accordo...
 

WolfBerg

Well-known member
Gli archi e la serpentina con un raggio 15 diventano fin troppo vincolanti
Cosa intendi per vincolanti?
Anche sul cortoraggio possiamo discuterne. Hai ragione a dire che il classico cortoraggio diventa un po piu difficile con sci attorno ai 15m, ma non con tutti! (L'atomix x9 si è un po piu rognoso ad esempio). Nota però che ho parlato di cortoraggio classico, se guardi bene qua
Anche il corto è cambiato, un po piu rotondo piu respirato e "morbido". Dovuto proprio a quell'intreccio di evoluzione tecnica/materiali
 

Gianpa79

Mister Interno
Beh Colombi usa un atomic 15 Mt per le dimostrazioni ....
Comunque non sono quei due metri di raggio che cambiano la vita !
Anche perché hanno una raggio corto ma una concezione gs ... insomma cambia ben poco ...
 

madflyhalf

Skifoso totale
io faccio un discorso ancora piú pratico: un raggio 15 é piú facile da girare e ti permette di gestire la velocitá anche senza una gran gamba.

Non penso di aver colto il senso: gestire la velocità, intendi di gestire la bassa velocità con un corto raggio "da manuale" (o quasi)?
Oppure di gestire la velocità elevata?

Perché da come hai scritto, sembra più la seconda, che però secondo me non è corretto, ma penso tu intenda la prima
 

fausto1961

Well-known member
In realtà la mia domanda , forse non ben posta, era riferita all'abbassamento ulteriore di raggio, di fatto anche io scio in campo libero con R18, parlo dei raggi 16 e 15 utilizzati anche da aspiranti maestri che mi paiono eccessivi per sciatori da 7 livello. Gli archi e la serpentina con un raggio 15 diventano fin troppo vincolanti, mentre un cortoraggio diventa anche più difficile, secondo me. Poi, ci mancherebbe, è giusto che ognuno scii con l'attrezzo che preferisce! Sul celodurismo R>23 sono d'accordo...
Ma come, se all'inizio hai sostenuto che un raggio 15 era troppo facile perché tendenzialmente lavora la sciancratura e quindi non aiuta lo sciatore in evoluzione a essere pilota invece che passeggero?
( dissento su tutto il tuo intervento iniziale , lo sciatore top è top indipendentemente dallo sci che usa , lo sciatore in evoluzione rimarrà sempre tale se non capisce cosa deve fare , e per capirlo la prima cosa che deve imparare è sciare sugli scarponi senza sci, figuriamoci alzare il raggio dell'attrezzo.. )
 

Gianpa79

Mister Interno
Ho provato questi r15 , non sono molto differenti da un gs negozio 175 r18 ...
È solo una moda per farti cambiare sci ... ormai i master è un po’ che son fuori ... come posso convincere a farti comprare uno sci nuovo ?
Poi ovviamente ( e non lo dico per sentito dire ) , gli istruttori sciano con quello che gli mettono ai piedi le varie case ...
 
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Teo

Well-known member
Non penso di aver colto il senso: gestire la velocità, intendi di gestire la bassa velocità con un corto raggio "da manuale" (o quasi)?
Oppure di gestire la velocità elevata?

Perché da come hai scritto, sembra più la seconda, che però secondo me non è corretto, ma penso tu intenda la prima
la prima! un r15 ti permette di piegare tanto senza andare a velocità elevate
 
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